Francesco Agnoli

Il padre secondo Maria Zambrano

Nell’immaginario comune alla nostra cultura il padre è stato per secoli accostato alla figura di san Giuseppe.

San Giuseppe è l’uomo che carica Maria e Gesù sull’asino, e cammina al loro fianco; l’uomo che serve, in silenzio; l’uomo che si dà tutto, senza risparmiarsi. La sua forza è la sua generosità, il suo altruismo, la sua assoluta libertà da ogni tentazione narcisista. E’ un modello di uomo di padre completamente diverso da quello proprio del mondo antico precristiano, nel quale dominava il padre con potere assoluto, persino di morte, sui propri figli.

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Pagine di storia: Voltaire, apostolo del razzismo

Portrait de Voltaire (Francois Marie Arouet dit, 1694-1778) tenant l'annee litteraire. Peinture de Jacques-Augustin-Catherine Pajou (1766-1828), 18eme siecle. Paris, Comedie Francaise

Nella vulgata comune, sui libri di storia, sui giornali… Voltaire è l’apostolo della tolleranza, in un’epoca di intolleranza

Ma la storia è spesso diversa dalla vulgata. Di seguito pagine di celebri storici del razzismo che ricordano il ruolo di Voltaire nel diffondere violenti pregiudizi razziali contro Ebrei e Neri (considerati animali che si uniscono anche alle scimmie).

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Leonardo Eulero: matematico, filosofo (in lotta con Voltaire)

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Considerato tra i più grandi matematici di ogni tempo, senza dubbio il più grande del Settecento, Leonardo Eulero è stato dimenticato per quanto riguarda la sua produzione filosofica. Il motivo? Le sue idee non andavano a genio ai brillanti divulgatori contemporanei, come Voltaire, Condorcet, Diderot… che conoscevano Eulero molto bene. E non si capacitavano come colui che era riconosciuto da tutti come il massimo ingegno scientifico del tempo, non condividesse la loro filosofia e traesse dai suoi studi e dalla vita conclusioni teologiche ben diverse dalle loro.

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8 marzo: storia di una duplice falsificazione

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L’8 marzo è una festa controversa per molti motivi.Il primo è che la narrazione comune è risultata un classico caso di falsificazione storica. Così inizia uno dei numerosi articoli che lo raccontano: “Provate a chiedere a molti da dove è nata la tradizione dell’8 marzo e quasi tutti vi risponderanno che è stata istituita per celebrare la tragedia che vide 129 donne morire nella filanda tessile Cotton di New York. «È un falso storico creato da un gruppo di femministe per ricordare un fatto simile – dice la psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi – la tragedia realmente verificatasi a New York il 25 marzo 1911… Diciamo che è stato un’attribuzione data dal buon cuore femminista che ha voluto ricordare quelle donne». (Simone Fanti e Federica Levi, L’8 marzo e il “falso storico”. Una giornata per ricordare il rogo della Cotton di New York? No, l’origine della Festa delle donne è un’altra, in Io Donna, 8 marzo 2016).

Prendiamo un’altro articolo, comparso su Repubblica del 6 marzo 1987. Questo il titolo: Il giallo 8 marzo. Ma quella data è un falso storico. Questo invece l’incipit: “Abituatevi all’ idea che l’ 8 marzo sia una bugia, un imbroglio innocente, un falso storico. Siete convinti che la giornata della donna ricordi il famoso incendio in cui morirono 129 operaie americane chiuse dal padrone in una filanda di New York (o di Chicago)? Niente da fare, quell’ incendio non esiste, non c’ è cronaca che lo registri… A svelarci l’ esistenza di un giallo 8 marzo sono due investigatrici insospettabili, due femministe storiche, Tilde Capomazza e Marisa Ombra, redattrici di un libro sconcertante edito da Utopia e intitolato come di dovere 8 marzo, storie miti riti della giornata internazionale della donna ”.

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Il senso della Quaresima

Il tempo di quaresima è segnato da alcuni gesti forti, importanti.

In particolare la tradizione cristiana ha sempre insistito sulla necessità di praticare in special modo, in questo tempo liturgico, il digiuno, la confessione e l’elemosina.

Dai microfoni di radio Maria padre Livio invita spesso gli ascoltatori al digiuno in senso lato: non solo rinuncia al cibo, magari per dare ciò che ci si è tolti, ad altri, ma anche “digiuno degli occhi”, “digiuno delle orecchie”, “digiuno della lingua”.

