Claudio Forti

La battaglia della Associazione Avvocati Cristiani di Spagna contro la cultura nichilista

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Anche dalla ex cattolicissima Spagna ci giungono notizie allarmanti su un laicismo duro, che non sa rispettare nemmeno ciò che di più sacro c’è per ogni cristiano! Certamente non si oserebbe avere altrettanto disprezzo per ciò che è più caro per i fedeli islamici, ben presenti in quella nazione. Questo “odio di sé e della propria storia” come lo definivano Benedetto XVI e Marcello Pera in un loro saggio, questo disprezzo per la propria tradizione storica, potrà portare un giorno a una nuova “reconquista” della Spagna, ma questa volta ancora da parte dell’islam. Si, perché il laicismo – che è alla fine un pensiero debole –, non potrà resistere a un pensiero religioso forte e determinato. E la Chiesa spagnola, non ha nulla da dire, se non il mantra del fare ponti e  del dialogo?

Ecco la traduzione di quanto potete leggere qui sotto da parte di Polonia Castellanos, Presidente della Associazione Avvocati Cristiani di Spagna.

Non ne posso più, caro amico,

Qualche ora fa ho ricevuto una bruttissima notizia da parte del Tribunale di Madrid: le femen, che hanno assaltato la Cattedrale de La Almudena e che si sono incatenate al crocifisso dell’altare maggiore, sono state assolte. Davvero non posso credere che il giudice abbia deciso il contrario di quanto la Procura aveva decretato, e cioè l’esistenza di un fatto delittuoso.

Non puoi immaginare gli argomenti addotti dal giudice.

* Dopo aver detto che la Spagna è uno stato aconfessionale, usa il Codice di Diritto Canonico per giustificare l’assoluzione delle Femen

* Assicura che ciò che hanno fatto le Femen non è stato altro che difendere l’idea del diritto all’aborto, in un contesto di dibattito politico e sociale. Continua a leggere

LA VERA CAUSA DELLA CRISI

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di Ettore Gotti Tedeschi

(Questa videoconferenza, di cui faccio la trascrizione, che è stata realizzata dagli Amici de Il Timone di Staggia Senese il 14 marzo 2014 e postata il 18 settembre 2018, conserva una grande attualità e una enorme valenza profetica. Ma, come sappiamo, il destino dei profeti è quello di non essere ascoltati, anzi, di essere emarginati come “profeti di sventura”, salvo poi recuperarli, quando i guai arrecati dal non ascolto, si realizzano. Ringrazio Ettore Gotti Tedeschi per la sua chiarezza e per il suo coraggio. Prima della conferenza è stato proiettato un video choccante. Coloro che vorranno, potranno vederlo cliccando sul link alla fine della trascrizione. Concludo la presentazione con il commento a questo video di un missionario lombardo, rientrato per le cure, in attesa di tornare nella sua missione africana. Ndt).

«Grazie. Avevo già letto interventi di Gotti Tedeschi in materia: sempre lucido e … coraggioso.

Personalmente ricordo gli spauracchi agitati negli anni sessanta che predicevano “scientificamente” (così sostenevano) l’apocalisse demografica e la “conseguente” fame globale per l’anno duemila. Molti, troppi ci sono cascati, anche tra i “terzomondisti” di area cattolica!

Ricordo gli anatemi scagliati contro “Paolo Mesto”, (così etichettavano il Papa della “Humanae vitae”), che aveva visto giusto, a dispetto anche di tanti preti e pure di qualche vescovo “illuminato”…

Purtroppo, continua la farsa di etichettare come “secoli bui” il Medio Evo dei Francesco e dei Tommaso d’Aquino, (per tacere di un certo Dante Alighieri), per autoproclamarsi “Illuministi” dopo avere spento la Luce per incamminarsi verso l’idolatria della cosiddetta “scienza”.
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Mobilitazione generale contro la pornografia –

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Articolo di François Billot de Lochner – Da Liberté politique
Noi lo sappiamo, il combattimento contro lo tsunami pornografico non è una scelta, una possibilità, una azione qualsiasi da intraprendere, si tratta di un combattimento prioritario, fondamentale: la debordante pornografia rivela, in effetti, un progetto di distruzione completa della persona, della famiglia e dell’intera società.
Il prossimo 6 ottobre a Parigi si terranno per la prima volta i nostri “Incontri di lotta contro la pornografia”. Come lottare? Che discorsi potremo fare in casa, a scuola e nei dibattiti pubblici di fronte a questo fuoco? Gli esperti che interverranno nel corso di quelle assise, risponderanno a tutte queste domande. Vi attendiamo numerosi. Contiamo sulla vostra mobilitazione. Non attardatevi nel fare la vostra iscrizione. E se non potete venire, vi ringraziamo se potete far circolare questa informazione! Continua a leggere

