Giovannino Guareschi, un giornalista contro la propaganda comunista

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-851.png

Finita la seconda guerra mondiale, l’Italia torna ad essere il teatro di un grande scontro. La guerra e il Fascismo sono finiti, ma ci saranno le importantissime elezioni del 1948. Si scontreranno due fronti: La democrazia cristiana, guidata da Alcide De Gasperi e il fronte democratico popolare guidato da Palmiro Togliatti, capo

del Partito Comunista Italiano e da Pietro Nenni Segretario del Partito Socialista Italiano. Comizi, cartelloni elettorali, stampa. I giornali avranno un grande compito.

In particolare l’Unità, del PCI, e l’Avanti del PSI.

Questi due giornali saranno molto più forti che Il Popolo della Democrazia Cristiana, senza paragoni. L’U.R.S.S. li finanzierà per la stampa.

La stampa di sinistra si impadronirà di parole positive, rassicuranti, come democratico, popolare, patriottico, senza riferirsi direttamente a Stalin pur ricevendone le direttive.

Comincerà la demonizzazione dell’avversario. De Gasperi è fascista, pur essendo stato perseguitato dal fascismo, è un austriaco, ecc. Addirittura, il suo governo, sarà definito il Governo degli assassini.

In questa fase c’è, però in campo, un giornalista di grandi qualità, che pur disponendo di pochi mezzi e di un settimanale, il Candido, famoso per ver dato vita ai due personaggi di Don Camillo e Don Peppone.

La storia reale di ciò che avveniva nella Bassa pianura.

Cosa fa Giovannino Guareschi? Scende in campo contro il Partito Comunista, appoggia De Gasperi e …

QUI

il video

Print Friendly, PDF & Email
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Diventa socio
Cookie e Privacy Policy