Francesco Agnoli

Amy Barrett con la sua famiglia: un manifesto vivente del “femminismo” originario

Si consuma in questi giorni, negli Usa, un grande scontro che molti, forse, non comprendono appieno: quello tra Kamala Harris, potenziale vicepresidente del paese, e il giudice Amy Vivian Coney Barrett, candidata alla Corte suprema.

La prima viene definita, sui media di tutto il mondo, “femminista”, mentre la seconda è dipinta come una donna davvero bizzarra, che con la sua idea di fede, la sua devozione alla famiglia (è sposata ed ha sette figli) e la sua contrarietà all’aborto, rinnega, incredibilmente, tutte le “conquiste” del femminismo.

In verità la questione è più complicata, come dimostrano per esempio queste dichiarazioni di Erika Baciochi, nota esponente di quello che potremmo definire “femminismo cristiano”: “La Barrett racconta che per entrambi i genitori, i bisogni dei figli vengono per primi, le carriere per seconde, eppure prosperano sia i figli che le carriere. Invece di accettare l’assunto che prendersi cura della famiglia è una “scelta” della donna da abbracciare o rifiutare in solitudine, come fa la Roe vs Wade, i Barrett riconoscono che sia le madri sia i padri sono investiti dalle responsabilità verso i figli che dipendono da loro. Questo è il nuovo femminismo”.

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Degasperi non aveva il viso girato a sinistra.


E’ un po’ di tempo che si sente aria di “centro” (uso questo termine pur sapendo che può avere molti significati, per comodità). Abbiamo iniziato noi di Si può fare!, prima della quarantena, a decidere di andare da soli, di andare “al centro”, con un nostro candidato sindaco, l’avvocato Silvia Zanetti, di provenienza civica. Al centro, dicevamo, o comunque alternativi alla sinistra che governa la città, e all’attuale destra, insediata in Provincia. Per questo avevamo teso la mano, inizialmente ricambiati, con reciproca stima, al gruppo dei popolari di Renzo Gubert. Ci siamo definiti da subito: civici, popolari e autonomisti

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L’ostetricia nella storia

L’anno che stiamo vivendo, il 2020, è stato dichiarato anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. Servirebbe più di un intero volume per conoscere l’arte delle ostetriche (dette anche levatrici, o mammane, o comari, in Italia, midwife in Inghilterra, sage-femmes in Francia, levadores in Spagna..) nella storia. Un dato sembra però chiaro: per secoli, fino al Settecento circa, quando l’ostetricia comincia a diventare una disciplina autonoma, l’arte di far nascere i bambini è riservata alle donne.
I motivi sono molteplici: volontà delle donne di tener riservato il parto come “cosa loro”; maggior predisposizione femminile alle opere di cura; senso del pudore; pregiudizi maschili…

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2020/06/30/le-donne-che-hanno-fatto-la-storia-il-2020-e-lanno-internazionale-dellostetrica/

Il Duce e la massoneria

[…] Nel 1915, divenuto interventista, affiancato e sostenuto dalla massoneria italiana, Mussolini afferma che “il proletariato ha bisogno di un mare di sangue” e prosegue la sua battaglia contro il nemico di sempre: “Preti e gesuiti sono neutralisti per amore dell’Austria vaticanesca e temporalista”.

Senza tema di cadere nel ridicolo, l’uomo che accorderà via via le sue idee alle circostanze secondo la bisogna, con astuto pragmatismo, afferma: “La neutralità di Benedetto XV, è deicida, uccide Dio nel cuore degli uomini, Benedetto è l’apostolo dell’ateismo”.

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La morte di Hitler

Il giorno prima di morire Adolf Hitler sposa Eva B. con rito vichingo, poi il suicido e la cremazione. E’ la sua ultima dichiarazione di fede panteista

News dalla rete
  • E ora non stupiamoci della rabbia

    di Corrado Ocone. L’Italia tutta, non solo Napoli, è in rivolta. E le proteste non si fermeranno qui, come prevede Catello Maresca, il sostituto procuratore della città partenopea. Ora parleranno di strumentalizzazioni, di forze che cinicamente speculano sulla situazione, ecc. ecc. E sicuramente ci sarà stato pure chi lo ha fatto o lo sta facendo (camorra, ultras, centri sociali, “neofascisti”). Ma il problema non è questo. Il problema si chiama rabbia, disperazione, frustrazione, paura e mancanza di speranza (quella non velleitaria), fiducia (quella che si dà alle persone che hanno saputo meritarsela). E si chiama soprattutto in un modo: stanchezza di essere illusi, presi per i fondelli, trattati come bambini o dementi. Questo l’italiano medio, non solo chi va in piazza, non lo tollera più, non può tollerarlo. Leggi il seguito…

  • La rivoluzione conservatrice della giustizia americana

    di Stefano Magni. Una volta confermata alla Corte Suprema la nuova giudice conservatrice cattolica Amy Coney Barrett, cosa cambierà? Rimarrebbe deluso chi cercasse effetti e ricadute sulle elezioni presidenziali. Le nomine dei giudici, a tutti i livelli, da quello distrettuale fino alla Corte Suprema, è una rivoluzione conservatrice della giustizia americana, già compiuta. Ed è una buona notizia. Leggi il seguito…

  • «Parole del Papa fuori dal Magistero, i vescovi chiariscano»

    di Raymond L. Burke. Il cardinal Raymond Leo Burke dopo le parole del Papa. «Dichiarazioni prive di ogni importanza magisteriale. Sono opinioni personali di chi le ha rilasciate. Ma è causa di profondo rammarico e di urgente preoccupazione pastorale il fatto che le opinioni di Papa Francesco, non corrispondano al costante insegnamento della Chiesa». Per il porporato americano «lo scandalo e l’errore che causano fra i fedeli cattolici, danno la falsa impressione che la Chiesa Cattolica abbia cambiato rotta su questioni di cruciale importanza». Leggi il seguito…

  • Il cardinale Muller: “Su unioni civili il Papa sbaglia: provoca confusione nella dottrina cattolica”

    «Dio ha creato l’uomo maschio e femmina. Per la Scrittura il matrimonio è possibile solo fra uomo e donna che si promettono amore una volta per sempre. La dottrina della Chiesa è fondata sulla parola di Dio e di Gesù e questa parola vale di più di quella privata del Papa». A criticare in modo netto l’apertura del Papa alle Unioni civili è il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Dottrina della fede in una lunga intervista oggi su La Repubblica. Leggi il seguito…