Il Blog di Padre Livio e il dialogo spirituale

Il Blog di Padre Livio Fanzaga, già da tempo, intrattiene un serrato dialogo con gli ascoltatori di Radio Maria senza timore di accogliere specialmente il pensiero di chi la pensa diversamente. Questa è un’occasione per approfondire da parte di Radio Maria tematiche fondamentali alla crescita spirituale e alla conversione dei cuori.

Se Radio Maria è considerata da Padre Livio un’Opera di Maria, in questi tempi particolari della storia dell’umanità, e non pochi cattolici, invece, affermano che tale radio non sia preziosa per la Chiesa, ma,

anzi, un pericolo che rasenta la superstizione, che vede il soprannaturale in opera dappertutto, è segno che taluni non ascoltano con interezza e serenità di spirito gli specifici interventi di Padre Livio, che non si interrogano su cosa sia una teologia della storia, la lettura dei segni dei tempi, e che non ascoltano le numerosissime quotidiane trasmissioni di Radio Maria qualificate dall’intervento di specialisti di alto livello.

Ma ciò detto, voglio dare spazio all’ultimo quesito rivolto da Padre Livio ai lettori del Blog e agli ascoltatori di Radio Maria:

Sono i cattolici quelli che si inginocchieranno davanti al segno  ma non crederanno?

Risposta di un lettore

Caro Padre Livio,

forse Lei non si è reso conto, ma ha dato uno schiaffo a un bel po’ di persone scrivendo ieri sul Blog parole urticanti: “ A   mio avviso, e  mi dispiace dirlo, queste “molte”  persone che si inginocchieranno davanti  al segno ma  non crederanno non sono tanto i  non credenti, quanto  i cattolici che in grande  maggioranza  non prendono in nessuna considerazione  la presenza della Regina della  pace. Lei non ritiene che l’appoggio della Chiesa sia indispensabile di fronte a eventi così insoliti e drammatici e che i pronunciamenti della Gerarchia siano necessari per orientare   noi fedeli? In altre  parole  Lei non ritiene indispensabile un pronunciamento da parte della Chiesa sull’origine soprannaturale delle  apparizioni? Nel  caso che non ci  fosse come  dobbiamo orientarci? Grazie Padre Livio e mi scusi il tono un po’ provocatorio.

Salvatore da Caserta

Padre Livio risponde

Caro Salvatore,

Ribadisco la  mia convinzione che le  molte  persone che accorreranno  per vedere  il segno, si inginocchieranno ma  non crederanno, sono in maggior parte quei cattolici che, dopo oltre quaranta anni di apparizioni, sono rimasti indifferenti e non di rado apertamente  avversi.

 Il  loro cuore si è indurito e quando questo accade  solo un  miracolo della grazia  potrebbe  aprirlo.

Per quanto riguarda l’approvazione ufficiale  della Chiesa credo che,  nel  piano della  Madonna,  il  momento  favorevole sia  l’apparizione del segno, annunciato tre giorni prima e  umanamente inspiegabile.

Infatti a  mio avviso è impensabile che in un tempo così drammatico, come quello dal quarto a decimo segreto, la Chiesa non sia protagonista, benché ferita e perseguitata.

Mirjana ha persino ipotizzato che sia il Papa a farsi carico dei segreti.

La Madonna ha sicuramente preparato un piano vittorioso in ogni particolare e ci ha confortato dicendo: “Io con i vostri Pastori trionferò”.

Ave  Maria

 Padre Livio

Cosa aggiungere alle Parole di Padre Livio?

Il lettore ha posto un quesito importante. Infatti, perché la Chiesa ancora non ha dato una risposta completa, non si è pronunciata in modo esaustivo?

I tempi di Dio sono lunghi e la Chiesa certo non li precorre. La Chiesa verifica, osserva, ascolta, attende, concima attorno alla piantina che ad alcuni potrebbe sembrare sterile, mette alla prova, finché si pronuncia.

Tuttavia, qualcosa si potrebbe aggiungere. Quanti non hanno accolto gli insegnamenti dei messaggi, a motivo del non avvenuto completo pronunciamento della Chiesa, possono certo non farlo. Però, non accogliendo l’Opera di Maria, forse non è che forse non abbiano nemmeno accolto l’insegnamento spirituale della Chiesa, al quale, in sostanza, la Madonna invita?

L’eventuale conferma della Chiesa non potrà essere che una conferma del cammino di un popolo, che già prima si è mosso. Tocca a ciascuno rispondere e, poi, la Chiesa, a tempo debito, si pronuncerà, dovendo la Chiesa giudicare non solo i fenomeni in sé, ma anche i frutti nel popolo di Dio.

Sta a noi produrre i frutti partecipando a questo pellegrinaggio spirituale attraverso il mondo che sempre più appare una valle di lacrime e non solo e sempre una valle di luce.

Ognuno, dunque, è libero di valutare e di agire di conseguenza, consapevole della responsabilità cui è chiamato.

Print Friendly, PDF & Email
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Diventa socio
Cookie e Privacy Policy