Francesco Agnoli

Svevo, Montale e la Pasqua

Con la Pasqua abbiamo festeggiamo la vittoria della vita sulla morte. Mors et vita duello conflixére mirando: dux vitae mortuus, regnat vivus.

La morte e la vita conbatterono, in un mirabile duello: il duce della vita, morto, rega vivo“. Così recita lo splendido inno Victimae paschali laudes, per ricordarci che la morte è stata sconfitta per sempre dalla Resurrezione di Cristo, aprendo agli uomini le porte dei cieli. Queste brevi considerazioni mi fanno venire alla mente due scrittori del Novecento, di questo secolo intriso di pessimismo gnostico, di una tristezza che non ha pari nella storia.

Intendo Italo Svevo ed Eugenio Montale, così simili, per tanti aspetti, ma anche così diversi.

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Resurrezione e Sindone. Dialogando con Giulio Fanti (Università di Padova)

Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede“, scriveva san Paolo. Certo non deve essere stato facile, per i cristiani, comunicare questo evento ai loro vicini, e ai vari popoli della terra. Risorgere è una faccenda complicata: può farlo solo Colui che è autore della vita; Colui che, coincidendo con l’Essere, non solo possiede la vita, ma è la Vita stessa.

La Resurrezione di Cristo è certamente, per i credenti, un miracolo e un mistero. Anzi, insieme con la creazione dal nulla, è il fondamento di tutti quanti i miracoli, i misteri, ed anche, a ben vedere, delle realtà più ordinarie. Dalla Genesi risulta che la morte è stata la conseguenza del peccato originale e la Resurrezione è quindi il conseguente atto di amore che Dio rivolge all’umanità.

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8 marzo: storia di una duplice falsificazione

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L’8 marzo è una festa controversa per molti motivi.Il primo è che la narrazione comune è risultata un classico caso di falsificazione storica. Così inizia uno dei numerosi articoli che lo raccontano: “Provate a chiedere a molti da dove è nata la tradizione dell’8 marzo e quasi tutti vi risponderanno che è stata istituita per celebrare la tragedia che vide 129 donne morire nella filanda tessile Cotton di New York. «È un falso storico creato da un gruppo di femministe per ricordare un fatto simile – dice la psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi – la tragedia realmente verificatasi a New York il 25 marzo 1911… Diciamo che è stato un’attribuzione data dal buon cuore femminista che ha voluto ricordare quelle donne». (Simone Fanti e Federica Levi, L’8 marzo e il “falso storico”. Una giornata per ricordare il rogo della Cotton di New York? No, l’origine della Festa delle donne è un’altra, in Io Donna, 8 marzo 2016).

Prendiamo un’altro articolo, comparso su Repubblica del 6 marzo 1987. Questo il titolo: Il giallo 8 marzo. Ma quella data è un falso storico. Questo invece l’incipit: “Abituatevi all’ idea che l’ 8 marzo sia una bugia, un imbroglio innocente, un falso storico. Siete convinti che la giornata della donna ricordi il famoso incendio in cui morirono 129 operaie americane chiuse dal padrone in una filanda di New York (o di Chicago)? Niente da fare, quell’ incendio non esiste, non c’ è cronaca che lo registri… A svelarci l’ esistenza di un giallo 8 marzo sono due investigatrici insospettabili, due femministe storiche, Tilde Capomazza e Marisa Ombra, redattrici di un libro sconcertante edito da Utopia e intitolato come di dovere 8 marzo, storie miti riti della giornata internazionale della donna ”.

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Platone e il pensiero cristiano: differenze (video)

Per Platone il mondo è caverna, il corpo è prigione. I filosofi cristiani, pur amando Platone, lo rovesceranno: il mondo non è caverna, ma specchio, scala; il corpo non è prigione, come nel concetto di reincarnazione, ma costitutivo dell’unità psico fisica dell’uomo. Rivalutazione del lavoro e nascita degli ospedali saranno proprio la conseguenza di un pensiero del tutto distante da quello “spiritualista” platonico ed orientale… 

https://voce24news.it/filosofia-per-tutti-platone-il-mondo-e-caverna-il-corpo-prigione/?fbclid=IwAR0hNRUH-X3zxE8c2vEUQHpoiCkwNwxV9vyWcFqemoudmfD1UlcD3lBe1-Y

La Cina alla conquista dei media

La Cina comunista sta facendo un’operazione analoga a quella dell’URSS comunista: la conquista dei media

Come noto, durante gli anni della guerra fredda, l’oro di Mosca serviva a finanziare i partiti comunisti d’Europa e a comperare politici, imprenditori, funzionari e giornalisti (alcuni già disponibili per motivi ideali, altri più propensi a cedere solo al dio soldo).

