Francesco Agnoli

Se in Cina saltasse il Partito comunista?

Il dramma che sta purtroppo vivendo il popolo cinese, a causa del coronavirus, può avere effetti dirompenti non solo sulla vita di molte singole persone, ma sul mondo intero.

Questo si comprende soltanto se si tengono presenti almeno due fatti fondamentali.

Il primo: la Cina, primo paese per popolazione al mondo, è da tempo la seconda potenza economica mondiale, e ciò significa che la sua economia è strettamente legata a quella di moltissimi altri paesi, comprese super potenze come gli Usa e la Germania.

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Si può fare

L’esperienza di Si può fareLiberi civici trentini, nasce da un’ esigenza avvertita da molte persone: costruire un contenitore diverso da quelli già esistenti. Perchè diverso?

I motivi sono tanti, e affondano, per alcuni di noi, nell’incontro con Rodolfo Borga, compianto politico trentino che ripeteva spesso: “oggi destra e sinistra non esistono più, i termini della questione sono cambiati”.

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Edith Stein: vita e pensiero

Edith Stein: morirà ad Auschwitz nel 1942

Edith Stein: la sua vicenda storica, il percorso del suo pensiero e la sua evoluzione spirituale, la fanno essere un crocevia straordinario per cogliere i fattori cruciali dell’epoca contemporanea e i loro nessi profondi.

Nata nel 1891 in una famiglia ebrea di Breslavia, ultima di otto figli, a due anni rimane orfana di padre. Dopo gli studi liceali, durante i quali diventa atea, frequenta l’università a Breslavia e poi a Gottinga, dove diventa allieva e discepola di Edmund Husserl, fino al Dottorato in Filosofia conseguito nel 1916. Per due anni diventa poi assistente di Husserl stesso all’Università di Friburgo. Nel 1921, leggendo la Vita di Santa Teresa D’Avila si converte al Cattolicesimo. In seguito insegna in un Istituto Magistrale e prosegue i suoi studi filosofici, pubblicando numerosi saggi e tenendo numerose conferenze.

Nel 1932 torna ad insegnare all’Università, ma l’anno successivo, con l’avvento al potere di Hitler, è costretta come Einstein a lasciare la cattedra a causa delle sue origini ebraiche. In quello stesso anno entra come religiosa nel Carmelo di Colonia col nome di Suor Teresa Benedetta della Croce. Nel frattempo, su richiesta dei superiori, porta avanti le sue opere filosofiche. Come Einstein ha subito chiaro che la persecuzione del popolo ebraico e dei cristiani procede congiuntamente. Scrive al papa, nel 1933: “La lotta contro il cattolicesimo si svolge in sordina e con sistemi meno brutali che contro il giudaismo, ma non meno sistematicamente. Non passerà molto tempo in Germania che nessun cattolico possa più avere un impiego, a meno che non si sottometta senza condizioni al nuovo corso” (cit. in Giuliana Kantzà, Tre donne, una domanda. Hannah Harendt, Simone Weil, Edith Stein, Ares, Milano, 2012, p. 229).

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La coscienza dei romanzieri

Uccidere o non uccidere una vecchia usuraia, per affermare la propria indifferenza al bene e al male? Questa è la domanda che si pone un giovane studente, Rodion Raskolnikov, protagonista del romanzo Delitto e castigo del romanziere russoFëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881).L’ipotesi di partenza di Raskolnikov è che la coscienza sia un’ illusione: “mi hanno insegnato così; mi hanno detto che uccidere è sbagliato; questa è la cultura e la religione in cui sono cresciuto. Ma io posso fare ciò che voglio, perché io sono Dio, io sono il metro di giudizio, la misura di tutte le cose. Libero dalla coscienza, potrò fare ciò che voglio, essere Dio di me stesso”.

Ma dopo l’omicidio, Raskolnikov entra in crisi e piano piano si accorge che per quanto si possa violentare o tacitare la coscienza, essa torna sempre a farsi sentire, come il grillo parlante di Pinocchio.

Non tanto diverso il senso di altri tre celebri romanzi dell’Ottocento: I Promessi sposi di Alessandro Manzoni (1785-1873), Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1854-1900) e L’innocente di Gabriele d’Annunzio (1863-1938).

