Vaccinazione: l’appello di vaccinietici.it

di don Marco Begato.

Il tema dei vaccini e il problema del loro portato etico si sta imponendo in maniera crescente sulla scena culturale italiana.

Tra i vari interventi che si sono susseguiti segnaliamo l’appello pubblicato nel sito www.vaccinietici.it, on-line da inizio aprile 2021.

Tale appello si rivolge ai singoli ed è preoccupato di suscitare in ciascuno una presa di posizione ragionata, libera e responsabile. Provo a offrire una panoramica sintetica e alcune interpretazioni attorno a tale documento, alla stesura del quale ho peraltro partecipato in prima persona.

Il manifesto si apre con una citazione di Vaclav Havel, autore dissidente che riconduceva alla mobilitazione delle coscienze individuali il principio della rivoluzione pacifica contro il sistema post-totalitario del mondo moderno e tecnocratico.

Senza entrare nel merito delle questioni morali vaccinali nella loro complessità, Vaccini Etici anzitutto prende atto sia delle dichiarazioni vaticane, sia del clima di panico collettivo ormai diffuso tra le masse, imputando a tale atmosfera l’attesa di un vaccino rivestito ormai di qualità salvifiche e non semplicemente salutari. In secondo luogo gli autori dichiarano di aver percepito un interesse affatto debole da parte della maggioranza della popolazione nei confronti della drammaticità implicata dai vaccini anti-Covid. A questo punto però il focus si sposta nettamente dal problema della oggettiva eticità dei vaccini, al problema della autenticità della coscienza soggettiva. Nulla togliendo o scontando al rigore del problema morale in se stesso, Vaccini Etici richiama i lettori al dovere di una presa di posizione fatta con coscienza retta e ben formata e denuncia come allarmante il fenomeno per cui molti individui stiano scegliendo di vaccinarsi, senza minimamente interrogarsi o assumersi il peso di una scelta che, per sé eticamente legittima, non è però umanamente indifferente. Recita il manifesto:

“Numerose persone non hanno in nessun modo considerato l’esistenza di una dimensione etica da vagliare, in relazione alla scelta della vaccinazione. Altri, pur consapevoli dell’esistenza di un interrogativo etico in questo ambito, hanno preferito non indagarlo o non dargli peso, preoccupandosi solo del livello di efficacia medica del prodotto nell’interesse della propria tutela personale”.

Tale deriva disumana e individualista tocca ugualmente laici e credenti, questi ultimi certo autorizzati a vaccinarsi dalle dichiarazioni vaticane, ma fermamente invitati dalle stesse a ribadire il proprio rifiuto dell’aborto e la lotta all’uso scientifico di cellule di feti abortiti: tale impegno è stato raccolto di recente dei movimenti pro vita, mentre non sembra aver riscosso altrettanta attenzione a livello più generale e quotidiano.

In tale cornice si staglia l’appello alle coscienze, il cui fine principale è quello di ribadire il primato della presa di posizione etica rispetto a qualsivoglia indicazione tecno-scientifica e al di sopra di ogni interesse salutistico individualista. L’appello sottolinea chiaramente come tale gerarchia di valori non decada nemmeno in tempo di pandemia e come al contrario essa dovrebbe spingerci verso uno schieramento esistenziale capace di alimentare uno sguardo ben più ampio sul valore della vita personale e sociale.

Vaccini Etici più che alla definizione puntuale dell’eticità della vaccinazione, sembra preoccupato di richiamare le coscienze a una partecipazione attiva e protagonista. Quasi che la sfida più grande non stia semplicemente in rapporto alla scelta della vaccinazione, bensì in rapporto ad una presenza civica che scongiuri anche solo il rischio di una deriva ideologica della società. In tal senso non pare impossibile scegliere una vaccinazione legittima e al contempo adeguarsi a una narrazione ideologica. Vaccini Etici, mentre da un lato recepisce (però nella sua interezza e rigorosità) le condizioni che legittimano la vaccinazione, dall’altro suggerisce che esse devono accompagnarsi a una presa di posizione coraggiosa e specifica che denunci e combatta l’aura ideologica montata negli ultimi mesi, anche e soprattutto grazie al grimaldello offerto dalla crisi sanitaria.

Vorrei sottolineare che il caso particolare preso in esame e la lettura proposta da Vaccini Etici aprono lo spazio per una riflessione non meramente etica, bensì in certo senso profetica. Se è eticamente legittimo scegliere di ricorrere ai vaccini, può assumere invece un tono di tipo profetico la scelta di opporsi a un vaccino legittimato, e ciò al fine di ribadire un valore ritenuto prioritario e storicamente cruciale. Scegliere di affermare l’assoluta sacralità della vita nascente può essere assunto come gesto profetico e non meramente come imperativo etico. Al modo in cui gli antichi profeti testimoniavano con la vita il messaggio loro affidato da Dio – fu il caso di Osea, testimone della fedeltà divina, che per ciò stesso sposò e dichiarò fedeltà a una meretrice – così oggi può divenire espressione profetica la scelta di rinunciare a un vaccino eticamente non interdetto, addirittura accettando tale opzione a prezzo della propria salute e della propria libertà civica (mi riferisco alle discriminazioni che si annunciano per chi non otterrà il pass vaccinale).

Ma in questi due ultimi paragrafi ho dato spazio a interpretazioni ulteriori. Per restare invece al testo della dichiarazione, preso nella sua puntualità, rimando direttamente alla lettura del sito, ove è pure possibile esprimere una adesione di interesse personale o associativa: www.vaccinietici.it.

Fonte: Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân

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