Claudio Forti

La tenerezza della Piccola Mamma

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Una delle più belle espressioni dell’amore è la tenerezza. Infatti, nel salmo 144 c’è un versetto che dice: «Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature». Chissà quante volte la “Piccola Mamma”, al secolo Enrichetta Bianchi Carollo, si sarà lasciata illuminare e confortare da queste parole! Proprio perché il prossimo 13 novembre saranno trascorsi 32 anni dalla sua nascita al cielo, noi desideriamo ricordare come quella tenerezza divina, da lei in abbondanza ricevuta ella sapesse a sua volta riversarla sulle anime assetate di verità e amore! Continua a leggere

La ambasciatrice ungherese dice ad Actuall che bisogna parlare dei problemi di integrazione dei migranti

Di Juan Maria Piñero

Le misure speciali per l’Ungheria di fronte alla “valanga” di migranti, ha messo il mio paese nel mirino di determinati governi europei. Sembra, ad ogni modo, che il tempo stia dando loro ragione. Actuall ha intervistato l’ambasciatrice di Ungheria in Spagna Enikö Györi per parlare di alcuni dei temi di attualità per l’Ungheria, la Spagna e l’Europa.

Come è possibile vivere in contro tendenza nella UE?

È da diversi anni che le cose vanno così. Praticamente dal 2010, quando il Governo di Viktor Orban ottenne i due terzi dei deputati. Da allora abbiamo continuamente avuto delle critiche. Ciò che sta facendo l’Ungheria da diversi anni è cercare di avere una linea molto chiara. Crediamo fortemente nell’Europa originale creata dai padri fondatori già da molti anni, da più di 60 anni, e pensiamo che questo concetto di Europa sia da proteggere e da conservare per le future generazioni, per i nostri figli e nipoti. Ma noi vediamo, guardando all’Europa, che stanno accadendo cose che sono una sfida a questo modello di Europa. Noi invece siamo convinti che tutto ciò va contro gli interessi dei cittadini europei. Noi abbiamo una linea molto chiara. Continua a leggere

In Spagna lo Stato non solo non scommette sulla natalità, ma apre la porta ai migranti.

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Da ACTUALL, quotidiano spagnolo di informazione online – 31 luglio 2018

Il problema grave non è che Sanchez non abbia una politica sull’immigrazione, che concili l’aiuto umanitario con la sicurezza, ciò che è più grave è che non abbia un progetto sulla Spagna. Per questo permette le nuove invasioni della Penisola Iberica.

Di Alfonso Basallo

L’invasione della Spagna, attraverso la frontiera di Ceuta – chiamiamo le cose col proprio nome -, è uno degli episodi più rappresentativi della errata legislatura di Pedro Sanchez.

In primo luogo, per la gravità dei fatti: 600 immigrati attraversano in un solo colpo il confine, (quando nei primi sette mesi dell’anno l’avevano attraversato solo in 717). 22 Guardie civili sono state ferite da armi improvvisate – armi, in ogni caso –: spray, calce viva, lanciafiamme artigianali; mentre il Governo socialista pare addormentato.

In secondo luogo, per la responsabilità che Pedro Sanchez si è preso con la sua decisione di accogliere i migranti dell’Aquarius. Tutte le mafie della immigrazione hanno preso nota del fatto che il PSOE invita tutti i senza documenti, (clandestini), a entrare in Spagna, (nella casa spagnola), fino alla cucina, e ad impossessarsi della casa, e che rimarrà impunito chiunque aggredisce la Guardia Civile con calce viva.

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L’essere umano è l’unica specie che uccide sé stessa con l’aborto e l’eutanasia

Il giornalista di ACTUALL, Javier Villamor intervista Dalmacio Negro.
Il titolo del VIDEO, che contiene Il riassunto dell’intervista, è: “La Rivoluzione Francese sostituisce Dio con la Ragione”.
21 luglio 2018
(Era da molto tempo che non ricevevo più il giornale spagnolo online, ACTUALL, e quindi anche l’interessante rubrica del sabato “La historia de la semana”. Vista l’attualità e l’importanza dei contenuti dell’intervista, ho pensato di tradurla. Ultimamente la direzione del giornale è passata da Alfonso Basallo al veterano collaboratore Nicolás de Cárdenas. Ndt).
Parliamo di Stato, della sua origine e delle sue forme di governo con uno dei più influenti pensatori spagnoli di questi ultimi decenni. Figlio della stessa generazione di cui facevano parte Mario Hernandez o il già defunto Gustavo Bueno, una generazione irripetibile, come precedentemente fu quella di Ortega e Gasset, D’Ors, Maradiaga o Sanchez Albornos.
* * *
Dalmacio Negro è Dottore in Scienze Politiche e in Diritto e Filosofia. È anche membro dell’Accademia Reale di Scienze Morali e Politiche. Ci riceve paziente e sereno all’entrata della sua casa, con un atteggiamento tipico delle persone che hanno acquisito un profondo sapere, che sembrano rimuginare e respirare in continuazione.
Ci invita a entrare nel suo soggiorno e a sedere vicino al tavolo dove ha il suo computer, col quale legge e lavora moltissimo, specialmente di notte, quando “tutto è tranquillo”. “Visto che non posso muovermi molto – dice -, scrivo fino alle prime ore dell’alba”. Le notti sono state evidentemente molto fruttuose, perché opere come: “Ciò che l’Europa deve al cristianesimo”, “Il mito dell’uomo nuovo”, “Storia delle forme di Stato”, o “La legge ferrea dell’oligarchia”, non sono il frutto di quattro giorni di lavoro. Continua a leggere

