Francesco Agnoli

La ragionevolezza dell’Invisibile

copertina-lezioni-large

Estratto dalla prima di dieci lezioni di filosofia.

Quando si parla di filosofia, e soprattutto di storia della filosofia, accade talvolta che qualche alunno, dopo che il divino è comparso sotto varie forme (l’archè di qualche filosofo presocratico, i numeri divini di Pitagora, il Motore Immobile di Aristotele, il “daimon” di Socrate, il Dio-Verità e Amore di Agostino, il Sommo Musico di Keplero…) chieda candidamente: “In filosofia si parla tanto di Dio, di anima, di spirito… ma sono tutte realtà che non vediamo… Cosa serve tutto cio?”. E magari aggiunge: “Io non credo in Dio, nè nell’anima, perchè non li ho mai visti. La filosofia non mi interessa, perchè si occupa di cose astratte“. Continua a leggere

Costantino: un imperatore “miracolato” cambia la storia dell’infanzia.

Tra i tanti episodi miracolosi della storia, quelli che lo storico non riesce a spiegare (il caso di Giovanna d’Arco è uno dei più eclatanti), c’è quello dell’imperatore Romano Costantino (nella foto l’arco di Costantino).

Un uomo su cui si è scritto tanto, su cui, soprattutto, si sono raccontate enormi menzogne al fine di infangarne la memoria. Alcuni lo hanno infatti presentato come un furbo, un uomo senza scrupoli, pronto a convertirsi al cristianesimo per interesse, per allearsi con la Chiesa, a loro dire sempre più potente. In realtà Costantino rappresenta il “paganesimo in cammino“, essendo, in origine, un adoratore non di molte divinità, né di dei inferi, e neppure di oscure e misteriche divinità orientali, ma del Sol Invictus, il deus summus, un dio supero, uno, che porta con sé l’idea di luce, di energia, di trascendenza, di spirito. Questo culto del Sol Invictus era divenuto sempre più importante nell’impero, già dal II secolo, e poi soprattutto coi Severi: una preparazione, insomma, all’idea monoteista, che pian piano si sarebbe affermata. Continua a leggere

Intervista ad Aurelio Porfiri

aurelio-porfiri

Un personaggio davvero versatile, che viaggia per il mondo per la musica, la cultura, la fede. Si potrebbe definire così, in poche parole, Aurelio Porfiri, musicista, compositore, direttore di coro, già

coordinatore per l’intero programma musicale presso l’Università di San Giuseppe in Macao (Cina), direttore delle attività corali presso la scuola Santa Rosa da Lima (Macao) e professore ospite al Conservatorio di Musica di Shanghai (Cina).

Maestro, la musica in due righe… Continua a leggere

Nobel per la fisica e fede

cattura 

Tantissimi sono i premi Nobel che hanno espresso pubblicamente la loro fede in un Dio trascendente, cattolici e protestanti. Ne segnalo solo qualcuno.


* Robert Millikan, vinse il Premio Nobel per la Fisica nel 1923. Fu membro della Pontificia Accademia delle scienze dal 28 ottobre 1936. La biografia ufficiale dei Nobel scrive di lui: “Egli non fu solo un grande scienziato, ma la sua natura filosofica e religiosa fu evidente dalle sue letture sulla conciliazione tra scienza e religione, e dai suoi libri: Science and Life (1924); Evolution in Science and Religion (1927); Science and the New Civilization (1930); Time, Matter, and Values (1932)”. (http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1923/millikan-bio.html).

Continua a leggere

Le radici di Civica Trentina

fugatti

Di seguito l’intervento, come candidato di Civica Trentina, alla riunione di coalizione nella sala della cooperazione, il 6 ottobre. a sostengo di Maurizo Fugatti presidente.

E’ un onore ed una responsabilità essere qui a rappresentare Civica Trentina, un partito costruito negli anni, con tenacia, passione e competenza dall’amico Rodolfo Borga e da quanti lo hanno voluto seguire e accompagnare.

