Francesco Agnoli

Gli indigeni dell’America latina e il buon selvaggio

Il dibattito sugli indigeni dell’Amazzonia è assai interessante: c’è ancora qualcuno che crede nel mito del “buon selvaggio” che fu di Rousseau e Diderot. Un mito connesso con le utopie che lo precedettero e con le ideologie politiche immanentistiche successive: esiste da qualche parte, o esisterà, su questa terra, un ‘umanità naturalmente buona. Senza tendenze al male.

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Brigida, la copatrona d’Europa che ammoniva i papi

Ascolta le parole che dico, papa Gregorio XI. Perchè mi odi tanto? Perchè la tua audacia verso di me è così grande e la tua presunzione nei miei confronti così insopportabile? La tua corte mondana infatti rovina la mia corte celeste. Mi privi con orgoglio delle mie pecore… Ho tollerato con pazienza la tua nomina alla più alta carica della Chiesa, al sommo pontificato e ti ho reso note le mie volontà con lettere che ti sono state inviate da Roma e che erano frutto di una rivelazione divina… Tu fai sì che nel tuo cuore regnino una grande superbia, un’insaziabile cupidigia, un’abominevole lussuria, e il perniciosissimo abisso di un’orrida simonia. Come se non bastasse, benchè pastore e prelato di ogni mia pecora, tu rapisci e sottrai innumerevoli anime perchè mandi all’inferno quasi tutti coloro che si rivolgono al tuo cuore… Vieni, non con la superbia e la pompa che ti sono consuete, bensì con carità e umiltà. E dopo che sarai giunto [a Roma] estirpa, strappa, dissipa ogni vizio dal tuo cuore e scaccia da te il consiglio della carne, del sangue e degli amici mondani...”: sono alcuni passaggi di una rivelazione che Gesù stesso fa a santa Brigida di Svezia, invitandola a riportare le sue parole al pontefice dell’epoca, Gregorio XI.

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Il catastrofismo di certi ambientalisti. Qualcosa non torna.

Il rispetto del Creato sta certamente a cuore a tanti. Ed ha sicuramente una sua urgenza. Ci sono però allarmismi, catastrofismi, diagnosi e ricette che non convincono.

Ho avuto già modo di ricordare le stranezze dietro il caso Greta, in un articolo in cui notavo, come tanti altri, l’abile regia dietro il grande successo della ragazzina svedese.

In quell’articolo chiedevo: da decenni viene ripetuta l’idea che tutto stia per finire: ricordate  la “bomba demografica” che in poco tempo avrebbe spazzato via l’umanità? Se ne parla da cinquant’anni, ma tutte le profezie nefaste si sono rivelate errate.

E le previsioni del calendario Maya, quello secondo cui il mondo sarebbe finito nel 2012? 

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Sovranismo e nazionalismo spiegati con un esempio

La Francia crea una nuova alleanza militare, in linea con il suo ruolo militare e la sua vocazione coloniale (una forza, tra il resto, che non risponde all’UE).
Si chiama NAZIONALISMO (una robetta inventata dai francesi all’epoca della rivoluzione e di Napoleone, con la creazione dei primi eserciti di massa e relative conseguenze) e risponde al disegno francese di affermare la sua potenza militare rispetto agli altri paesi europei (che non hanno nè bomba atomica, nè seggio all’ONU, nè un analogo esercito, nè gli stessi interessi in Africa ecc.). Si chiama, anche, competizione con l’Inghilterra,

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La personalità del feto

Chi lo ha detto che solo i cattolici credono nella “personalità” del feto? E’ vero: sono diversi anni che il pensiero laicista si dibatte nelle discussioni sofiste, sulla essenza dell’embrione e del feto, sino ad inventare una serie di nomi incredibili, quali “pre embrione“, “ovosoma“, “epidosembrione“….

Al solo fine di confondere le poche idee chiare che abbiamo. Così abbiamo assistito a grandi dibattiti sull’anima, da parte di chi all’anima magari non crede neppure; o a dotte dissertazioni sulle convinzioni di san Tommaso, come se oggi dovessimo rimanere vincolati alle conoscenze scientifiche di ottocento anni fa; oppure abbiamo ascoltato attenti e seriosi le discussioni sulla appartenenza o meno al genere umano di embrioni, feti, handicappati, bambini appena nati ecc.

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Un vescovo contro il Reich

E’ uscito da poco, per Athesia, un nuovo libro dell’arcivescovo emerito di Trento, Luigi Bressan.

Si tratta di un saggio storico, approfondito e documentato, che fa luce sull’operato di monsignor Celestini Endrici, arcivescovo di Trento dal 1904 al 1940 nei riguardi del nazionalsocialismo.

