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“La città fondata in Dio” di Silvio Brachetta

Intervista all’Autore

di Stefano Fontana

È appena uscito il libro di Silvio Brachetta “La Città fondata in Dio. Alle origini della Dottrina sociale della Chiesa”, nella Collana dell’Osservatorio presso le Edizioni Cantagalli, pp. 196, euro 15,00. In calce di questa intervista con l’Autore le modalità di acquisto. Silvio Brachetta, triestino, è teologo, diplomato in Scienze religiose, saggista e pubblicista, e fa parte della Redazione dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân.

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L’Ungheria resiste

di Varga Judit, ministro ungherese

Nuovo giorno, un’altra risoluzione politica completamente priva di fondamento dal Parlamento Europeo!

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Sembra che non si stiano espandendo, fa ancora male al PE che l’Ungheria non consente alcuna propaganda sessuale negli istituti di istruzione pubblica, scuole e asili per legge. Gli dà fastidio che resistiamo alla pratica della pressione e alla lobby LGBTQ.

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25 luglio: anche a Trento il film Unplanned

Come in molte città italiane, anche a Trento, domenica 25 luglio, verrà proiettato un film che ha riscosso grande successo in America, e che sta andando a gonfie vele anche nelle sue anteprime italiane: Unplanned.

Si tratta di una storia vera che ha come protagonista una donna americana giunta a dirigere una clinica di Planned Parenthood, specializzata in aborti procurati (per il film: https://roma.cineworld.18tickets.it/film/7557 ).

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Lo scontro Renzi-Letta e il ddl Zan

Il 13 luglio il ddl Zan approda al Senato: sarà la fine dello show? Forse sì, ma forse no. Lo spettacolo cui stiamo assistendo è un classico della disinformazione di massa.

Disinformazione perché si sta costruendo un’emergenza che non esiste, per legittimare una legge che, rispetto a tale emergenza, non avrebbe alcun significato.

Che l’emergenza non esista, lo dicono i dati ufficiali, secondo i quali le violenze cosiddette “omofobiche” (non è ben chiaro, giuridicamente parlando, cosa ciò significhi) sono davvero infinitesimali, e spesso, anche queste, non dimostrabili. La stampa, a tal proposito, alimenta un continuo allarmismo, che da una parte serve ad appoggiare il ddl, dall’altra garantisce polemiche e lettori.

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News dalla rete
  • Gente seria, tornerà di moda!

    Alcide De Gasperi è una figura gigantesca della storia italiana. Tanto centrale da risultare "utile" per leggere ed interpretare la contemporaneità.… Leggi il seguito…

  • Il Papa, il Conclave. Ogni dittatore ha bisogno di un complotto, prima o poi…

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vorrei tornare sulle straordinarie esternazioni fatte dal Pontefice regnante durante il suo incontro con i gesuiti in Slovacchia, e di cui ha già scritto benissimo Americo Mascarucci su queste pagine. Vorrei farlo riportando il lavoro di due persone che certamente non sono sospettabili di non amare il Vaticano, la Chiesa e il Pontefice regnante: Vik van Brantegem e Luis Badilla. Ed entrambi sono rimasti colpiti, per non dire sbalorditi (giustamente….), dalle frasi di papa Bergoglio. D’altronde quando mai nella storia di un dittatore non c’è un momento in cui si grida, più o meno strumentalmente, al complotto? Prologo di chiamata alle armi dei fedelissimi, e di inevitabili purghe…Ma lasciamo direttamente la parola a loro. Buona lettura Leggi il seguito…

  • La Cei tratta (poi ritratta), ma la Messa non è negoziabile

    di Stefano Fontana. L’allineamento della Chiesa italiana continua. Il presidente della Cei Bassetti parla di trattativa con lo Stato a proposito del Green pass a Messa. Poi cerca di correggersi e dice di intendere il protocollo di un anno e mezzo fa. Ma i riferimenti al lasciapassare e al coinvolgimento dei vescovi sono indizi chiari. Però l’uso del pass per partecipare alla Messa non può essere oggetto di “trattativa”. Sarebbe intollerabile e preoccupa che Bassetti abbia usato la parola “trattativa” e abbia dato la disponibilità della Cei ad una contrattazione che sarebbe scandalosa. Leggi il seguito…

  • Riflessioni (amare) sul green pass

    di Iustitia in Veritate. Una serie di articoli, redatti dai collaboratori di Iustitia in Veritate, per approfondire la virulenza liberticida del marchio verde, così come è stato concepito e applicato in Italia.

    1. CONSEGUENZE E PRESUPPOSTI NEFASTI
    L’introduzione e l’estensione ormai indiscriminata del cosiddetto green pass costringe ad alcune considerazioni sulla sua caratura morale, sulle sue implicazioni politiche e giuridiche, sui suoi effetti sulla convivenza civile. Leggi il seguito…