Riccardo Cascioli: “Il danno economico del falso ambientalismo”

Ultima conferenza della “III Giornata Nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa”, Riccardo Cascioli, nella conferenza “Il danno economico del falso ambientalismo”, ha spiegato in che modo il concetto di “sviluppo sostenibile” è svincolato dai dati della scienza e dal buon senso.

A cominciare dal Rapporto Bruner (1987) e dal Summit mondiale di Rio de Janeiro (1992) si è stabilito, a livello mondiale, un criterio secondo cui i temi della popolazione e quelli dell’ambiente e dello sviluppo fossero legati in chiave negativa. Cominciò, allora, un programma sistematico di controllo delle nascite nei paesi poveri e di arresto allo sviluppo dei paesi ricchi (“decrescita felice”). Da allora l’attenzione si è spostata: non più al bene della persona e alla società, ma alla tutela della natura, giustificando in tal modo le politiche antieconomiche.

Cascioli dimostra, però, che l’unica cosa insostenibile è il sottosviluppo, non lo sviluppo. Al termine il saluto e il commento del direttore dell’Osservatorio C.V.T. STEFANO FONTANA sulle relazioni appena esposte.

Commento a cura di Silvio Brachetta della redazione dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

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