Ammonimento profetico sull’anticristo del Cardinal Biffi

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Il Cardinale Giacomo Biffi (Milano, 13 giugno 1928 – Bologna 11 luglio 2018), tra i suoi tanti apprezzati scritti, omelie e lezioni, ne ha una davvero memorabile. Si tratta di quella tenuta il 29 agosto 1991 al Meeting di Rimini, che aveva per oggetto Il racconto dell’Anticristo del filosofo e scrittore russo Solov’ëv.

Sono particolarmente lieto di trascriverla a tre anni dalla sua “nascita al cielo”, proprio perché quel suo ammonimento profetico, letto in questo nostro tempo, assume una valenza maggiore. Anche il settimanale Tempi ne ha parlato in questo articolo https://www.tempi.it/anticristo-persona-perbene-lezione-inascoltata-solovev-biffi#.W0gqoNInYyU  Lasciamo ora la parola al Cardinale. Ndt.

«Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi -, che il cristianesimo sarà ridotto a pura azione umanitaria, nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura. Il messaggio evangelico identificato nell’impegno al dialogo tra i popoli e le religioni, nella ricerca del benessere e del progresso, nell’esortazione a rispettare la natura». Ma se il cristiano, per amore di apertura al mondo e di buon vicinato con tutti, quasi senza avvedersene, stempera sostanzialmente il Fatto salvifico nella esaltazione e nel conseguimento di questi traguardi secondari, allora egli si preclude la connessione personale con il Figlio di Dio, crocifisso e risorto, consuma a poco a poco il peccato di apostasia e si ritrova, alla fine, dalla parte dell’Anticristo.

Allora, qual è l’avvenimento profetico di cui parlavamo all’inizio? Ed è per questa ragione che io ho accettato di venire a parlare qui, per questo ammonimento profetico! «Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi. Almeno dico io, non voglio coinvolgervi -, verranno giorni quando nella cristianità si tenderà a risolvere il Fatto salvifico – che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso e razionale, di fede -, in una serie di valori facilmente esitabili sui mercati mondani. Il cristianesimo ridotto a pura azione umanitaria nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura». Continua a leggere

Petizione dell’Associazione Avvocati Cristiani di Spagna contro eutanasia

La Presidente dell’Associazione Spagnola Avvocati Cristiani, Polonia Castellanos lancia questa petizione:

Qual è la prova più dura che uno possa soffrire, caro amico?

Non ti pare che possa essere la morte di una persona cara? Io ne ho sofferto, purtroppo, in vari momenti, ma questo sarà successo anche a te. In questi casi piangi e ti chiedi perché. Non è facile per nessuno questo momento.

E ci sono persone che approfittano di queste sofferenze per motivi di lucro. Continua a leggere

Nessuna libertà per … TVLibertà

Articolo redatto da François Billot de Lochner – 22 giugno 2018

TVLiberté è una televisione che trasmette via internet. Che ha dimostrato di essere competente, ben strutturata e organizzata. Le sue analisi dei fatti sono intelligenti, dettagliate e precise. La sua equipe è ben formata e dotata di una solida struttura, motivata nella ricerca della verità su qualsiasi argomento. Ha circa100mila abbonati che apprezzano la finestra di libertà che apre a loro questa nuova televisione. Anno dopo anno questa catena si è imposta brillantemente nel panorama audiovisivo francese, sviluppando una linea libera e semplice. Per fare tutto ciò utilizza un potente canale: YouTube. Continua a leggere

CIVILTÀ CRISTIANA E DISSOLUZIONI RIVOLUZIONARIE

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Oggi, 21 giugno, giorno dedicato al ricordo di San Luigi Gonzaga, inizio la trascrizione della stupenda lezione di storia – una vera Lectio magistralis -, che il prof Andrea Arnaldi ha tenuto sabato 16 giugno 2018 dai microfoni di Radio Maria. Possiamo considerare Radio Maria, assieme ad alcuni altri media cattolici, come Università popolari, in grado di dare ai loro ascoltatori o lettori una visione completa e illuminante dei fatti e della storia, rendendoli capaci di comprendere la complessità e gravità della crisi del nostro tempo. Ndt.