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Kurt Gödel: l’universo rimanda ad un Oltre

Godel e Einstein

Piergiorgio Odifreddi, noto divulgatore, ha dedicato uno dei suoi ultimi lavori a Kurt Gödel (1906 – 1978), considerato da molti il più grande logico di tutti i tempi. Anche Odifreddi condivide questo giudizio, ed infatti il suo libro si intitola “Il Dio della logica. Vita geniale di Kurt Gödel, matematico della filosofia”. Pur essendo dichiaratamente ateo, Odifreddi si è spesso confrontato con scienziati credenti, come Isaac Newton, Galileo Galilei eccAnche questo libro è molto interessante, a patto che il lettore sia da principio cosciente del fatto che l’autore tenta talora di strattonare per la giacchetta il personaggio che sta raccontando. Per questo il lettore che voglia approfondire l’insigne logico austriaco dovrebbe leggersi anche “I demoni di Gödel”, di Pierre Cassou-Nouguès.

Ma veniamo al dunque: Godel, i cui contributi nei campi dell’intelligenza artificiale, della logica e della matematica (in particolare i teoremi di incompletezza), sono ben conosciuti, ha invece spesso occultato, volutamente, le sue riflessioni filosofiche e religiose. Riteneva che il suo secolo, il Novecento, segnato dal marxismo, dal positivismo, dal progressismo…, non potesse capirle, impregnato com’era del “pregiudizio materialista”

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Buon anno con Frodo Baggins

La Fede, spiegavano Machiavelli, Marx e tanti altri, è un freno all’azione terrena, impone una visione rassegnata dell’esistenza, perché rimanda tutto all’eternità. Credere nell’aldilà, insomma, impedirebbe all’uomo di essere protagonista nell’aldiqua.

Mi sembra che le cose non stiano così. Cercherò di spiegarlo ricorrendo ad un personaggio de “Il signore degli anelli“: il piccolo Frodo. Egli decide di assumersi un compito molto più grande di lui: prendere l’anello del potere, bramato dal Signore del male, e portarlo là dove può essere distrutto. “Prenderò io l’anello,- afferma- solo non conosco la strada“. Continua a leggere

Mancanza… d’Infinito

Si ricordano in questi giorni i 200 anni dalla composizione del celebre idillio L’Infinito di Giacomo Leopardi.

Leopardi vive in un’epoca decisiva per la storia dell’Italia: nasce infatti durante le invasioni napoleoniche e muore all’inizio dell’età risorgimentale.

Il suo pessimismo deriva anche da qui. Ma andiamo con ordine.

Ognuno infatti è figlio della sua famiglia, oltre che della sua epoca. E i genitori di Giacomo non sono tipetti banali banali, incapaci di lasciare il segno.

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L’Altrove da cui viene la vita

E’ quasi Natale. Nella tradizione cattolica questa festa è legata anche alla bellezza della famiglia, della maternità e della paternità.

Per questo la grande arte ha rappresentato in mille modi la gioia, la tenerezza, la dolcezza di Maria, la docilità di Giuseppe.

Un’amica pittrice, Tiziana Sembianti, però, ha recentemente dipinto un bellissimo quadro, che a prima vista può lasciare stupefatti: la Madonna ha lo sguardo un po’ triste, spaventato! Con la mano copre quella del figlio, quasi a volerlo proteggere.

Divenire padri e madri è una grande avventura che richiede coraggio e fiducia: il figlio porterà con sé gioie e dolori, speranze e delusioni.

Oggi la denatalità, in Occidente, non ha, se non marginalmente, motivazioni economiche: infatti gli italiani facevano molti più figli alla fine della seconda guerra mondiale, sotto le bombe, quando si stava certamente molto peggio di oggi.

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Come parlare dell’affettività a mia figlia? Arrivano i progetti «Mamma/Figlia» e «2 giorni con papà»

Diego Andreolli e Roberta Paletti sono due giovani sposi (nella foto), con tre bambini.

Entrambi insegnanti, con solida formazione sia nel campo pedagogico sia in quello biologico-scientifico, da alcuni anni portano tra i giovani e nelle scuole le loro competenze nel campo dell’educazione all’affettività.

Li abbiamo incontrati per qualche domanda su due bellissimi progetti cui stanno dedicando tempo e passione: “mamma/figlia” e “2 giorni con papà”.

Roberta, in cosa consiste “mamma/figlia”?

