Socialfascisti

Molti non sanno che Mussolini fu per molti anni un socialista apprezzato, sino a diventare il direttore del giornale ufficiale del fascismo. La verità, però, è che non solo Mussolini, ma moltissimi dei leader fascisti, venivano dal socialismo: Michele Bianchi, uno dei quadrumviri, Roberto Farinacci, già segretario del PNF (nella foto in alto), e Alberto Beneduce, a capo dell’IRI, per citarne solo alcuni…

“La vita di Farinacci e di Beneduce è, come quella di Mussolini, esemplare della particolare miscela di socialismo, interventismo, positivismo e massonismo che è all’origine di buona parte del fascismo. Farinacci è dapprima socialista e acceso positivista, tanto da fondare un circolo in onore di Roberto Ardigò, poi interventista (impegnato contro i neutralisti cattolici e socialisti), iniziato nella loggia massonica Quinto Curzio del Grande Oriente nel 1915, e poi alla Gran Loggia di Piazza del Gesù; nel 1919 partecipa alla fondazione dei Fasci in piazza San Sepolcro, alla marcia su Roma… Il 7 novembre 1938 tiene a Milano una celebre conferenza contro la Chiesa, accusata di difendere gli ebrei: in essa si presenta come un “cattolico” (non lo era mai stato), avverso ai socialisti ed ai massoni (era stato sia socialista che massone), incapace di comprendere perché la Chiesa (che egli desidera trascinare dalla parte del regime, blandendola come da tradizione mussoliniana) difenda dalle leggi razziali gli ebrei, cioè l’anima – denuncia l’ex (?) massone socialista- del socialismo e della massoneria anticristiani. Quanto a Beneduce, personaggio centrale nella storia del fascismo come pochi altri, da giovane si iscrive al partito socialista (darà alle figlie femmine, mai battezzate, nomi molto eloquenti: Idea Nuova Socialista, Vittoria Proletaria e Italia Libera); si schiera poi con gli interventisti; diviene Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, collaboratore del sindaco massone e anticlericale di Roma Ernesto Nathan, e finalmente uomo chiave di tutta l’economia fascista (presidente dell’IRI, degli istituti di credito pubblico Crediop e ICIPU, membro del cda dell’IMI…)”.

Tratto dalla nota 46 a https://www.fedecultura.com/?store-page=Dio-non-esiste-p155591061

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