Claudio Forti

La ambasciatrice ungherese dice ad Actuall che bisogna parlare dei problemi di integrazione dei migranti

Di Juan Maria Piñero

Le misure speciali per l’Ungheria di fronte alla “valanga” di migranti, ha messo il mio paese nel mirino di determinati governi europei. Sembra, ad ogni modo, che il tempo stia dando loro ragione. Actuall ha intervistato l’ambasciatrice di Ungheria in Spagna Enikö Györi per parlare di alcuni dei temi di attualità per l’Ungheria, la Spagna e l’Europa.

Come è possibile vivere in contro tendenza nella UE?

È da diversi anni che le cose vanno così. Praticamente dal 2010, quando il Governo di Viktor Orban ottenne i due terzi dei deputati. Da allora abbiamo continuamente avuto delle critiche. Ciò che sta facendo l’Ungheria da diversi anni è cercare di avere una linea molto chiara. Crediamo fortemente nell’Europa originale creata dai padri fondatori già da molti anni, da più di 60 anni, e pensiamo che questo concetto di Europa sia da proteggere e da conservare per le future generazioni, per i nostri figli e nipoti. Ma noi vediamo, guardando all’Europa, che stanno accadendo cose che sono una sfida a questo modello di Europa. Noi invece siamo convinti che tutto ciò va contro gli interessi dei cittadini europei. Noi abbiamo una linea molto chiara. Continua a leggere

In Spagna lo Stato non solo non scommette sulla natalità, ma apre la porta ai migranti.

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Da ACTUALL, quotidiano spagnolo di informazione online – 31 luglio 2018

Il problema grave non è che Sanchez non abbia una politica sull’immigrazione, che concili l’aiuto umanitario con la sicurezza, ciò che è più grave è che non abbia un progetto sulla Spagna. Per questo permette le nuove invasioni della Penisola Iberica.

Di Alfonso Basallo

L’invasione della Spagna, attraverso la frontiera di Ceuta – chiamiamo le cose col proprio nome -, è uno degli episodi più rappresentativi della errata legislatura di Pedro Sanchez.

In primo luogo, per la gravità dei fatti: 600 immigrati attraversano in un solo colpo il confine, (quando nei primi sette mesi dell’anno l’avevano attraversato solo in 717). 22 Guardie civili sono state ferite da armi improvvisate – armi, in ogni caso –: spray, calce viva, lanciafiamme artigianali; mentre il Governo socialista pare addormentato.

In secondo luogo, per la responsabilità che Pedro Sanchez si è preso con la sua decisione di accogliere i migranti dell’Aquarius. Tutte le mafie della immigrazione hanno preso nota del fatto che il PSOE invita tutti i senza documenti, (clandestini), a entrare in Spagna, (nella casa spagnola), fino alla cucina, e ad impossessarsi della casa, e che rimarrà impunito chiunque aggredisce la Guardia Civile con calce viva.

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L’essere umano è l’unica specie che uccide sé stessa con l’aborto e l’eutanasia

Il giornalista di ACTUALL, Javier Villamor intervista Dalmacio Negro.
Il titolo del VIDEO, che contiene Il riassunto dell’intervista, è: “La Rivoluzione Francese sostituisce Dio con la Ragione”.
21 luglio 2018
(Era da molto tempo che non ricevevo più il giornale spagnolo online, ACTUALL, e quindi anche l’interessante rubrica del sabato “La historia de la semana”. Vista l’attualità e l’importanza dei contenuti dell’intervista, ho pensato di tradurla. Ultimamente la direzione del giornale è passata da Alfonso Basallo al veterano collaboratore Nicolás de Cárdenas. Ndt).
Parliamo di Stato, della sua origine e delle sue forme di governo con uno dei più influenti pensatori spagnoli di questi ultimi decenni. Figlio della stessa generazione di cui facevano parte Mario Hernandez o il già defunto Gustavo Bueno, una generazione irripetibile, come precedentemente fu quella di Ortega e Gasset, D’Ors, Maradiaga o Sanchez Albornos.
* * *
Dalmacio Negro è Dottore in Scienze Politiche e in Diritto e Filosofia. È anche membro dell’Accademia Reale di Scienze Morali e Politiche. Ci riceve paziente e sereno all’entrata della sua casa, con un atteggiamento tipico delle persone che hanno acquisito un profondo sapere, che sembrano rimuginare e respirare in continuazione.
Ci invita a entrare nel suo soggiorno e a sedere vicino al tavolo dove ha il suo computer, col quale legge e lavora moltissimo, specialmente di notte, quando “tutto è tranquillo”. “Visto che non posso muovermi molto – dice -, scrivo fino alle prime ore dell’alba”. Le notti sono state evidentemente molto fruttuose, perché opere come: “Ciò che l’Europa deve al cristianesimo”, “Il mito dell’uomo nuovo”, “Storia delle forme di Stato”, o “La legge ferrea dell’oligarchia”, non sono il frutto di quattro giorni di lavoro. Continua a leggere