«Si tratta di un percorso ideato da una mamma svizzera italiana che, avendo due bambini, un giorno si è chiesta: come parlare dell’affettività a mia figlia?

E così, sfruttando le sue ampie competenze, comprese quelle di insegnante di metodi naturali, ha ideato un percorso che si sviluppa in due pomeriggi, di 3 o 4 ore l’una, aperti alla presenza di 6/8 coppie di mamme con le rispettive figlie».

Solo donne insomma?

«Sì, ci si prende il tempo per stare soltanto con la propria figlia, lasciando il marito e il resto della truppa a casa! E così, accompagnati da persone preparate, in un contesto favorevole ed intimo, si affrontano tematiche molto importanti per lo sviluppo affettivo di una ragazzina.

Noi donne vediamo come siamo fatte, da un punto di vista biologico; cerchiamo di capire cosa accade nella crescita, che significato hanno i cambiamenti del corpo…»

Per proseguire:

https://www.lavocedeltrentino.it/2019/12/04/come-parlare-dellaffettivita-a-mia-figlia-arrivano-i-progetti-mamma-figlia-e-2-giorni-con-papa/

Il misticismo dei matematici

Il legame tra matematica e misticismo data dalle origini della matematica stessa.

Il matematico e logico ateo Bertrand Russell nella sua Storia della filosofia occidentale, parlando di Pitagora ricorda: “La matematica… comincia con lui e in lui è strettamente connessa con una particolare forma di misticismo… L’ideale contemplativo, dal momento che portò alla creazione della matematica pura, fu l’origine di una attività utile… La matematica è, credo, ciò su cui sostanzialmente poggia la fede in una eterna ed esatta verità, nonché in un mondo intelliggibile al di sopra dei sensi. La geometria tratta di cerchi esatti, ma nessun oggetto sensibile è esattamente circolare… Anche le dottrine mistiche sul rapporto del tempo con l’eternità sono rafforzate dalla matematica pura, dato che gli oggetti matematici, come i numeri, anche se del tutto reali, sono eterni e fuori del tempo. Tali eterni oggetti si possono concepire come pensieri di Dio. Di qui la dottrina platonicache Dio sia geometra… Non so di nessun altro uomo che abbia avuto altrettanta influenza nella sfera del pensiero. Lo dico, perché ciò che appare come platonismo, si trova già, se analizzato, nell’essenza del pitagorismo. L’intera concezione di un mondo eterno rivelato all’intelletto, ma non ai sensi, deriva da lui”1.

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News dalla rete
  • La Corte Europea dei diritti umani… e di Soros

    di Luca Volontè. Il centro studi ECLJ smaschera il conflitto di interessi della CEDU con le fondazioni di Soros. 22 giudici nel 2019 hanno o avevano avuto legami con sette ONG legate al magnate filantropo. Il Commissario dei diritti umani difenderà la giustizia europea?  Leggi il seguito…

  • I vescovi e il Dio che sostiene, ma non può fare miracoli

    di Stefano Fontana. I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.  Leggi il seguito…

  • Prudenza sì, panico no

    di Riccardo Cascioli. Strade semideserte, locali chiusi, supermercati presi d'assalto, incontri pubblici e privati annullati: in Italia c'è ormai il panico da Coronavirus. Ma la realtà dei fatti non giustifica questa isteria. L'epidemia è molto circoscritta e al momento non è prevedibile una diffusione a tappeto. Essere prudenti ed evitare rischi inutili è doveroso, ma il panico diffuso è segno anche di una fragilità personale diffusa. Leggi il seguito…

  • Stati Uniti-Ungheria, l’asse in difesa della famiglia

    di Federico Cenci. Sono 7.330 i chilometri che separano Washington da Budapest. Eppure le due capitali non sono mai state così vicine. I governi di Stati Uniti e Ungheria, infatti, lavorano fianco a fianco per sostenere le comunità cristiane nel mondo, e per realizzare politiche in favore della famiglia e della vita. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi Katalin Novak, segretario di Stato ungherese per la Famiglia e la Gioventù, tornata di recente da una visita diplomatica Oltreoceano durante la quale ha incontrato il deputato Repubblicano Jeff Fortenberry e membri del centro studi conservatore American Enterprise Institute. Tra l’altro la Novak intervenne al Congresso mondiale delle famiglie di Verona in marzo. Leggi il seguito…