ECCO LA PROPOSTA FORMALIZZATA AL PARLAMENTO EUROPEO CIRCA I FIGLI DI COPPIE DELLO STESSO SESSO. Una questione di mera natura legislativa?

La scommessa degli europeisti: un programma per un «governo» Ue

La Verità vi farà liberi anche se i numeri faranno la voce grossa!

E dopo il dibattito che negli ultimi tempi si è arroventato circa la legittimità di uccidere o meno un bambino, da altri ritenuto scomodo, ecco che la proposta di civiltà ora è riconoscere il titolo di “genitore”

a persone di uno stesso sesso nei confronti di un bambino comunque ottenuto (diritto dell’adulto). Si intende con questa proposta di legge non discriminare il bambino quanto a diritti legali. Ma a che valgono quando è discriminato in relazione ai diritti naturali misconosciuti, ritenuti inesistenti a fronte del diritto di adulti?

Inutile sprecare parole. Babilonia la Grande imperversa. La logica non è di casa, ma le mura della città crolleranno. E gli uomini, poi, si ravvederanno?

Di seguito la proposta UE secondo quanto comunicato dall’Agenzia ANSA

I genitori dello stesso sesso e i loro figli dovrebbero essere riconosciuti come una famiglia in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. E’ uno dei principi al centro della proposta di regolamento presentata oggi dalla Commissione Ue per armonizzare le norme di diritto internazionale privato sulla genitorialità. “La proposta è incentrata sull’interesse superiore e sui diritti del bambino”, spiega Bruxelles, evidenziando che “la genitorialità stabilita in uno Stato membro dovrebbe essere riconosciuta in tutti gli altri Stati membri, senza alcuna procedura speciale”, incluso il riconoscimento per i “genitori dello stesso sesso”. … (Continua QUI l’intero articolo)

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