Francesco Agnoli

Usa: perchè l’accusa di pedofilia può diventare un business

Per capire come mai negli Usa vi siano così tante denunce di pedofilia, ben più che altrove, occorre capire come funziona il diritto americano: dal caso preti cattolici, ai boys scouts, a Michael Jackson

 

Alcuni giorni fa è comparsa sui giornali la notizia che i Boy Scout Usa hanno dovuto pagare 1,4 milioni di euro per risarcire un abuso sessuale su di un minore avvenuto svariati anni fa. Gli avvocati dell’accusatore avevano chiesto 25 milioni di dollari di risarcimento, ed hanno dichiarato di aver raccolto “centinaia di testimonianze di abusi compiuti tra il 1965 e il 1985 in seno ai Boys Scouts americani, Continua a leggere

Date a Cesare ciò che è di Cesare e lo Ius soli

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E’ difficile barcamenarsi tra quanti accusano la Chiesa di interferire nella politica, quando degli ecclesiastici intervengono nel dibattito pubblico, e quanti, a seconda di ciò che viene detto, esultano se gli interventi ecclesiastici vanno nella direzione del pensiero dominante.
La chiesa deve intervenire nel dibattito politico, sì o no?
La risposta secca sembrerebbe la più logica, ma evidentemente non lo è. E’ solo semplicistica e rozza.
Perchè sappiamo dal Vangelo che occorre “dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio“. E questo significa che quando una materia è di competenza di Cesare, coloro che rappresentano Dio devono guardarsi bene dal manifestare il loro parere, perchè esso apparirebbe, appunto, come il “parere” di Dio.
Il fedele sente nel suo cuore che quando la Chiesa parla, è perchè la legge di Dio lo esige; e sente egualmente, che quando la chiesa tace, Continua a leggere

San Vincenzo de Paoli e Florence Nightingale

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 Accanto a Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, l’altro grande personaggio che ha segnato profondamente la storia della carità in generale e dell’ospedale in particolare, è stato san Vincenzo De’ Paoli.

Nato in Guascogna nel 1585, da una modesta famiglia di contadini, divenne sacerdote nel 1600. Vivendo a Parigi, la fama della sua umanità si diffuse al punto che Vincenzo, dopo aver sperimentato persino la schiavitù (fu catturato dai pirati barbareschi, venduto come schiavo sul mercato africano, liberato dal suo padrone convertitosi al cristianesimo), divenne consigliere prima di Luigi XIII e del cardinal Richelieu, poi, soprattutto, di Anna d’Austria, Continua a leggere

Charlie Gard: quando l’impossibile diventa possibile ricordando Jerome Lejeune

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Il destino di Charlie Gard, il bambino inglese di 11 mesi affetto da una rara malattia genetica, sembrava segnato: i medici del Great Ormond Street hospital di Londra e i giudici avevano decretato l’obbligo di staccare la ventilazione artificiale, certi che non ci fossero più speranze.

L’opposizione dei genitori, decississimi a provare ogni cura possibile ed immaginabile, e soprattutto l’opinione pubblica di molti paesi, Italia in primis, hanno scongiurato, per ora, il decesso del bambino.

Permettendo così lo svilupparsi di domande molto interessanti: quando inizia l’accanimento terapeutico e come può essere definito? Il diritto a decidere delle cure di un bambino spetta ai medici e allo Stato, o ai genitori?

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Federico Faggin e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine

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[…] Nella galleria di grandi matematici che precede, abbiamo incontrato molti Informatici, da Pascal e Leibniz, padri delle prime macchine calcolatrici, a Gödel […]

C’è però un altro grande protagonista della storia dell’Informatica che è opportuno accostare. Il suo nome è Federico Faggin. Figlio di un professore di filosofia, Faggin che ha iniziato a 19 anni a realizzare tecnologie all’avanguardia, aprendo le porte alle prime memorie dinamiche, Continua a leggere

Basilio e il primo ospedale d’Oriente

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In Cappadocia, intorno al 370 d.C. nacque quello che molti storici chiamano “il primo ospedale d’Oriente“.  A volerlo, costruirlo, guidarlo, fu il vescovo della città, san Basilio, per rispondere alle sofferenze causate da una carestia.

Con il cristianesimo carestie, pestilenze…vennero viste per la prima volta con occhi nuovi.

Di fronte alla pestilenza che colpì il Nord Africa nel 251, ad esempio, il vescovo di Cartagine, san Cipriano scriveva: “Questa pestilenza che pare ad alcuni orribile e micidiale, mette invece a prova la santità di ognuno e pesa sulla bilancia il cuore umano, giudica cioè se i sani servono gli infermi, se i parenti assistono pietosamente i parenti, se i padroni hanno pietà dei servi languenti, se i medici abbandonano i malati che li cercano, se i delinquenti frenano le loro violenze, se gli usurai smorzano gli ardori indomabili della loro avarizia”. Continua a leggere

FABIOLA, MARCELLA E I PRIMI OSPEDALI DELL’OCCIDENTE

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Espressione evidente della nuova mentalità portata da Cristo e dalla Chiesa cattolica fu l’apparire di molte donne, magari vedove, che si dedicavano alla carità.
I primi secoli del cristianesimo sono ricchi di queste figure, che presso le chiese si dedicavano all’assistenza dei malati in maniera più o meno professionale, con il nome di diaconesse, dalla parola greca che significa servizio o assistenza. Tuttavia il passo verso un’assistenza di tipo organizzato venne compiuto soltanto verso la fine del quarto secolo, quando Marcella, una ricca vedova romana, adottò la sua magnifica dimora a convento per le monache-infermiere.
Più vicino al significato moderno del termine fu senz’altro l’ospedale fondato nel 390 dalla bella Fabiola a Roma: Continua a leggere

Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative. La Saunders è considerata universalmente la fondatrice dell’hospice moderno, Continua a leggere

Dottrinari, pastoralisti, o altro?

Una domanda che mi faccio spesso, nel mio lavoro di educatore, è dove stia l’equilibrio giusto. In altre parole, come si possa sfuggire la duplice tentazione: quella di essere dottrinari, e quella di essere pastoralisti. Cosa fa un maestro? Da una parte deve insegnare una dottrina, Continua a leggere

Il gender e l’errore di Platone e Cartesio

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Ideologia gender, la pratica dell’utero in affitto, l’opinione secondo cui non importa chi genera i figli, ma chi li alleva… sono tutte posizioni filosofiche basate su una visione spiritualista dell’uomo. Monica Cirinnà, Sergio Lo Giudice, Vladimir Luxuria… anche se a prima vista potrebbe sembrare strano, sono dei puri spiritualisti, degli attardati seguaci di Platone e di Cartesio.

Se in un recente passato a dominare è stato il paradigma materialista, per il quale l’uomo è solo materia, oggi a cercare una rivincita è la visione opposta: tutto è spirito.

Se tutto è spirito, non importa se si nasce maschio o femmina, da un punto di vista materiale, corporeo, genetico, anatomico, ormonale, psichico…. L’importante è ciò che si pensa e si decide di essere. Un maschio che si ritiene femmina, sarà femmina, e viceversa (lo stesso discorso però nessuno lo farebbe mai per un’anoressica: “se ti senti grassa, è perchè sei grassa”)

Analogamente non importa se un figlio nasce da un patrimonio genetico di una persona estranea, da un ovulo comperato, o nell’utero di una donna che non vedrà mai: l’importante è chi crescerà il bambino, e con quale “amore” lo farà.

Ciò che conta è un “amore” svincolato dalla natura, dalla biologia, dalla genetica, dall’esperienza…

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