Onorevole Bazoli (PD), un’ eutanasia tira l’altra! (2)

E’ noto a tutti l’ “effetto Werther”, cioè il fatto che i suicidi tendono a moltiplicarsi per emulazione, per imitazione, come all’epoca in cui il famoso romanzo di Goethe, I dolori del giovane Werther, determinò un’epidemia di suicidi tale da indurre alcuni governi a vietare la diffusione del libro. Ebbene, quando una cultura finisce per accettare e legalizzare il suicidio assistito, anche le barriere religiose, culturali e morali, di fronte a questo gesto estremo, cadono, ed è inevitabile che l’eutanasia legale di qualcuno influenzi e favorisca altre eutanasie, a catena.

Una storia riportata da un personaggio non sospettabile come Umberto Veronesi, forse il più celebre propagandista dell’eutanasia in Italia, ci dice dove possa portare l’idea di una società che invece di farsi carico del dolore dei suoi membri, si dispone ad eliminarli. Scrive Veronesi: “Mi ha raccontato un amico, un medico in un paese in cui la legge consente il suicidio assistito: ‘Ho accompagnato un mio paziente, che voleva essere aiutato a morire. L’inviato dell’organizzazione ha preparato la pozione letale, il paziente ne ha bevuta la metà e poi ha avuto un ripensamento. L’incaricato gli ha detto: ‘Guardi che così rischia di avere delle sofferenze indicibili. Beva tutto perché io sono venuto qui perché lei finisca di bere!’ Il paziente ha obbedito ed è morto” (Umberto Veronesi, Il diritto di morire, Mondadori, 2005)».
Vedi: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2022/04/onorevole-bazoli-pd-eutanasia-perche-no-1/
 
Print Friendly, PDF & Email
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Diventa socio
Cookie e Privacy Policy