Il saputello

“…MA I SACERDOTI PREGANO?”

liturgia

Recandomi per la confessione in un vicino santuario fui colpita dalla posizione raccolta e immobile di un sacerdote raccolto in preghiera. Mi sono chiesta: ma anche i sacerdoti pregano? Siamo abituati a vederli trafelati in mille cose e anche durante la Messa sembrano tutti presi dalla conduzione del rito e pare che per loro la calma della preghiera non ci sia, impegnati come sono nel tenere desta l’attenzione della gente. Un sacerdote dimentico di tutto raccolto in preghiera mi parve una novità e mi colpì al punto che non volli disturbarlo…    (lettera firmata)

Anche se questa testimonianza non si riferisce direttamente alla liturgia è tuttavia interessante per il tema qui trattato Conversi ad Dominum.

I fedeli attenti e sensibili osservano i loro sacerdoti e dai loro comportamenti ne traggono considerazioni interessanti. Possiamo chiederci: perché questo stupore se dovrebbe essere normale che un sacerdote preghi? Passando dal caso dell’orazione personale a quello specifico della liturgia potremmo interrogarci sul modo di celebrare e verificare se il senso della preghiera passi sufficientemente dall’ars celebrandi dei ministri di ogni ordine e grado all’assemblea convocata. Infatti se non passa questa dimensione cosa altro dovrebbe offrire la liturgia dal momento che essa stessa è di sua natura la preghiera pubblica e integrale del popolo di Dio?

Forse è opportuno mettere in luce quali dovrebbero essere le fondamentali disposizioni interiori e i relativi gesti esteriori che il sacerdote deve assumere nell’azione liturgica: Continua a leggere

Marianna Madia: tanta carriera, per quali meriti?

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Marianna Madia con Napolitano jr.

di Giancarlo Perna

C’ è plagio e plagio. C’ è quello pigro di chi scopiazza per fare in fretta. E c’ è il plagio alla Madia. Marianna Madia, il trentaseienne ministro pd della Pubblica amministrazione. In lei, e nelle persone di qualità come lei, il plagio è l’ imitazione virtuosa di un modello ideale. Insoddisfatti di sé e dei limiti che la natura ci ha posti, questi spiriti ipercritici, anelanti al meglio, afferrano dove possono la perfezione cui aspirano. Ecco perché imbattendosi nel momento magico di un altro autore, nella frase compiuta che li rivela addirittura a sé stessi, se ne appropriano, inserendola di prepotenza nella propria opera. Come la riparazione di un torto subito. Quasi che l’ altro gli avesse sottratto ciò che la Musa aveva in realtà destinato a loro. Spero di avere rimesso le cose a posto, restituendo a Marianna l’ onore che vogliono toglierle.

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La lobby LGBT e Renzi: un patto d’acciaio (Scalfarotto, Cirinnà, Cerno e Zan in campo)

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Come noto, Matteo Renzi ha tagliato molte teste, anche perchè il Pd eleggerà molti meno deputati della scorsa legislatura. Il mondo LGBT lancia l’allarme:

“La prossima legislatura, come ognuno potrà immaginare, non sarà una passeggiata per i diritti Lgbti. Per la ragione già prima accennata: il centrosinistra con ogni probabilità non sarà in maggioranza. Verranno elette una destra e un’area populista tutt’altro che disponibili sulle questioni dei diritti Lgbti e, più in generale, di quelli civili”.

Ma l’allarme è moderato da una costatazione: Continua a leggere

Chi è Emma Bonino

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Ci sono azioni che dicono moltissimo di una persona. L’immagine di Emma Bonino che fa aborti clandestini, oltre 10 mila, con una pompa di bicicletta, ripubblicata da La Verità del 27 maggio 2017, introduce molto bene la figura di una donna che vuole oggi che l’Italia imbarchi 16 milioni di immigrati nei prossimi Continua a leggere

Pacchetto Famiglia – La pag. 35 è stata illuminante.

Apprendo dai giornali che la Giunta provinciale ha varato in pompa magna il “Piano Famiglia”. Incuriosito dalla notizia, io che per natura sono un diffidente, vado a cercarmi il documento ufficiale contenente tutti i provvedimenti previsti. Non perché non mi fidi dei giornali, anzi, ma perché da buon controllone quale sono, voglio proprio vedere se la buona (e lo dico sinceramente) Dalmaso ha saputo cogliere la provocazione, che Dellai fece qualche mese fa dicendo: “I trentini devono fare più figli”. Con non poca fatica, riesco a mettere le mani sul tanto desiderato documento e mi addentro nella lettura di ben 47 pagine. Titolo: Piano degli interventi in materia di politiche familiari 2007-2008. Parto dall’indice e lo leggo tutto d’un fiato fino a pagina 35, poi sono costretto a fermarmi, mi alzo e apro la finestra, devo assolutamente prendere una boccata d’aria altrimenti rischio di ………. comunque per fortuna prendo una boccata d’aria. A pagina 35 c’è l’epifania, la manifestazione completa del Dalmaso-pensiero; è li in questa scarna paginetta che si coglie l’essenza di tutto il documento, la traccia che fa da leit-motiv al pacchetto. Solo li, capisco come ho fatto a leggere 35 pagine tutto d’un fiato senza ricordarmi nulla, senza capire in realtà che cosa introduca il Piano Famiglia, senza capire in che cosa consistano queste 23 azioni attivate. La pagina 35 è la vera pagina illuminante, quella che ti chiarisce il tutto, quella che ti da la chiave di volta interpretativa, il nocciolo del documento, e così come l’ho trovata, voglio riproporla a voi:

