Federico Catani

“L’azione”, di Jean Ousset. Un manuale per i controrivoluzionari di oggi

oussetChiunque abbia a cuore la restaurazione della Civiltà cristiana e si adoperi per ristabilire l’ordine cattolico nell’attuale società deve anzitutto formarsi. La preparazione culturale è fondamentale per rispondere adeguatamente alle sfide che pone il mondo moderno: senza studio il rischio – divenuto tante, troppe volte realtà – è di venire inesorabilmente schiacciati dalle menzogne imposte e diffuse dalla Rivoluzione. Senza formazione o con una formazione superficiale, inoltre, si diventa insipidi, come lo sono oggi tanti presunti “cattolici di parrocchia”, che di Cattolicesimo non hanno più nulla, avendolo sostituito con un vago filantropismo posto al servizio delle mode del momento. Continua a leggere

Gender e femminismo: l’ideologia della nuova sinistra mondiale

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L’ideologia gender è divenuta uno dei punti cardine della sinistra mondiale degli ultimi decenni. In Argentina è appena uscito un interessante studio, El libro negro de la nueva izquierda (Il libro nero della nuova sinistra), scritto da due giornalisti e studiosi, Nicolás Márquez e Agustín Laje, che analizzano quali sono i miti della nuova sinistra.

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Quelle parole talismaniche nei Sinodi sulla famiglia

02 famigliaNella Chiesa si è imposta una neolingua di stampo orwelliano. Il processo va avanti da tempo, ma negli ultimi anni ha avuto un’accelerazione impressionante. I due Sinodi sulla famiglia (del 2014 e 2015) lo hanno in qualche modo solidificato. Nel romanzo 1984, George Orwell spiega che la neolingua era la lingua ufficiale imposta dal Grande Fratello per sostituire la vecchia visione del mondo, le vecchie abitudini mentali e, soprattutto, per rendere impossibile ogni altra forma di pensiero che non fosse quella imposta dal Grande Fratello stesso e dal suo Partito unico, il Socing.

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Comunione sulla mano? No, grazie. L’esempio di Mons. Laise

copertina LaiseCento anni fa, nel 1916, un angelo, l’Angelo del Portogallo, apparve per tre volte ai tre pastorelli di Fatima Lucia, Francesco e Giacinta. Mostrandosi con il calice e l’Ostia santa, insegnò ai tre fanciulli queste due preghiere: «Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo, vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, e non vi amano» e «Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze da cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori».

In queste orazioni è racchiuso il cuore della devozione eucaristica che ogni cattolico dovrebbe avere. Soprattutto in un tempo, come il nostro, in cui la il Santissimo Sacramento viene profanato in ogni modo: oltre ai sacrilegi commessi ad esempio dai satanisti, purtroppo oggi si vuole cambiare la stessa dottrina eucaristica e permettere ai pubblici peccatori di ricevere la Comunione senza alcun pentimento.

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Gustave Thibon, il ‘filosofo contadino’ che ha tanto da insegnare ai giorni nostri

Gustave Thibon (1903-2001) non è un nome molto noto. Negli ultimi anni, tuttavia, aumenta il numero di coloro che si imbattono nella sua figura, la esaminano, ne restano avvinti e cercano in ogni modo di farla conoscere agli altri. Uno di questi è il giovane studioso molisano Nicola Tomasso, che ha recentemente dato alle stampe “Il realismo dell’incarnazione. Introduzione a Gustave Thibon (Edizioni Tabula Fati), con una presentazione del prof. Corrado Gnerre.

Si tratta di un’opera davvero pregevole, che si legge tutta d’un fiato e assai utile per chiunque voglia sapere qualcosa in più sul grande filosofo e pensatore francese, le cui riflessioni sono quanto mai attuali. Forse ancor di più di quando le ha pubblicate. Se ne raccomanda quindi caldamente lo studio.

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Pellegrinaggio Summorum Pontificum 2015

MessaTutto è pronto per il IV Pellegrinaggio a Roma del Popolo Summorum Pontificum, ovvero di tutti quei fedeli che sono legati alla liturgia tradizionale della Chiesa, in vigore sino alla riforma del Messale Romano avvenuta nel 1969 e pienamente “riabilitata” da Papa Benedetto XVI con il motu proprio Summorum Pontificum del 7 luglio 2007. A chi pensasse che la questione riguardi un manipolo di anziani nostalgici, di nobili decaduti con manie estetizzanti o di estremisti “catto-nazisti”, bisogna subito fugare ogni dubbio: Continua a leggere

