NAUSICA DELLA VALLE: Dalla religione alla relazione

Nausica della Valle

Da informazionecattolica.it Di Gian Piero Bonfanti 12/11/2022

Nausica della Valle: “la gente, all’esterno, mi vedeva felicemente lesbica, ma combattevo i miei mostri durante la notte”

LA GIORNALISTA NAUSICA DELLA VALLE: “L’IDENTITÀ SESSUALE ESISTE GIÀ SIA NELLO SPIRITO CHE NEL DNA. TANT’È VERO CHE SE UN TRANSGENDER DOPO UNA CURA DI ORMONI, DOPO ANCHE INTERVENTI CHIRURGICI, DOVESSE FARE LA PROVA DEL DNA, RISCONTREREBBE DI ESSERE ANCORA UOMO. QUINDI L’IDENTITÀ SESSUALE DIO CE L’HA DATA SIN DALL’ORIGINE, DALLA CREAZIONE”

Oggi pubblichiamo la seconda parte della trascrizione di un’intervista che Nausica della Valle ci ha rilasciato. Nausica è una giornalista e conduttrice televisiva ed è nota per i suoi collegamenti come inviata di Quinta Colonna (Rete4).

Tuttavia la sua storia è interessante anche per coloro che avranno già avuto modo di ascoltarla. Troveranno infatti degli spunti per riflettere su un tema molto discusso, quello dell’abbandono dell’omosessualità, sul quale la giornalista si pone in modo molto delicato raccontando la sua esperienza personale.

LEGGI LA PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA QUI

Nausica, durante tutto il periodo della tua infanzia ed adolescenza hai vissuto una condizione di ricerca di affetto e di identità, e crescendo sei stata anche condizionata da persone ed eventi esterni. Quindi hai dovuto affrontare una situazione particolarmente complessa. Durante tutti questi anni ti è capitato di avere nostalgia o desiderio di avere un rapporto eterosessuale, provavi attrazione per le persone dell’altro sesso o eri solo attratta da rapporti omosessuali?

All’inizio quando ero più giovane ho avuto delle relazioni con ragazzi, ma nella mia fantasia, nella mia isoletta dove mi rifugiavo con la mente, immaginavo e desideravo donne. La lotta interiore fu poi quella di passare da rapporti platonici alle prime esperienze fisiche. A quel punto mi convinsi che era quella la mia identità. Apparentemente ero molto felice, avevo trovato la mia identità, frequentavo un ambiente che avevo sempre desiderato ed ero finalmente me stessa. Inizialmente mi dichiaravo bisessuale poi incominciai a dire di essere lesbica senza problemi. Ho frequentato tantissimi locali gay ed ero nota anche perché lavorando in televisione non era un dettaglio da poco. Ho trascorso molti anni in questo modo e apparentemente tutto sembrava bello, in mezzo ad amiche e fidanzate. Però durante la notte soffrivo molto. Andavo a dormire a mezzanotte e all’1:00 mi svegliavo guardando il soffitto sperando che si facesse presto giorno. In seguito ho incominciato ad andare in cucina, ad aprire il frigorifero, a mangiare e sputare, ed ancora e ancora. Ben presto dovetti affrontare bulimia ed anoressia ma nessuno lo sapeva, neanche le mie fidanzate. Ero diventata brava a mangiare e a nascondere in un tovagliolino il cibo che rigettavo e per otto anni ho sofferto anche di insonnia. La gente esternamente vedeva una Nausica che lavorava in televisione, che andava a ballare in discoteca, che viveva una condizione felice, tuttavia da sola mi trovavo a combattere con i miei mostri durante la notte.

Per collegarci all’argomento dei locali che frequentavi, da altre testimonianze ci viene riportato che qualche volta ci si può trovare in situazioni o in ambienti promiscui, anche pericolosi da un certo punto di vista. Ti è capitato di trovarti in situazioni o in locali di questo tipo?

Alcuni locali sono eccessivi, dove c’è promiscuità, sesso, droga e rock and roll, di tutto e di più. Mi è capitato di essere presente in certi contesti ed in alcuni momenti anche ad essere disturbata, se non dire disgustata perché c’erano situazioni eccessive. Grazie a Dio non tutti i locali gay sono così. Ce ne sono alcuni dove regna davvero il nemico, ovvero dove le tenebre sono davvero fitte. Però quando sei coinvolto, quindi sei nel peccato, in una condizione che tanto lo fanno tutti, non ti rendi conto. Sei lontano da Dio, perché il peccato ti separa da Dio, quindi non ti poni tante domande.

