Francesco Agnoli

La procedura di infrazione non serve più…

PUNTUALITA’: subito dopo le elezioni europee, l’asse franco-tedesco decide di punire l’Italia: aprire procedura di infrazione! Gli italiani capiscano, questa volta, come i greci, che si vota come vogliono Parigi e Berlino.

E’ una questione di conti, o una VENDETTA?

E’ facile da capire (non per quelli di Repubblica, però)…ma ora è chiaro a tutti: il giorno dopo il via libera dell’Italia alla nuova Commissione, la procedura non serve già più. Negli accordi è stato previsto anche questo. Ribadisco: il giorno dopo…

Morale: in Europa non conta la verità, non contano i conti, i dati oggettivi, contano gli amici e i rapporti di forza

L’altro Galilei

Due passi dalla III lettera di Galileo Galilei a Welser: nel primo si parla dell’atto di umiltà da cui nasce il sapere scientifico (non tentar l’essenza: spesso G. ricorderà che “l’intender umano è come nullo, quando bene egli intendesse mille proposizioni, perchè mille rispetto all’infinità è come lo zero“); nel secondo ricorda che occorre solevarsi “all’ultimo scopo delle nostre fatiche, cioè all’amore del divino Artefice“, per “poter apprendere in Lui, fonte di luce e di verità, ogn’altro vero”.

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VAI DALLE DONNE? NON DIMENTICARTI DELLA FRUSTA!” (F.Nietzsche)

Tante volte si racconta il pensiero dei filosofi prescindendo dalla loro vita personale, ma è un fatto che molte delle frustrazioni e delle idee che si trovano negli scritti di Schopenhauer e Nietzsche sono figlie di personali fallimenti con il sesso femminile. Sia l’uno che l’altro, infatti, lanciano i loro strali -per il vero solo verbali e retorici- verso le donne dopo che hanno sperato, inutilmente, di conquistare il cuore di una di esse; dopo che hanno visto infrangere il loro sogno di un matrimonio e di un amore fedele e duraturo. Si pensi solo al fatto che Zarathustra, il testo più celebre di Nietzsche, nasce dopo che il filosofo è stato respinto da Lou Salomè (personaggio per il vero piuttosto cinico), alla quale si rivolgeva con tenerezza inaudita, scrivendo “mio caro cuore” e considerandola un “angelo che avrebbe addolcito ciò che in me si era indurito attraverso il dolore e la solitudine.. ma non era un angelo” (lettera di Nietzsche all’amico Overbeck).

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Donne nel Medioevo

Quando si parla di storia e di donne, abbondano i luoghi comuni.

Ho provato, insieme ad un’amica, Maria Cristina Del Poggetto, a metterne in discussione alcuni, raccontando tutta un’altra storia, in La metà del cielo. Breve storia alternativa delle donne (La Vela).

Qui vorrei fare una breve galleria di immagini significative (senza alcuna pretesa di esaustività).

Partiamo dall’immagine in alto: si tratta di Christine de Pizan, scrittrice e copista di professione, che viveva del suo lavoro.

Ebbene, quando parliamo di copisti amanuensi che hanno salvano il patrimonio librario del mondo antico, e trascritto i testi sacri su cui l’Europa ha imparato a leggere e a scrivere (ma anche a stampare, visto che la produzione a stampa vera e propria inizia con la Bibbia di Gutenberg), ricordiamoci che vi erano anche molte copiste donne, monache o laiche.

Si tratta di una realtà storica dimenticata. Falsità sono invece lo ius primae noctis, che non è mai esistito, o le famigerate cinture di castità, come raccontano i testi storici ed ormai anche wikipedia:

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Intervista a Federica Picchi

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Federica Picchi è candidata alle Europee del 26 maggio con Giorgia Meloni, nelle circoscrizioni di centro e nord ovest.

Di seguito alcuni passagi da un’intervista comparsa su La Verità del 19 maggio:

Si dice che la sua candidatura sia stata fortemente voluta, insieme ad altre, da Massimo Gandolfini e dal movimento pro vita e famiglia italiano…

Come nella mia esperienza di piccolo imprenditore, per raggiungere un traguardo di crescita devo perseguire quell’obiettivo da più strade, così come cittadino, la difesa di valori per me sacri come la tutela della vita – dal concepimento alla morte naturale – la tutela della famiglia come centro fondante della società, la tutela della dignità del lavoro e della libertà educativa, deve essere portata avanti da più posizioni.

Qualcosa di lei…

Credo fermamente che la cultura sia la base di crescita di una società sana ed equilibrata, per questo motivo, dopo gli studi economici in Bocconi e alla Georgetown University di Washington DC e vari anni di Banca d’affari a Londra e New York, ho deciso di fondare DOMINUS PRODUCTION, per la diffusione di modelli di virtù umana per i più giovani. Dominus è poi cresciuta, includendo una sezione editoriale per l’approfondimento delle argomentazioni trattate nei film, e un’area discografica in sviluppo. L’attività in DOMINUS mi richiede un grande impegno perché c’e’ sete di storie di umana bellezza e di modelli tra i giovani, ma l’emergenza sociale dovuta ad una politica che sempre più si distacca dai valori sacri e fondanti di ogni democrazia, mi ha spinto ad accettare la proposta di candidatura per Fratelli d’Italia.