L’arabo e il sesso sono le priorità per il rientro nelle scuole francesi

Articolo redatto da François Billot de Lochner – 14 settembre 2018

Ecco un rientro ricco di promesse per l’avvenire: il Ministro dell’Educazione Nazionale, Jean-Michel Blanquer annuncia come priorità per l’anno scolastico 2018-2019 la rivalorizzazione a scuola dell’arabo attraverso una accresciuta valorizzazione di quella lingua, in modo da ridonargli il «prestigio» che merita. Il meno che si possa dire è che il ministro ha il senso delle priorità. (La cosa è ancor più contro ragione, dal momento che – come ha ben spiegato un articolo de La Nuova Bussola Quotidiana di oggi -, l’islamismo, o meglio l’islam tout court, sta facendo proseliti in milioni di giovani di origine islamica, che tendono a separarsi dagli “impuri occidentali”. Ndt). Continua a leggere

Avviso di tempesta sul Vaticano

Articolo redatto da François Billot de Lochner  – 31 agosto 2018

Ogni lucida analisi, fondandosi sulla sola ricerca della verità, trattenendosi dal cedere all’emozione o alla passione, non può che giungere alla seguente conclusione: il Vaticano sta vivendo un periodo davvero micidiale. Le incomprensioni, i dubbi, le contraddizioni, le divisioni si moltiplicano nel seno del mondo cattolico, avendo come particolare causa la posizione del papa. Facciamo qualche esempio.

Le ripetitive asserzioni di Francesco, concernenti l’islam, che non avrebbe nulla a che vedere col terrorismo, diventano per molti un vero problema, o addirittura uno scandalo. La persecuzione o la morte di numerosi cristiani, dalla Nigeria all’India, dal Sudan al Pakistan, dal Medio Oriente alle Maldive, dall’Europa occidentale all’Indonesia, dall’Australia all’America Latina, ci mostra quanto l’islam abbia a che vedere col terrorismo, e come abbia concretamente dichiarato una guerra mondiale contro i cristiani. Le negazioni del papa sono ormai per molti, irricevibili. Continua a leggere

«Humanae vitae, voce di santità per i nostri tempi».

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Conferenza del Cardinale Robert Sarah tenuta nell’Abazia di Sant’Anna di Kergonan il 4 agosto 2018, weekend organizzato dal Centro Billings di Francia, per celebrare i 50 anni dall’enciclica di Paolo VI, considerata da Giovanni Paolo II «profetica e provvidenziale».

Traduzione iniziata il 16 agosto 2018

Cari amici, ringrazio Dio che mi ha condotto a questa casa. Ringrazio i frati Benedettini di Kergonan per la loro calorosa e fraterna accoglienza.

Ringrazio anche voi tutti per l’onore che mi fate con la vostra presenza. Per questo chiedo che il Signore apra i vostri cuori per capire ciò che Dio vuole dirvi attraverso la mia voce.

Il tema che svilupperò è: «Humanae Vitae, voce di santità».

A mo’ di introduzione, vorrei sottolineare il contesto di ostilità e di opposizione radicale nel quale è nata Humanae Vitae, e la lucidità profetica di Paolo VI, il senso acuto della sua responsabilità come Vicario di Cristo, che passa per la risposta data alla grave questione della trasmissione della vita umana, che fa degli sposi i liberi responsabili collaboratori del Creatore.

Sono passati esattamente 50 anni da quando Paolo VI ha firmato la sua ultima e più importante lettera enciclica, la “Humanae Vitae”. Era il 25 luglio 1968. Se si ricolloca questo insegnamento del venerabile Paolo VI nel suo contesto storico, ci si può render conto di quanto coraggio, quale grande fede in Dio e di quanta docilità allo Spirito Santo siano stati necessari al papa per osare un tale atto, dal momento che numerosi teologi e qualche volta anche dei cardinali e dei vescovi lo spinsero a mettere la Chiesa sotto l’osservazione del mondo e dei media. Il papa ha ricordato con forza che la Chiesa non può insegnare altro che la Risurrezione di Cristo, e cioè la verità rivelata, che, per ogni uomo, è la sola via alla felicità e alla santità. Continua a leggere

La tenerezza della Piccola Mamma

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Una delle più belle espressioni dell’amore è la tenerezza. Infatti, nel salmo 144 c’è un versetto che dice: «Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature». Chissà quante volte la “Piccola Mamma”, al secolo Enrichetta Bianchi Carollo, si sarà lasciata illuminare e confortare da queste parole! Proprio perché il prossimo 13 novembre saranno trascorsi 32 anni dalla sua nascita al cielo, noi desideriamo ricordare come quella tenerezza divina, da lei in abbondanza ricevuta ella sapesse a sua volta riversarla sulle anime assetate di verità e amore! Continua a leggere

La ambasciatrice ungherese dice ad Actuall che bisogna parlare dei problemi di integrazione dei migranti

Di Juan Maria Piñero

Le misure speciali per l’Ungheria di fronte alla “valanga” di migranti, ha messo il mio paese nel mirino di determinati governi europei. Sembra, ad ogni modo, che il tempo stia dando loro ragione. Actuall ha intervistato l’ambasciatrice di Ungheria in Spagna Enikö Györi per parlare di alcuni dei temi di attualità per l’Ungheria, la Spagna e l’Europa.