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Se in Cina saltasse il Partito comunista?

Il dramma che sta purtroppo vivendo il popolo cinese, a causa del coronavirus, può avere effetti dirompenti non solo sulla vita di molte singole persone, ma sul mondo intero.

Questo si comprende soltanto se si tengono presenti almeno due fatti fondamentali.

Il primo: la Cina, primo paese per popolazione al mondo, è da tempo la seconda potenza economica mondiale, e ciò significa che la sua economia è strettamente legata a quella di moltissimi altri paesi, comprese super potenze come gli Usa e la Germania.

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Si può fare

L’esperienza di Si può fareLiberi civici trentini, nasce da un’ esigenza avvertita da molte persone: costruire un contenitore diverso da quelli già esistenti. Perchè diverso?

I motivi sono tanti, e affondano, per alcuni di noi, nell’incontro con Rodolfo Borga, compianto politico trentino che ripeteva spesso: “oggi destra e sinistra non esistono più, i termini della questione sono cambiati”.

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Edith Stein: vita e pensiero

Edith Stein: morirà ad Auschwitz nel 1942

Edith Stein: la sua vicenda storica, il percorso del suo pensiero e la sua evoluzione spirituale, la fanno essere un crocevia straordinario per cogliere i fattori cruciali dell’epoca contemporanea e i loro nessi profondi.

Nata nel 1891 in una famiglia ebrea di Breslavia, ultima di otto figli, a due anni rimane orfana di padre. Dopo gli studi liceali, durante i quali diventa atea, frequenta l’università a Breslavia e poi a Gottinga, dove diventa allieva e discepola di Edmund Husserl, fino al Dottorato in Filosofia conseguito nel 1916. Per due anni diventa poi assistente di Husserl stesso all’Università di Friburgo. Nel 1921, leggendo la Vita di Santa Teresa D’Avila si converte al Cattolicesimo. In seguito insegna in un Istituto Magistrale e prosegue i suoi studi filosofici, pubblicando numerosi saggi e tenendo numerose conferenze.

Nel 1932 torna ad insegnare all’Università, ma l’anno successivo, con l’avvento al potere di Hitler, è costretta come Einstein a lasciare la cattedra a causa delle sue origini ebraiche. In quello stesso anno entra come religiosa nel Carmelo di Colonia col nome di Suor Teresa Benedetta della Croce. Nel frattempo, su richiesta dei superiori, porta avanti le sue opere filosofiche. Come Einstein ha subito chiaro che la persecuzione del popolo ebraico e dei cristiani procede congiuntamente. Scrive al papa, nel 1933: “La lotta contro il cattolicesimo si svolge in sordina e con sistemi meno brutali che contro il giudaismo, ma non meno sistematicamente. Non passerà molto tempo in Germania che nessun cattolico possa più avere un impiego, a meno che non si sottometta senza condizioni al nuovo corso” (cit. in Giuliana Kantzà, Tre donne, una domanda. Hannah Harendt, Simone Weil, Edith Stein, Ares, Milano, 2012, p. 229).

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La coscienza dei romanzieri

Uccidere o non uccidere una vecchia usuraia, per affermare la propria indifferenza al bene e al male? Questa è la domanda che si pone un giovane studente, Rodion Raskolnikov, protagonista del romanzo Delitto e castigo del romanziere russoFëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881).L’ipotesi di partenza di Raskolnikov è che la coscienza sia un’ illusione: “mi hanno insegnato così; mi hanno detto che uccidere è sbagliato; questa è la cultura e la religione in cui sono cresciuto. Ma io posso fare ciò che voglio, perché io sono Dio, io sono il metro di giudizio, la misura di tutte le cose. Libero dalla coscienza, potrò fare ciò che voglio, essere Dio di me stesso”.

Ma dopo l’omicidio, Raskolnikov entra in crisi e piano piano si accorge che per quanto si possa violentare o tacitare la coscienza, essa torna sempre a farsi sentire, come il grillo parlante di Pinocchio.

Non tanto diverso il senso di altri tre celebri romanzi dell’Ottocento: I Promessi sposi di Alessandro Manzoni (1785-1873), Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1854-1900) e L’innocente di Gabriele d’Annunzio (1863-1938).

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