Un’altra conversione, dopo il ritorno alla fede?

“Ho trovato la fede e incontrato la bellezza della figura – anche storica – di Cristo a seguito del tumore di mia madre. Questa è stata una conversione vera, per cui ho intrapreso un cammino che durerà tutta la mia vita. La scelta politica non è una conversione, ma è una conseguenza: quando si crede in qualcosa di più grande si devono mettere da parte sicurezze e comodità (anche conquistate con fatica!) per mettersi a servizio di nuovi obiettivi. Mi sento un po’ un soldato (il padre è un militare, ndr), che non può far finta di nulla, che non può stare a guardare la distruzione di valori per cui si spende quotidianamente e che vuole lottare, non contro qualcuno, ma per qualcosa: la nostra bimillenaria civiltà cristiana.

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La critica di Pera e Benedetto all’Unione Europea odierna

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Questo libro con la sua “sobria razionalità”, la sua “ampia informazione filosofica”, la sua “conoscenza stupenda delle fonti”, la sua”logica stringente” e il suo mostrare la “contradditorietà interna” del concetto della “multiculturalità”, è “a mio parere di fondamentale importanza in quest’ora dell’Europa e del mondo”.

Sono queste le parole con cui Benedetto XVI, nell’anno 2008, introduceva “Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l’Europa, l’etica” del senatore e filosofo Marcello Pera.

Dieci anni dopo, per un cattolico che non voglia lasciarsi irretire nei tentacoli delle nuove religioni laiche di salvezza (europeismo, genderismo, immigrazionismo ecc.) è bene ritornare a quei ragionamenti, a quella lucidità con cui Pera e Benedetto: denunciavano come inevitabile, date certe premesse, il realizzarsi di un’ Unione Europea caratterizzata da “antidemocratiche, pletoriche, oscure istituzioni. Continua a leggere

I cattolici e le elezioni europee

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In vista delle elezioni europee del 26 maggio sarebbe bene chiedersi, per un cattolico, qual’è il pensiero tradizionale della Chiesa riguardo al progetto dell’Unione Europea.

Se torniamo alle origini, troviamo Pio XII che esprime il suo appoggio all’idea di una comunità europea, secondo il progetto di Alcide Degasperi, Robert Schuman e Konrad Adenauer.

Pio XII conosce bene questi tre protagonisti, che oggi chiamiamo “Padri dell’Europa”: sono tutti e tre cattolici, si sono battuti contro nazismo e fascismo, ma sono sempre stati, anche, profondamente patrioti ed anti-comunisti. Hanno, nello stesso tempo, una chiara idea della differenza che esiste tra la civiltà europea e l’alleato americano quanto a visione dell’uomo, della politica, dell’economia.

L’Europa, afferma Pio XII, avrà un futuro se sarà fedele alla sua storia cristiana. Altrimenti fallirà. E’ esattamente ciò che ripetono, in più occasioni anche i tre fondatori citati.

Il 19 marzo 1958, davanti all’Assemblea parlamentare europea, di cui è il primo presidente, Robert Schuman dichiara: “Tutti i paesi dell’Europa sono permeati dalla civiltà cristiana. Essa è l’anima dell’Europa che occorre ridarle”.

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Al Cern, dove si indaga il mistero dell’origine

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L’anno è il 1989: sta per cadere il muro di Berlino, e con esso, la cortina di ferro. Interi paesi, tutti quelli sotto il tallone comunista, intravedono la libertà, che si rivelerà più faticosa e difficile del previsto.

In questo stesso anno nasce il WEB, il World Wide Web cioè la “rete di grandezza mondiale” che abbatterà molti “muri” costituiti dalla distanza fisica, spaziale.

Il luogo in cui questo accade è il CERN di Ginevra, in una zona di confine tra Svizzera a Francia.

E’ grazie a questa invenzione che posso permettermi il lusso di intervistare un “mostro” della scienza contemporanea, il professor Lucio Rossi, via Skype: io seduto nel mio studio, lui nel suo, a Ginevra appunto.

Rossi è un fisico italiano già responsabile dei magneti superconduttori del mitico acceleratore di particelle detto Large Hadron Collider (LHC) del Cern: è dunque uno dei protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs, noto al grande pubblico con un’espressione impropria, più mediatica che scientifica, cioè “la particella di Dio”. Ora dirige il progetto LHC ad Alta Luminosità, volto a aumentare considerevolmente le prestazioni di LHC. Abbiamo voluto chiedergli alcune delucidazioni sul Cern ed alcune opinioni personali.

Professore, come è nato il suo interesse per la fisica?

