Claudio Forti

La nostalgia della Guerra Fredda

Articolo redatto da Driss Ghall – da CAUSEUR.Fr– Quotidiano francese di informazione online.

La fine della Guerra Fredda è lontana dall’aver posto un termine all’ideologia comunista. Al contrario, essa ha solo cambiato pelle e, ampliando la sua influenza, è imperante in Occidente.

La fine della Guerra Fredda ha provocato nelle società occidentali un inatteso e devastante movimento di oscillazione, tanto che sembra che il comunismo sia migrato all’Ovest proprio nello stesso tempo in cui lo spirito patriottico e conservatore è passato ad Est. Oggi, i «matti» sono a Parigi e a New York, mentre i saggi si rifugiano a Mosca e a Bratislava. Chi avrebbe potuto immaginare solo 10 anni fa che le università americane e francesi sarebbero diventate terre di missione degli indigenisti e della peggior versione della sinistra e che i governi polacco e ungherese sarebbero stati alla testa della resistenza al multiculturalismo? Il mondo libero non è più un sinonimo dell’Occidente. C’è da credere che il ruolo della cortina di ferro era più per proteggerci dal comunismo, che di isolare l’Europa dell’Est dal capitalismo.

Continua a leggere

Compendio di argomenti per cui una società sensata deve rigettare il socialismo

Da ACTUALL, quotidiano spagnolo di informazione online – 15 novembre 2019

In Spagna l’egemonia socialista è il problema numero uno, perché è la causa principale dello smembramento dello Stato. Il comunismo non è altro che una versione estrema del socialismo. Dal punto di vista del sostegno ideologico non c’è una sostanziale differenza fra i due.

Di Silvino Lantero Vallina

La triplice crisi politica, morale e della nazione che viviamo attualmente in Spagna ha a che fare con gli errori dell’ideologia socialista. Sfortunatamente questa ideologia ha un profondo radicamento culturale, e quindi politico, in ampi strati sociali. Molte persone, di fronte ai problemi, reclamano soluzioni socialiste che ci impoveriscono: più spesa pubblica, tutto il potere ai politici, iper-regolazione, monetarismo e misure fiscali confiscatorie, meno imprese private e più intervento pubblico.

Continua a leggere

Una banca su tre è a rischio di chiusura

Articolo in video redatto da François Billot de Lochner – 15 novembre 2019

Ogni giorno François Billot de Lochner propone in un breve video televisivo una stimolante cronaca sull’attualità politica, economica, morale, sociale e culturale. Nulla gli è estraneo.

la prestigiosa società di informazioni McKinsey, con sede a New York, ha appena pubblicato un rapporto che ha avuto l’effetto di una bomba… Una banca su tre, nel mondo, sarebbe minacciata da una prossima chiusura.

Continua a leggere

Fulton Sheen e l’inganno del Grande Umanitario

Debbo ringraziare di cuore il Direttore di Radio Maria, p. Livio Fanzaga, per aver letto e commentato questa mattina, 23 luglio 2019, nella sua rubrica “Lettura cristiana dei fatti e della storia”, questo profetico sermone che il vescovo e famoso predicatore americano Fulton Sheen, pronunciò in radio nel 1947. Si rimane sbalorditi nel constatare con che lucidità e intelligenza ispirata questo prossimo beato ha saputo “vedere” ciò che anche una quantità ogni giorno più grande di cristiani, abbagliati dal luccichio del progresso materiale e scientifico, e storditi dalla babele delle opinioni in continuo scontro, non riescono a vedere.

Continua a leggere

Vincent Lambert: un omicidio di Stato

Articolo redatto da Constance Prazel – Delegata generale di Liberté politique, organo francese di informazione online – 12 luglio 2019

Vincent Lambert è morto. È deceduto lunedì 11 luglio alle 8.24. Qualcuno lo ha considerato come una vittima dell’accanimento terapeutico, ma sarebbe più giusto parlare di accanimento mediatico. Si è voluta la sua morte per dare un esempio, pe «far cambiare le mentalità», per «far progredire le nuove linee», e per altre formule di cui si serve regolarmente la cultura di morte per poterci imporre la sua marcia inesorabile verso l’annientamento di ogni rispetto per la vita e per la dignità umana.

