La DC prima dei democristiani

Perché un altro libro su De Gasperi?

«Per tanti motivi. Anzitutto perché, come ha scritto lo storico Pietro Scoppola, l’età di Degasperi è una delle poche che è stata raccontata più dai vinti che dai vincitori. Come sappiamo le sinistre persero le elezioni del 18 aprile 1948, ma si affrettarono dal primo giorno a parlare di brogli e di violazioni da parte della DC e del Vaticano, per dedicarsi, subito dopo, ad occupare la memoria, impadronendosi della narrazione, sui giornali, nei libri di scuola… Il PCI ha esercitato un vero e proprio dominio culturale su questo paese, e le sinistre, del resto, continuano a farlo. Il PCI, a tal fine, non ha esitato a pagare amici-storici, per dare una propria versione dei fatti, per raccontare una storia della DC di Degasperi e una storia propria funzionali all’ ideologia comunista. Conosciamo dunque spesso una storia falsa, denigratoria, di Degasperi e una storia falsa, depurata, di Togliatti. Inoltre Degasperi ha dovuto scontare anche le falsificazioni dei neofascisti, che non gli hanno perdonato di essere stato un vero patriota (al contrario di Mussolini) e si sono spesso alleati con le sinistre contro di lui: non solo nel farlo cadere, nel 1953, ma anche nel calunniarlo, per esempio riguardo alla sua gestione della politica estera (il che è grottesco, se si pensa a quanto era stata improvvida la politica estera di Mussolini, che alleandosi con la Germania aveva portato non solo alla distruzione del nostro paese, ma persino al rischio di perdere Trento e Trieste, ottenute con la I guerra mondiale)».

Per l’intera intervista: https://www.lavocedeltrentino.it/2021/10/04/alcide-de-gasperi-la-dc-prima-dei-democristiani/

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