Francesco Agnoli

Le NDE (esperienze di pre morte) e il suicidio

Molti testi di medici americani, inglesi, olandesi, italiani… che si occupano di esperienze di pre morte (NDE) riportano un fatto: i ritornati, in qualche caso persone che avevano tentato il suicidio, raccontano non solo di aver visto in faccia la morte e “la vita oltre la vita”, ma anche di aver compreso che questa vita terrena è un “compito da assolvere”, cui non ci si può sottrarre, mentre il suicidio è un gesto che all’uomo non è permesso.

Lo scriveva già il medico e filosofo Raymond A. Moody jr. nella postfazione al suo celebre La vita oltre la vita, il testo che per primo sollevò la questione NDE: “Di particolare importanza sono stati i resoconti di esperienze di pre morte legate a tentativi di suicidio… Tutti, in una parola, dichiarano che le angosce alle quali avevano voluto sfuggire con il suicidio erano presenti, e in modo più tempestoso anche dopo la ‘morte’...” (R. Moody jr, La vita oltre la vita, Mondadori, Milano, 1977).

Continua a leggere

QUANDO I DEMOCRATICI volevano ANNULLARE IL VOTO POSTALE

E’ già successo: il voto postale negli Usa è problematico, e non è difficile capire perchè. 20 anni fa ad avvantaggiarsene fu il repubblicano Bush, “pur in uno scenario di irregolarità accertate da questi e dai precedenti processi”. Una differenza con il passato: questa volta sono i repubblicani a lamentare brogli, in una situazione notevolmente più complicata: il voto postale è stato usato in modo molto molto più massiccio che in passato (nella controversia del 2000 c’erano in ballo solo 25 mila schede, oggi centinaia di migliaia), e le controversie sono, inevitabilmente, superiori. Un’ analogia: il voto postale allora avvantaggiò Bush, ogni Biden, cioè un democratico, ma sostenuto dal clan dei Bush.

La vera storia di Lina Merlin

L’onorevole Angelina Merlin (1887-1979), detta Lina, maestra, con formazione cattolica presso le suore canossiane di Chioggia, partigiana antifascista, socialista, membro dell’Assemblea Costituente, prima donna in Senato, è la celebre promotrice della legge Merlin, con cui si pone fine alla prostituzione legale in Italia, portando alla chiusura di centinaia di case di tolleranza o bordelli (già boicotatti dal ministro democristiano Scelba, che dal 1948 ha smesso di rilasciare licenze per l’apertura di dette Case).

Continua a leggere

Amy Barrett con la sua famiglia: un manifesto vivente del “femminismo” originario

Si consuma in questi giorni, negli Usa, un grande scontro che molti, forse, non comprendono appieno: quello tra Kamala Harris, potenziale vicepresidente del paese, e il giudice Amy Vivian Coney Barrett, candidata alla Corte suprema.

La prima viene definita, sui media di tutto il mondo, “femminista”, mentre la seconda è dipinta come una donna davvero bizzarra, che con la sua idea di fede, la sua devozione alla famiglia (è sposata ed ha sette figli) e la sua contrarietà all’aborto, rinnega, incredibilmente, tutte le “conquiste” del femminismo.

In verità la questione è più complicata, come dimostrano per esempio queste dichiarazioni di Erika Baciochi, nota esponente di quello che potremmo definire “femminismo cristiano”: “La Barrett racconta che per entrambi i genitori, i bisogni dei figli vengono per primi, le carriere per seconde, eppure prosperano sia i figli che le carriere. Invece di accettare l’assunto che prendersi cura della famiglia è una “scelta” della donna da abbracciare o rifiutare in solitudine, come fa la Roe vs Wade, i Barrett riconoscono che sia le madri sia i padri sono investiti dalle responsabilità verso i figli che dipendono da loro. Questo è il nuovo femminismo”.

Continua a leggere

Degasperi non aveva il viso girato a sinistra.


