Francesco Mario Agnoli

EUTANASIA ALL’ITALIANA SENZA OBIEZIONE DI COSCIENZA?

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Il 20 aprile è stato approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, ora in attesa della decisione del Senato. Per una valutazione non è privo di significato che il disegno di legge sia stato presentato all’opinione pubblica sotto il nome di biotestamento per evidenziare (sul punto si è battuto molto) la necessità di una legge che garantisca il diritto di tutti, anche di chi abbia perduto in tutto o in parte (o mai posseduto) la capacità di intendere e valore, all’autodeterminazione in materia sanitaria, in particolare con riguardo al momento finale dell’esistenza. Il presupposto dell’intera costruzione è, quindi, costituito dal consenso informato, in realtà da tempo presente nel nostro ordinamento giuridico, ma ora ridisciplinato dall’articolo 1.

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Il pasticcio che snatura l’idea di un Senato

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Fra i critici della riforma costituzionale molti concordano però sulla eliminazione del cosiddetto bicamerismo perfetto, che attribuisce in piena parità alle due Camere, oltre che il potere di accordare e revocare la fiducia al governo, l’esercizio della funzione legislativa.

Tuttavia siamo sicuri che sia così? Più in generale, prima di cambiarla, siamo sicuri di conoscere la Costituzione e le ragioni dei costituenti nel scegliere una strada piuttosto che un’altra? Potrebbe essere che queste ragioni Continua a leggere

LE ELEZIONI FANTASMA E IL FANTASMA DEL SENATO

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Domenica 9 ottobre si sono svolte, secondo le procedure previste dalla legge Delrio, le elezioni dei componenti dei Consigli delle Città Metropolitane (di fatto la nuova denominazione delle “abolite” provincie) di Roma, Milano, Bologna, Napoli e Torino, ma pochi se ne sono accorti, perché, al contrario di quanto avveniva per le provincie, che coinvolgevano direttamente (come vuole la democrazia) i cittadini interessati, si tratta di elezioni di secondo grado, nelle quali tanto l’elettorato passivo quanto quello attivo spettano esclusivamente ai sindaci e ai consiglieri comunali dell’area metropolitana.

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“Renzi, ci ricorderemo!”… soprattutto al referendum

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è uscito dall'albergo, in centro a Roma, insieme alla moglie Agnese e ai tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester per recarsi al Quirinale. Roma 22 febbraio 2014 ANSA/ANGELO CARCONI

Matteo Renzi ha polemizzato con Massimo Gandolfini e gli altri organizzatori del Family Day per avere manifestato l’intenzione di sollecitare gli elettori a mantenere l’impegno “Matteo, ce ne ricorderemo”, preso in occasione della grande manifestazione romana alle prossime elezioni amministrative e al referendum di ottobre sulla non elettività del senato.

Le amministrative sembrano in realtà non preoccuparlo granché, molto di più il referendum autunnale che, col mettere in gioco la sua carriera politica, ha trasformato in un plebiscito su se stesso. Per questo se ne preoccupa tanto da promettere che andrà in giro per le parrocchie a spiegare cosa sono le unioni civili.

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LO “JUS SOLI” DOPO PARIGI

Ho già avuto occasione di occuparmi, da giurista, dello jus soli. La sanguinosa strage di Parigi, gli eventi più o meno collegati che ne sono seguiti e le conseguenti baruffe fra politici, opinionisti e intellettuali mi inducono a ritornare sull’argomento, questa volta da cittadino.
A chi (alquanto follemente, va detto) addebita la responsabilità degli avvenimenti a tutti i musulmani e a chi (in questo caso non senza qualche ragione) chiede più controllo e più rigore sull’immigrazione, i governi e i loro sostenitori obiettano che è inutile Continua a leggere

Fedor Dostoevskij e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente

Martedì 24 marzo un redattore del quotidiano “La Voce di Romagna” si è andato a leggere il “Diario di uno scrittore” di Fedor Dostoevskij e ne ha tratto un breve articolo così presentato: “Dostoevskij aveva previsto tutto 140 anni fa: I cristiani vengono massacrati per opera di un’odra musulmana selvaggia e l’Europa è indifferente”.
In realtà più che di una previsione si tratta di una constatazione. Solo che la Storia a volte si ripete. Continua a leggere

Migrazioni e business

Ragusa

Erano in molti a chiedersi le ragioni  di una politica del nostro paese di fatto incentivante l’immigrazione via mare,  specialmente dalle zone più disperate dell’Africa e del Medio Oriente, nonostante una crisi economica  che nega  alla quasi totalità dei nuovi arrivati  la speranza di un sia pur modestissimo inserimento. Adesso è tutto chiaro. L’operazione “Mafia capitale” ha confermato quello che i più attenti (pochi) già sospettavano Continua a leggere