Mons. Giuseppe Canovai, il santo diplomatico

passione-per-cristo“Il servizio al quale sarete chiamati, richiede di tutelare la libertà della Sede Apostolica, che per non tradire la sua missione davanti a Dio e per il vero bene degli uomini non può lasciarsi imprigionare dalle logiche delle cordate, farsi ostaggio della contabile spartizione delle consorterie, accontentarsi della spartizione tra consoli, assoggettarsi ai poteri politici e lasciarsi colonizzare dai pensieri forti di turno o dall’illusoria egemonia del mainstream. Voi siete chiamati a cercare, nelle Chiese e nei popoli in mezzo ai quali esse vivono e servono, il bene che va incoraggiato”. Così ha parlato Papa Francesco incontrando, lo scorso mese di giugno, i futuri nunzi del Vaticano. Continua a leggere

Opzione preferenziale per la famiglia

foto vademLa meravigliosa manifestazione del 20 giugno in Piazza San Giovanni è stata solo la prima di una lunga serie di mobilitazioni che, ci auguriamo, continueranno nei prossimi mesi a difesa della famiglia e dei bambini. Il popolo radunatosi a Roma all’inizio dell’estate non si ferma e continuerà a combattere. Continua a leggere

A proposito di teologia della liberazione…

tdl«È importante tenere presente che quello che si cerca, oltre o, meglio, mediante la lotta contro la miseria, l’ingiustizia e lo sfruttamento, è la creazione di un uomo nuovo». Così scriveva nel 1971 Gustavo Gutiérrez, uno tra i massimi esponenti della teologia della liberazione. Questa corrente teologica, da cui la Chiesa ha preso le distanze per volontà di S. Giovanni Paolo II e dell’allora card. Ratzinger, è celebre per la commistione che ha realizzato in America Latina tra cattolicesimo e marxismo. Continua a leggere

News dalla rete
  • E la dittatura impose il reato di vivere

    di Marcello Veneziani. L’Italia si avvia a diventare un regime totalitario temperato dall’inefficienza e dal ridicolo. Con la scusa della salute è stato introdotto il divieto di sbarco agli italiani in piazza, al bar, al ristorante, sulle spiagge; ora mitigato da libertà provvisoria, con la condizionale. I veri clandestini sono gli italiani, sorpresi a consumare all’aperto il più losco dei crimini: il reato di vivere. L’eversione ha un nome preciso: movida. Acchiappatelo, fa la movida. È pericoloso, ha un’arma in pugno, lo spritz. Leggi il seguito…

  • Ora Godot-Bonaccini aspira a Palazzo Chigi

    di Giuseppe Leonelli. Il suo libro su come battere la destra presentato due settimane fa, in piena emergenza sanitaria, era già un segnale chiaro delle mire romane del governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini, ma ora arriva la conferma dalle sue stesse parole. “Non mi monto la testa e tengo i piedi per terra. Ma allo stesso modo non escludo nulla, ci si mette a disposizione se si ha passione politica per migliorare la cosa pubblica” – ha infatti detto Bonaccini rispondendo a una domanda del direttore de L’Espresso sulla possibilità di una sua candidatura a premier. Leggi il seguito…

  • La caduta del mito giudiziario

    di Pietro De Leo. Scorrono i titoli di coda, il film è finito. Il pornogiustizialismo iniziato dal ’92 si squaglia assieme alla Anm. Questa associazione, per anni, ha espresso un protagonismo pubblico spesso tra la barricata politica, forte di un’aureola di infallibilità pontificale posta sul capo dei suoi componenti. Le intercettazioni che coinvolgono il pm Palamara e molti suoi colleghi, assieme ad alcune inchieste tipo quella di Taranto, testimoniano come la magistratura, o parte significativa di essa, fosse attraversata da pulsioni umane troppo umane, tra equilibrismi di corrente e scelte spesso dettate dalla tattica. Anche politica. In poche parole, è la caduta del Mito giudiziario. Si chiude a doppia mandata l’uscita di sicurezza cui hanno fatto ricorso, per venticinque anni, partiti col fiato corto sul piano programmatico. Leggi il seguito…

  • Addio Sardine

    di Giuseppe Leonelli. Giovedì la presentazione del cosiddetto “manifesto valoriale”, poi le Sardine prenderanno una “legittima pausa di riflessione e di riposo”. E’ il messaggio che Santori ha scritto nella chat interna del gruppo che ha fondato sei mesi fa a ridosso delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Un messaggio fedelmente riportato da Repubblica. “Sono conscio che qualcuno preferisce farmi le scarpe e screditare me e le persone che mi supportano” ha scritto Santori nella chat parlando anche di “frustrazione e saccenza”. Leggi il seguito…