Il cardinale Muller: “Su unioni civili il Papa sbaglia: provoca confusione nella dottrina cattolica”

«Dio ha creato l’uomo maschio e femmina. Per la Scrittura il matrimonio è possibile solo fra uomo e donna che si promettono amore una volta per sempre. La dottrina della Chiesa è fondata sulla parola di Dio e di Gesù e questa parola vale di più di quella privata del Papa». A criticare in modo netto l’apertura del Papa alle Unioni civili è il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Dottrina della fede in una lunga intervista oggi su La Repubblica.

«Le unioni civili per la Chiesa non significano nulla. Esistono amicizie non-erotiche fra persone dello stesso e dell’altro sesso ed entro questo perimetro la Chiesa deve stare. Il Catechismo dice che le persone dello stesso sesso devono essere accompagnate con amore e amicizia. La Chiesa non ha diritto di dire altro, tantomeno di avallare per loro una qualsiasi forma di matrimonio» – aggiunge il cardinale da sempre vicino a Ratzinger.

«Le parole del Papa hanno provocato una confusione nella dottrina cattolica ed è giusto fare una distinzione fraterna – continua il cardinale -. Meglio stare al fianco del Papa con la ragione che con belle parole. Anche Paolo criticò Pietro, dicendo che si oppose alla verità del Vangelo sul battesimo ai pagani. I santi Geronimo, Agostino, Tommaso hanno lodato la parresia di Paolo, e Pietro per avere accettato umilmente la correzione. Dare priorità al pensiero politico è un peccato grave che esiste da secoli ed è una delle cause per la rivolta dei buoni cattolici nella Riforma protestante. Alcuni fantasticano di un cambio di paradigma, ma la parola di Dio non può cambiare secondo il parere umano. Cristo è il paradigma di Dio, dobbiamo obbedire alla parola. Parlano del Vaticano II, ma mai di Lumen gentium . E nel Sinodo in Germania di una nuova ermeneutica senza citare Dei Verbum?»

Fonte: l’Occidentale

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