Francesco Agnoli

Il processo Galilei: come sono andate davvero le cose.

progettogalileo

In uno dei più celebri e discussi processi della storia, quello a Galileo Galilei, la Chiesa aveva le sue ragioni dal punto di vista scientifico, mentre lo scienziato pisano ne aveva altrettante dal punto di vista teologico e dell’esegesi biblica. In altre parole, Galilei presentò come prova inoppugnabile della teoria copernicana le maree, sbagliando di grosso, e non arrivando mai a provare ciò che sosteneva a riguardo dell’ipotesi copernicana; però, a differenza dei teologi del sant’Ufficio, seppe “molto giustamente distinguere tra l’inerranza della Sacra Scrittura e la capacità di errare dei suoi interpreti” (Walter Brandmüller, Eventi eloquenti. L’agire della Chiesa nella storia, Editrice Vaticana, 2014).

Questa tesi, per la quale Galilei fu, in quella circostanza, buon teologo, mentre i teologi cattolici furono più accorti di lui in campo scientifico, può risultare a prima vista paradossale, ma è ormai affermata nel campo degli studi galileiani. E questo anche grazie ad un ecclesiastico cattolico tedesco: il cardinal Walter Brandmüller (nella foto).

Continua a leggere

Lady Cirinnà: gatti, cani, casa in Vaticano e posto in Senato assicurato

cirinnà 3

Monica Cirinnà è di nuovo in Parlamento. Pur avendo perso lo scontro diretto, si era fatta mettere capolista al proporzionale. Un modo come un altro per dire: che mi si voti o meno, io ci entro! Ma cosa faceva Monica Cirinnà, prima di divenire, tra le altre cose, paladina dell’utero in affitto? In rete si possono trovare alcune utili notizie per ripercorrerne storia. Il Corriere della Sera del 9 giugno 2011, sotto il titolo “D’ Alema manda a nozze il Pd: si sposano Montino e Cirinnà”, racconta il matrimonio tra Monica Cirinnà, vegetariana, animalista convinta, gattofila Continua a leggere

La fine del primato italiano e le guerre di Napoleone

vai

Il geologo Gian Battista Vai, già direttore del Museo Cappellini di Bologna, Capo Delegazione Italiana all’ International Geological Congress di Pechino 1996, Rio de Janeiro 2000, Firenze 2004, Oslo 2008, è anche un esperto di storia della scienza.

In questa intervista, raccolta insieme a molte altre nel volume Gli scienziati davanti al mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi (qui: http://www.dominusproduction.com/editoria/item/gli-scienziati-davanti-al-mistero-del-cosmoe-dell-uomo-jpg.html) , Vai ricorda il padre dei musei scientifici, l’italiano Ulisse Aldovrandi, e in generale il primato italiano, per secoli, in campo scientifico: primato interrotto non dal processo Galilei, come spesso si legge, ma dall’invasione napoleonica.

Continua a leggere

Polonia, una patria che parla all’Europa

intervista-ambasciatore-polacco

Janusz Andrzej Kotański è Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta. Laureato in storia nel 1983 presso l’ Università di Varsavia, ha lavorato dal 2001 al 2006 per l’Istituto di Memoria Nazionale. Tra le altre cose è autore di libri sul Primate polacco Stefan Wyszyński e di percorsi educativi per i giovani, per la divulgazione della storia contemporanea polacca.

Signor Ambasciatore, sulla sua pagina in rete campeggia la scritta “Essere fedele alla mia patria, la Repubblica di Polonia”. Patria non è una parola desueta?

Il motto “Essere fedele alla mia patria, la Repubblica di Polonia” è visibile su tutte le pagine internet delle ambasciate polacche. Lo condivido pienamente. La Patria, come ha detto il Santo Padre Francesco poco tempo fa in Cile, è la madre di tutti i suoi cittadini. Si può non amare la propria madre? Il patriottismo non è qualcosa di cattivo, arcaico o non attuale. I polacchi hanno sempre amato la loro patria. Spesso erano pronti a sacrificare la propria vita per essa. Limitiamoci alla Seconda guerra mondiale, quando per difendere la Polonia i nostri soldati morivano su tutti i fronti, anche qui in Italia: vorrei ricordare per esempio la battaglia di Montecassino e la liberazione di Bologna. Morivano coloro che combattevano durante la rivolta del getto di Varsavia nel 1943 e i soldati dell’Esercito Nazionale nell’insurrezione di Varsavia nel 1944. Morivano i prigionieri di Auschwitz e Katyn, nei campi di sterminio tedeschi e nei lager della Siberia”.

Continua a leggere

L’Europa di De Gasperi e quella di oggi

bagnai

Mentre il dibattito è strozzato dalle semplificazioni, per cui una certa vulgata definisce “antieuropeista” tout court chiunque metta in luce le profonde criticità presenti nell’odierna Unione Europea, un uomo con esperienza internazionale come Gotti Tedeschi – ospite alcuni mesi orsono, a Trento, di Civica Trentina -, in un articolo pubblicato sul sito dell’associazione Libertà e persona, si richiama ad un trentino come Alcide De Gasperi, per ricordare che l’Europa di oggi non è certamente quella che lui avrebbe voluto.

Continua a leggere

Quando Umberto Bossi attaccava la Bonino. Storia di una foto celebre

bonino

Questa è solo la storia, asettica e senza commenti, di una foto celebre. La foto di Emma Bonino intenta a fare aborti con una pompa di bicicletta pubblicata ormai più volte dai maggiori quotidiani, uscì per la prima volta su Oggi, nel 1976.

La foto di Oggi, ripresa dal settimanale Lo Stato, diretto da Marcello Veneziani, nel 1998, finì poi in un volantino diffuso in migliaia di copie che capitò nelle mani di Umberto Bossi e di alcuni deputati leghisti. Continua a leggere

Intervista a Marco Tosatti

tosatti

Marco Tosatti è un giornalista molto conosciuto, che ha scritto per decenni sul quotidiano torinese La Stampa. Oggi collabora con La Nuova Bussola quotidiana, ma soprattutto ha un blog, Stilum curiae, che, pur occupandosi soltanto di Chiesa, vanta un numero di accessi davvero strabiliante.

Come sei diventato vaticanista?

Per caso. Ho incominciato a lavorare alla fine degli anni ’60, e mi sono occupato di tante cose: cronaca, esteri, Parlamento, scuola, diplomazia. Quando è andato in pensione Lamberto Furno, Giorgio Fattori, uno dei grandi direttori de La Stampa, decise – non so perché – di chiedermi di occuparmi di quel settore. Risposi di sì, anche se le mie conoscenze erano rudimentali. E da allora non ho più smesso”.

Continua a leggere

Legge sui lager, tutto pur di attaccare la Polonia

 

bussola

Piuttosto spesso, ultimamente, Polonia ed Ungheria finiscono sul banco dei cattivi. Un motivo c’è sempre: un grande rosario lungo i confini del paese; una legge in difesa della vita nascente; una qualche obiezione ai diktat di Bruxelles o alle interferenze di George Soros… Sono tutte “colpe” che la grande stampa non dimentica, e che ultimamente vengono rilanciate anche da alcuni media cattolici ormai al traino di Repubblica.

L’ultima accusa alla Polonia è quasi grottesca. Proviene dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale, parlando di una recente legge polacca, ha dichiarato: “Non tollereremo che la verità venga distorta e la storia riscritta o l’olocausto negato“. Ma davvero la Polonia ha interesse a negare lo sterminio degli ebrei? Davvero i polacchi vogliono riscrivere la storia? Continua a leggere

News dalla rete