Fabrizio Cannone

Crollo della Chiesa tedesca

La Chiesa cattolica e il cristianesimo in Germania hanno una storia lunga, complessa, a tratti difficile, ma colma di monaci, di cattedrali, di monumenti. E soprattutto di santi e di santità. Da san Bonifacio (675-754), apostolo della nazione, sino a Robert Schuman (1866-1963), di cui papa Francesco ha appena riconosciuto le “virtù eroiche”. Passando per Alberto Magno, il maestro di Tommaso d’Aquino, Pietro Canisio, o nel Novecento Edith Stein, Karl Laisner e Clemens Von Galen, detto il “leone di Münster”.

Ovviamente, dopo la rivoluzione di Martin Lutero (1483-1546), la cristianità tedesca è sempre stata divisa e i cattolici sono divenuti minoranza. Ma una minoranza autorevole, che nei secoli ha recuperato parecchio terreno, mantenendo nel cattolicesimo una parte importante del popolo tedesco, come la Baviera.

Da decenni però la Chiesa germanica soffre di una crisi dottrinale, morale, religiosa, che si configura non più come una “crisi di crescita” o una contingenza storica. Ma come una crisi di fondo, che sembra precedere la scomparsa o la riduzione dei cattolici a una delle tante chiesuole della famiglia protestante.

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Libri 2021… per un’estate davvero liberante!

Nella vita umana e cristiana è facile, facilissimo che ci sia l’eccesso e il difetto. Magari l’eccesso del bere, e il difetto nella preghiera. O l’eccesso di riposo, e il difetto nel lavoro. O perfino l’eccesso di lavoro, e il difetto nella meditazione, nel riposo e nella formazione, umana e cristiana.

Ma proprio perché ci tocca vivere in una società completamente secolarizzata, la formazione resta prioritaria e l’eccesso di lettura è estremamente difficile. A meno che non si legga al posto di compiere dignitosamente il proprio dovere di stato, tutto il tempo dedicato all’auto-formazione è un tempo letteralmente aureo e da lodare.

L’estate, ove più ove meno, è il periodo più propizio per la lettura. Non una lettura affannata e stressante, come quella che ci può essere quando si studia contro voglia per preparare un esame o vincere un concorso. Ma una lettura che sia più attenta, più libera e meno soffocante.

Ecco alcuni dei migliori libri usciti nel 2021 in lingua italiana.

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Formarsi (anche in lockdown) contro l’omologazione

Chi l’ha detto che la pandemia, oltre ad essere un periodo di obbligate penitenze, non sia anche un momento propizio per leggere, riflettere e formarsi? Gli insegnanti non mancano in Italia, anzi abbondano. Mancano i maestri però… E i maestri più efficaci sono quelli che sanno essere anche testimoni, come diceva Paolo VI. E Giovanni Paolo II ripeteva senza tregua che la nuova evangelizzazione deve avere un asse privilegiato nel recupero della cultura.

Ma oggi, come forse mai prima, tutto è cultura e la cultura bagna tutto ed ogni cosa. I libri certo, ma anche la scuola, l’università, lo sport, il cinema, la musica, l’arte, la moda, le tendenze giovanili, le comunità religiose, la teologia, etc. etc. Gli stessi smartphone, tablet, pc possono definirsi “oggetti culturali”.

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Duns Scoto, “Commento alle Sentenze. Ordinatio”

9788898577101_0_500_0_75Padre Alessandro Apollonio, uno dei più autorevoli scotisti viventi, ha offerto a tutta la Chiesa e a tutti i cultori di filosofia e teologia medievale, un nuovo interessantissimo trattato del beato Giovanni Duns Scoto (1266-1308).

Si tratta qui del terzo tomo del celebre Ordinatio del filosofo scolastico medievale, il quale contiene la traduzione, annotata e introdotta dall’Apollonio, della Distinctio tertia. Il testo di oltre 400 pagine fitte, fa seguito al Prologus (tomo 1) e alle Distinctiones I e II (tomo 2), già usciti anni fa.

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Il Padre Pio di Chiron

99221349-d627-4e42-bd57-27d7bf5a18dfFigure come quella di padre Pio da Pietrelcina (1887-1968) resteranno sempre fascinose e intricanti, sia per il devoto che per lo storico. Certo, i santi della cristianità sono molti e tutti hanno avuto qualche dimensione meravigliosa, eccezionale e irripetibile. Non tutti però sono assurti al ruolo di emblema, e non tutti hanno suscitato nel mondo e nella Chiesa una folla innumerevole di seguaci, uomini di preghiera e zelanti apostoli, come riuscì a fare con fermezza, ironia e dolcezza il novello Francesco del Gargano.