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L’Altrove da cui viene la vita

Tra poco è Natale. Nella tradizione cattolica questa festa è legata anche alla bellezza della famiglia, della maternità e della paternità.

Per questo la grande arte ha rappresentato in mille modi la gioia, la tenerezza, la dolcezza di Maria, la docilità di Giuseppe.

Un’amica pittrice, Tiziana Sembianti, però, ha recentemente dipinto un bellissimo quadro, che a prima vista può lasciare stupefatti: la Madonna ha lo sguardo un po’ triste, spaventato! Con la mano copre quella del figlio, quasi a volerlo proteggere.

Divenire padri e madri è una grande avventura che richiede coraggio e fiducia: il figlio porterà con sé gioie e dolori, speranze e delusioni.

Oggi la denatalità, in Occidente, non ha, se non marginalmente, motivazioni economiche: infatti gli italiani facevano molti più figli alla fine della seconda guerra mondiale, sotto le bombe, quando si stava certamente molto peggio di oggi.

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UNA questione di VERITA’: the media is the virus. Elezioni americane

Ero ancora al Liceo, quando scoppiò la I guerra del Golfo. I giornali e le tv avevano una narrazione identica e ossessiva: Saddam era il nuovo Hitler, aveva armi chimiche di distruzione di massa e il terzo esercito del mondo. Mio padre, magistrato, mi disse che erano tutte balle. Volli capire e lessi tutto quello che potevo leggere, per anni.

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Le NDE (esperienze di pre morte) e il suicidio

Molti testi di medici americani, inglesi, olandesi, italiani… che si occupano di esperienze di pre morte (NDE) riportano un fatto: i ritornati, in qualche caso persone che avevano tentato il suicidio, raccontano non solo di aver visto in faccia la morte e “la vita oltre la vita”, ma anche di aver compreso che questa vita terrena è un “compito da assolvere”, cui non ci si può sottrarre, mentre il suicidio è un gesto che all’uomo non è permesso.

Lo scriveva già il medico e filosofo Raymond A. Moody jr. nella postfazione al suo celebre La vita oltre la vita, il testo che per primo sollevò la questione NDE: “Di particolare importanza sono stati i resoconti di esperienze di pre morte legate a tentativi di suicidio… Tutti, in una parola, dichiarano che le angosce alle quali avevano voluto sfuggire con il suicidio erano presenti, e in modo più tempestoso anche dopo la ‘morte’...” (R. Moody jr, La vita oltre la vita, Mondadori, Milano, 1977).

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News dalla rete
  • La riserva indiana dei non garantiti

    di Claudio Togna. Del genocidio dei nativi americani conosciamo attraverso film e libri che hanno alimentato un’epopea dai tratti mitici la descrizione fattane dai vincitori ma poco conosciamo, se non da qualche tempo e grazie alle opere di qualche intellettuale coraggioso, della stessa storia vista dalla parte delle vittime così come loro l’hanno vissuta. Il dualismo, che ha portato ad un sostanziale genocidio, è stato tra due strutture archetipiche: l’uomo bianco civilizzato e con “garanzia di diritti” da un lato ed il nativo selvaggio e “non garantito” dall’altro. Leggi il seguito…

  • Sanità, vaccini e finalismo della natura

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Chi desidera assumere la visione della Dottrina sociale della Chiesa per vedere la realtà e intervenire in modo adeguato su di essa, non può assumere la visione oggi prevalente del determinismo, ma quella propria della filosofia cristiana del finalismo. Leggi il seguito…

  • Aiuto, si è ristretta l’intelligenza

    di Marcello Veneziani. Ragazzi, si sta accorciando il Quoziente Intellettivo. L’intelligenza si restringe, il regresso colpisce le menti. E non si tratta di una tesi avanzata da reazionari antimoderni. Una denuncia di Cristophe Clavé ci ha messo la pulce nel cervello. “Il QI medio della popolazione mondiale era sempre aumentato – scrive lo studioso di strategie d’impresa- nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione, a partire dai paesi più sviluppati”. Leggi il seguito…

  • Una fede senza compromessi. Appunti per la Chiesa

    di Alberto Maria Careggio*. «Se si pensasse di rivitalizzare la Chiesa italiana ispirandosi a quella tedesca sempre più attratta dal modello protestante, s’importerebbe un virus mortifero. Facinorosi avventurieri del "nuovo ad ogni costo" hanno distrutto tutto: Dio e l’uomo». In vista del Sinodo della Chiesa italiana, la Bussola ospita la riflessione del vescovo emerito di Sanremo, Alberto Maria Careggio. «La nostra epoca è tornata pagana, dovremmo riprendere la predicazione di San Paolo, che non faceva sconti a nessuno e non ha tradito Gesù con compromessi». Leggi il seguito…