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IL LIBRO DI BENEDETTO XVI E SARAH. ECCO I RETROSCENA DEL GIALLO.

di Marco Tosatti

A quanto sembra nessuno nel monastero Mater Ecclesiae aveva visto la copertina del libro; e questo è stato uno dei problemi principali.

Il punto centrale però per fare chiarezza sui contenuti e sulla polemica che la Bergoglio Press Team ha lanciato all’inizio (sostenendo che in pratica Benedetto sarebbe stato circuito, avrebbe solo messo la firma e insinuazioni miserevoli diverse). E la realtà è che Benedetto XVI ha corretto tutte le bozze del libro, ovviamente per la sua parte, ma leggendo anche quanto scritto dal cardinale Robert Sarah.

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Gli effetti devastanti della pornografia

“Sempre più ragazzi e uomini giovani e sani diventano incapaci di portare a termine (o anche solo iniziare) un rapporto sessuale con un partner reale che non sia preceduto (o totalmente sostituito) dall’utilizzo di immagini “forti”, che sono ormai molto diffuse e potenzialmente alla portata di chiunque abbia un computer connesso alla rete. Il risultato è un quadro composto da incapacità di eccitarsi con un partner in carne e ossa, eiaculazione ritardata, difficoltà o impossibilità a raggiungere l’erezione utilizzando una stimolazione diversa dalla visione di materiale pornografico”

vedi: https://www.pianetadonna.it/coppia/sessualita/pornografia-uccide-il-desiderio-maschile.html

¡Oremos por la Iglesia!

5 octubre 2019, Roma, Largo Giovanni XXII, h.14.30

¡Oremos por la Iglesia!

Fue el Viernes Santo del 2005 cuando el entonces cardenal Joseph Ratzinger, que muy pronto sería Papa, pronunciaba palabras inequivocables: “¿No tendríamos que pensar también cuanto Cristo debe sufir en su Iglesia?… ¡Cuanta suciedad hay en la Iglesia, y justamente entre aquellos que, por el sacerdocio, deberían pertenecer completamente a Él!…”.

Ordenado Papa, Benedicto XVI fue a Fatima el 11 de Mayo de 2010 y respondiendo a los periodistas que pedían luz acerca del mensaje de la Virgen en Fatima dijo: “En cuanto a las novedades que podemos encontrar hoy en este mensaje, está también el hecho que no sólo de fuera son atacados el Papa y la Iglesia, sino que los sufrimientos de la Iglesia vienen justamente delsde dentro de la Iglesia, del pecado que existe en la Iglesia. Esto siempre se ha sabido, pero hoy lo vemos en modo realmente terrorifico: que la más grade persecución de la Iglesia no viene de los enemigos de fuera, sino que nace del pecado de la Iglesia…”.

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Mons. Paglia e Palamara

Mi chiama un amico giornalista e mi dice: “Visto le novità su monsignor Paglia? Guarda Il Fatto quotidiano…”. Vado a vedere ed ecco cosa scopro: che il monsignore tanto caro a Bergoglio, tanto amico di Pannella, incontrava segretamente Palamara, il magistrato intrallazzone di cui si discute da giorni e giorni. Abbiamo ora le intercettazioni del loro colloquio!

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News dalla rete
  • I Paesi frugali, l’Italia e la bellezza delle cicale

    di Roberto Marchesini. Recovery Fund, al danno dei pochi spiccioli, si unisce la beffa: l’Italia, insieme ai Paesi mediterranei, è stata additata dal club dei «frugali» con lo sprezzante epiteto di «cicala». Eppure, le cicale impiegano il tempo nel canto, che è armonia e quindi riflesso dell’ordine dell’universo. L’Ue ci vorrebbe tutti formiche, ma sicuri che non sia solo invidia? Leggi il seguito…

  • La Raggi scatta, ma il MoVimento è già finito

    di Frodo. Virginia Raggi ha rotto gli indugi, affermando in almeno due occasioni in poche ore (a Il Foglio e alla sua maggioranza) di voler correre di nuovo per la poltrona di primo cittadino della capitale. L’incubo dei romani potrebbe non essere terminato. Leggi il seguito…

  • La dittatura a sorteggio, il Paese a caso

    di Marcello Veneziani. In effetti aveva ragione lui, Giuseppe Conte. Passerà alla storia. L’Italia sarà un caso da studiare, unico, speciale, da manuale. Abbiamo inventato un modello senza precedenti: un regime monocratico, para-dispotico, semi-dittatoriale, in cui l’uomo solo al comando, l’autocrate, non è un dittatore venuto da un golpe militare, non è il capo di un partito o un movimento che conquista il potere, non è un duce salito su dal popolo che marcia sulla capitale e dispone di un consenso popolare e una milizia agguerrita, non è il discendente di una dinastia che decide di incoronarsi monarca assoluto, non è un tecnocrate andato al potere come Massimo Esperto che poi sospende la democrazia per governare coi pieni poteri e non è nemmeno il viceré, il proconsole, il governatore insediato da una potenza straniera alla guida di un paese colonizzato. Leggi il seguito…

  • I bonuscratici tirano 600 euro di monetine addosso alla democrazia

    di Frodo. Il problema non è che cinque parlamentari abbiano richiesto uno dei tanti bonus predisposti dall’esecutivo Conte in questa dissennata gestione della crisi-economico sociale. Partiamo col dire questo. Il problema, semmai, è che il Parlamento – quello che i grillini vorrebbero ridotto all’osso a mezzo referendum, con non pochi problemi prospettici di rappresentanza e rappresentatività per il territorio italiano ed i cittadini – è diventato una pesca delle occasioni. Un luogo cui ambire per sistemarsi. La cultura politica è svanita dall’Italia, e chi anima le sorti della nostra Repubblica può non possedere nel suo background un minimo di etica civile. Dobbiamo farcene una ragione. Leggi il seguito…