6.3 Accordo per iniziative contro la povertà e l’esclusione sociale delle famiglie

L’accordo prevede la realizzazione di misure di supporto e promozione (in aggiunta all’assegnazione del minimo vitale) a favore di nuclei familiari in particolare stato di bisogno, per aiutare singoli componenti e la famiglia nel suo insieme a:

? assumere consapevolezza delle proprie risorse e di quelle specifiche del contesto di appartenenza

? attivarsi con livello adeguato di motivazione per cercare di emergere dalla propria condizione di bisogno

? acquisire crescente autonomia economica e sociale.

Le parti che firmeranno l’accordo, s’impegnano nell’attivazione di azioni congiunte per la promozione delle famiglie in particolare stato di difficoltà per il perseguimento di una serie di obiettivi quali:

? far crescere la responsabilità sociale del singolo cittadino e della comunità attraverso le sue espressioni istituzionali e non;

? coinvolgere più soggetti nella costruzione di una rete di servizi e di risorse, che cooperi sinergicamente e che alimenti processi di sussidiarietà; erogare una misura economica spendibile per consumi alimentari a favore di nuclei familiari in particolare stato di bisogno;

? fare leva sul sostegno economico per attivare in modo costruttivo il beneficiario con il suo bagaglio di risorse e di relazioni;

? agire nell’ottica di promozione di cittadinanza attiva e non di mero assistenzialismo;

? attivare supporti di reti informali (Banche del tempo, …).

Ma la povertà e l’esclusione sociale si combatte con un accordo? Ma alla famiglia povera basterà che nell’accordo sia scritto che lei, la famiglia, deve assumere la consapevolezza delle proprie risorse. Poi c’è scritto, sempre nell’accordo, che deve acquisire crescente autonomia economica e sociale. Ma dai, forse se è povera ed esclusa lo sa benissimo da sola che deve accrescere la propria autonomia economica, ma forse quello che le serve è un aiuto, delle informazioni su come farlo, un sostegno chiaro e concreto con delle azioni precise, magari, tiro ad indovinare un aiuto a trovare un lavoro, o forse, un luogo dove poter lasciare i figli nel pomeriggio, o forse delle informazioni sui benefici dei quali potrebbe godere e per la mancanza di informazioni non ha mai chiesto. Mah ? Forse qualcuno potrebbe pensare che queste indicazioni non possono trovare spazio in un documento di indirizzo, ma allora mi chiedo perché fare un documento di 47 pagine per noi non dire nulla di preciso sugli interventi veri per porre rimedio a situazioni di difficoltà. Spero di essermi sbagliato e che invece il Pacchetto Famiglia possa realmente contribuire a migliorare la situazione di molte famiglie trentine in difficoltà, ma per me la pagina 35 è stata purtroppo illuminante.

Viaggi e miraggi dei nostri politici

Leggendo qua e la ho trovato questo articolo del Saltaro delle Giudicarie, uno spasso, ve lo assicuro……