Siamo anzitutto trentini, magari solo d’adozione, lo siamo anche se siamo nati altrove!, perchè questa Terra ci sta a cuore. La nostra patria infatti è la terra che calpestiamo, quella in cui lavoriamo, quella in cui vivono e vivranno i nostri cari; sono i paesi piccoli e grandi disseminati su di un territorio esteso e variegato, fatto di valli, laghi, montagne e città.

Cento anni fa Alcide De Gasperi vantava con orgoglio la sua italianità, contro chi lo accusava di essere austriacante, ma nello stesso tempo stigmatizzava il centralismo e l’opprimente burocrazia dello Stato italiano.

Lui che è stato il padre della nostra autonomia e un fondatore dell’Europa unita, cosa direbbe oggi di una Provincia di Trento che da anni utilizza il suo potere per burocratizzare, complicare, centralizzare ogni cosa? Continua a leggere

Francesco Severi: un matematico verso la Conoscenza

sev-eri

“La persuasione dell’impossibilità di conseguire scientificamente qualche verità assoluta, tende piuttosto a piegare la mente umana, riverente e umile, di fronte all’infinito ignoto, al mistero che circonda le nostre scarse conoscenze, le quali possono essere integrate soltanto dalla Rivelazione”

Francesco Severi, nato ad Arezzo il 13 aprile 1879, rimasto presto orfano di padre, giunge come docente nella prestigiosa università di Padova nel 1905. Vi rimane per diversi anni, sino al 1921, svolgendo anche la carica di assessore socialista alla Pubblica Istruzione e di presidente delle Aziende municipalizzate del gas e dell’acquedotto.

Tra i suoi colleghi, che non dimenticherà mai, ci sono il matematico cattolico Gregorio Ricci Curbastro e Roberto Ardigò, massimo rappresentante del positivismo sensista e scientista italiano, dopo essere stato sacerdote ed aver deposto prima l’abito talare, poi la fede in Dio, ed infine la vita stessa (morirà suicida).

Come molti socialisti e come lo stesso Ardigò, anche Severi nel 1915 si schiera con gli interventisti, e parte per la guerra. E’ nel 1921 che approda all’Università di Roma per divenirne presto rettore.

Di fronte al fascismo, prima lo avversa, con coraggio (sino a dimettersi dopo l’omicidio Matteotti e a firmare il Manifesto degli intellettuali antifascisti nel 1925), poi aderisce al regime, dimostrando, come farà anche in altre occasioni, un certo desiderio di potere mondano e di riconoscimenti. Si schiera, però, contro le idee che provengono dalla Germania, secondo cui i libri di Matematica dovrebbero essere classificati e valorizzati in base alla razza degli autori.

Continua a leggere

Così hanno svenduto i beni nazionali e hanno fatto Bingo!

ponte

Dalla privatizzazione di Autostrade agli affari con il gioco d’azzardo. Come una classe politica ha venduto il paese e riemepito le sue tasche e quelle degli amici

Lo scontro tra il governo Conte da una parte, Austrotrade (Benetton ecc.), dall’altra, riporta alla memoria gli anni in cui lo Stato italiano mise in vendita molti dei suoi beni nazionali.

Negli anni Novanta, specie dopo il crollo della DC e del PSI, si alternano al potere coalizioni di centro-sinistra; dal 1996 al 2001 c’è l’Ulivo di Romano Prodi, costituito in buona parte dall’ex PCI, divenuto poi PDS e infine DS, con una operazione di maquillage di tutto rispetto, avviata con grandissimo tempismo, cioè allorchè cadevano i muri, finivano i dittatori alla Ceausescu, e tutti venivano a sapere di quali orrori grondasse il mondo comunista.

