Andrea Bartelloni

1020-2020. Un anniversario importante per la storia della medicina occidentale

“Nella penombra del primo mattino distinsi a malapena due figure avvolte nei mantelli, che stavano là con aria sospetta e attendevano che ci avvicinassimo. (…) Per caso, o per un loro progetto, ci trovammo gli uni di fronte agli altri proprio sotto un noce secolare, per cui capimmo che dei due sconosciuti almeno uno era longobardo (…). L’altro, un giovane dai capelli nerissimi e crespi e dall’incarnato olivastro, mi fissava con i suoi grandi occhi neri (…). «Sei tu la matrona sapiens nominata in tutto il mondo?», mi domandò con fare disinvolto e sicuro. «Sono Trotula, ma tu chi sei?». «Io sono il medico Costantino»”

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In morte di Bukovskij

Domenica 27 ottobre è scomparsa una delle principali figure della dissidenza sovietica all’epoca di Breznev, Vladimir Kostantinovic Bukovskij. Nato in Russia il 30 dicembre 1942 fondatore di “Cronaca dei fatti correnti”, un foglio di informazione che all’interno del samizdat diffondeva notizie che nessuno avrebbe mai letto sugli arresti, sulle violazioni dei diritti umani, i processi e altri fatti relativi al mondo del dissenso. Trascorse dodici anni tra prigioni, campi di lavoro e ospedali psichiatrici fino all’espulsione dall’Urss nel 1976 grazie ad uno scambio con il leader del partito comunista cileno Luis Corvalàn.

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In memoria di Jurij Mal’cev

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«E non aspettavamo una vittoria, non ci poteva essere la minima speranza di vittoria. Ma ognuno voleva avere il diritto di dire ai propri figli: “Io ho fatto tutto quello che ho potuto»

Vladimir K. Bukovskij, Il vento va e poi ritorna, 1978

«E sia, mettetemi dentro ma non posso rinunciare a dire quel che penso e devo dirlo a voce alta, la schiena diritta, se voglio continuare a mantenere il rispetto per me stesso»

Jurij Mal’cev

Nell’anno centenario della Rivoluzione d’Ottobre è morto, nella sua casa nelle prealpi bergamasche, uno dei più importanti studiosi del dissenso nell’Unione Sovietica: Juri Mal’cev. Nato nel 1932 a Rostov-na-Donu (Rostov sul Don) si laurea in filologia all’università di Leningrado e insegna lingua italiana all’università di Mosca traducendo in russo autori italiani tra i quali Moravia, E. De Filippo, Zavattini.

Il suo dissenso verso il regime comunista inizia nel 1967 fondando il «Gruppo di iniziativa» per i diritti dell’uomo che lo porta a sperimentare l’esperienza di essere, prima allontanato dall’università e poi internato in manicomio; nel 1974 riesce a lasciare l’Unione Sovietica. L’Italia lo accoglie e inizia a insegnare a Parma, Perugia e alla Cattolica di Milano testimoniando sempre la realtà del sistema sovietico. Continua a leggere

Parte la campagna di National Geografic Italia per la legalizzazione della cannabis

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«Tutte le campagne antiproibizioniste sono state vinte quando sono scesi in campo i malati», così si esprime Andrea Trisciuoglio dell’associazione Lapiantiamo! nel numero di giugno di National Geografic Italia chiudendo il servizio di Luigi Mastrodonato. La pensa così anche il presidente della National Organization for the Reform of Marijuana Laws «per legalizzare la cannabis dobbiamo seguire la strada dell’accesso alla marijuana per scopi medici», vero e proprio grimaldello per avvicinarsi alla liberalizzazione, come se l’utilizzo a scopo terapeutico di una sostanza come, ad esempio, la morfina, peraltro utilizzata da moltissimi anni come potente antidolorifico, dovesse portare alla sua distribuzione nelle tabaccherie e alla sua legalizzazione per uso ricreativo. Continua a leggere

