Claudio Forti

Compendio di argomenti per cui una società sensata deve rigettare il socialismo

Da ACTUALL, quotidiano spagnolo di informazione online – 15 novembre 2019

In Spagna l’egemonia socialista è il problema numero uno, perché è la causa principale dello smembramento dello Stato. Il comunismo non è altro che una versione estrema del socialismo. Dal punto di vista del sostegno ideologico non c’è una sostanziale differenza fra i due.

Di Silvino Lantero Vallina

La triplice crisi politica, morale e della nazione che viviamo attualmente in Spagna ha a che fare con gli errori dell’ideologia socialista. Sfortunatamente questa ideologia ha un profondo radicamento culturale, e quindi politico, in ampi strati sociali. Molte persone, di fronte ai problemi, reclamano soluzioni socialiste che ci impoveriscono: più spesa pubblica, tutto il potere ai politici, iper-regolazione, monetarismo e misure fiscali confiscatorie, meno imprese private e più intervento pubblico.

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Una banca su tre è a rischio di chiusura

Articolo in video redatto da François Billot de Lochner – 15 novembre 2019

Ogni giorno François Billot de Lochner propone in un breve video televisivo una stimolante cronaca sull’attualità politica, economica, morale, sociale e culturale. Nulla gli è estraneo.

la prestigiosa società di informazioni McKinsey, con sede a New York, ha appena pubblicato un rapporto che ha avuto l’effetto di una bomba… Una banca su tre, nel mondo, sarebbe minacciata da una prossima chiusura.

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Fulton Sheen e l’inganno del Grande Umanitario

Debbo ringraziare di cuore il Direttore di Radio Maria, p. Livio Fanzaga, per aver letto e commentato questa mattina, 23 luglio 2019, nella sua rubrica “Lettura cristiana dei fatti e della storia”, questo profetico sermone che il vescovo e famoso predicatore americano Fulton Sheen, pronunciò in radio nel 1947. Si rimane sbalorditi nel constatare con che lucidità e intelligenza ispirata questo prossimo beato ha saputo “vedere” ciò che anche una quantità ogni giorno più grande di cristiani, abbagliati dal luccichio del progresso materiale e scientifico, e storditi dalla babele delle opinioni in continuo scontro, non riescono a vedere.

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Vincent Lambert: un omicidio di Stato

Articolo redatto da Constance Prazel – Delegata generale di Liberté politique, organo francese di informazione online – 12 luglio 2019

Vincent Lambert è morto. È deceduto lunedì 11 luglio alle 8.24. Qualcuno lo ha considerato come una vittima dell’accanimento terapeutico, ma sarebbe più giusto parlare di accanimento mediatico. Si è voluta la sua morte per dare un esempio, pe «far cambiare le mentalità», per «far progredire le nuove linee», e per altre formule di cui si serve regolarmente la cultura di morte per poterci imporre la sua marcia inesorabile verso l’annientamento di ogni rispetto per la vita e per la dignità umana.

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Christine Lagarde torna in nostro soccorso

Editoriale redatto da François Billot de Lochner per Liberté politique – 5 luglio 2019

È ufficiale: Christine Lagarde sarà a capo della Banca Centrale Europea per succedere a Mario Draghi. Due terzi dei francesi applaudono a questa nomina che viene – si dice – a dare ancora una volta un riconoscimento a livello internazionale alla competenza dei nostri funzionari e dignitari. Ciò significa che due francesi su tre hanno la memoria corta.

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Che cosa ha da insegnarci la Rivoluzione Francese?

Trascrizione della lezione della storica Angela Pellicciari, trasmessa da RADIO MARIA il 17 giungo 2019.

L’ascolto di questa interessantissima e istruttiva lezione di storia, che prende in esame i risultati sociopolitici del periodo storico che viene definito “Civiltà dei lumi” o “illuminismo”, da cui scaturisce la Rivoluzione Francese, mi ha fatto ricordare un famoso passo scritto dal profeta Isaia molti secoli prima della venuta di Cristo. Questo versetto dice: «Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce». Da chi sarebbe stata impersonata questa “grande Luce”? Dal Messia, che era atteso da tutto il popolo di Israele. “Ma quando quella Luce venne nel mondo – dice Giovanni nel prologo al suo Vangelo –, i suoi non l’hanno accolta”, o perlomeno una piccola parte del suo Popolo l’accolse e la diffuse tra i gentili (tra i pagani), tanto che si diffuse fino al punto da trasformare la civiltà politeista dell’Impero Romano, in quella che venne poi definita Civiltà cristiana”. Una civiltà che ebbe il suo massimo splendore nella parte centrale del Medio Evo.

