Il Matrimonio e la Sacra Famiglia nelle parole del Venerabile Vescovo Fulton J. Sheen

“Fondamento della vita coniugale è l’affetto dei cuori

Ci sono poi dei matrimoni nei quali non c’è unione carnale, perché la carne è già sazia e intorpidita. Certi coniugi abbandonano la passione soltanto perché questa li ha abbandonati. Ma vi sono anche matrimoni nei quali dopo l’unione carnale i coniugi offrono scambievolmente a Dio il sacrificio

del brivido dell’unione della carne in vista delle più sublimi estasi dello spirito. Oltre a questi due casi c’è un vero matrimonio in cui si annulla l’esercizio del diritto al corpo dell’altro coniuge, e se ne annulla anche il desiderio: è questo il matrimonio di due persone che hanno fatto voto di verginità. Una cosa è rinunciare ai piaceri della vita coniugale perché se ne è stanchi e un’altra, completamente diversa, è rinunciarvi prima di averli sperimentati. In questo caso il matrimonio è un fatto del cuore e non della carne, è un matrimonio come quello delle stelle, la cui luce si unisce nello spazio senza che le stelle stesse si uniscano: un matrimonio come quello dei fiori di un giardino a primavera, che spandono il loro profumo senza toccarsi; un matrimonio che assomiglia a un concerto nel quale si produce una grande melodia senza che un solo strumento sia a contatto con l’altro. Un matrimonio del genere avvenne appunto tra la Madre benedetta e San Giuseppe; al diritto che ciascuno aveva sul corpo dell’altro essi avevano rinunciato per fini più alti. Il vincolo matrimoniale non implica necessariamente l’unione carnale. Dice bene Sant’Agostino: “Fondamento della vita coniugale è l’affetto dei cuori”.(Venerabile Fulton J. Sheen, da “Maria Primo Amore del Mondo” edizioni Fede e Cultura)

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