In quel momento tu conducevi una vita lontana da Dio?

Si ero lontana da Dio però non mi definivo atea, andavo a Messa la domenica, mia mamma mi diceva anche di fare la comunione, mi confessavo. Mi è anche capitato di confessare che ero lesbica, però le uniche risposte che ho ricevuto erano di recitare tre Ave Maria e due Padre Nostro, e questo non mi cambiava nulla, sempre lesbica rimanevo. Perché dico questo? Perché quando tu vivi una vita intera di una religione ma non vivi una relazione con il Signore, è la relazione che cambia. Perché la religione ti porta ad andare avanti con la tradizione, fai quello che devi fare, ricevi il battesimo, la comunione, la cresima e tutti questi passaggi che la chiesa cattolica rispetta. Io sono stata per tantissimi anni praticante, non in modo assiduo, tant’è che non avevo mai letto la Bibbia. Quindi vivevo come molti cristiani che non leggono la Bibbia ma frequentano solo per abitudine la chiesa e la Messa domenicale. Dio dice: “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”, cioè muore per ignoranza della Sacra Scrittura. Da quando mi sono convertita ho scelto davvero il Signore, tanto profondamente al punto che ho cambiato totalmente la mia vita.

Come?

Ora studio la Parola, la Bibbia la metto in pratica, ubbidisco, so chi sono e a chi appartengo, so cosa vuol dire omosessualità. Molti ci accusano di dire che questa sia una malattia, ma non bisogna confondere il fatto che noi parliamo di ferite dell’anima. Con il Signore, infatti, ho scoperto di avere tante ferite dell’anima, ferite che hanno formato il mio carattere. Ho imparato a perdonare, ho imparato a consegnare ferite e dispiaceri al Signore, perché Lui è vivente. Parliamo di un Cristo vivo, non è sulla croce morto: è vivo, è risorto. E quando lo incontri davvero si apre un mondo. E’ stata proprio l’ultima ex fidanzata che mi ha portato in una chiesa. In macchina ci fu un cantico: “Apri i miei occhi Signore”. Cominciai a tremare e a piangere. Mi piacque così tanto che lo riascoltai per quattro volte ed ho incominciato a cantarlo. Come dice la Bibbia noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio ed è Lui che ha creato tutto con la parola, ha creato tutto ciò che esiste. State attenti a come usate la vostra lingua perché potete creare vita o morte a seconda di come la usate. Potete benedire o maledire, e non piangetevi addosso, questo non fa del bene. Il nemico è contento quando si invocano situazioni negative.

E cosa è successo quel giorno?

Cantando quel giorno ho detto: “Apri i miei occhi Signore, apri i miei occhi del cuore, voglio vederti” ed è stato il primo momento di apertura del mio cuore per ricevere Gesù. In seguito andammo in chiesa e sentimmo un coro di 40 elementi che cantava a Gesù e a Dio Padre. Non avevo mai sentito niente di simile e percepii una pace ed una gioia impressionanti. Ricevetti subito diversi segni soprannaturali, ma poi il Signore lo incontrai a casa quando mi disse: “Io ho creato l’uomo e la donna. Tutto ciò che al di fuori della mia creazione è un inganno del principe della menzogna”. Capii di essere stata ingannata tutta la vita dal padre della menzogna il quale mi aveva fatto credere che fossi maschio. Ma Dio parla chiaro quando dice: “Dio li creò maschio e femmina” e ciò vuol dire che l’identità sessuale esiste già sia nello spirito che nel DNA. Tant’è vero che se un transgender dopo una cura di ormoni, dopo anche interventi chirurgici, dovesse fare la prova del DNA, riscontrerebbe di essere ancora uomo. Quindi l’identità sessuale Dio ce l’ha data sin dall’origine, dalla creazione. La pace e la gioia che nessun essere umano mi aveva mai dato sino da allora, le ricevevo dal Signore, perché lui sapeva che mi mancava amore. Proprio quello che mia mamma e mio papà non avevano saputo darmi facendomi mancare anche un semplice: “Ti voglio bene”. Ho sentito distintamente l’abbraccio di Gesù che è venuto da me riempiendomi d’amore. Da allora i segni si sono susseguiti ed ho avuto anche una visitazione di Gesù mentre ero a letto.

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