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Prima messa nella cattedrale di Notre Dame dopo l’incendio

Sono lieto di tradurre la parte iniziale e l’omelia tenuta dall’Arcivescovo di Parigi, monsignor Christian Alain Aupetit, presente il cardinale di Parigi, André Vingt-Trois, nella cattedrale di Notre Dame il 15 giugno 2019. Questa celebrazione ha assunto un profondo e commovente significato a due mesi dall’incendio che avrebbe potuto fare danni ancor maggiori. Ndt. 17 giugno 2019

Presentatrice. – Buona sera a tutti! Fra qualche istante, in questo 15 giugno, dopo l’incendio che ha distrutto il tetto della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, provocando l’emozione del mondo intero. Notre-Dame di Parigi. Questa Vergine del Pilar (Vergine posta su una colonna), che è stata portata a livello del terreno per essere ripulita, non ha sofferto della disastrosa caduta di molte parti della volta della Cattedrale.

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Mors et vitae duello conflixere mirando: Dux vitae, mortuus, regnat vivus.

(La vita e la morte si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa).

Prendo lo spunto da un passaggio dalla antica sequenza che viene cantata la domenica di Pasqua fino al sabato successivo, per invitare tutti coloro che desiderano ascoltare – o in diretta o scaricandole dall’archivio di Radio Maria -, le tavole rotonde domenicali, sempre di grandissimo interesse, come del resto le tante altre rubriche di carattere formativo e informativo della Radio di Maria. Domenica scorsa, per esempio, è andata in onda una tavola rotonda condotta da Andrea Morigi con titolo: “Il rogo di Notre-Dame e la cultura cristiana”. Erano presenti lo scrittore e storico italo-francese Alexander Del Valle, che ha presentato il suo ultimo libro intitolato: “Il complesso occidentale”, ora tradotto in italiano, che ha avuto un grande successo in Francia. L’autore spiega nel suo testo da che cosa è nato “l’odio di sé”, che si è sviluppato in Occidente, che potrebbe portarlo alla rovina. Era presente anche Don Gabriele Mangiarotti, direttore del giornale online Cultura Cattolica.

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Franco, come una minestra riscaldata, viene strumentalizzato dal guerracivilismo di sinistra

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Da ACTUALL , quotidiano spagnolo di informazione online – 6 maggio 2019

Raffigurazione della battaglia contro i francesi, del 2 maggio 1808”, di Francisco Goya”.

Se una televisione pubblica di un’ autonomia guidata dal PP (Partito Popolare), fa sua la sciocchezza del guerracivilismo, significa che la destra è passata armi e bagagli al marxismo culturale. Questa tendenza è stata talmente interiorizzata che persino una televisione pubblica controllata dalla destra si fa eco di un delirio ideologico.

Di Alfonso Basallo

Frase per la storia. Una giornalista di Telemadrid, in una trasmissione in cui venivano rievocati gli Atti del Due Maggio, ha affermato che “Nel 1808 il popolo di Madrid non si sollevò contro Napoleone, ma contro Franco. Non andiamo ad indagare se si è trattato o no di un lapsus (anche i francesi sono gli antichi “franchi”), o nella professionalità della veterana giornalista che – si è confusa? – sbagliando secolo, guerra e persino parte (visto che una parte del popolo spagnolo si sollevò, non contro Franco, ma con Franco e contro la Repubblica). Non è questa la questione. Continua a leggere

Stiamo andando verso una nuova rivoluzione?