Continua a leggere

Christine Lagarde torna in nostro soccorso

Editoriale redatto da François Billot de Lochner per Liberté politique – 5 luglio 2019

È ufficiale: Christine Lagarde sarà a capo della Banca Centrale Europea per succedere a Mario Draghi. Due terzi dei francesi applaudono a questa nomina che viene – si dice – a dare ancora una volta un riconoscimento a livello internazionale alla competenza dei nostri funzionari e dignitari. Ciò significa che due francesi su tre hanno la memoria corta.

Continua a leggere

Che cosa ha da insegnarci la Rivoluzione Francese?

Trascrizione della lezione della storica Angela Pellicciari, trasmessa da RADIO MARIA il 17 giungo 2019.

L’ascolto di questa interessantissima e istruttiva lezione di storia, che prende in esame i risultati sociopolitici del periodo storico che viene definito “Civiltà dei lumi” o “illuminismo”, da cui scaturisce la Rivoluzione Francese, mi ha fatto ricordare un famoso passo scritto dal profeta Isaia molti secoli prima della venuta di Cristo. Questo versetto dice: «Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce». Da chi sarebbe stata impersonata questa “grande Luce”? Dal Messia, che era atteso da tutto il popolo di Israele. “Ma quando quella Luce venne nel mondo – dice Giovanni nel prologo al suo Vangelo –, i suoi non l’hanno accolta”, o perlomeno una piccola parte del suo Popolo l’accolse e la diffuse tra i gentili (tra i pagani), tanto che si diffuse fino al punto da trasformare la civiltà politeista dell’Impero Romano, in quella che venne poi definita Civiltà cristiana”. Una civiltà che ebbe il suo massimo splendore nella parte centrale del Medio Evo.

Continua a leggere

Prima messa nella cattedrale di Notre Dame dopo l’incendio

Sono lieto di tradurre la parte iniziale e l’omelia tenuta dall’Arcivescovo di Parigi, monsignor Christian Alain Aupetit, presente il cardinale di Parigi, André Vingt-Trois, nella cattedrale di Notre Dame il 15 giugno 2019. Questa celebrazione ha assunto un profondo e commovente significato a due mesi dall’incendio che avrebbe potuto fare danni ancor maggiori. Ndt. 17 giugno 2019

Presentatrice. – Buona sera a tutti! Fra qualche istante, in questo 15 giugno, dopo l’incendio che ha distrutto il tetto della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, provocando l’emozione del mondo intero. Notre-Dame di Parigi. Questa Vergine del Pilar (Vergine posta su una colonna), che è stata portata a livello del terreno per essere ripulita, non ha sofferto della disastrosa caduta di molte parti della volta della Cattedrale.

Continua a leggere

Mors et vitae duello conflixere mirando: Dux vitae, mortuus, regnat vivus.

(La vita e la morte si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa).

Prendo lo spunto da un passaggio dalla antica sequenza che viene cantata la domenica di Pasqua fino al sabato successivo, per invitare tutti coloro che desiderano ascoltare – o in diretta o scaricandole dall’archivio di Radio Maria -, le tavole rotonde domenicali, sempre di grandissimo interesse, come del resto le tante altre rubriche di carattere formativo e informativo della Radio di Maria. Domenica scorsa, per esempio, è andata in onda una tavola rotonda condotta da Andrea Morigi con titolo: “Il rogo di Notre-Dame e la cultura cristiana”. Erano presenti lo scrittore e storico italo-francese Alexander Del Valle, che ha presentato il suo ultimo libro intitolato: “Il complesso occidentale”, ora tradotto in italiano, che ha avuto un grande successo in Francia. L’autore spiega nel suo testo da che cosa è nato “l’odio di sé”, che si è sviluppato in Occidente, che potrebbe portarlo alla rovina. Era presente anche Don Gabriele Mangiarotti, direttore del giornale online Cultura Cattolica.