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Gödel e la dimensione ultraterrena

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Kurt Gödel (1906 – 1978) è considerato da molti il più grande logico di tutti i tempi. Albert Einstein stimava un privilegio unico poter discutere con lui, passeggiando per Princeton, di matematica, fisica, filosofia e teologia. I contributi che egli ha dato nei campi dell’intelligenza artificiale, della logica e della matematica (in particolare i teoremi di incompletezza), sono enormi.

Ebbene possiamo chiederci cosa pensasse Gödel di questa vita e di una vita ultraterrena. Per capirlo occorre andare ai suoi taccuini personali.

Gödel infatti non amava pubblicare la sue riflessioni

su Dio, la Chiesa, il mondo ultraterreno in un contesto culturale, così pensava, impregnato del “pregiudizio materialista“.

Ma scrivendo per sè stesso, annotava proposizioni come queste: “il nostro mondo, con tutte le stelle e tutti i pianeti che contiene, ha avuto un inizio e, con ogni probabilità, avrà una fine, diventerà, cioè, letteralmente ‘niente’. Continua a leggere

Ayala e Boncinelli: due darwinismi molto diversi.

In libreria mi sono trovato dinanzi a due libri sul darwinismo. Il primo, intitolato “Perché non possiamo non dirci darwinisti” di Edoardo Boncinelli, il secondo, “L’evoluzione”, di Francisco J. Ayala, definito dal Times “l’uomo della rinascita dell’evoluzione”.

Nella scelta tra i due ho deciso di scartare il primo, per due motivi. Anzitutto perchè il professor Boncinelli non può aver nulla di nuovo da dire, sul piano scientifico, rispetto al suo recentissimo “Le forme della vita” (Einaudi), in cui a pagina 139 si può leggere: “Fin dall’inizio si è chiarito che questa teoria (neodarwiniana, ndr) spiega benissimo certe cose, meno bene certe altre e pochissimo altre ancora. Quello che è successo prima della cosiddetta esplosione del Cambiano e gli eventi che hanno portato all’evoluzione della specie umana esulano un po’ da ciò che la teoria spiega bene”. Continua a leggere

News dalla rete
  • Voto in Umbria: si dice “lista civica”, si legge 5 Stelle

    di Ruben Razzante. E’ una vera e propria ipocrisia, un inganno ideologico ideato dalla politica “populista” per conquistare voti senza metterci la faccia, continuando a usare il consenso popolare per gestire il potere. La scommessa del “civismo”, in questa fase storica, sembra sommarsi a quella, purtroppo al momento vincente, del camaleontismo trasformistico. La formazione del Conte bis ha svelato il vero volto del nuovo inedito asse Pd-Cinque Stelle fondato sulla conquista delle leve del comando anche a prezzo della definitiva eclissi di qualsiasi criterio di coerenza culturale e politica. Leggi il seguito…

  • Macron e “Giuseppi”, la nuova coppia, in nome dell’Europa accogliente

    di Anicio Severino. Passa la scialuppa “Matteo Salvini” e Conte salta su. Passa l’imbarcazione macroniana e Conte salta pure su quella. Guardate che un cambio di gioco così, almeno nei tempi recenti, non si era ancora visto. Conte c’è e predica europeismo. “Sono stato sempre molto attento per formazione civica alla vita politica, la mia formazione è di sinistra nel cattolicesimo democratico. Anche quando ho parlato di immigrazione ho sempre ragionato rifuggendo la formula porti aperti o porti chiusi”. Lo ha detto per davvero, non per scherzo, nel corso della festa di Articolo Uno. Ce lo teniamo. Serva al centrodestra tutto come monito Leggi il seguito…

  • «Tutti i cristiani in Francia si mobilitino contro la distruzione dell’umano»

    di Tempi. «La Chiesa cattolica chiede a tutti i cristiani di mobilitarsi a causa delle implicazioni etiche e antropologiche di questa legge. Davanti alla commercializzazione dell’essere umano, che si staglia in sottofondo, non possiamo non reagire». Lo ha dichiarato in un’intervista a Boulevard Voltaire monsignor Dominique Rey, vescovo di Frejus-Toulon. Il prelato francese si riferisce alla legge “Pma per tutte“, ribattezzata “Pma senza padre”, che darà diritto a tutte le donne (single o impegnate in una coppia lesbica) di accedere alla fecondazione eterologa a spese dei contribuenti e di essere dichiarate “madri” sull’atto di nascita, anche in assenza di legame biologico con il nascituro. Il padre, ridotto a materiale genetico, sarà al contrario cancellato dall’atto di nascita. Leggi il seguito…

  • Cambiamo!, firmato l’atto costitutivo: con Toti già 9 parlamentari

    di l’Occidentale. È stato firmato ieri a Palazzo Grassi a Roma l’atto costitutivo del partito di Giovanni Toti Cambiamo! alla presenza di parlamentari, assessori, consiglieri regionali e amministratori provenienti da tutta Italia. “Da questo momento – ha spiegato Giovanni Toti – il panorama politico si arricchisce ufficialmente di una nuova forza che punta a dare voce a tutti coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali e sognano un centrodestra nuovo. Leggi il seguito…

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