Francesco Agnoli

Socialfascisti

Molti non sanno che Mussolini fu per molti anni un socialista apprezzato, sino a diventare il direttore del giornale ufficiale del fascismo. La verità, però, è che non solo Mussolini, ma moltissimi dei leader fascisti, venivano dal socialismo: Michele Bianchi, uno dei quadrumviri, Roberto Farinacci, già segretario del PNF (nella foto in alto), e Alberto Beneduce, a capo dell’IRI, per citarne solo alcuni…

“La vita di Farinacci e di Beneduce è, come quella di Mussolini, esemplare della particolare miscela di socialismo, interventismo, positivismo e massonismo che è all’origine di buona parte del fascismo. Farinacci è dapprima socialista e acceso positivista, tanto da fondare un circolo in onore di Roberto Ardigò, poi interventista (impegnato contro i neutralisti cattolici e socialisti), iniziato nella loggia massonica Quinto Curzio del Grande Oriente nel 1915, e poi alla Gran Loggia di Piazza del Gesù; nel 1919 partecipa alla fondazione dei Fasci in piazza San Sepolcro, alla marcia su Roma… Il 7 novembre 1938 tiene a Milano una celebre conferenza contro la Chiesa, accusata di difendere gli ebrei: in essa si presenta come un “cattolico” (non lo era mai stato), avverso ai socialisti ed ai massoni (era stato sia socialista che massone), incapace di comprendere perché la Chiesa (che egli desidera trascinare dalla parte del regime, blandendola come da tradizione mussoliniana) difenda dalle leggi razziali gli ebrei, cioè l’anima – denuncia l’ex (?) massone socialista- del socialismo e della massoneria anticristiani. Quanto a Beneduce, personaggio centrale nella storia del fascismo come pochi altri, da giovane si iscrive al partito socialista (darà alle figlie femmine, mai battezzate, nomi molto eloquenti: Idea Nuova Socialista, Vittoria Proletaria e Italia Libera); si schiera poi con gli interventisti; diviene Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, collaboratore del sindaco massone e anticlericale di Roma Ernesto Nathan, e finalmente uomo chiave di tutta l’economia fascista (presidente dell’IRI, degli istituti di credito pubblico Crediop e ICIPU, membro del cda dell’IMI…)”.

Tratto dalla nota 46 a https://www.fedecultura.com/?store-page=Dio-non-esiste-p155591061

Benito Mussolini e l’anno Mille

La bancarotta della religione può dirsi cominci coll’anno 1000 dell’era volgare. Era fissata a quell’epoca la fine del mondo. Gli interpreti delle Sacre Scritture e della predicazione di Cristo la davano come per certa. La terra avrebbe urtato contro una cometa e, ridotta a polvere, si sarebbe dispersa nelle profondità interplanetarie. Questo sarebbe avvenuto – infallibilmente – alla mezzanotte del 31 dicembre 999. Nella terribile attesa l’umanità cristiana si abbandonò completamente alla paura. La vita sociale venne interrotta. Si viveva nelle chiese, nei chiostri[1].

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L’aborto di Mussolini, l’omosessualità di Hitler, le perversioni di Stalin

Riscuote sempre più interesse la vita privata dei grandi personaggi storici, in particolare dei dittatori del XX secolo. Le loro vite sono state indagate in lungo e in largo, quanto al pensiero, le scelte politiche ecc. Da tempo godono di notevole successo anche le indagini sulla vita privata ed affettiva, in particolare di Mussolini ed Hitler (meno “fortunato”, invece, Stalin).

Mussolini “donnaiolo”

La nostra Italia è stata segnata per molti anni dall’attività politica di Benito Mussolini, prima leader socialista, acclamato a sinistra per il suo anticlericalismo e zelo rivoluzionario, e poi fascista.

La vita sentimentale di Mussolini è abbastanza nota: da giovane è un teorico del “libero amore”, contrario al matrimonio ed ai figli (traduce un opuscolo neomalthusiano dal titolo Meno figli, meno schiavi), vicino al femminismo di sinistra. Prima di essere il duce, frequenta bordelli, gestisce anche 3 o 4 relazioni contemporaneamente, disinteressandosi dei figli che ne nascono: per loro c’è il manicomio, come per il figlio avuto da Ida Dalser, l’abbandono, oppure ancora il ricorso all’aborto, come nel caso di uno dei due figli avuti dalla giovanissima Bianca Ceccato, sua giovanissima segretaria personale al Popolo d’Italia.

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Ormoni ai bambini per bloccare lo sviluppo dell’identità sessuale? Pericoloso ed antiscientifico!