"Ritorno alle mie solite cose anche perché quando esco dalle solite minuzie, a qualcuno viene l’orticaria e mi riempie di contumelie e minacce, ma io che resisto impavido da secoli, seguo il detto cinese mai sconfessato da alcuno: "Quando infuria la bufera fai come la canna dello stagno, abbassati che appena passa ti potrai rialzare più gagliarda che mai…" Forse approfitto della bontà dei miei editori e me ne scuso, ma come faccio a limitare questa mia linguaccia che mi mette sempre nei guai ? "Tagliala !" qualcuno mi ha suggerito. Eh no, già sono mezzo cieco, ed anche un po’ sordo, dovessi diventare anche muto mi schiererei per l’eutanasia e me ne andrei all’altro mondo, prometto comunque che cercherò di limitare le mie insolenze che debbono sempre però essere prese per quel che sono, semplici ironie, qualche sarcasmo, nulla di più e senza cattiveria, un po’ per ridere delle cose di questo mondo, un po’ per contribuire, sorridendo, a miglioralo. E mi rituffo nella politica spicciola di casa nostra. Occuparmi dei viaggi altrui non mi è mai piaciuto anche perché sono portato alla facile ortica, più per invidia che per altro, però non posso non accennare alla strana voglia dei nostri politici di girare il mondo magari anche (o solo?) a spese nostre. Fece scalpore, appena eletto, il viaggio dell’on. Bezzi in Cina, con un seguito quasi pari a quello che ha accompagnato Prodi in Asia in questi giorni, ancora a Canton e nelle altre città cinesi si respira l’ansia di quell’evento, un Bezzi in Cina non è cosa da poco, su due miliardi di cinesi di certo un miliardo si ricorda ancora della venuta messianica del nostro conterraneo, tanto da rendere quasi superflua la stessa visita di Prodi da quelle parti, dove passa Bezzi non cresce più neanche un filo d’erba …è quello che dicono in Val di Sole, ma a Trento, fra gli addetti ai lavori, ancora ci si chiede cosa sia andato a fare il nostro in Cina… ai posteri la soluzione del mistero! La Iva Berasi sembra abbia trasferito la sua dimora su di un aereo, quando la si cerca lei è in viaggio, sembra anzi che si sia fatto costruire uno speciale aereo a pale eoliche con pannelli fotovoltaici incorporati per evitare l’inquinamento, non si sa ancora quali benefici i suoi viaggi portino al Trentino, cominciano a delinearsi invece i danni, vuoi vedere che la spesa è più della presa? come si diceva una volta, ma una volta quando una cosa non portava profitto la si smetteva in fretta. chi ha orecchie per intendere intenda! La Margherita Cogo è anch’essa reduce dalla Cina dove sembra ormai di casa, dato che è la seconda volta che ci va a spese nostre; il primo viaggio lo criticai dal mio trono, se ve lo ricordate, non mi convincevano le motivazioni, un viaggio in Cina non lo si fa per andare a spasso, ci vogliono motivi seri ed importanti, allora non c’erano, o nessuno li ha ancora capiti.. .più chiaro l’argomento di quest’ ultimo raid cinese. La Margherita nostra c’ è andata con motivazioni serie e condivisibili, e per condividerle con voi ho saputo che ha portato in Cina il nostro museo itinerante allestito dal MART, comprese alcune opere di autori trentini e che ha avuto molto successo: Oddio, non è che con l’esposizione del MART in Cina, cambino di molto le nostre difficoltà commerciali con quel paese, i negozianti cinesi continueranno a fare concorrenza a somministrarci carne di cane nei loro ristoranti, e le importazioni cinesi continueranno a fare concorrenza ai nostri prodotti, contribuendo ad aumentare la categoria dei disoccupati in Italia, però qualcosa, seppur in piccolo, s’è fatto e per me anche di molto significato. Brava, senza enfasi però, che non ho ancora finito; mira fatto invece arrabbiare la nostra Vicepresidente per le sciocchezze da lei dette in occasione della vittoria di una nostra conterranea al titolo di Miss Italia, anche se poi il giorno dopo s’è pentita (strano!) portando un mazzo di fiori alla famiglia della Miss. Se mi ha fatto piacere il ravvedimento, mi preoccupa invece lo stato confusionale che da tempo caratterizza i comportamenti della Margherita Cogo. In Giunta vota le leggi e poi le contesta in Consiglio, sulla questione della Rendeva è per l’ambito giudicariese quando parla a Tione (ci mancherebbe!), mentre è a favore della Rendeva quando parla a Spiazzo, sparla di cori e bande e poi smentisce (e nessuno le crede!), ed infine l’uscita infelice sulla Miss perginese e sui concorsi di tal genere, con il pentimento del giorno dopo. Ormai è palesemente inaffidabile, e tutto sommato non interesserebbe niente a nessuno se non fosse la Vice Presidente della Giunta, allora sono in gioco anche i nostri interessi, gli interessi della comunità, quali garanzie di saper governare con sobrietà ed equilibrio? Probabilmente i frequenti viaggi hanno contribuito a rendere sfasata (politicamente s’intende!) la signora (talvolta capita!), e per fortuna che da un po’ di tempo non tira in ballo le quote rosa, forse se n’è dimenticata….comunque il mio amico Abele che sarà sordo e un po’anche strabico, ma che non è per niente stupido, m’ha citato due illustri esponenti della cultura e della politica che sulle due questioni, quella riguardante la nostra Miss Italia e l’altra, ormai stantia, delle quote rosa, hanno risposto a dovere alla nostra conterranea Margherita. Dice il professor Silvio Goglio in proposito: " Leggo che l’assessore Cogo afferma che i concorsi per miss Italia sono una tristezza. Probabilmente ha ragione, ma neanche certi concorsi per divenire deputati alla camera sono sempre molto allegri. Almeno per miss Italia le primarie si fanno seriamente." Bravo per bacco, una volta tanto che un professore universitario dice qualcosa di saggio! Ancora più lapidaria e tagliente la risposta data da Manuela Palmeti, senatrice di Rifondazione Comunista, alla domanda: Cosa ne pensa delle quote rosa?" ha così risposto: "Le quote rosa sono una gran balla! Servono solo a mantenere il potere delle donne che lo hanno già." Che si riferisse alla Cogo…? Alla prossima che se no mi vien da piangere. "

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