Bonino for President

L’avvicinarsi delle dimissioni del presidente Napolitano (volontarie e nel momento – come ci ha tenuto a precisare – da lui scelto, ma comunque assai prossime) ha dato il via al toto-presidente. Un’attività che può apparire di mero divertimento popolar-giornalistico, ma che è tale solo in parte. In effetti dipende da chi li lancia e dall’eco che suscitano, ma molti nomi vengono gettati sul tavolo non a caso, ma per tastare il terreno e cominciare a costruire una base di consensi oppure (al momento più spesso) per metterli definitivamente fuori gioco. E’ quest’ultimo il caso di Amato, vecchio marpione dell’età craxiana, recordman delle pensioni d’oro e attuale giudice costituzionale, che per la sua anguillesca abilità di destreggiarsi fra destra e sinistra potrebbe coltivare qualche aspirazione, pur essendo uno dei principali responsabili dell’attuale crisi economica italiana (dopo tutto un altro responsabile della crisi, Carlo Azelio Ciampi, è già salito al Quirinale). Grazie alla sponsorizzazione di Berlusconi dovrebbe essere, nonostante il patto del Nazareno, definitivamente out. Continua a leggere

Elezioni europee

 

Durante la sua visita a Londra Matteo Renzi  ha detto  che non ci vuole più Europa, ma un’Europa migliore. Probabilmente ha voluto compiacere il suo ospite, l’euroscettico Cameron, ma la sua affermazione è pienamente condivisibile, specialmente se s’intende (e non può essere altrimenti) che per diventare migliore l’Europa deve diventare diversa.  Renzi  fa mostra di credere che il cambiamento  possa essere raggiunto per effetto della spinta verso una politica di ripresa e sviluppo che l’Italia saprà imprimere all’Ue durante il prossimo Continua a leggere

News dalla rete
  • Chiesa e scuola: alle radici del problema

    Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Alla Dottrina sociale della Chiesa è sempre appartenuta la dottrina della “Regalità sociale di Cristo”. Questa è stata direttamente enunciata in molte encicliche preconciliari. In quelle postconciliari non è più stata affermata con chiarezza, quanto piuttosto presupposta indirettamente, quindi non obliata ma oscurata. In ogni caso non è mai stata formalmente negata. Leggi il seguito…

  • «Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»

    di Riccardo Cascioli. Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l'Instrumentum Laboris del Sinodo per l'Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il Credo è la Rivelazione di Dio in Gesù Cristo, che vive nella Chiesa. Non ci sono altri credo».«Dobbiamo rifiutare in modo assoluto espressioni come “conversione ecologica”. C’è solo la conversione al Signore, e come conseguenza c’è anche il bene della natura». «I sacramenti non sono riti che ci piacciono e il sacerdozio non è una categoria sociologica». «La Rivelazione di Dio in Cristo si fa presente nei sacramenti, e la Chiesa non ha alcuna autorità per cambiare la sostanza dei sacramenti». Leggi il seguito…

  • I cattolici, il suicidio assistito e l’Ordinanza della Corte costituzionale

    di Silvio Brachetta. Assuntina Morresi, su Tempi, critica le posizioni dell’Osservatorio Van Thuân – espresse da Stefano Fontana – circa la necessità di non scendere a compromessi sull’eutanasia. Il compromesso in questione – che un gruppo di parlamentari cattolici ha richiesto alla Conferenza episcopale italiana di sostenere – prevede, tra l’altro, l’attenuazione delle pene regolate dall’articolo 580 del Codice penale, nella speranza di mantenerlo in essere. Se, infatti, l’articolo 580 non sarà abrogato, costituirà almeno un argine all’eutanasia, che potrebbe essere introdotta da future legislazioni in materia Leggi il seguito…

  • Ma oltre i migranti ci sono i restanti

    di Marcello Veneziani. Ero l’altro giorno a Otranto nella piazza dedicata “all’umanità migrante”, dove campeggia un monumento in forma di barca dedicato ai migranti. E mi sono detto: ma all’umanità restante nessuno dedica niente, piazze, monumenti, prediche, premure? Non c’è settimana che Papa Bergoglio non si preoccupi dei migranti che ritiene un’umanità speciale; a loro dà priorità e dedica l’evangelico “Prima gli ultimi”. E non c’è dem, progressista, radicale, cattosinistro, ogni santo giorno, che non consideri bestie, razzisti, subumani e disumani coloro che non ritengono assoluto e illimitato il diritto di migrare e il dovere di essere accolti. Al Papa e ai promigranti vorrei dire: i veri ultimi non sono i migranti. Sono i restanti. Leggi il seguito…

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