Ci si potrebbe aspettare, se il concetto di sinistra ha ancora un senso, una politica sociale, che privilegi il pubblico sul privato, che, senza giungere allo statalismo bolscevico, conservi allo Stato poteri e prerogative sue proprie. Continua a leggere

Albert Einstein e fra Odorico

beatificazione-sirano-sardegna-20141118110610

Analizzare  e studiare la vita e il pensiero di Albert Einstein è affascinante per più motivi: anzitutto per la singolarità del personaggio e per l’acutezza di tanti suoi giudizi non solo sulla fisica, ma anche sui fatti contemporanei, dal nazismo al comunismo, al materialismo consumistico del primo Novecento; in secondo luogo perchè il ritratto che ne esce è quello di un uomo in divenire, anche nel suo rapporto con la fede e con Dio (rapporto che non rimane sempre uguale, come spesso sembra di capire da varie biografie, ma anzi si approfondisce sempre più, con il tempo).

 

 

Ci sono almeno tre Einstein: il giovane infervorato che scrive canti religiosi Continua a leggere

Breve biografia di Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

giovanni-paolo-i-5

Si è cominciato a parlare in questi tempi di Albino Luciani, di cui ricorrono l’anno prossimo i 40 anni dalla morte. Luciani è stato una meteora: solo 33 giorni di pontificato, che sono rimasti però nel cuore di molti.

Per due motivi: per la sua evidente e innata simpatia e bonarietà e per le circostanze in parte misteriose della sua morte.

Cosa intendeva fare, quell’uomo venuto dal Veneto, per la Chiesa universale? Chi non gli lasciò il tempo di farlo? Il buon Dio, o gli uomini?

La morte

L’idea che Luciani sia stato ucciso non è soltanto una boutade giornalistica. Non è solo l’ipotesi di David Yallop e del suo best seller da 4 milioni di copie,

Continua a leggere

News dalla rete
  • Che vuol dire sovranismo

    sovranismo di Marcello Veneziani. Il sovranismo non può essere antieuropeo; può esprimere un’altra idea d’Europa ma non si situa fuori dalla civiltà europea, dalla sua storia e tradizione. È contro la Ue, semmai, questa Ue, ma non può essere contro l’Europa. E questo va detto non solo ai suoi detrattori ma anche ai suoi sostenitori d’oltreoceano se pensano di usare il sovranismo per sfasciare l’Europa e per garantire l’egemonia americana. Il sovranismo è un principio di sovranità che sale dalle piccole patrie alla grande patria, come l’Europa, ma senza saltare il passaggio intermedio, cruciale: la sovranità nazionale Leggi il seguito… 

  • Uno spettro si aggira per la Chiesa: la gnosi

    chiesa-clima di Stefano Fontana. Quando nella storia della Chiesa cambiamo i paradigmi filosofici e teologici, bisogna sempre chiedersi se dietro non ci siano anche cause spirituali e religiose, se non ci siano delle eresie, l’adorazione di falsi dei o false adorazioni di Dio, oltre che falsi concetti… Vuol dire che da tempo non solo è cambiato un paradigma di pensiero, un modo di vedere le cose per cui oggi si accetta quanto ieri si condannava e si insegna quanto ieri si vietava, ma vuol dire che dalle fessure è entrato uno spirito nuovo di tipo religioso Leggi il seguito… 

  • Tutela della vita, il Livatino va nella tana del leone

    Aula Magna Cassazione Il Centro Studi Rosario Livatino ha organizzato il convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano". Coraggiosa la location: non è il solito convegno "pro life", perché si tiene nell'aula Magna della Corte suprema di Cassazione, luogo che recentemente è stato decisivo in senso negativo nell’orientare non solo la giurisprudenza, ma anche la coscienza collettiva ad abbracciare principi contrari alla vita e alla famiglia.  Leggi il seguito… 

  • La liturgia non è scontro, non imporre il Messale nuovo

    messale di Nicola Bux. Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c'è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l'allora cardinal Bergoglio. E' deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.  Leggi il seguito…