Ammonimento profetico sull’anticristo del Cardinal Biffi

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Il Cardinale Giacomo Biffi (Milano, 13 giugno 1928 – Bologna 11 luglio 2018), tra i suoi tanti apprezzati scritti, omelie e lezioni, ne ha una davvero memorabile. Si tratta di quella tenuta il 29 agosto 1991 al Meeting di Rimini, che aveva per oggetto Il racconto dell’Anticristo del filosofo e scrittore russo Solov’ëv.

Sono particolarmente lieto di trascriverla a tre anni dalla sua “nascita al cielo”, proprio perché quel suo ammonimento profetico, letto in questo nostro tempo, assume una valenza maggiore. Anche il settimanale Tempi ne ha parlato in questo articolo https://www.tempi.it/anticristo-persona-perbene-lezione-inascoltata-solovev-biffi#.W0gqoNInYyU  Lasciamo ora la parola al Cardinale. Ndt.

«Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi -, che il cristianesimo sarà ridotto a pura azione umanitaria, nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura. Il messaggio evangelico identificato nell’impegno al dialogo tra i popoli e le religioni, nella ricerca del benessere e del progresso, nell’esortazione a rispettare la natura». Ma se il cristiano, per amore di apertura al mondo e di buon vicinato con tutti, quasi senza avvedersene, stempera sostanzialmente il Fatto salvifico nella esaltazione e nel conseguimento di questi traguardi secondari, allora egli si preclude la connessione personale con il Figlio di Dio, crocifisso e risorto, consuma a poco a poco il peccato di apostasia e si ritrova, alla fine, dalla parte dell’Anticristo.

Allora, qual è l’avvenimento profetico di cui parlavamo all’inizio? Ed è per questa ragione che io ho accettato di venire a parlare qui, per questo ammonimento profetico! «Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi. Almeno dico io, non voglio coinvolgervi -, verranno giorni quando nella cristianità si tenderà a risolvere il Fatto salvifico – che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso e razionale, di fede -, in una serie di valori facilmente esitabili sui mercati mondani. Il cristianesimo ridotto a pura azione umanitaria nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura». Continua a leggere

Petizione dell’Associazione Avvocati Cristiani di Spagna contro eutanasia

La Presidente dell’Associazione Spagnola Avvocati Cristiani, Polonia Castellanos lancia questa petizione:

Qual è la prova più dura che uno possa soffrire, caro amico?

Non ti pare che possa essere la morte di una persona cara? Io ne ho sofferto, purtroppo, in vari momenti, ma questo sarà successo anche a te. In questi casi piangi e ti chiedi perché. Non è facile per nessuno questo momento.

E ci sono persone che approfittano di queste sofferenze per motivi di lucro. Continua a leggere

Nessuna libertà per … TVLibertà

Articolo redatto da François Billot de Lochner – 22 giugno 2018

TVLiberté è una televisione che trasmette via internet. Che ha dimostrato di essere competente, ben strutturata e organizzata. Le sue analisi dei fatti sono intelligenti, dettagliate e precise. La sua equipe è ben formata e dotata di una solida struttura, motivata nella ricerca della verità su qualsiasi argomento. Ha circa100mila abbonati che apprezzano la finestra di libertà che apre a loro questa nuova televisione. Anno dopo anno questa catena si è imposta brillantemente nel panorama audiovisivo francese, sviluppando una linea libera e semplice. Per fare tutto ciò utilizza un potente canale: YouTube. Continua a leggere

CIVILTÀ CRISTIANA E DISSOLUZIONI RIVOLUZIONARIE

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Oggi, 21 giugno, giorno dedicato al ricordo di San Luigi Gonzaga, inizio la trascrizione della stupenda lezione di storia – una vera Lectio magistralis -, che il prof Andrea Arnaldi ha tenuto sabato 16 giugno 2018 dai microfoni di Radio Maria. Possiamo considerare Radio Maria, assieme ad alcuni altri media cattolici, come Università popolari, in grado di dare ai loro ascoltatori o lettori una visione completa e illuminante dei fatti e della storia, rendendoli capaci di comprendere la complessità e gravità della crisi del nostro tempo. Ndt.

