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Mons. Paglia e Palamara

Mi chiama un amico giornalista e mi dice: “Visto le novità su monsignor Paglia? Guarda Il Fatto quotidiano…”. Vado a vedere ed ecco cosa scopro: che il monsignore tanto caro a Bergoglio, tanto amico di Pannella, incontrava segretamente Palamara, il magistrato intrallazzone di cui si discute da giorni e giorni. Abbiamo ora le intercettazioni del loro colloquio!

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Lawler: Benedetto XVI “Ha scelto di ‘mandare un messaggio forte’, perché la sofferenza per la verità è una potente forma di testimonianza cristiana”

 

dal blog di Sabino Paciolla

Dopo sei anni di silenzio pubblico, rotto solo da qualche mite commento personale, il Papa-emerito Benedetto si è espresso in modo drammatico, con un saggio di 6.000 parole sull’abuso sessuale che è stato descritto come una sorta di enciclica post-papale. Chiaramente il Pontefice in pensione si sentiva in dovere di scrivere: dire cose che non venivano dette. Benedetto ha pensato che l’argomento fosse troppo importante per permettere il suo continuo silenzio.

I funzionari delle comunicazioni vaticane hanno pensato in modo diverso, a quanto pare. Il saggio di Benedetto è diventato pubblico il mercoledì sera, ma il giovedì mattina non c’era alcun riferimento alla straordinaria dichiarazione nei notiziari vaticani. (Più tardi nel corso della giornata il servizio di Vatican News ha pubblicato un servizio che riassume il saggio di Benedetto; è apparso “sotto l’inserto” sulla pagina web di Vatican News, sotto il titolo di un articolo sugli interventi di soccorso alle vittime di cicloni in Mozambico.) A questo proposito è da notare che la dichiarazione dell’ex Papa non è stata pubblicata da un organo di stampa vaticano, ma è apparsa per la prima volta sul Klerusblatt tedesco e sul Corriere della Sera, insieme alle traduzioni in inglese della Catholic News Agency e del National Catholic Register. Continua a leggere

News dalla rete
  • Il lento smottamento dell’Europa dei Trattati senza Costituzione, senza radici e senza classe dirigente

    di Giulio Sapelli. Tutto sta franando. È un movimento lento, uno smottamento che investe tutto il mondo e trasforma insediamenti umani stabili in grumi di aggregazioni a frattali, sottoposti a quella polverizzazione argillosa che divide, biforca e che di fatto innerva di nuovo il tragico (perché disperato e sempre incompiuto) sogno gollista di un’Europa politica e militare dall’Atlantico agli Urali. Del resto rimane l’unico disegno per costruire un’Europa potenza marittima, ossia talassocratica, e quindi potenza mondiale non soffocata tra l’incubo dell’accerchiamento tedesco e il pescar nel mortaio di medie potenze regionali costrette a politiche internazionali di mediazione che altro non fanno che indebolire le medie potenze così costantemente divise. Questo significa multiple alleanze in contemporanea: è una gerarchia tra vassalli di media potenza senza un impero e senza un imperatore. Leggi il seguito…

  • Con Francesco il rovesciamento della sussidiarietà

    di Paolo Bellavite. Da un confronto tra quattro encicliche sociali che hanno affrontato il tema della sussidiarietà e quindi del rapporto fra Stato e corpi intermedi, si ricava che la concezione espressa in Fratelli Tutti è diametralmente opposta a quella proposta da Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Leggi il seguito…

  • La Federazione e il Centrodestra che verrà

    di Giovanni Toti. Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato. Il tempo è giusto: dopo la guerra al Covid, arriverà il dopoguerra, con tutta la sua voglia di ricostruire, di cambiare, di tornare a crescere e lavorare, di costruire un Paese migliore. Leggi il seguito…

  • Ambientalismo e globalismo, le ideologie più pericolose

    di Stefano Fontana. L’ambientalismo è una grande bolla ideologica, il globalismo è un’etica dell’umanità con pochi e generici principi morali per una religione universale senza dogmi e dottrine. A questo progetto inquietante sta dando il proprio appoggio anche la Chiesa cattolica. Il dodicesimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a Ambientalismo e globalismo, le due ideologie più pericolose del momento, che puntano a convergere su un unico piano politico mondiale. Leggi il seguito…