Francesco Agnoli

PD: partito trasformista per il potere

Primo o secondo partito italiano, quanto a suffragi, il Pd rappresenta senza dubbio l’unica vera realtà partitica radicata in tutti i settori più importanti del paese: dai giornali alle tv, dall’associazionismo alle banche.

E’ questo che gli permette di essere al potere, tranne una brevissima parentesi, da ben 10 anni, pur senza mai averne i numeri. Nei governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte 2 e Draghi, il Pd c’è sempre.

Proviamo a capire il perché, analizzando anzitutto la straordinaria capacità camaleontica di quel partito, a partire dal suo principale antenato: il PCI.

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Pillole di filosofia, scienza e fede: LUCIO ROSSI (5)

Rimaniamo tra italiani, torniamo al CERN di Ginevra, dove ha lavorato per tanti anni il fisico Lucio Rossi, in qualità di responsabile dei magneti superconduttori del mitico acceleratore di particelle detto Large Hadron Collider (LHC) del Cern.A mia domanda, ha risposto così:

Certamente, perchè la religione dà, o cerca di dare delle risposte a delle domande, alle domande ultime (perchè ci siamo? Qual è il nostro destino?)… Chi è religioso veramente, lo è perchè si pone molte domande, perchè ricerca il senso, e vuole comprenderlo in modo sempre più approfondito. Le verità della fede, infatti, non sono statiche: vanno penetrate sempre più, perchè avendo a che fare con l’essenza dell’umano sono inesauribili. L’uomo di fede è certo, ma una certezza mai paga, desidera che la sua comprensione sia via via più piena e convincente – per sé innanzitutto.. Anche nella scienza accade qualcosa di analogo: la teoria sulla gravitazione di Isaac Newton è stata superata da quella di Albert Einstein e un domani avremo una teoria che sopravanzerà quella del fisico tedesco … la spiegazione sarà sempre più profonda e “piu’ vera”… Certamente fede e scienza hanno metodi diversi, domini diversi; la scienza si pone più il come e la religione il perchè, ma queste domande sono connesse tra loro, anche nel soggetto che se le pone”.

E ancora:

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Pillole di filosofia, scienza e Fede: CARLO RUBBIA (4)

Premio Nobel per la Fisica nel 1984, membro della Pontificia Accademia delle Scienze, Carlo Rubbia si è spesso pronunciato riguardo al rapporto tra filosofia, scienza e fede, ritenendo che vi sia una incredibile somiglianza tra la Genesi e la nostra conoscenza sulle origini dell’Universo (non esita a parlare di “creazione”): “la natura dell’universo non è dunque casuale, essa è il risultato di un evento storico unico e straordinario… L’uomo di scienza non può non sentirsi umile, commosso ed affascinato di fronte a questo immenso atto creativo, così perfetto e così immenso e generato nella sua integrità a tempi così brevi dall’inizio dello spazio e del tempo“.

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Pillole di filosofia, scienza e Fede: Gugliemo Marconi (2)

Dopo Giorgio Parisi, vediamo il rapporto tra scienza e fede attraverso un altro premio Nobel per la Fisica italiano, Guglielmo Marconi (1874-1937).

Non ho trovato particolari riflessioni filosofiche di Marconi, che dava per scontata, però, la conciliabilità tra scienza e Fede, esprimendo in modo pubblico le sue convinzioni religiose, il suo attaccamento e la sua amicizia con papa Pio XI, per il quale costruì la prima stazione radio del Vaticano.

Qui la testimonianza della figlia Elettra sulla fede religiosa del padre:

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Pillole di filosofia, scienza e Fede: Giorgio Parisi (1)

Cominciamo queste pillole di scienza e fede dal presente, e in particolare dai premi Nobel per la Fisica italiani. L’ultimo è Giorgio Parisi, premio Nobel del 2021.

Un fatto: Parisi ha riconosciuto pubblicamente di essere stato un discepolo del fisico Nicola Cabibbo (a cui è dedicato l’angolo di Cabibbo), a cui in passato fui negato inspiegabilmente il Nobel, destando l’indignazione di molti scienziati, tra cui lo stesso Parisi (https://www.corriere.it/scienze/08_ottobre_07/nobel_fisica_italiani_traditi_d9993120-946d-11dd-a0d8-00144f02aabc.shtml).

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Dalla presa della Bastiglia al Risorgimento. Dov’è il falso storico?

La presa della Bastiglia

Nelle scorse puntate, abbiamo ricordato che il ‘700 fu il secolo del giornalismo, del quotidiano, dell’ascesa della borghesia, della nascita dei parlamenti e dei partiti e del grande compito del giornalismo nel controllo dell’informazione. La grande notizia sarà la Presa della Bastiglia avvenuta il 14 Luglio 1789. Una rivoluzione

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La minaccia atomica

Benchè pochi se ne accorgano, una guerra mondiale è un’eventualità sempre più probabile. Qualche giorno fa il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in occasione della Decima conferenza del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, ha dichiarato: “Siamo stati finora straordinariamente fortunati. Ma la fortuna non è una strategia. Né è uno scudo contro le tensioni geopolitiche che sfociano nel conflitto nucleare“.

Nell’agosto del 1945 gli Usa sganciarono due bombe nucleari sul Giappone.

Dopo la prima, quella del 6 agosto, la BBC inglese annunciò che l’atomica era stata “lanciata su una base militare giapponese”. In verità colpì la città di Hiroshima, causando una incredibile quantità di morti. Qualche giorno più tardi, il 9 agosto, un’atomica al plutonio colpì anche Nagasaki, un altro obiettivo civile, non militare.

Per entrambe le bombe si spiegò al mondo che erano servite a costringere il Giappone alla resa incondizionata, ponendo così fine alla guerra. Sappiamo invece che il Giappone “cercava una mediazione russa per arrivare a chiudere la guerra”, e che la diplomazia sarebbe potuta arrivare a quel risultato, se lo avesse voluto, in poco tempo, senza l’uso dell’atomica.

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