Francesco Agnoli

Intervista a Marco Tosatti

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Marco Tosatti è un giornalista molto conosciuto, che ha scritto per decenni sul quotidiano torinese La Stampa. Oggi collabora con La Nuova Bussola quotidiana, ma soprattutto ha un blog, Stilum curiae, che, pur occupandosi soltanto di Chiesa, vanta un numero di accessi davvero strabiliante.

Come sei diventato vaticanista?

Per caso. Ho incominciato a lavorare alla fine degli anni ’60, e mi sono occupato di tante cose: cronaca, esteri, Parlamento, scuola, diplomazia. Quando è andato in pensione Lamberto Furno, Giorgio Fattori, uno dei grandi direttori de La Stampa, decise – non so perché – di chiedermi di occuparmi di quel settore. Risposi di sì, anche se le mie conoscenze erano rudimentali. E da allora non ho più smesso”.

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Legge sui lager, tutto pur di attaccare la Polonia

 

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Piuttosto spesso, ultimamente, Polonia ed Ungheria finiscono sul banco dei cattivi. Un motivo c’è sempre: un grande rosario lungo i confini del paese; una legge in difesa della vita nascente; una qualche obiezione ai diktat di Bruxelles o alle interferenze di George Soros… Sono tutte “colpe” che la grande stampa non dimentica, e che ultimamente vengono rilanciate anche da alcuni media cattolici ormai al traino di Repubblica.

L’ultima accusa alla Polonia è quasi grottesca. Proviene dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale, parlando di una recente legge polacca, ha dichiarato: “Non tollereremo che la verità venga distorta e la storia riscritta o l’olocausto negato“. Ma davvero la Polonia ha interesse a negare lo sterminio degli ebrei? Davvero i polacchi vogliono riscrivere la storia? Continua a leggere

Papato, infallibilità, Dubia: cosa dice davvero la Chiesa?

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In un suo fedele articolo in ricordo del cardinal Carlo Caffarra, Antonio Socci riportava le frasi dette dal proporato ad un sacerdote, ed in particolare questo passaggio: “Immagina la sofferenza di sant’Atanasio che rimase da solo a difendere la verità per amore di Cristo, degli uomini, della Chiesa”. Nel commento Socci rammenta giustamente l’incredibile isolamento di sant’Atanasio, aggiungendo il fatto che fu “scomunicato dal papa”.

La scomunica ad Atanasio

Queste considerazioni hanno destato molto interesse, perchè da una parte sottolineano come nella Chiesa sia accaduto che un pensiero eretico, quello ariano, sia divenuto per un certo tempo maggioritario (lo dirà anche Paolo VI, riguardo ai suoi tempi, alludendo “la fumo di Satana nel tempio di Dio”), dall’altra sollevano, oggi come in passato, discussioni sulla cosiddetta “infallibilità” del papa.

Alcuni commentatori hanno preferito dribblare ogni problema sollevato dalla scomunica di Liberio ad Atanasio, in questo modo: facendo appello a quegli storici che negano che Liberio abbia mai scomunicato Atanasio, oppure affermando che, sì, la scomunica vi è stata, ma dietro costrizione dell’imperatore.

Come stanno allora le cose?

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Tolkien e Il Signore degli anelli: la lotta dell’uomo, per il bene

The Lord od the Rings: The Two Towers

The Lord od the Rings: The Two Towers

Nell’Inghilterra contemporanea, patria, spesso, delle più incredibili sperimentazioni sulla vita e sull’uomo, si distinguono però, per la loro tenace ed efficace battaglia in difesa dei valori più alti, alcuni personaggi, in particolare due grandi scrittori cattolici, Gilbert Chesterton, l’inventore della figura di padre Brown, e J.R.R.Tolkien, il celebre autore de “Il Signore degli anelli“.

John R. Tolkien nasce nel 1892 in sud Africa, ma ben presto si trasferisce in Inghilterra. Rimane precocemente orfano del padre e nel 1900 sua madre, Mabel, si converte dall’anglicanesimo al cattolicesimo. Non è una scelta facile in Inghilterra, perché comporta l’emarginazione e la riprovazione sociale. Dall’epoca di Enrico VIII infatti, quando venivano squartati e i loro corpi disseminati agli angoli delle strade perché fungessero da monito, i cattolici sono considerati come stranieri, anche se sul finire dell”800 la loro condizione è in parte mutata.

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Il miracolo del Mar Rosso e l’uragano Irma

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” “Mosè stese la sua mano sopra il mare e il Signore sospinse il mare con un forte vento dell’est tutta la notte e mise a secco il mare”. Andò proprio così, come narra la Bibbia nel Libro dell’Esodo (14: 21). Se fu il Signore a separare le acque permettendo la fuga degli ebrei dall’Egitto, o si trattò semplicemente di Madre Natura, resta da stabilire. Ma certo è che un forte vento avrebbe potuto effettivamente creare per qualche tempo un corridoio in mezzo al mare per il popolo eletto. Dopodiché, caduto il vento, le onde si sarebbero richiuse, e così si spiega perché l’esercito inviato dal Faraone fu sommerso e dovette rinunciare all’inseguimento”: comincia così un articolo apparso su Repubblica, nella pagina dedicata alla scienza, del 23 settembre 2010, descrivendo i risultati di uno studio basato su 14 simulazioni al computer, condotto dallo Us National Centre for Atmosphere Research e dall’università del Colorado.

Nello studio si afferma “che un vento con una velocità di 100 chilometri orari, che spirasse per almeno dodici ore, avrebbe potuto creare un ponte di terra lungo 5 chilometri e largo 3 per all’incirca quattro ore“.