Lo Chiron, storico tra i meglio attrezzati oggi, è un biografo e un agiografo specializzatosi nelle vite dei pontefici d’età contemporanea (da Pio IX a Paolo VI, passando per Benedetto XV, Pio XI e Giovanni XXIII). Ed ha una rara capacità di descrivere con semplicità le questioni storiche-teologiche più ingarbugliate e complesse. Continua a leggere

Ambiguità di Kant

sc-27Bisogna riconoscere a Immanuel Kant (1724-1804) una sua grandezza filosofica innegabile, che si esprime anzitutto nelle sue opere magistrali Critica della ragion pura (1781), Critica della ragion pratica (1788) e Critica del giudizio (1790).

La grandezza di cui sopra significa apprezzare lo sforzo metodico e in tal senso scientifico dell’Autore nel risolvere o almeno di abbordare i grandi e perenni quesiti filosofici di fondo. E l’evidente amore alla ricerca, al sapere, alla scienza. Senza voler per forza di cose accettare tutti i presupposti e tutte le conseguenze del kantismo, soprattutto per quel che concerne l’etica kantiana e il suo rapporto contrastato e irrisolto, col mondo della religione e della teologia.

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Il nuovo Governo e l’ideologia del piacere

piacereIl nuovo Governo dovrebbe arginare e combattere l’ideologia del piacere: eccone le ragioni di fondo.

Papa Giovanni XXIII nel 1961 metteva in guardia i fedeli da “questo nostro mondo contemporaneo e modernissimo, dove tanti impazziscono per il fascino e la seduzione dei piaceri, che preparano le delusioni e gli accoramenti” del domani. Negli anni successivi al ‘68 – la rivoluzione del piacere e del godimento senza intralci – i tanti di cui parlava Angelo Giuseppe Roncalli sono diventati tantissimi e le conseguenze sociali dell’edonismo sono esplose.

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Qual’è il rapporto tra Ebrei Cristiani e Pagani?

nzoIl rapporto tra Ebrei, pagani e cristiani è molto importante e va colto non alla luce della storia, ma con i parametri della fede: vediamo come.

Se c’è una questione in sé stessa assolutamente religiosa, ma di fatto particolarmente collegata con la politica, questa sta nel rapporto di continuità e di discontinuità, per riprendere termini per lo più storiografici, tra l’Antica e la Nuova Alleanza, tra l’ebreo Gesù, unico Fondatore della Chiesa e i santi patriarchi e profeti dell’antico popolo ebraico.

Moltissimi cattolici, e non pochi studiosi laici o razionalisti, credono che il rapporto teologico tra Cristianesimo ed Ebraismo – ma potremmo anche dire tra Vecchio e Nuovo Israele – sia stato trattato per la prima volta, a livello dottrinale-magisteriale, nella dichiarazione conciliare Nostra Aetate pubblicata, non senza contrasti, alla fine del Vaticano II (28 ottobre 1965).

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News dalla rete
  • La Chiesa che accetta il Green pass è protestante

    di Stefano Fontana. Uno degli effetti del grande reset connesso con la gestione del Covid è la rivoluzione della Chiesa cattolica e nella Chiesa cattolica. La pandemia condurrà la secolarizzazione alle sue estreme conseguenze: la protestantizzazione. Durante i secoli, le Chiese nazionali potevano sottrarsi alle imposizioni degli Stati appellandosi al potere del Papa. Ma il Papa stesso si è sottomesso alla logica della politica.  Leggi il seguito…

  • Cos’è la “Teologia del Popolo”?

    di Carlos Daniel Lasa. Papa Francesco, quando si esprime, trova nella “Teologia del Popolo” a sua principale fonte di ispirazione. Per questo mi sembra importante, in queste brevi righe, esporre a grandi linee in cosa consista queste teologia. Leggi il seguito…

  • Bassetti scivola sulla Provvidenza: la scambia per Draghi

    di Stefano Fontana. Il presidente della Cei Bassetti elogia Draghi e lo associa alla Provvidenza.Si era sbagliato Pio XI su Mussolini e ora si sbaglia il cardinale su Draghi. Perché piegare la Provvidenza a queste miserie da corridoio del palazzo? È una visione hegeliana per cui Dio confermerebbe con la sua Provvidenza colui che di fatto si impone sugli avversari.  Leggi il seguito…

  • L’Agghiacciante inadeguatezza di chi avrebbe in mano le nostre vite

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, non voglio commentare le parole di Sergio Mattarella perché si commentano da sole. E d’altronde non c’era da attendersi altro, da qualcuno che sta facendo di tutto per de-nobilitare il suo ruolo, la Costituzione e avvelenare democrazia e clima politico. Ma quello che mi sembra interessante notare è che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio a svolgere il suo compito. Leggi il seguito…