Reinhard Heydrich, gerarca nazista, la Chiesa, l’eutanasia

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Reinhard Tristan Eugen Heydrich (1904-1942) è stato il gerarca nazista più importante nella pianificazione ed attuazione dello sterminio degli ebrei. Ebbe un ruolo di I piano nelle SS.

Il suo pensiero sulla Chiesa è raccontato da Callum MacDonald, professore di storia moderna presso l’università di Warwick, in Operazione Anthropoid. L’attentato a R.Heydrich, il boia di Praga (Giunti, Milano, 2015; cliccare sui testi)):

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La sua uccisione, da parte di partigiani cechi, fu per Hitler l’ennesimo segno della opposizione cattolica:  il 4 luglio 1942, alludendo alla necessità di aumentare le persecuzioni contro la Chiesa, dal momento che con i “cattolici tiepidi” si può ragionare, ma è impossibile farlo con i “cattolici ferventi”, Hitler ricorda ai suoi commensali che “alcuni preti hanno permesso non soltanto di nascondersi in una chiesa della periferia di Praga, ma anche di rintanarsi nel santuario di quella chiesa” ( A. Hitler, Conversazioni a tavola, cit., p. 501-502).

Così lo storico Edouard Husson, in Heydrich e la soluzione finale. La decisione del genocidio (Einaudi, Torino, 2010), ricordando la partecipazione di Heydrich al programma eutanasico T4 e come essa fosse un elemento chiave della riconquista del ‘diritto ad uccidere’ contro duemila anni di civiltà giudeo-cristiana:

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