Andrea Bartelloni

Covid, la cosa più importante è capire bene i numeri

Non si parla d’altro: vaccini, green pass, libertà, autodeterminazione, no-vax. Le argomentazioni scientifiche si sovrappongono a quelle filosofiche e il più delle volte si confondono. Per fare un po’ di chiarezza ne abbiamo parlato con il prof. Renzo Puccetti, medico a Calci (Pisa) e bioeticista che, per ovvi motivi, ha seguito la pandemia di Covid-19. Del suo lavoro si apprezza il rigore metodologico e l’attenzione ai dati anche numerici che, in medicina, sono fondamentali nel valutare efficacia e rischi di qualsiasi farmaco e terapia, vaccini inclusi.

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1020-2020. Un anniversario importante per la storia della medicina occidentale

“Nella penombra del primo mattino distinsi a malapena due figure avvolte nei mantelli, che stavano là con aria sospetta e attendevano che ci avvicinassimo. (…) Per caso, o per un loro progetto, ci trovammo gli uni di fronte agli altri proprio sotto un noce secolare, per cui capimmo che dei due sconosciuti almeno uno era longobardo (…). L’altro, un giovane dai capelli nerissimi e crespi e dall’incarnato olivastro, mi fissava con i suoi grandi occhi neri (…). «Sei tu la matrona sapiens nominata in tutto il mondo?», mi domandò con fare disinvolto e sicuro. «Sono Trotula, ma tu chi sei?». «Io sono il medico Costantino»”

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In morte di Bukovskij

Domenica 27 ottobre è scomparsa una delle principali figure della dissidenza sovietica all’epoca di Breznev, Vladimir Kostantinovic Bukovskij. Nato in Russia il 30 dicembre 1942 fondatore di “Cronaca dei fatti correnti”, un foglio di informazione che all’interno del samizdat diffondeva notizie che nessuno avrebbe mai letto sugli arresti, sulle violazioni dei diritti umani, i processi e altri fatti relativi al mondo del dissenso. Trascorse dodici anni tra prigioni, campi di lavoro e ospedali psichiatrici fino all’espulsione dall’Urss nel 1976 grazie ad uno scambio con il leader del partito comunista cileno Luis Corvalàn.

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In memoria di Jurij Mal’cev

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«E non aspettavamo una vittoria, non ci poteva essere la minima speranza di vittoria. Ma ognuno voleva avere il diritto di dire ai propri figli: “Io ho fatto tutto quello che ho potuto»

Vladimir K. Bukovskij, Il vento va e poi ritorna, 1978

«E sia, mettetemi dentro ma non posso rinunciare a dire quel che penso e devo dirlo a voce alta, la schiena diritta, se voglio continuare a mantenere il rispetto per me stesso»

Jurij Mal’cev

Nell’anno centenario della Rivoluzione d’Ottobre è morto, nella sua casa nelle prealpi bergamasche, uno dei più importanti studiosi del dissenso nell’Unione Sovietica: Juri Mal’cev. Nato nel 1932 a Rostov-na-Donu (Rostov sul Don) si laurea in filologia all’università di Leningrado e insegna lingua italiana all’università di Mosca traducendo in russo autori italiani tra i quali Moravia, E. De Filippo, Zavattini.

Il suo dissenso verso il regime comunista inizia nel 1967 fondando il «Gruppo di iniziativa» per i diritti dell’uomo che lo porta a sperimentare l’esperienza di essere, prima allontanato dall’università e poi internato in manicomio; nel 1974 riesce a lasciare l’Unione Sovietica. L’Italia lo accoglie e inizia a insegnare a Parma, Perugia e alla Cattolica di Milano testimoniando sempre la realtà del sistema sovietico. Continua a leggere

Parte la campagna di National Geografic Italia per la legalizzazione della cannabis

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«Tutte le campagne antiproibizioniste sono state vinte quando sono scesi in campo i malati», così si esprime Andrea Trisciuoglio dell’associazione Lapiantiamo! nel numero di giugno di National Geografic Italia chiudendo il servizio di Luigi Mastrodonato. La pensa così anche il presidente della National Organization for the Reform of Marijuana Laws «per legalizzare la cannabis dobbiamo seguire la strada dell’accesso alla marijuana per scopi medici», vero e proprio grimaldello per avvicinarsi alla liberalizzazione, come se l’utilizzo a scopo terapeutico di una sostanza come, ad esempio, la morfina, peraltro utilizzata da moltissimi anni come potente antidolorifico, dovesse portare alla sua distribuzione nelle tabaccherie e alla sua legalizzazione per uso ricreativo. Continua a leggere

Le droghe e il caso dell’Islanda

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Come evitare che i giovani cadano nel tunnel delle droghe e delle sostanze d’abuso? È una domanda difficile che trova risposte non univoche e spesso cozza contro preconcetti ideologici, ma in un piccolo paese d’Europa se la sono posta e hanno trovato una risposta. Si tratta dell’Islanda, paese con poco più di trecento mila abitanti nel quale, forse è più facile portare avanti esperimenti di “massa”, ma che, comunque, ha combattuto e vinto la battaglia contro le dipendenze. In venti anni Continua a leggere

Scienza e marijuana

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La cannabis erroneamente e comunemente viene ritenuta poco o per nulla dannosa” è così che si esprime il dott. Antonio Floriani, medico psicoterapeuta, uno dei sei esperti che la rivista Scienze (www.bbcscience.it) ha interpellato per affrontare il tema marijuana.

La verità sulla marijuana. Droga o medicina? È il titolo del servizio che nelle sue conclusioni non lascia dubbi: Continua a leggere

News dalla rete
  • La Chiesa che accetta il Green pass è protestante

    di Stefano Fontana. Uno degli effetti del grande reset connesso con la gestione del Covid è la rivoluzione della Chiesa cattolica e nella Chiesa cattolica. La pandemia condurrà la secolarizzazione alle sue estreme conseguenze: la protestantizzazione. Durante i secoli, le Chiese nazionali potevano sottrarsi alle imposizioni degli Stati appellandosi al potere del Papa. Ma il Papa stesso si è sottomesso alla logica della politica.  Leggi il seguito…

  • Cos’è la “Teologia del Popolo”?

    di Carlos Daniel Lasa. Papa Francesco, quando si esprime, trova nella “Teologia del Popolo” a sua principale fonte di ispirazione. Per questo mi sembra importante, in queste brevi righe, esporre a grandi linee in cosa consista queste teologia. Leggi il seguito…

  • Bassetti scivola sulla Provvidenza: la scambia per Draghi

    di Stefano Fontana. Il presidente della Cei Bassetti elogia Draghi e lo associa alla Provvidenza.Si era sbagliato Pio XI su Mussolini e ora si sbaglia il cardinale su Draghi. Perché piegare la Provvidenza a queste miserie da corridoio del palazzo? È una visione hegeliana per cui Dio confermerebbe con la sua Provvidenza colui che di fatto si impone sugli avversari.  Leggi il seguito…

  • L’Agghiacciante inadeguatezza di chi avrebbe in mano le nostre vite

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, non voglio commentare le parole di Sergio Mattarella perché si commentano da sole. E d’altronde non c’era da attendersi altro, da qualcuno che sta facendo di tutto per de-nobilitare il suo ruolo, la Costituzione e avvelenare democrazia e clima politico. Ma quello che mi sembra interessante notare è che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio a svolgere il suo compito. Leggi il seguito…