Buona sera e ben trovati, cari amici ascoltatori! In occasione della nostra ultima conversazione abbiamo affrontato il tema del 68, questo movimento politico-ideologico e culturale, che ha caratterizzato, connotato in modo forte, pregnante, non solo l’anno 1968 – di cui si celebra il cinquantenario -, ma anche gli anni e i decenni successivi. Ci siamo soffermati in modo particolare su quella che abbiamo definito come la connotazione principale, cruciale, che ci aiuta a comprendere il 68 come fenomeno. E cioè, ci siamo fermati a parlare del 68 come rivoluzione culturale.

Per affrontare questa tematica, ho avuto modo di accennare al concetto di rivoluzione, cioè in che senso il 68 può essere definita una rivoluzione culturale? E che cosa significa il concetto di rivoluzione? Come collocare questo concetto all’interno della storia?

Poiché questa tematica è cruciale e può aiutarci a leggere con più attenzione e maggior cognizione di causa anche altri importanti eventi della storia umana, mi sembra opportuno dedicare la conversazione di oggi proprio al concetto di rivoluzione, anche riprendendo alcune cose che ci siamo già detti, e un po’ approfondendo queste suggestioni, queste idee e questi spunti di riflessione.

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Risposta al comboniano livoroso

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Mi spiace sentire da un religioso dei giudizi tanto spregiativi ( http://www.comboniani.org/?p=15566 ) su un politico italiano e su tutti coloro che lo hanno sostenuto. Stranamente non si sono sentiti toni tanto accesi quando la maggioranza del popolo italiano ha votato per una legge che ha permesso di sterminare – da quando esiste la legge 40 -, oltre 6milioni di vite umane nel grembo delle loro madri! Continua a leggere

Diritto di vita e di morte

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Articolo redatto da Constance Prazel per Liberté politique –     1° giugno 2018

È passata solo una settimana dal momento in cui gli irlandesi hanno votato in massa a favore dell’aborto. Il 66%, con una forte mobilitazione di giovani e di persone di tutte le età. Il referendum ha abrogato l’articolo della costituzione che proibiva l’aborto. Questo permette allo stesso tempo al governo di far votare una legge che autorizza l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza.

Il giornale Le Monde esprime la sua gioia con la frase: «Un referendum che ci riconcilia con i referendum». Tutto il contrario di quello sulla Brexit, che è l’archetipo del «cattivo referendum». L’aspetto formidabile della questione è il modo ingenuo con cui utilizzano la loro retorica manipolatoria. È vero che spesso i referendum sono noiosi e che la gente non vota sempre con il buon senso, ed è per questo che è necessario far si che il popolo voti nuovamente perché comprenda bene il senso della Storia. E il popolo è spesso testone. Continua a leggere

Omelia del Cardinale Robert Sarah nella Cattedrale di Chartres

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Omelia del Cardinale Robert Sarah nella Cattedrale di Chartres,  a conclusione del pellegrinaggio di Pentecoste (21 maggio), che ha visto giungere da Parigi a Chartres una folla di 15mila pellegrini.

 

(Durante il video è possibile ammirare alcuni scorci di questa, che è una delle più belle e maestose cattedrali del mondo. In un successivo video Youtube è possibile vedere l’intera cerimonia e l’enorme folla di pellegrini radunati davanti alla cattedrale, impossibilitati ad entrare. Ndt)

Permettetemi di ringraziare calorosamente prima di tutto sua eccellenza Philip Pastori, vescovo di Cartres, per la sua accoglienza tanto cordiale in questa meravigliosa cattedrale.

Cari pellegrini di Chartres. “La Luce è venuta nel mondo”, ci dice Gesù nel Vangelo di oggi, ma gli uomini hanno preferito le tenebre. Continua a leggere

News dalla rete
  • L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

    bergoglio_mccarrick di Riccardo Cascioli. Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Leggi il seguito… 

  • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

    luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

  • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

    del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

  • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

    luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

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