Francesco Agnoli

Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative. La Saunders è considerata universalmente la fondatrice dell’hospice moderno, Continua a leggere

Il Nuovo Ordine Mondiale passa dai vaccini?

L’espressione Nuovo Ordine Mondiale (NOM) è sulla bocca di molti. Si dice che la pandemia lo abbia di fatto realizzato. Tutti gli stati, infatti, sono in accordo sul covid e assumono politiche più o meno stringenti. Questa sarebbe la dimostrazione del Nuovo Ordine realizzato (non più con la guerra e il dominio mondiale Usa, come nel 1991).

Dunque sino ad ora si era scherzato?

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Non nominare il nome di Dio invano (parlando di vaccini)

Queste brevi riflessioni sono a margine del dibattito tra Costanza Miriano, nota giornalista cattolica, certamente coraggiosa capace, e Renzo Puccetti, medico, bioeticista tra i più competenti, puntigliosi e capaci, non solo in Italia.

Tutto nasce da un post della Miriano che comincia così: “E’ passato oltre un anno da quando la Congregazione per la Dottrina della Fede ha affermato che vista l’emergenza si potevano usare vaccini sperimentati su embrioni vitali …”.

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Storia del giornalismo: l’uso delle immagini per falsificare i fatti

Tra gli ultimi per l’uso della stampa a fini culturali, gli inglesi furono i primi a comprendere la forza di questo nuovo strumento nella lotta politica. Sarebbero poi stati i primi a lanciare giornali quotidiani (nel Settecento), e, una volta “divenuti” americani, i primi a capire la potenza ideologica del cinema prima e poi dei social per mantenere, oltre al dominio economico, anche quello mediatico, culturale e politico.

Pensate al cinema di Hollywood: quante volte ha affiancato le decisioni politiche dei governi Usa con film, magari pseudo storici, capaci di suggerire furbescamente idee politiche collegabili al presente? Pensate ora al fatto che i social più forti del mondo, da Facebook a Twitter, sono in mani americane, cioè anglofone.

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Reinhard Heydrich, gerarca nazista, la Chiesa, l’eutanasia

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Reinhard Tristan Eugen Heydrich (1904-1942) è stato il gerarca nazista più importante nella pianificazione ed attuazione dello sterminio degli ebrei. Ebbe un ruolo di I piano nelle SS.

Il suo pensiero sulla Chiesa è raccontato da Callum MacDonald, professore di storia moderna presso l’università di Warwick, in Operazione Anthropoid. L’attentato a R.Heydrich, il boia di Praga (Giunti, Milano, 2015; cliccare sui testi)):

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Santo e musicista

Tu scendi dalle stelle o re del cielo e vieni in una grotta al freddo e al gelo”: inizia così la più celebre canzone popolare di Natale, e può venir voglia di conoscere chi sia l’autore e quale sia stata la sua vita. Alfonso Maria de Liguori, questo il nome di colui che la ideò, nasce a Napoli nel 1696, da famiglia nobile e ricca. Dati i natali, la sua vita sembrerebbe già scritta: lo aspettano onori, ricchezze, potere. Suo padre nutre grandi ambizioni per il figlio, e lui ha doti non ordinarie. Studia musica, ama dipingere,si iscrive, a 12 anni, presso l’Università di Napoli, per divenire avvocato.

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I nemici del Natale

Il Natale è una di quelle feste che hanno civilizzato l’umanità, insegnando il rispetto per la vita, per i deboli, gli innocenti, la sacralità della famiglia… Per questo sono stati i peggiori nemici della civiltà, a cercare di abbatterlo.

I primi a sradicare le feste religiose, il Natale e la Pasqua, furono i comunisti. Francine-Dominique Liechtenhan, nel suo Il laboratorio del gulag (Lindau, Torino, 2009), ricorda gli sforzi del PCUS per spingere i cittadini a festeggiare l’inverno al posto del Natale, e la rinascita primaverile della natura al posto della Pasqua.

«Nei tempi antichi, quando si celebrava il culto delle piante e degli animali ignorando l’ipocrisia della Chiesa – recitava un testo della propaganda –, l’umanità festeggiava quel giorno e celebrava ingenuamente le forze della natura».

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