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Le fake news di Repubblica… smentite da Repubblica

Si parla tanto di fake news, e si dimentica sempre di dire che di solito sono i grandi giornali a diffondere le grandi bugie. Non qualche povero internauta.

Per anni Repubblica ci ha impartito le notizie sulla Siria dell’Osservatorio siriano sui diritti umani, nonostante tale fonte fosse considerata da molti esperti faziosa e inattendibile.

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Qui alcuni degli inumerevoli articoli di Repubblica basati sui dati fasulli dell’Osservatorio.

Ebbene, a guerra finita, apprendiamo da Repubblica (vedi immagine in alto) che… erano tutte bugie, Continua a leggere

L’Epifania

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E’ quasi il 6 gennaio. Non c’è ancora molto tempo per meditare sul Natale. A breve le statuine torneranno negli involucri di carta e la loro voce si affievolirà ancora di più.

Fermiamoci ancora un attimo davanti al presepe, prima di cominciare l’anno nuovo, col suo trambusto, i suoi impegni, le sue frenesie.

Sostiamo e osserviamo quella grotta, quei pastori in silenzio, ammutoliti dinanzi ad un bimbo; quegli importanti signori che vengono da lontano, con doni impegnativi e tante attese. Continua a leggere

Buon anno con Frodo Baggins

La Fede, spiegavano Machiavelli, Marx e tanti altri, è un freno all’azione terrena, impone una visione rassegnata dell’esistenza, perché rimanda tutto all’eternità. Credere nell’aldilà, insomma, impedirebbe all’uomo di essere protagonista nell’aldiqua.

Mi sembra che le cose non stiano così. Cercherò di spiegarlo ricorrendo ad un personaggio de “Il signore degli anelli“: il piccolo Frodo. Egli decide di assumersi un compito molto più grande di lui: prendere l’anello del potere, bramato dal Signore del male, e portarlo là dove può essere distrutto. “Prenderò io l’anello,- afferma- solo non conosco la strada“. Continua a leggere

La scienza sperimentale e l’utero in affitto

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Si sente spesso dire che “le ricerche scientifiche non dimostrano che esista alcun problema per un bambino a crescere senza padre o senza madre, con due maschi o due femmine...”. Così, tirando il ballo la parola “scienza”, si vorrebbe confinare nel territorio dell’irrazionalità coloro secondo i quali padre e madre sono necessari al benessere psico-fisico di ogni creatura.

Ma queste ricerche “scientifiche”, sono davvero tali?

In verità la ricerca psicologica non è mai scientifica in senso pieno perché si applica non ad un oggetto semplice (un sasso, una piuma), ma ad un soggetto complesso, una persona, che è anima, corpo; perché ciò che viene indagato, la felicità, il benessere psichico, è escluso a priori dall’indagine scientifica di tipo galileiano, in quanto né misurabile né quantificabile. Infatti mentre di un oggetto possiamo dire quanto pesa e quale sarà il suo comportamento in una determinata circostanza, non potremo mai fare lo stesso per una persona umana, dotata di libertà. Continua a leggere

Reinhard Heydrich, gerarca nazista, la Chiesa, l’eutanasia

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Reinhard Tristan Eugen Heydrich (1904-1942) è stato il gerarca nazista più importante nella pianificazione ed attuazione dello sterminio degli ebrei. Ebbe un ruolo di I piano nelle SS.

Il suo pensiero sulla Chiesa è raccontato da Callum MacDonald, professore di storia moderna presso l’università di Warwick, in Operazione Anthropoid. L’attentato a R.Heydrich, il boia di Praga (Giunti, Milano, 2015; cliccare sui testi)): Continua a leggere

News dalla rete
  • La giunta Appendino vieta il bus anti-gender

    bus-liberta di Elena Barlozzari. Secondo l’assessore grillino l’iniziativa sarebbe in contrasto con una mozione del consiglio comunale. Quella con cui sindaca e giunta si sono impegnate “a non concedere spazi o suolo pubblico a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e razzisti”. È bastato evocare lo spauracchio del fascismo ed i suoi corollari per ottenere il ritiro immediato dell’autorizzazione. Leggi il seguito… 

  • Il prestigio internazionale del maggiordomo Gentiloni

    gentiloni di Lodovico Festa. Paolo Gentiloni si fa fregare ogni volta che incontra Emmanuel Macron (dalla Libia all’Egitto, dalla Difesa comune europea alla Fincantieri e così via), va a Berlino e Angela Merkel gli chiede di tornare una settimana dopo perché è impegnata, riceve Recep Tayyip Erdogan con tutti gli onori e quest’ultimo sequestra una nave dell’Eni, gli bocciano Pier Carlo Padoan come presidente dell’Ecofin, la Whirpool ci tratta come dei poveracci senza peso politico, i franco-tedeschi ci imbrogliano sull’Ema per favorire i ben più importanti olandesi Leggi il seguito… 

  • La civiltà della vita e la secolarizzazione del diritto. Conferenza dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a Milano

    crepaldi_conferenza di Stefano Fontana. Lunedì 19 febbraio l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio cardinale Van Thuân, ha tenuto a Milano una conferenza su invito del Centro Studi Livatino sul tema “Civiltà della vita e legislazioni che la minacciano” Leggi il seguito… 

  • Francia, vittime dell’antisemitismo islamico

    antisemitismo-in-francia di Lorenza Formicola. Per le strade francesi la parola "ebreo" scritta sulle saracinesche dei negozi e dei ristoranti ebraici, si diffonde sempre di più. Graffiti su dimore private e lettere minatorie per costringere intere famiglie a trasferirsi si moltiplicano. Gli ebrei stanno abbandonando la Francia, le loro case, per trasferirsi in quartieri più sicuri o all'estero. La nuova pulizia etnica targata islam è in corso. Leggi il seguito…