SOSPENSIONE DAL LAVORO DL 172/2021. Un diritto anche per i lavoratori “no vax”. Guarda il video e scarica la domanda per l’Assegno alimentare.

Fabrizio Verducchi, Presidente di Italia Cristiana

Mentre TG e giornali vedono solo i numeri delle tabelle e i sindacati sono distratti da mille urgenze, la legge italiana grida la verità. Anche i lavoratori “no vax” (che espressione impropria e vanamente offensiva) hanno diritto all’Assegno

alimentare, pari a non più della metà dello stipendio. Questo per il diritto ad esistere e a mantenere le proprie famiglie in nome del diritto costituzionale.

Guarda il video

Dott. Fabrizio Verducchi, Presidente di Italia Cristiana

Infatti

“… la sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, prevista dall’art 2, comma 3, del d.l 26.11.2021 n. 172, ha finalità cautelare (“fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e prevenire l’infezione da Sars Cov 2 / assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato / esercitare in sicurezza le attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti ”) al pari della “sospensione cautelare” di cui agli artt. 91 e 92 del DPR n.3/1957 (T.U. impiegati civili dello Stato), disposta anch’essa cautelarmente a tutela di un interesse pubblico, sebbene di altra natura; …” (citato dalla domanda)

“… come statuito dalla Corte Costituzionale con ordinanza n.258/1988, “appare ragionevole l’attribuzione all’impiegato sospeso cautelarmente di un assegno alimentare in misura non superiore a metà dello stipendio, tenuto conto della sospensione della prestazione lavorativa disposta cautelarmente nell’interesse pubblico” … (citato dalla domanda)

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