Come è possibile vivere in contro tendenza nella UE?

È da diversi anni che le cose vanno così. Praticamente dal 2010, quando il Governo di Viktor Orban ottenne i due terzi dei deputati. Da allora abbiamo continuamente avuto delle critiche. Ciò che sta facendo l’Ungheria da diversi anni è cercare di avere una linea molto chiara. Crediamo fortemente nell’Europa originale creata dai padri fondatori già da molti anni, da più di 60 anni, e pensiamo che questo concetto di Europa sia da proteggere e da conservare per le future generazioni, per i nostri figli e nipoti. Ma noi vediamo, guardando all’Europa, che stanno accadendo cose che sono una sfida a questo modello di Europa. Noi invece siamo convinti che tutto ciò va contro gli interessi dei cittadini europei. Noi abbiamo una linea molto chiara. Continua a leggere

In Spagna lo Stato non solo non scommette sulla natalità, ma apre la porta ai migranti.

cc

Da ACTUALL, quotidiano spagnolo di informazione online – 31 luglio 2018

Il problema grave non è che Sanchez non abbia una politica sull’immigrazione, che concili l’aiuto umanitario con la sicurezza, ciò che è più grave è che non abbia un progetto sulla Spagna. Per questo permette le nuove invasioni della Penisola Iberica.

Di Alfonso Basallo

L’invasione della Spagna, attraverso la frontiera di Ceuta – chiamiamo le cose col proprio nome -, è uno degli episodi più rappresentativi della errata legislatura di Pedro Sanchez.

In primo luogo, per la gravità dei fatti: 600 immigrati attraversano in un solo colpo il confine, (quando nei primi sette mesi dell’anno l’avevano attraversato solo in 717). 22 Guardie civili sono state ferite da armi improvvisate – armi, in ogni caso –: spray, calce viva, lanciafiamme artigianali; mentre il Governo socialista pare addormentato.

In secondo luogo, per la responsabilità che Pedro Sanchez si è preso con la sua decisione di accogliere i migranti dell’Aquarius. Tutte le mafie della immigrazione hanno preso nota del fatto che il PSOE invita tutti i senza documenti, (clandestini), a entrare in Spagna, (nella casa spagnola), fino alla cucina, e ad impossessarsi della casa, e che rimarrà impunito chiunque aggredisce la Guardia Civile con calce viva.

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News dalla rete
  • Come può nascere una nuova crisi

    deutsche-bank di Luca Lippi. La Deutsche Bank è una banca decotta, salvata più volte con i soldi degli istituti europei. E' la stessa che nel 2011 aveva cominciato a vendere i titoli di stato Italiani. Nonostante tutto è riuscita, col favore dell’ingerenza del governo tedesco, a imporre a tutte le altre banche - comprese quelle italiane, che hanno molti investimenti in titoli di stato del proprio Paese - di deprezzarli in bilancio e di ripianare le perdite potenziali non appena questi titoli perdono di valore in Borsa anche se non li vendono. Devono coprire le perdite e mettere le mani nella tasca come se avessero perso realmente soldi (di fatto raddoppiando la perdita), mentre la Deutsche Bank non deve fare nulla. Questa è una asimmetria piuttosto evidente per essere ignorata Leggi il seguito… 

  • L’Unione debole nutre i violenti

    assalto-a-sede-ue2 di Gian Micalessin. Spiegare un fatto senza precedenti come il tentato assalto di ieri alle sedi Ue di Bruxelles con la violenza dell'estrema destra è improprio e riduttivo. Quell'esplosione di violenza, accompagnata dalla presenza di oltre 5mila manifestanti, è la dimostrazione di come il malessere verso l'Unione Europea cresca di giorno in giorno. E come questo malessere raggiunga il suo apice quando ci sono in ballo questioni come la sovranità nazionale e i migranti Leggi il seguito… 

  • La famiglia soffre di mononucleosi

    famiglia di Marcello Veneziani. La famiglia mononucleare. Ma che vuol dire? Spiegano seri sociologi, economisti, statistici e antropologi che sta per famiglia con un solo elemento. Ma siete scemi? La famiglia-tipo era di almeno quattro elementi, poi fu coppia, ora uno solo. È come dire: i quattro moschettieri erano tre ma ne ricordo solo due: d’Artagnan… Oppure c’è la famiglia tiraemolla per tutti i gusti: allargata, allungata, trasversale, incrociata, infrociata, a pallini, ecc. Leggi il seguito… 

  • Strasburgo, una riflessione: il terrorismo non è buddista, confuciano o cristiano

    islam di Agostino Nobile. L’ultimo attentato terroristico avvenuto in un mercatino di Natale di Strasburgo, pur sconvolgente, per i governi europei sembra l’ennesimo incidente di percorso. Per i media e i politici progressisti tutti i terroristi hanno un passato costellato di piccoli crimini. Mai una volta li hanno definiti come autentici fedeli della dottrina islamica. Leggi il seguito… 

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