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Articolo redatto da François Billot de Lochner – 22 marzo 2019
Un recente sondaggio ci fa sapere che il 40% dei francesi è convinto che non saranno possibili cambiamenti nella loro società, senza una rivoluzione! Ma quel sondaggio, in sé stesso, è già una rivoluzione. Mai i francesi, dopo la rivoluzione del 1789, si erano mostrati a tal punto rivoluzionari.
A questo proposito vogliamo ricordare un’interessante cifra in comparazione a quel 40%. Nella primavera del 1789, alla vigilia della Rivoluzione, il 90% dei francesi era cattolico, e gli storici più seri stimano che i rivoluzionari che volevano davvero abbattere la monarchia, erano meno del 5%. Eppure, con meno del 5% di rivoluzionari dichiarati, dal giugno 1789 la Francia fu messa a ferro e fuoco. Quali rischi possono esserci per la nostra società, con una percentuale del 40%? È necessario che ci poniamo questa domanda. Continua a leggere

News dalla rete
  • Il Covid-19 è nato in laboratorio, le responsabilità cinesi e dell’OMS. Cantagalli pubblica il libro del prof. Joseph Tritto

    di Tiziano Fonte. È uscito ieri in libreria per le Edizioni Cantagalli il libro di Joseph Tritto “Cina Covid-19: la chimera che ha cambiato il mondo” (272 pp., 20 euro). La fama dell’autore, presidente del WABT (World Academy of Biomedical Sciences and Thecnologies di Parigi) e il fatto che il libro prova che il covid-19 non è di origine naturale ma è stato prodotto in laboratorio a Wuhan, mostrando le enormi difficoltà che un sistema politico totalitario come quello della Cina comunista pone alla ricerca e alla sanità, ci si sarebbe aspettati una mobilitazione dei media di particolare vigore. Invece, purtroppo, dobbiamo constatare che è prevalso il silenzio da parte delle grandi testate. Leggi il seguito…

  • Ecco perché sul Ponte di Genova la “retorica dell’arcobaleno” non regge

    di Corrado Ocone. L’impresa, che sarebbe normale in un Paese normale, è stata realizzata, ma il merito è soprattutto di chi ha voluto un commissario straordinario con potere speciali e del commissario stesso, il sindaco di centrodestra di Genova Marco Bucci, che li ha saputi utilizzare. E’ merito poi del governatore della regione Giovanni Toti che ha agevolato e collaborato al risultato e che, sotto l’insegna del buon governo, vola tranquillo verso la rielezione. Ed è anche in parte merito del governo di Giuseppe Conte, ma del precedente non di questo, quello con l’odiato nemico leghista. Insomma, la vittoria politica è tutta del centrodestra, se proprio dovessimo scendere sul terreno volgare della “stampa di regime” Leggi il seguito…

  • Quei laici in politica che tradirono la dottrina

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. La situazione è che i laici cattolici impegnati nel sociale o in politica hanno talmente acquisito i contenuti dottrinali delle ideologie che dovrebbero invece combattere, ne hanno talmente condiviso i principi che hanno cessato completamente di combatterle e vi collaborano direttamente. L’adesione dei cattolici deputati in parlamento a leggi contrarie alla legge morale naturale testimoniano che essi hanno ormai dato alla democrazia il valore di fondamento della politica e non di mezzo. Ma ciò era proprio quanto i pontefici dicevano di evitare e quanto invece voleva imporre la politica liberal-massonica.. Leggi il seguito…

  • Se dici Europa a cosa pensi?

    di Marcello Veneziani. Dici Europa e cosa ti viene in mente? Contabilità, solo contabilità. Dare soldi, avere soldi. Pagare debiti, avere crediti. Vedi ventisette figure che un tempo si sarebbero chiamati statisti, che in un padiglione asettico e ovattato, fuori della vita reale, stanno lì giorni e giorni a tirare sul prezzo. Con loro ci sono alti funzionari, macro-dirigenti, eurocrati. L’unione, come la divisione, è sempre sui soldi. Dici migranti e l’Europa non sa cosa rispondere, ognuno balbetta per sé. Dici crisi libica, egemonia turca, invasione cinese, repressione di Hong Kong e mille altre cose che riguardano il mondo, e l’Europa non dice, non fa, non ha mai un pensiero unitario ma solo sottopensieri subnazionali, o meglio subdolo nazionali. Dici 5G, commercio con l’est asiatico, veti americani, pandemia e ancora l’Europa non parla, ciascuno farfuglia a livello locale. Leggi il seguito…