Il titolo ci introduce già nella conclusione: “Celestini Endrici contro il Reich. Gli archivi svelano”.

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Greta, un fenomeno spontaneo o costruito ad arte, suo malgrado, dagli “stregoni della notizia”?

greta

Ci sono troppe cose che non tornano nella vicenda Greta.

Lasciamo perdere il tema ambientale, su cui ferve una grande discussione. C’è, comunque la si pensi, nel modo di affrontarlo, un che di apocalittico che disturba e che risulta, a chi abbia un po’ di memoria, ripetitivo.

Da decenni viene ripetuta l’idea che tutto stia per finire: ricordate  la “bomba demografica” che in poco tempo avrebbe spazzato via l’umanità? Se ne parla da cinquant’anni, ma tutte le profezie nefaste si sono rivelate errate. E le previsioni del calendario Maya, quello secondo cui il mondo sarebbe finito nel 2012?  E le profezie apocalittiche, sempre a partire dalla catastrofe ecologica prossima ventura, del politico americano Al Gore (che voleva salvare la Terra da una distruzione imminente, e si guadagnò il Nobel)? Continua a leggere

Tommaso d’Aquino spiegato alla luce dell’attuale cosmologia: l’universo non è l’Infinito

Cosa possono avere da dirsi un filosofo e teologo medievale, come Tommaso d’Aquino (1225-1274), ed un insigne fisico vivente del XXI secolo? Nell’immaginario comune, poco. In verità, moltissimo. Perchè innumerevoli volte accade che le conoscenze scientifiche neghino pregiudizi del passato, ma molto spesso succede anche che uomini di scienza arrivino, dopo innumerevoli studi, in cima a vette già conquistate, secoli prima, dai grandi pensatori.

Il fisico che vorrei far dialogare con il filosofo del Medioevo per eccellenza è Guido Tonelli, professore all’Università di Pisa, uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra.

Tonelli è autore, recentemente, di un libro dal titolo Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo, nel quale in più occasioni sottolinea quella che gli sembra la più sconvolgente scoperta dell’astrofisica e della cosmologia contemporanee: la precarietà dell’Universo.

Nulla di ciò che ci circonda è eterno

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News dalla rete
  • Uniti, ma fino a un certo punto

    di Marcello Veneziani. Noi europei siamo fragile cosa ma se avessimo vera unità verso l’esterno, anziché pretendere uniformità all’interno, saremmo in grado di esprimere una forte e coesa leadership europea, un esercito comune, una linea strategica unita. Alla fine mi accorgo che i veri europeisti poi sono i sovranisti, quelli che credono cioè alla sovranità europea rispetto al mondo, dopo aver rivendicato all’interno le sovranità nazionali rispetto alle imposizioni eurocratiche; quelli che credono che sia decisivo difendere i confini e la sicurezza, e che sia necessario avere decisori forti. Non puoi misurarti con nessuno al mondo se ti definisci globalista, nemico delle frontiere, pacifista disarmato ad ogni costo Leggi il seguito…

  • Super ex cita Newman: perchè è giusto resistere al papa

    di Marco Tosatti. Il nuovo santo, il cardinal J. H. Newman, ci parla. Prendiamo in mano la sua Lettera al duca di Norfolk. Coscienza e libertà (Paoline), e immaginiamola scritta ai pochi cardinali che oggi si oppongo alla distruzione sistematica della Chiesa, guidata da Bergoglio Leggi il seguito…

  • Benedetto XVI ad Aparecida: una luce per oggi

    di Stefano Fontana. Può essere molto utile, mentre si svolge il sinodo dell’Amazzonia, rileggere il discorso di Benedetto XVI all’inaugurazione della V Conferenza dei vescovi latinoamericani e dei Caraibi ad Aparecida il 13 maggio 2007. La prima cosa che si nota è una visione provvidenziale e cristiana del processo di evangelizzazione di quel continente. “Che cosa ha significato l’accettazione della fede cristiana per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi?” si chiedeva il papa. E rispondeva “Per essi ha significato conoscere e accogliere Cristo … ha significato anche aver ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo, che è venuto a fecondare le loro culture, purificandole”. Leggi il seguito…

  • E il Nobel di Greta è volato in Etiopia

    di Giuseppe Leonelli. I bookmaker hanno toppato. Greta Thunberg non ha vinto il premio Nobel per la Pace 2019 che è invece stato assegnato al premier etiope Abiy Ahmed Ali “per i suoi sforzi  – si legge nella motivazione – per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea”. E così, dopo avere accusato il leader del pianeta di averle “rubato i sogni e l’infanzia”, Greta si è vista scippare l’importante riconoscimento dal premier etiope. Leggi il seguito…

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