E’ un po’ di tempo che si sente aria di “centro” (uso questo termine pur sapendo che può avere molti significati, per comodità). Abbiamo iniziato noi di Si può fare!, prima della quarantena, a decidere di andare da soli, di andare “al centro”, con un nostro candidato sindaco, l’avvocato Silvia Zanetti, di provenienza civica. Al centro, dicevamo, o comunque alternativi alla sinistra che governa la città, e all’attuale destra, insediata in Provincia. Per questo avevamo teso la mano, inizialmente ricambiati, con reciproca stima, al gruppo dei popolari di Renzo Gubert. Ci siamo definiti da subito: civici, popolari e autonomisti

Continua a leggere

L’ostetricia nella storia

L’anno che stiamo vivendo, il 2020, è stato dichiarato anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. Servirebbe più di un intero volume per conoscere l’arte delle ostetriche (dette anche levatrici, o mammane, o comari, in Italia, midwife in Inghilterra, sage-femmes in Francia, levadores in Spagna..) nella storia. Un dato sembra però chiaro: per secoli, fino al Settecento circa, quando l’ostetricia comincia a diventare una disciplina autonoma, l’arte di far nascere i bambini è riservata alle donne.
I motivi sono molteplici: volontà delle donne di tener riservato il parto come “cosa loro”; maggior predisposizione femminile alle opere di cura; senso del pudore; pregiudizi maschili…

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2020/06/30/le-donne-che-hanno-fatto-la-storia-il-2020-e-lanno-internazionale-dellostetrica/

Il Duce e la massoneria

[…] Nel 1915, divenuto interventista, affiancato e sostenuto dalla massoneria italiana, Mussolini afferma che “il proletariato ha bisogno di un mare di sangue” e prosegue la sua battaglia contro il nemico di sempre: “Preti e gesuiti sono neutralisti per amore dell’Austria vaticanesca e temporalista”.

Senza tema di cadere nel ridicolo, l’uomo che accorderà via via le sue idee alle circostanze secondo la bisogna, con astuto pragmatismo, afferma: “La neutralità di Benedetto XV, è deicida, uccide Dio nel cuore degli uomini, Benedetto è l’apostolo dell’ateismo”.

Continua a leggere
News dalla rete
  • Il lento smottamento dell’Europa dei Trattati senza Costituzione, senza radici e senza classe dirigente

    di Giulio Sapelli. Tutto sta franando. È un movimento lento, uno smottamento che investe tutto il mondo e trasforma insediamenti umani stabili in grumi di aggregazioni a frattali, sottoposti a quella polverizzazione argillosa che divide, biforca e che di fatto innerva di nuovo il tragico (perché disperato e sempre incompiuto) sogno gollista di un’Europa politica e militare dall’Atlantico agli Urali. Del resto rimane l’unico disegno per costruire un’Europa potenza marittima, ossia talassocratica, e quindi potenza mondiale non soffocata tra l’incubo dell’accerchiamento tedesco e il pescar nel mortaio di medie potenze regionali costrette a politiche internazionali di mediazione che altro non fanno che indebolire le medie potenze così costantemente divise. Questo significa multiple alleanze in contemporanea: è una gerarchia tra vassalli di media potenza senza un impero e senza un imperatore. Leggi il seguito…

  • Con Francesco il rovesciamento della sussidiarietà

    di Paolo Bellavite. Da un confronto tra quattro encicliche sociali che hanno affrontato il tema della sussidiarietà e quindi del rapporto fra Stato e corpi intermedi, si ricava che la concezione espressa in Fratelli Tutti è diametralmente opposta a quella proposta da Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Leggi il seguito…

  • La Federazione e il Centrodestra che verrà

    di Giovanni Toti. Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato. Il tempo è giusto: dopo la guerra al Covid, arriverà il dopoguerra, con tutta la sua voglia di ricostruire, di cambiare, di tornare a crescere e lavorare, di costruire un Paese migliore. Leggi il seguito…

  • Ambientalismo e globalismo, le ideologie più pericolose

    di Stefano Fontana. L’ambientalismo è una grande bolla ideologica, il globalismo è un’etica dell’umanità con pochi e generici principi morali per una religione universale senza dogmi e dottrine. A questo progetto inquietante sta dando il proprio appoggio anche la Chiesa cattolica. Il dodicesimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a Ambientalismo e globalismo, le due ideologie più pericolose del momento, che puntano a convergere su un unico piano politico mondiale. Leggi il seguito…