Buona sera e ben trovati, cari amici ascoltatori! In occasione della nostra ultima conversazione abbiamo affrontato il tema del 68, questo movimento politico-ideologico e culturale, che ha caratterizzato, connotato in modo forte, pregnante, non solo l’anno 1968 – di cui si celebra il cinquantenario -, ma anche gli anni e i decenni successivi. Ci siamo soffermati in modo particolare su quella che abbiamo definito come la connotazione principale, cruciale, che ci aiuta a comprendere il 68 come fenomeno. E cioè, ci siamo fermati a parlare del 68 come rivoluzione culturale.

Per affrontare questa tematica, ho avuto modo di accennare al concetto di rivoluzione, cioè in che senso il 68 può essere definita una rivoluzione culturale? E che cosa significa il concetto di rivoluzione? Come collocare questo concetto all’interno della storia?

Poiché questa tematica è cruciale e può aiutarci a leggere con più attenzione e maggior cognizione di causa anche altri importanti eventi della storia umana, mi sembra opportuno dedicare la conversazione di oggi proprio al concetto di rivoluzione, anche riprendendo alcune cose che ci siamo già detti, e un po’ approfondendo queste suggestioni, queste idee e questi spunti di riflessione.

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Risposta al comboniano livoroso

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Mi spiace sentire da un religioso dei giudizi tanto spregiativi ( http://www.comboniani.org/?p=15566 ) su un politico italiano e su tutti coloro che lo hanno sostenuto. Stranamente non si sono sentiti toni tanto accesi quando la maggioranza del popolo italiano ha votato per una legge che ha permesso di sterminare – da quando esiste la legge 40 -, oltre 6milioni di vite umane nel grembo delle loro madri! Continua a leggere

Diritto di vita e di morte

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Articolo redatto da Constance Prazel per Liberté politique –     1° giugno 2018

È passata solo una settimana dal momento in cui gli irlandesi hanno votato in massa a favore dell’aborto. Il 66%, con una forte mobilitazione di giovani e di persone di tutte le età. Il referendum ha abrogato l’articolo della costituzione che proibiva l’aborto. Questo permette allo stesso tempo al governo di far votare una legge che autorizza l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza.

Il giornale Le Monde esprime la sua gioia con la frase: «Un referendum che ci riconcilia con i referendum». Tutto il contrario di quello sulla Brexit, che è l’archetipo del «cattivo referendum». L’aspetto formidabile della questione è il modo ingenuo con cui utilizzano la loro retorica manipolatoria. È vero che spesso i referendum sono noiosi e che la gente non vota sempre con il buon senso, ed è per questo che è necessario far si che il popolo voti nuovamente perché comprenda bene il senso della Storia. E il popolo è spesso testone. Continua a leggere

News dalla rete
  • Assunta, una madre per la Dottrina sociale

    Assunzione Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Maria Assunta in Cielo in anima e corpo può essere considerata la Madre della Dottrina sociale della Chiesa. Lo stesso si può dire, del resto, per Maria Immacolata. Le proclamazioni dei due dogmi da parte di Pio XII nel 1950 e di Pio IX nel 1854 possono essere considerate fondative dei motivi ultimi dell’esistenza della Dottrina sociale della Chiesa. Qualcuno sorriderà a questa mia affermazione, ma non avrebbero certo sorriso i molti cattolici che nei decenni si sono impegnati nel campo sociale e politico alla luce delle encicliche sociali Leggi il seguito… 

  • Il primo direttore di giornale di Forza PD è stato nominato, a Rete 4. Quello che distorceva i grafici per Renzi

    gerardo-greco da Scenari Economici. Nominato il primo direttore di Forza PD, Naturalmente in Mediaset. Non poteva essere diversamente, con l’avvicinamento più che evidente fra il partito di Tajani, ex  Berlusconi e quello di Renzi. Il nominato poi è un esempio di garanzia al supporto del realizzando progetto politico Piddin-Forzitaliota, perchè è Gerardo Greco, già conduttore di Agorà su RaiTre, garanzia assoluta di omologazione ai poteri forti, che passò alla storia nel 2016 per il famoso, anzi celeberrimo, “INTORTAMENTO DELLA TORTA” statistica a favore di Renzi. Leggi il seguito… 

  • Amministrare una diocesi, competenze e dottrina

    bilancio-parrocchiale Dottrina Sociale di Stefano Fontana. La Chiesa insegna la sua Dottrina sociale, ma la applica? La domanda non è peregrina e una recente iniziativa dell’Università della Santa Croce ce la ripropone. Come sono amministrate le nostre diocesi? Perché alcune hanno debiti enormi? Perché alcune sono addirittura “commissariate”? Come mai in molti casi truffatori e millantatori trovano credito nei nostri ambienti? Leggi il seguito… 

  • Salvini, tre cose buone dopo la “ribellione” del 4 marzo

    di Stefano Fontana. Nell'intervista alla Nuova BQ il ministro Salvini ha toccato tre punti cari alla Dottrina sociale della Chiesa: immigrazione con criteri, incompatibilità culturale con l'Islam e ricentratura dei temi antropologici. Una novità rispetto al panorama a cui siamo abituati, ma ancora condizionata dalla ribellione del voto del 4 marzo, dalla quale non può nascere qualcosa di organico e di ben definito. Leggi il seguito… 

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