Antonio Righi

Dawn Stefanowicz: fuori dal buio

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E’ stata bambina negli anni Sessanta. Oggi è una donna adulta che non esita a parlare, nonostante susciti ogni volta aspre polemiche. Il suo nome è Dawn Stefanowicz e il libro in cui narra la sua storia è uscito negli Usa, nel 2007, con il titolo Out from Under. In Italia è stato pubblicato sette anni dopo, nel 2014, con titolo: Fuori dal buio. La mia vita con un padre gay.

Dawn racconta la sua vita con un padre perennemente a caccia di avventure sessuali e di giovani fidanzati, con una moglie, fragile e passiva, e con tre figli costretti a vivere in queste condizioni. Il padre, racconta Dawn nel suo libro, spesso portava a casa gli amici e si intratteneva con loro in salotto, incurante dei figli che sentivano tutto – e talvolta vedevano – dal piano di sopra, pieni di vergogna. O si faceva accompagnare da lei, ragazzina confusa e disprezzata, nelle sue missioni di conquista nei locali notturni più equivoci della Florida e della California. Dopo anni di questa vita, la moglie lo lasciò, lui si ammalò di Aids e nel 1991 morì. Continua a leggere

LA DENUNCIA DEL MAGISTRATO

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«Il traffico organizzato dei migranti e i cospicui profitti stanno notevolmente rafforzando le organizzazioni fino a ottenere collusioni e complicità all’interno dell’apparato statale e, quindi, estendere la propria rete di traffici illeciti ad altri settori remunerativi: contrabbando di petrolio e traffico di armi». Continua a leggere

Il deficit di SAT2000

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Don Filippo Di Giacomo, su Il venerdì di Repubblica informa i suoi lettori: Sat 2000, la tv dei vescovi a gestione Galantino, ha avuto nel 2017 un bilancio pessimo: la Tv assorbe l’intero budget della voce “cultura e comunicazione” dell’8 per mille, cioè 60 milioni di euro. Continua a leggere

Adinolfi è un leader credibile?

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Poichè il sito ha ospitato una lettera sul PDF, e varie riflessioni, ho riflettuto molto anch’io sul tema in questi giorni, scandalizzato dagli attacchi del Pdf verso Simone Pillon, Massimo Gandolfini ed altri militanti cattolici. Riassumo così i miei dubbi: perchè dovrei fidarmi di Mario Adinolfi?

Sono volato su un suo vecchio blog, il Cannocchiale, per indagare un attimino sul suo passato ( http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/?TAG=pd ).

Co-fondatore del Pd, lo ricordano tutti; ho avuto modo di conoscere anche la sua battaglia per tenere i radicali all’interno del partito:

Le sinistre radicali e i radicali di Marco Pannella stessi restano fuori dal Parlamento europeo e devono mettersi in testa che il loro unico orizzonte politico realistico è l’ingresso come componenti organizzate all’interno del Partito democratico (8 giugno 2009); Continua a leggere

I falsi follower di Emma Bonino

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Emma Bonino e Marco Pannella hanno sempre avuto pochi voti, e molto potere. E’ così anche oggi: Emma Bonino è corteggiata dai vari Renzi, Gentiloni, Calenda… pur portando in dote meno voti di quelli che, la sua presenza fa perdere. Un motivo c’è: il potere di Bonino dipende non dai voti o dal seguito democratico, ma dagli amici potenti. Uno su tutti: George Soros, il finanziere miliardario impegnato da decenni nella promozione di droga libera, immigrazione e tutto ciò che serve a scardinare la società.

La Verità del 7 febbraio mostra però che c’è un metodo per aumentare, artificialmente, la propria notorietà, Continua a leggere

VERONA, la Lega stoppa #SPOSACHIVUOITU

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A Verona c’è qualcuno che non ha archiviato Giulietta e Romeo.
VERONA, 4 FEB – “Le trovate di marketing non possono affossare i valori. Bene ha fatto l’assessore Neri a frenare l’allestimento di stand palesemente contro la famiglia tradizionale, che rischiava di trasformarsi in propaganda relativista a favore di altre unioni che nulla c’entrano con la famiglia composta da mamma e papà”.
Così il capogruppo della Lega in Comune a Verona Vito Comencini commentando l’invito che l’Amministrazione ha rivolto agli organizzatori di Verona Sposi affinché non esponessero immagini e slogan allusivi al same sex wedding, condensati nell’hashtag #sposachivuoi.

“Il rischio di iniziative come quella che si voleva inscenare all’ex Arsenale Continua a leggere

News dalla rete
  • Pozzallo, vittoria italiana o “strada per l’inferno”?

    immigrati-africani di Gianandrea Gaiani. Il caso del barcone con a bordo 458 immigrati clandestini trasbordati su due navi militari poi sbarcati a Pozzallo, si è risolto in un successo politico per l’Italia ma anche in una vittoria dei trafficanti, riusciti a dimostrare ai loro “clienti” che i porti italiani sono ancora aperti. Un approccio che il gruppo Visegrad ha già ribattezzato "una strada per l'inferno".  Leggi il seguito… 

  • “Non condivido, ma…”. Se il vescovo “legittima i gay pride”

    summer-pride-rimini di Marco Tosatti. È prevedibile, durante il Gay Pride di Rimini, l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Come l’anno scorso, un gruppo di cattolici, riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ha indetto una processione di riparazione da cui il vescovo di Rimini ha preso le distanze sebbene anche il pride «non aiuti i legittimi diritti Lgbt». Leggi il seguito… 

  • Negozi chiusi la domenica, una scelta doverosa

    Giampaolo Crepaldi di Giampaolo Crepaldi. Il riposo domenicale valorizza due dimensioni della vita sociale: quella delle relazioni familiari e della dimensione religiosa. Per questo è auspicabile che la proposta del ministro Di Maio trovi forte sostegno nella società e nella politica per diventare presto realtà. Leggi il seguito… 

  • La ricchezza nasce dall’Europa cristiana. Non dall’illuminismo

    Gotti-tedeschi di Ettore Gotti Tedeschi. Il saggio dello storico dell’economia Joel Mokir Una cultura della crescita e soprattutto la recensione che ne ha fatto Repubblica confermano la solita tesi superficiale: poiché la rivoluzione industriale inizia in Europa nel XVIII Secolo, l'origine della ricchezza è l'illuminismo. Giusto? No, sbagliato. Vediamo perché Leggi il seguito…