NEWS DALLA RETE: Vaccinati gravi in terapia intensiva. E intanto in Germania aprono gli occhi!

La situazione è cambiata in tre giorni": i pazienti covid negli ospedali di  Milano sono sempre più gravi
Foto Martina SantimoneAleteia

Se a dirlo fosse la rete, non ci si crederebbe, ma la fonte insospettata è l’Agenzia ANSA del 17 giugno 2022 alle ore 21:27. La colpa sarebbe di anticorpi impazziti, utili per trovare persone a rischio. Quante volte sulla rete si era detto che il vaccino mRNA abbassava le difese immunitarie?

Lo dimostrerebbe uno studio pubblicato su Science Immunology da un team internazionale cui hanno collaborato l’Asst Spedali Civili di Brescia, l’Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, l’Irccs Ospedale Bambino Gesù di Roma e l’Università di Roma Tor Vergata.

“Questa è la prima volta che si spiega perché alcuni vaccinati finiscono in terapia intensiva”, spiega il genetista Giuseppe Novelli dell’Università di Roma Tor Vergata, tra gli autori dello studio.

QUI l’articolo di Agenzia completo.

E in tanto in Germania aprono gli occhi. Lo riferisce il Dr. Paolo Gulisano su La Nuova Bussola Quotidiana del 17.06.2022

img
Dr. Paolo Gulisano

In Germania si moltiplicano analisi e studi sui danni da vaccino e c’è anche chi inizia a documentare dati sulla mortalità che ridimensionano la portata reale della pandemia, arrivando a declassarla a una “grave influenza”. In Italia, intanto, anche Galli inizia a farsi qualche domanda sulle reazioni avverse.

Tutti hanno sotto gli occhi quello che è accaduto negli ultimi due anni in Italia: l’emergenza sanitaria, le disposizioni di legge coercitive, una gestione quantomeno problematica dell’epidemia. Tuttavia, basta guardare oltre gli italici confini per trovare Paesi che hanno vissuto situazioni molto simili. E’ il caso della Germania, dove il Covid è ormai scomparso dalle prime pagine dei giornali in Germania.

La vita sta tornando alla normalità e il ministro federale dei trasporti Volker Wissing chiede che venga tolto l’obbligo di indossare le mascherine su autobus e treni, una delle ultime vestigia di quelle misure imposte dal Governo di Berlino, analogamente ad altri Paesi. Quello che è accaduto in Germania dal 2020 è descritto dal professor Stefan Homburg, professore emerito dell’Università Leibniz di Hannover, in un lungo articolo pubblicato sul numero del 20 maggio scorso della Weltwoche. 

Il professor Homburg rievoca lo scenario che è ben noto anche a sud del Brennero: i coprifuoco, la chiusura di ristoranti, negozi e impianti sportivi, il divieto delle funzioni religiose e dei funerali,  l’arresto di persone sedute da sole sulle panchine dei parchi, e una maggioranza della popolazione in preda alla paura, indotta – sottolinea il professore – dalla stampa.

Bill Gates, il ricco finanziatore dell’OMS, insieme alla Cina, e Luc MOntagnier,
l’instancabile ricercatore, premio Nobel nella ricerca contro l’HIV

Che dire della demonizzazione di chi cercava di dare una diversa narrazione, compresi diversi scienziati bollati come complottisti? I critici sono stati licenziati o sospesi, i loro conti bancari chiusi, le loro abitazioni private perquisite. Nello stesso tempo, racconta Homburg, “ogni mutazione virale marginale riceveva una trasmissione speciale e gli “opinion maker” prevedevano costantemente il peggio per le settimane a venire”. Un film che abbiamo purtroppo visto anche in Italia. Alla fine una influenza un po’ più grave maggiormente a carico degli anziani, affermava anche Bill Gates (Libero quotidiano 21 Febbraio 2022 QUI, e come già dichiarava Luc Montagnier). Ma Gates è applaudito e Luc Montagnier fu deriso e ridicolizzato fin dall’inizio e anche dopo morte non riabilitato. Da chi? Dai giornalisti, dagli opinionisti e da quanti non avevano competenze paragonabili alle sue!

Nel corso del fatidico 2020, l’anno terribile di inizio pandemia, secondo il Ministero federale della Sanità, il numero di pazienti negli ospedali era diminuito del 13% rispetto all’anno precedente, e addirittura del 30% in primavera. Ospedali di emergenza, costruiti con un costo di milioni di euro, non sono mai stati messi in funzione, delle cliniche esistenti sono state chiuse a causa dell’insufficiente tasso di occupazione.

Homburg non è stato il solo a dire che il Re è nudo. A questo proposito, i collaboratori del prestigioso Robert Koch Institut di Berlino, il più importante organismo per il controllo e la prevenzione delle Malattie Infettive, hanno scritto che, in termini di mortalità, la malattia da COVID-19 è paragonabile a una grave influenza. Questo fatto si accorda con la constatazione empirica che la mortalità complessiva dell’anno 2018, quando la Germania fu colpita da un’ondata di influenza, fu superiore alla mortalità complessiva del triennio 2020-2022.

Da ciò il professor Homburg trae la conclusione che il Covid ha semplicemente sostituito i tradizionali virus influenzali e, senza i test PCR, i tamponi, non ci si sarebbe accorti di nulla. Tutte le misure coercitive imposte politicamente, conclude lo studioso, sono state sbagliate fin dall’inizio. Ora la Germania sembra ravvedersi, tornando a livelli accettabili di libertà. Ma ci si deve chiedere se il motivo è stato l’aver fatto luce sulla verità In realtà, le ossessive cronache sul virus sono state rimpiazzate da quelle sulla guerra. Le cifre del Coronavirus sono scomparse dai titoli dei giornali proprio il giorno dell’attacco di Putin.

Ma nonostante l’eclissi dell’allarme sul virus, continua ad essere presente anche in Germania una questione scottante: quella dei vaccini. …

In fondo qualcosa sembra finalmente smuoversi anche in Italia. L’infettivologo Massimo Galli, a lungo sulla cresta dell’onda della comunicazione mainstream, ora che è affetto – come rivelato da lui stesso – da Long Covid nonostante le tre dosi di vaccino che non gli hanno impedito di contrarre la malattia, si è fatto qualche domanda nel corso di una intervista a Panorama, dove ha dichiarato che “devo riconsiderare alcune convinzioni.2 Come ad esempio il fatto che molti disturbi osservati “potrebbero essere stati innescati dalle vaccinazioni”. Se lo dice lui…QUI l’articolo completo.

Print Friendly, PDF & Email
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Diventa socio
Cookie e Privacy Policy