Francesco Agnoli

Perchè candido in Civica Trentina

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Pubblico il discorsetto che ho tenuto in occasione del Congresso di Civica Trentina.

Buongiorno a tutti, devo ringraziare Rodolfo Borga e Claudio Civettini, che hanno costruito una “casa” politica di cui è un onore far parte.

Non oserei “buttarmi”, se non potessi contare sulla loro competenza e sul loro idealismo. Mi è stato chiesto di dire anzitutto perchè candido.

Credo che il motivo sia il seguente: l’uomo non è, come molte filosofie hanno sostenuto, un lupo per gli altri uomini, tutto teso all’affermazione di sè, in guerra con il mondo; al contrario è un animale sociale e politico, che nasce da una relazione tra due persone differenti, e vive di relazioni, in famiglia, sul lavoro, nella sua madre-patria.

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Papa Luciani, difensore convinto di Humanae vitae

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Siamo nel 1968, l’anno in cui esce l’enciclica Humanae vitae di Paolo VI, che sarà il suo calvario e romperà definitivamente la possibilità per la Chiesa di annullarsi nel mondo. Molti cardinali, interi episcopati del nord Europa attaccano Montini, reo di aver detto un no deciso alla rivoluzione dei costumi allora imperante; un no deciso, per essere sintetici, alla pillola anticoncezionale, vista come l’inizio della separazione tra sesso e procreazione, ma anche tra uomo e donna. Oggi, mentre assistiamo all’incalzare della fecondazione artificiale o dell’utero in affitto, che proseguono in questa scissione di ciò che in natura è strettamente connesso, l’enciclica Humanae vitae dovrebbe essere rilanciata e spiegata, perchè non perde affatto la sua validità, e perchè è stata confermata da tutti i papi successivi. Invece assistiamo, 50 anni dopo, ad un tentativo di rimetterla in discussione, all’interno della Chiesa. Alcuni commentatori, come Andrea Tornielli, per suffragare tale tesi, chiamano in causa proprio Albino Luciani, sostenendo che l’allora patriarca di Venezia, prima dell’enciclica di Montini, fosse favorevole alla pillola.

Ma le cose stanno proprio così? Continua a leggere

Il padre dei vaccini: vita e filosofia

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Louis Pasteur (1822-1895) è stato il padre della microbiologia (branca della biologia che studia i microorganismi, batteri e virus), e come tale è uno degli scienziati che con le sue scoperte ha giovato maggiormente al benessere dell’umanità.

Pasteur esordisce come chimico, fondando la nuova scienza della stereochimica. Proprio attraverso questi studi, si convince dell’ incommensurabilità tra materia bruta, inorganica e materia vivente e dasserisce che la vita è un vero “mistero”.

Un’idea questa che resiste tutt’oggi, se è vero come è vero che il padre della biochimica, Erwin Chargaff, vi ha dedicato un intero libro, intitolato “Mistero impenetrabile“, mentre il genetista Francis Collins, dopo aver concluso la mappatura del genoma umano, ha sostenuto che “nessuno scienziato serio oserebbe oggi affermare di avere a portata di mano una spiegazione naturalistica dell’origine della vita”.

Nel 1855 Pasteur comincia a studiare la fermentazione lattica, quella alcolica, quella acetica, le malattie dei vini e della birra. E’ qui che “manifesta la sua genialità” e “mette in evidenza come in ogni genere di fermentazione siani implicati microrganismi di specie diverse; quindi dimostra che, elevando la temperatura del liquido nel quale è in corso una fermentazione, si arresta il processo, presumibilmente per la morte dei microrganismi responsabili” (Guido Cimino, in Storia delle scienze, Roma, 1984). Nasce così la pastorizzazione. Continua a leggere

Cosa pensa Lorenzo Fontana, ministro Famiglia e disabilità

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Riporto qui una mia intervista a Lorenzo Fontana, pubblica su La Verità pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo.

Lorenzo Fontana, classe 1980, candidato il 4 marzo, è vicesegretario della Lega, europarlamentare, vicesindaco di Verona, ed autore di un recentissimo libro – scritto a quattro mani con Ettore Gotti Tedeschi – dal titolo: “La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi” (edizioni Gondolin).

Quali le tesi sostenute nel testo?

“Più che una tesi è un’evidenza che, ahinoi, tanti analisti disconoscono: la crisi è stata causata dal calo delle nascite che ha generato un terribile effetto domino di calo della domanda compensato da una rincorsa sfrenata a moltiplicare i consumi individuali, abbassando i costi di produzione, e dalle conseguenti delocalizzazioni produttive. L’incremento dopato dei consumi si traduce in consumismo sfrenato, in erosione dei risparmi, che sono la ‘materia prima’ del credito bancario, quindi del sostegno alle imprese. Parallelamente il calo delle nascite ha prodotto inevitabilmente un aumento incessante dell’età media, quindi dei necessari costi fissi: sanità e pensioni in primis”.

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Quando Mattarella negava l’uso dell’uranio impoverito

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Sergio Mattarella ha strenuamente difeso, solo pochi giorni fa, l’iniquo bombardamento della Siria da parte degli Usa di Trump (con la scusa di armi chimiche che Assad avrebbe usato, ma che nessuno ha mai provato). Anche in passato da ministro della difesa del governo D’Alema, si mostrò prono ai voleri della Nato, spinta da Clinton, nella oscena gestione della guerra in Kossovo. Continua a leggere

Le Civiche per il cambiamento in Trentino

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Il risultato eclatante delle recenti elezioni in Friulia Venezia Giulia sicuramente rafforza le speranze di chi auspica che un cambiamento di governo riguardi, a breve, anche il Trentino. Tanto più che anche le elezioni politiche del 4 marzo hanno segnato un’ evidente battuta d’arresto per la compagine governativa locale.

