don Francesco Capolupo

La Francia distrutta in sè e a partire da sè

Di fronte alle fiamme che divampano dal tetto della Cattedrale di Notre Dame di Parigi, è normale che scaturiscano sentimenti di dolore e di angoscia nel vedere la distruzione del simbolo della Cristianita’ francese.

Notre Dame non è purtroppo la prima chiesa francese che va distrutta negli ultimi anni, si va ad aggiungere a molte chiese vendute, chiuse o letteralmente distrutte da mani violente e criminali che secondo i dati della Conferenza Episcopale francese, solo quest’anno, hanno attaccato circa mille edifici sacri.

Secondo le prime ricostruzioni, seguendo anche il pertinente commento di Vittorio Sgarbi a commento delle immagini televisive, sembra che l’incendio sia divampato dal cantiere che si occupava del restauro stesso della Cattedrale: un corto circuito che avrebbe scatenato quest’inferno.
Continua a leggere

CHI MI HA TOCCATO? LA SPERANZA CHE SALVA

Cross and sunset

Riflessioni sulla sofferenza

La sofferenza e la morte sono due realtà che fanno parte dell’essere creaturale dell’uomo e a cui non ci si può sottrarre. Ma, pur essendo comuni a tutti gli uomini, si presentano diversificate a seconda di chi le vive e come le vive: per carattere, ideologia, cultura.

Per il cristiano, la matrice è comune, come identico dovrebbe essere l’approccio quando l’una o l’altra bussano alla porta della nostra vita. E soprattutto quando la nostra speranza è veramente una speranza certa perché ancorata a Cristo risorto e ci permette di andare oltre il limite del tempo e della storia. Solo in questa ottica possiamo accostarci al mistero della sofferenza e della morte con serenità e pace.

Continua a leggere

TRA BEST INTEREST E BEAST INTEREST

chia-350x232

A Repubblica pare che ragionare di filosofia sia diventato secondario rispetto alla ricerca della Verità e dopo il triste intervento della prof.ssa Marzano si replica con la sociologa Chiara Saraceno che addirittura si spinge ad ipotizzare una sorta di dittatura educativa dello Stato che superi la funzione naturale  dei genitori, a tal punto da sostenere una sorta di incapacità ontologica dei genitori ad essere per “dovere metafisico” quello che la Natura gli affida. Continua a leggere

Aristotele contro la Marzano. È la felicità che vince

marzano

Quale sarà lo stile di vita di un cittadino della polis? Il fine ultimo per Aristotele è certamente sapere cosa vuol dire essere buoni, ma anche e soprattutto diventare buoni. L’etica, per il Nostro,  non è un elenco di norme ma deve mirare a rintracciare qual è il fine della vita umana. Esso è la felicità: la ricchezza o il piacere possono essere dei fini, ma in realtà sono più propriamente tappe verso la felicità. Ciò che differenzia l’uomo dal resto è la ragione: il bene sarà allora vivere secondo ragione. L’uomo non sceglie di essere felice ma solo i mezzi che possono condurlo alla felicità. Il piacere è un bene, non il bene: tanto sarà migliore quanto migliore è l’attività che lo accompagna. Per questo motivo Aristotele distingue tra felicità e felicità compiuta. Nella vita secondo ragione risiede la virtù: ciò che fa si che l’uomo sia permanentemente uomo. La felicità può essere allora definita come attività dell’anima secondo virtù.

Continua a leggere

Siamo sale della terra, non farina…. a proposito dei cattolici in politica

camera_deputati-625x350

“Sul piano della militanza politica concreta, occorre notare che il carattere contingente di alcune scelte in materia sociale, il fatto che spesso siano moralmente possibili diverse strategie per realizzare o garantire uno stesso valore sostanziale di fondo, la possibilità di interpretare in maniera diversa alcuni principi basilari della teoria politica, nonché la complessità tecnica di buona parte dei problemi politici, spiegano il fatto che generalmente vi possa essere una pluralità di partiti all’interno dei quali i cattolici possono scegliere di militare per esercitare — particolarmente attraverso la rappresentanza parlamentare — il loro diritto-dovere nella costruzione della vita civile del loro Paese”

Così si esprimeva l’allora Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, Card. Joseph Ratzinger a proposito dell’atteggiamento dei cattolici in politica.

Continua a leggere

News dalla rete
  • Vittorio Messori: “La Chiesa non è di Bergoglio”

    di Bruno Volpe. “La Chiesa non è di Bergoglio, ma di Cristo. Certo, sono preoccupato”: l’affondo è del notissimo scrittore cattolico e giornalista di fama Vittorio Messori, fine intellettuale, autore di una storica intervista a San Giovanni Paolo II, quando intervistare un Papa era non era roba da giornali. Leggi il seguito…

  • Per vendetta e per potere: così Renzi tesse la tela

    di Romano l’Osservatore. Ora che Renzi ha dato l'addio al Pd, tutti si chiedono che cosa farà. Ma per capirlo è meglio chiedersi perché l'ha fatto: per vendetta contro Zingaretti, Conte e Salvini che detesta e per il suo ego spregiudicato che gli serve per raggiungere il suo unico obiettivo: il potere. Per cannibalizzare il vuoto creatosi al Centro.  Leggi il seguito…

  • Conte stai sereno! Renzi torna a fare Renzi

    di Giuseppe Leonelli. Risorto dalle ceneri del referendum fallito, Matteo Renzi veste ancora una volta i panni di dominus della politica italiana, capace di tenere sotto schiaffo il premier Conte e, di conseguenza, Pd e 5 Stelle per i quali il voto continua ad essere visto come il pericolo da evitare in tutti i modi. E mentre l’ex premier fiorentino tesse le sue trame, il Governo della ‘Svolta’ si ripiega sempre più verso le vecchie dinamiche della prima Repubblica. Un Esecutivo che, con lo strappo di Renzi, è sostenuto ora da 5 partiti Leggi il seguito…

  • Giuseppe Toniolo sulle dottrine socialistiche: antichità e medioevo

    di Silvio Brachetta. Thomas Stark, docente di filosofia all’Università di St. Pölten in Austria, ha dichiarato che «il socialismo non è qualcosa che si è appena verificato nel XVIII e XIX secolo, come molti credono», ma «è una tentazione costante, un problema costante nella storia umana»[1]. La tesi è ripresa da un lavoro[2] di Igor’ Šafarevič, matematico e dissidente russo. In realtà, assieme ad altri[3], ne aveva già trattato Giuseppe Toniolo, molti anni prima, in un suo breve studio sul socialismo[4]. La sua tesi è semplice: lo spirito del socialismo pervade tutta la storia, come «patologia sociale», che si contrappone all’«ordine sociale», naturale e cristiano[5]. Leggi il seguito…

Eventi

Ancora nessun post.