Continua a leggere

Franco, come una minestra riscaldata, viene strumentalizzato dal guerracivilismo di sinistra

spagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da ACTUALL , quotidiano spagnolo di informazione online – 6 maggio 2019

Raffigurazione della battaglia contro i francesi, del 2 maggio 1808”, di Francisco Goya”.

Se una televisione pubblica di un’ autonomia guidata dal PP (Partito Popolare), fa sua la sciocchezza del guerracivilismo, significa che la destra è passata armi e bagagli al marxismo culturale. Questa tendenza è stata talmente interiorizzata che persino una televisione pubblica controllata dalla destra si fa eco di un delirio ideologico.

Di Alfonso Basallo

Frase per la storia. Una giornalista di Telemadrid, in una trasmissione in cui venivano rievocati gli Atti del Due Maggio, ha affermato che “Nel 1808 il popolo di Madrid non si sollevò contro Napoleone, ma contro Franco. Non andiamo ad indagare se si è trattato o no di un lapsus (anche i francesi sono gli antichi “franchi”), o nella professionalità della veterana giornalista che – si è confusa? – sbagliando secolo, guerra e persino parte (visto che una parte del popolo spagnolo si sollevò, non contro Franco, ma con Franco e contro la Repubblica). Non è questa la questione. Continua a leggere

News dalla rete
  • Il lento smottamento dell’Europa dei Trattati senza Costituzione, senza radici e senza classe dirigente

    di Giulio Sapelli. Tutto sta franando. È un movimento lento, uno smottamento che investe tutto il mondo e trasforma insediamenti umani stabili in grumi di aggregazioni a frattali, sottoposti a quella polverizzazione argillosa che divide, biforca e che di fatto innerva di nuovo il tragico (perché disperato e sempre incompiuto) sogno gollista di un’Europa politica e militare dall’Atlantico agli Urali. Del resto rimane l’unico disegno per costruire un’Europa potenza marittima, ossia talassocratica, e quindi potenza mondiale non soffocata tra l’incubo dell’accerchiamento tedesco e il pescar nel mortaio di medie potenze regionali costrette a politiche internazionali di mediazione che altro non fanno che indebolire le medie potenze così costantemente divise. Questo significa multiple alleanze in contemporanea: è una gerarchia tra vassalli di media potenza senza un impero e senza un imperatore. Leggi il seguito…

  • Con Francesco il rovesciamento della sussidiarietà

    di Paolo Bellavite. Da un confronto tra quattro encicliche sociali che hanno affrontato il tema della sussidiarietà e quindi del rapporto fra Stato e corpi intermedi, si ricava che la concezione espressa in Fratelli Tutti è diametralmente opposta a quella proposta da Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Leggi il seguito…

  • La Federazione e il Centrodestra che verrà

    di Giovanni Toti. Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato. Il tempo è giusto: dopo la guerra al Covid, arriverà il dopoguerra, con tutta la sua voglia di ricostruire, di cambiare, di tornare a crescere e lavorare, di costruire un Paese migliore. Leggi il seguito…

  • Ambientalismo e globalismo, le ideologie più pericolose

    di Stefano Fontana. L’ambientalismo è una grande bolla ideologica, il globalismo è un’etica dell’umanità con pochi e generici principi morali per una religione universale senza dogmi e dottrine. A questo progetto inquietante sta dando il proprio appoggio anche la Chiesa cattolica. Il dodicesimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a Ambientalismo e globalismo, le due ideologie più pericolose del momento, che puntano a convergere su un unico piano politico mondiale. Leggi il seguito…