Ci sono però dei distinguo fondamentali da fare, per evitare illusioni.

La prima distinzione: le elezioni locali sono ben diverse dalle politiche.
La seconda: il Friuli non ha nulla a che vedere con il Trentino. Continua a leggere

Intervista ad Aurelio Porfiri

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Un personaggio davvero versatile, che viaggia per il mondo per la musica, la cultura, la fede. Si potrebbe definire così, in poche parole, Aurelio Porfiri, musicista, compositore, direttore di coro, già

coordinatore per l’intero programma musicale presso l’Università di San Giuseppe in Macao (Cina), direttore delle attività corali presso la scuola Santa Rosa da Lima (Macao) e professore ospite al Conservatorio di Musica di Shanghai (Cina).

Maestro, la musica in due righe… Continua a leggere

Gli uomini non sono robot

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La sempre maggiore capacità dei robot di compiere attività utili all’uomo, genera speranze, preoccupazioni e non poche discussioni filosofiche.

Oggi i robot possono fare operazioni delicatissime e utilissime, in medicina; possono gradualmente sostituire gli uomini in varie attività e mestieri, compresi quello di badante e di segretario/a.

Tutto ciò, come dicevo, affascina e spaventa: ruberanno posti di lavoro? Renderanno la nostra vita ancora più fredda e meccanica? Oppure saranno utili alleati dell’uomo in tanti campi?

Occorre che questi problemi vengano affrontati, dalla politica, evitando che siano solo la tecnologia e il mercato a dettare la linea.

Quello che però vorrei affrontare qui, molto brevemente, è un tema filosofico: i robot sono davvero assimiliabili all’uomo?

C’è chi lo crede: c’è chi pensa che i robot potranno un giorno pensare, amare, provare sentimenti, addirittura prendere il sopravvento sull’uomo.

Ma credo sia pessima filosofia.

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Il processo Galilei: come sono andate davvero le cose.

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In uno dei più celebri e discussi processi della storia, quello a Galileo Galilei, la Chiesa aveva le sue ragioni dal punto di vista scientifico, mentre lo scienziato pisano ne aveva altrettante dal punto di vista teologico e dell’esegesi biblica. In altre parole, Galilei presentò come prova inoppugnabile della teoria copernicana le maree, sbagliando di grosso, e non arrivando mai a provare ciò che sosteneva a riguardo dell’ipotesi copernicana; però, a differenza dei teologi del sant’Ufficio, seppe “molto giustamente distinguere tra l’inerranza della Sacra Scrittura e la capacità di errare dei suoi interpreti” (Walter Brandmüller, Eventi eloquenti. L’agire della Chiesa nella storia, Editrice Vaticana, 2014).

Questa tesi, per la quale Galilei fu, in quella circostanza, buon teologo, mentre i teologi cattolici furono più accorti di lui in campo scientifico, può risultare a prima vista paradossale, ma è ormai affermata nel campo degli studi galileiani. E questo anche grazie ad un ecclesiastico cattolico tedesco: il cardinal Walter Brandmüller (nella foto).

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Lady Cirinnà: gatti, cani, casa in Vaticano e posto in Senato assicurato

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Monica Cirinnà è di nuovo in Parlamento. Pur avendo perso lo scontro diretto, si era fatta mettere capolista al proporzionale. Un modo come un altro per dire: che mi si voti o meno, io ci entro! Ma cosa faceva Monica Cirinnà, prima di divenire, tra le altre cose, paladina dell’utero in affitto? In rete si possono trovare alcune utili notizie per ripercorrerne storia. Il Corriere della Sera del 9 giugno 2011, sotto il titolo “D’ Alema manda a nozze il Pd: si sposano Montino e Cirinnà”, racconta il matrimonio tra Monica Cirinnà, vegetariana, animalista convinta, gattofila Continua a leggere

News dalla rete
  • La Germania è davvero più morale dell’Italia?

    saggio-cesaratto di Marcello Foa. Il saggio “Chi non rispetta le regole? Italia e Germania, le doppie morali dell’euro” (Imprimatur), non piacerà agli economisti e agli osservatori che, da oltre un decennio, sono vittime di un complesso di inferiorità nei confronti dei partner europei e soprattutto dei tedeschi; complesso che, nei casi più acuti, sfocia in un inguaribile e per me incomprensibile autorazzismo Leggi il seguito… 

  • Rimosso il funzionario che registrò la figlia di due padri

    figlia-2-padri da Interris. Ad aprile aveva registrato una bambina, nata in Canada con l'utero in affitto, come figlia di due padri. Oggi, quel funzionario del Comune di Roma dovrà preparare gli scatoloni perché è stato rimosso dal suo incarico di capo dell'ufficio Atti esteri. Sen. Pillon: "L'aria sta cambiando" Leggi il seguito… 

  • Tele-Razza

    telerazza di Marcello Veneziani. Va in onda TeleRazza, il telegiornale monografico a reti unificate che ogni giorno invade le case degli italiani. Razzismo è la parola chiave più ricorrente, anzi ossessiva, che apre e chiude i servizi sugli sbarchi, sui migranti, sulle reazioni a Salvini, che sono sempre dieci volte più ampie delle dichiarazioni proSalvini. Uno a dieci è la regola della rappresaglia sancita dai nazisti. Leggi il seguito… 

  • Vescovi e immigrazione, quanta incompetenza

    sbarchi2 di Riccardo Cascioli. Luoghi comuni, equivoci, ipocrisia. Un altro comunicato della presidenza CEI sulla questione dei migranti ripropone il solito appello ad accoglienza e solidarietà che ignora totalmente i fatti. Leggi il seguito…