Francesco Agnoli

Perchè non Voto il partito di Mario Adinolfi

Ieri sera a radio Maria un ascoltatore mi ha criticato per non aver appoggiato pubblicamente il nuovo partito di Mario Adinolfi.
Gli ho spiegato che radio Maria non dà indicazioni di voto, e ho aggiunto, vista la domanda esplicita, che a mio parere votare il nuovo aggregato del giornalista romano è inutile e controproducente. Apriti o cielo! Ho ricevuto ammonimenti, minacce ecc…
Spiegherò allora pubblicamente quello che penso:

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FAKE NEWS: La censura e l’indice dei libri proibiti

Un tema affascinante per quanto riguarda la storia dell’informazione è certamente la censura. È sempre esistita, anche all’epoca del manoscritto. Lo storico Crebuzio Cordo, nel I sec. d. C., venne condannato, il suo libro bruciato e l’autore spinto al suicidio. Gli storici potevano suscitare paura negli imperatori, dando una loro lettura dei fatti. L’imperatore Diocleziano, nella repressione della Comunità cristiana, fece bruciare numerosi manoscritti.

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Quando Umberto Bossi attaccava la Bonino. Storia di una foto celebre

bonino

Questa è solo la storia, asettica e senza commenti, di una foto celebre. La foto di Emma Bonino intenta a fare aborti con una pompa di bicicletta pubblicata ormai più volte dai maggiori quotidiani, uscì per la prima volta su Oggi, nel 1976.

La foto di Oggi, ripresa dal settimanale Lo Stato, diretto da Marcello Veneziani, nel 1998, finì poi in un volantino diffuso in migliaia di copie che capitò nelle mani di Umberto Bossi e di alcuni deputati leghisti. Continua a leggere

GUERRA MEDIATICA TRA COLONIZZATORI. IMMAGINI PER PROPAGANDARE FALSITÀ SULLA SPAGNA!

La stampa inglese del ‘700

Come accadde che l’Inghilterra divenne la patria del giornalismo? I primi grandi quotidiani risalgono al ‘700 e sono inglesi. Giornali di opinione, di informazione. Il giornalismo inglese e quello americano sono i più brillanti e in qualche modo cercano la verità. Ma la cosa più evidente è che presto i giornali vengono riempiti di immagini. La parola colpisce, ma l’immagine rapisce.

Quando avvenne il primo uso massiccio e interessante dell’immagine? Quando Inghilterra e Spagna

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E se Draghi avesse deciso lui di scappare?

Pubblicato in La Voce del trentino.it da Francesco Agnoli il 22.07.2022

Sulla caduta del governo Draghi si possono fare molte considerazioni, certamente opinabili. Proverò a proporne una, poco battuta. Partiamo dalle motivazioni della crisi, non proprio chiarissime.

C’è qualcosa di poco comprensibile: perchè Draghi si è dimesso pur potendo contare su una larga maggioranza?

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Francis Collins: un grande genetista riconosce la legge morale.

Francis Collins è  un famoso scienziato americano, nativo della Virginia, che si specializza nella seconda metà del Novecento in chimica e fisica a Yale, “alla ricerca di quella eleganza matematica”, scrive, che lo “aveva attirato in questo ramo della scienza”. E’ famoso soprattutto per aver concluso il processo di mappatura del genoma umano.
La sua posizione rispetto a Dio è quella di un agnostico, che non si chiede più di tanto e che scivola via via nell’ateismo pratico e poi teorico.
Dalla chimica alla biochimica, alla medicina, alla genetica Continua a leggere

GLI AMBASCIATORI DEI POVERI DEL MONDO. Da Raoul Follereau a Dominique Lapierre

Raoul Follereau

Ci sono molti modi di fare il giornalista. Chi si occupa di politica interna; chi di cronaca; chi di esteri. Altri amano i reportage da paesi lontani, o seguire le guerre. Oppure altri ancora vanno a caccia di eroi. Oggi parleremo di due grandi giornalisti francesi: Raoul Follereau, nato in Francia nel 1903. Rimane presto orfano perché il Padre muore. Dopo il matrimoio intraprende la carrire di giornalista. Nel 1935, per un giornale francese è al seguito del missionario Charles de Foucauld. In Africa. Cosa avverrà? La sua jeap si

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Eugenio Scalfari si racconta: l’uomo che non credeva in Dio

Il libro cui Eugenio Scalfari ha affidato il suo testamento spirituale e i ricordi della sua vita ha un titolo provocatorio: “L’uomo che non credeva in Dio”.
Una frase che piace, oggi, che ci sentiamo un po’ tutti autonomi, indipendenti, o, quantomeno, protestanti. In copertina una foto del celebre giornalista, preso di profilo, quasi, a me sembra, rassegnato, triste, inespressivo. Uno come Scalfari, che equipara apertamente gli uomini, e quindi, credo, anche se stesso, ad una mosca, per quanto colta ed influente, che definisce sé e i suoi simili forme “che la natura casualmente produce”, non può, in verità, presentarsi al pubblico volgarmente ridanciano: sorriderebbe al nulla, con occhi che guardano un orizzonte vuoto. Cosa c’è da ridere, mosche lettrici, magari occhialute, certo destinate al nulla eterno? Anche un volto corrucciato, come si addice al personaggio, non funzionerebbe: indignato per cosa, nell’eterno fluire senza scopo di caso e necessità?

Cosa ha veramente importanza, valore, durata, nel non senso dell’esistenza? Leggerla, questa autobiografia di un pensatore che non mi è affine, mi è sembrato obbligatorio: Scalfari è un uomo che ha fatto per tanti anni cultura, e il cui credo nichilista è divenuto sempre più diffuso. Non per nulla non mancano ecclesiastici e credenti che si vantano di leggere Repubblica, come un qualcosa cui ci si abbevera, quando si ha sete. Scalfari dunque inizia come il sottoscritto, certamente prevenuto, si sarebbe immaginato: con immagini tristi, come il suo volto.

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Le emergenze utili e l’ideologia di Greta Thumberg

Francesco Agnoli
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Dalle emergenze nascono sempre grandi ideologie. È successo, per esempio, nell’ ‘800, che diede vita al comunismo. L’emergenza era la condizione del proletariato, l’industrializzazione.

All’emergenza si risponde con un grande e affascinante mito. Potremmo creare la società giusta del domani, la società perfetta. Il paradiso comunista verrà descritto come un luogo di assoluta uguaglianza. Un’emergenza, un mito e anche un nemico. Si dice che il comunismo non si sta realizzando perché c’è un nemico da abbattere, ma che ancora non è vinto. E l’ideologia si alimenta di sé stessa e dell’illusione indotta nelle masse.

Similmente accadde anche nella Germania nazional socialista. La Germania perde la Guerra mondiale; poi la crisi del ’29, sei milioni di disoccupati. Il mito sarà il Reich millenario. I nemici saranno gli Ebrei, gli Slavi … Oggi non abbiamo più qualcosa di uguale, ma qualcosa di simile sì.

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