Uno degli argomenti con cui i sostenitori del ddl Zan (Pd e 5S in primis) accusano di transfobia (chiedendo perciò la galera) i sostenitori della differenza tra uomo e donna, è che sarebbe una violenza negare ad un bimbo maschio, che si sente femmina, di ricorrere alle cure ormonali ed alla transizione solamente perché “è nato senza vagina”. Si tratta di un argomento che rivela una totale inadeguatezza.

Cerchiamo di capire il perché.

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Biden e Fauci, clamorosa inversione ad U sul covid. Riaperta l’inchiesta sull’origine del virus in laboratorio

La notizia è clamorosa, ma i media italiani si sono limitati a riportarla, per dovere di cronaca, senza sottolinearne la portata.

E’ successo che il presidente americano Biden ha voluto far sapere al mondo che ripartono le indagini sulla possibile origine di covid 19 in un laboratorio cinese di Wuhan.

Così titolava Repubblica del 26 maggio: “Ecco perché Biden ha deciso di riaprire l’inchiesta sull’origine in laboratorio del Covid”.

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2021/06/02/biden-e-fauci-clamorosa-inversione-ad-u-sul-covid-riaperta-linchiesta-sullorigine-del-virus-in-laboratorio/

I principi di “Si può fare!”

Abbiamo deciso di proporre un manifesto di PRINCIPI, e non un programma elettorale. Di programmi ne abbiamo letti molti -ne abbiamo uno anche noi- ma i programmi lasciano un po’ il tempo che trovano: spesso si assomigliano tra loro, parlano un po’ di tutto, in modo più o meno vago…

Partiamo dunque con dei principi, perché riteniamo che in politica servono principi, competenze, spirito di servizio. Un po’ come in tutti i lavori.

Per proseguire: https://sipuofaretrento.it/i-principi-di-si-puo-fare/

Letta e il Grillo ducesco

E’ antipatico il giochino per cui occorre sempre dare del fascista a qualcuno. Fa parte di una strumentalizzazione un po’ oscena della storia.

Degasperi veniva sempre accusato dalla sinistra di essere “fascista” e come noto non lo era affatto. Lui stesso però, con moderazione e non in pubblico, spiegava agli amici che c’è una gran differenza tra “antifascisti” ed “antifascisti“, per poi definire i comunisti del suo tempo “fascisti rossi“.

Epperò, se questo aggettivo lo vogliamo proprio usare, se dobbiamo per forza cercare qualcuno che, in senso lato, lo “meriti“, allora Beppe Grillo è a mio giudizio il candidato numero 1.

https://www.lavocedeltrentino.it/2021/04/22/il-grillo-ducesco-sara-un-enorme-problema-per-letta/

News dalla rete
  • La Chiesa che accetta il Green pass è protestante

    di Stefano Fontana. Uno degli effetti del grande reset connesso con la gestione del Covid è la rivoluzione della Chiesa cattolica e nella Chiesa cattolica. La pandemia condurrà la secolarizzazione alle sue estreme conseguenze: la protestantizzazione. Durante i secoli, le Chiese nazionali potevano sottrarsi alle imposizioni degli Stati appellandosi al potere del Papa. Ma il Papa stesso si è sottomesso alla logica della politica.  Leggi il seguito…

  • Cos’è la “Teologia del Popolo”?

    di Carlos Daniel Lasa. Papa Francesco, quando si esprime, trova nella “Teologia del Popolo” a sua principale fonte di ispirazione. Per questo mi sembra importante, in queste brevi righe, esporre a grandi linee in cosa consista queste teologia. Leggi il seguito…

  • Bassetti scivola sulla Provvidenza: la scambia per Draghi

    di Stefano Fontana. Il presidente della Cei Bassetti elogia Draghi e lo associa alla Provvidenza.Si era sbagliato Pio XI su Mussolini e ora si sbaglia il cardinale su Draghi. Perché piegare la Provvidenza a queste miserie da corridoio del palazzo? È una visione hegeliana per cui Dio confermerebbe con la sua Provvidenza colui che di fatto si impone sugli avversari.  Leggi il seguito…

  • L’Agghiacciante inadeguatezza di chi avrebbe in mano le nostre vite

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, non voglio commentare le parole di Sergio Mattarella perché si commentano da sole. E d’altronde non c’era da attendersi altro, da qualcuno che sta facendo di tutto per de-nobilitare il suo ruolo, la Costituzione e avvelenare democrazia e clima politico. Ma quello che mi sembra interessante notare è che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio a svolgere il suo compito. Leggi il seguito…