Le droghe e il caso dell’Islanda

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Come evitare che i giovani cadano nel tunnel delle droghe e delle sostanze d’abuso? È una domanda difficile che trova risposte non univoche e spesso cozza contro preconcetti ideologici, ma in un piccolo paese d’Europa se la sono posta e hanno trovato una risposta. Si tratta dell’Islanda, paese con poco più di trecento mila abitanti nel quale, forse è più facile portare avanti esperimenti di “massa”, ma che, comunque, ha combattuto e vinto la battaglia contro le dipendenze. In venti anni Continua a leggere

Scienza e marijuana

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La cannabis erroneamente e comunemente viene ritenuta poco o per nulla dannosa” è così che si esprime il dott. Antonio Floriani, medico psicoterapeuta, uno dei sei esperti che la rivista Scienze (www.bbcscience.it) ha interpellato per affrontare il tema marijuana.

La verità sulla marijuana. Droga o medicina? È il titolo del servizio che nelle sue conclusioni non lascia dubbi: Continua a leggere

Comprano tutto

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L’ Arabia Saudita ha in programma di creare un nuovo fondo sovrano per gestire parte della sua ricchezza petrolifera e diversificare i propri investimenti. Secondo fonti vicine, il governo saudita avrebbe chiesto alle banche e alle società di consulenza di presentare proposte per il progetto.

Con il crollo record del prezzo del greggio, sui 30 dollari al barile, le finanze saudite sono allo stremo. Il nuovo fondo potrebbe cambiare il modo in cui decine di miliardi di dollari sono investiti, influenzando così alcuni dei principali gestori al mondo, in particolare negli Stati Uniti, dove sono gestite la maggior parte delle attività estere dell’Arabia Saudita. Il nuovo fondo sovrano dovrebbe idealmente essere creato dai 12 a 24 mesi. Nessun commento da parte del governo”. Continua a leggere

News dalla rete
  • Fuga in massa dal dolore

    di Marcello Veneziani. Qual è la differenza di fondo tra il nostro tempo e le civiltà tradizionali, ossia tra le società dominate dall’io, dalla tecnica e dalla finanza e le civiltà pervase dal sacro, dal rito e dal divino? Le civiltà tradizionali addomesticano il dolore, la morte, la vecchiaia e la solitudine, cioè le rendono familiari, inserite in un ordine naturale e soprannaturale del mondo, in un rito e in una visione religiosa. La nostra società, invece, allevia, rinvia, nasconde ed espelle il dolore, la morte, la vecchiaia e la solitudine, grazie alla tecnologia, alla medicina, al benessere, alle distrazioni. Leggi il seguito…

  • Conosci il tuo nemico: l’Occidente contro l’Europa

    di Roberto Marchesini. Ratzinger diceva che «c'è qui un odio di sé dell'Occidente che è strano e che si può considerare...patologico» e che «L'Europa, per sopravvivere, ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere». Ma perché questo accada occorre sapere che se l’Occidente è la terra che si ribella al Logos, l’Europa resta la sua culla. Leggi il seguito…

  • La filosofia cristiana che spiega la crisi di oggi

    di Roberto Marchesini. È sufficiente negare la metafisica per far crollare tutto. Infatti il pensiero moderno ha negato che l’uomo possa conoscere il Logos, la legge naturale e le leggi morali e religiose; ha stabilito, infatti, che l’uomo possa conoscere esclusivamente ciò che ha una estensione, cioè la materia. Eliminata la metafisica, non c’è altra possibilità che accettare il pensiero moderno, anche se non lo si condivide. Il nuovo libro di Stefano Fontana, "La Filosofia cristiana" per Fede & Cultura.  Leggi il seguito…

  • I Papi e l’UNESCO: qualcosa non va?

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Il 15 ottobre scorso papa Francesco ha inviato un messaggio all’incontro organizzato a Roma dall’Università del Laterano e dalla Congregazione per l’Educazione cattolica.  L’incontro era finalizzato a proporre un “patto educativo globale”. La proposta, assolutamente nuova per i Pontefici, intercettava alcune istanze internazionali, particolarmente quelle dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite per la cultura. Infatti Audrey Auzolay, direttrice dell’UNESCO e già ministro francese della cultura del governo Hollande, ha commentato ben positivamente l’iniziativa di Francesco. Leggi il seguito…