Non nominare il nome di Dio invano (parlando di vaccini)

Queste brevi riflessioni sono a margine del dibattito tra Costanza Miriano, nota giornalista cattolica, certamente coraggiosa capace, e Renzo Puccetti, medico, bioeticista tra i più competenti, puntigliosi e capaci, non solo in Italia.

Tutto nasce da un post della Miriano che comincia così: “E’ passato oltre un anno da quando la Congregazione per la Dottrina della Fede ha affermato che vista l’emergenza si potevano usare vaccini sperimentati su embrioni vitali …”.

A questo post fortemente errato sotto tutti i punti di vista (nè Pfizer nè Moderna sono stati mai sperimentai su embrioni vitali, uccidendoli; vedi: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2021/12/vaccini-e-cellule-fetali-da-aborto/ ) il dottor Puccetti ha risposto sulla sua pagina facebook con forza, ma anche con argomentazioni dal punto di vista bioetico e medico del tutto inoppugnabili (https://www.facebook.com/Renzo-Puccetti-Medico-1743949362498626 ).

Si dirà: ma la Miriano non è un medico, è normale sbagliare. La mia personale risposta è: fino ad un certo punto. Non è corretto scrivere di argomenti che non si conoscono, nè è giusto far pensare al 90% degli italiani (il numero, più o meno dei vaccinati), di essere in qualche modo corresponsabili della morte di vite umane; infine non è utile alla battaglia dei pro life l’esprimersi in modo così errato in questioni tanto gravi (pena la perdita della credibilità della battaglia per la vita, che va condotta nel rispetto della scienza medesima, come ben aveva chiaro il card. Ruini quando lanciò “Scienza &Vita”).

Ora è vero che il campo dei pro life è devastato da anni da ecclesiastici alla Galantino, Paglia … e da laici narcististi – come la coppia Adinolfi-Amato – che hanno tentato, dopo il successo del Family day, della marcia per la vita, delle Sentinelle …, di egemonizzarlo, ma è anche vero che la divisione sta raggiungendo il suo acme, proprio ora che si avvicinano due referendum importantissimi su eutanasia e cannabis.

Per evitare che il fonte pro vita arrivi a questi appuntamenti del tutto frantumato sarebbe allora opportuno:

  1. smettere di tirare in ballo Dio, la Madonna e i santi riguardo ad una questione, quella della pandemia e dei vaccini, che non ha nulla di escatologico, e che può essere discussa rimanendo nel recinto della razionalità, della scienza e del diritto, senza “nominare il nome di Dio invano” e senza trasformare le vicende presenti, qualunque sia la visione che se ne ha, nell’Armageddon finale;
  2. smettere di argomentare parlando di “cellule fetali nei vaccini” o di sperimenti su embrioni vitali, poichè ciò non è vero. Chi è contrario ai vaccini, utilizzi argomentazioni razionali e scientifiche, e così chi è favorevole.
  3. smettere di giustificare il proprio dissenso verso i vaccini tirando in ballo “il nuovo ordine mondiale“. Trattasi, anche in questo caso, di una vicenda troppo seria, visto che in nome del nuovo ordine mondiale l’America dei Bush ha devastato l’Iraq e incendiato per anni mezzo mondo. Favorevoli al vaccino, oggi, sono anche personaggi che con il nuovo ordine mondiale non hanno nulla a che vedere, da Trump, a Putin, dal governo polacco a quello ungherese di Orban, sino al governo pro Brexit dell’Inghilterra. I complotti esistono, ma vederli dove non ci sono nuoce alla capacità di svelare quelli realmente esistenti. Gli errori, le porcherie, gli abusi di chi approfitta della situazione presente per leggi, azioni, spese… iniqui, non sono frutto di un calcolo mondiale che va dalla Cina alla Russia agli Usa, ma di un classico meccanismo per cui ogni emergenza risulta utile a qualcuno per realizzare i propri fini (come è sempre successo, ad esempio, in ogni guerra).
  4. Infine, rimesso il dibattito sul suo giusto terreno, via libera ad una discussione il più possibile equilibrata, rispettosa, scientifica e non qualunquista.

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