Le donne di Mussolini: ideologhe, amanti, cartomanti

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    News dalla rete
    • Caso Grillo, uno schifo che è lo specchio dell’Italia

      di Roberto Marchesini. Qualcuno, notando l’esasperazione del politico genovese, ha ipotizzato che fosse dovuta alla disperazione di chi ha sacrificato il partito per salvare il figlio e si è reso conto che si è trattato di un sacrificio inutile. Qualcun altro ha risposto alla domanda posta da Grillo («Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi...io voglio chiedere chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo. Allora perché non li avete arrestati?») con velenose insinuazioni (clicca qui): «È una vicenda che è nata alla vigilia – credo un mese prima – che si creasse una nuova maggioranza tra PD e Cinque Stelle ed è una vicenda che ha avuto il suo epilogo due mesi dopo che quel governo è finito». Leggi il seguito…

    • Qualche dubbio sul Caso Grillo

      di Marcello Veneziani. A parte l’umana comprensione per un padre che vuol difendere e salvare un figlio, Beppe Grillo ha decisamente sbagliato col suo video, mostrando tutta la sua prepotenza aggressiva: ha sostenuto una tesi innocentista dopo anni di feroce giustizialismo solo perché era in ballo suo figlio, ha ferito e offeso la ragazza che ha denunciato di aver subito lo stupro, accusandola in pratica di fingere e quindi di speculare. E ha ripercorso il repertorio classico dei “maschilisti” che a un certo punto sfoderano la solita parola chiave: lei ci stava, era consenziente. Non starò lì a ripetere quello che dicono tutti. Vorrei però notare un’implicazione politica. Leggi il seguito…

    • Nuovi preti: sinodali, “moderni”, tutto ma non santi

      di Stefano Fontana. Ripensare il sacerdozio, questo l’obiettivo del Simposio teologico internazionale progettato dalla Congregazione dei Vescovi e presentato alla stampa dal cardinale Marc Ouellet nel segno dello stare al passo coi tempi e della sinodalità. Nessuno ha parlato della “santità” del sacerdote, la quale, in fondo, è l’unica cosa che conta e che sta alla base anche della soluzione dei cosiddetti problemi concreti. Leggi il seguito…

    • La disputa filosofica sul vaccino, oltre i No vax e i Dio vax

      di Marcello Veneziani. Nonostante l’avvento del colore da quasi mezzo secolo, la tv e i media dividono l’umanità in bianco e nero; il video come i social premia chi dice bianco o nero, senza sfumature. Infatti la rappresentazione dominante sul vaccino è perentoria: il vaccino è la salvezza per i saggi e la dannazione per gli stolti. Dio vax e No vax, e in mezzo il vuoto. E ambedue abusano della credulità popolare per spargere cieco ottimismo e ottuso allarmismo. Ma il mondo è più vario, non si ferma nemmeno al grigio, cioè a metà tra i due estremi; ma è colorato, a volte colorito. Basta sentire i discorsi veri della gente per accorgersi che sono pochi i credenti e i miscredenti radicali, nel mezzo i più sono esitanti, mutevoli, diffidenti, guardinghi, circostanziati o rassegnati. Lo scetticismo si è fatto ipotetico e selettivo: va bene ma non AstraZeneca. Oltre la fede dei dio vax e la sfiducia dei no vax, prevale lo spirito critico e vigile. Leggi il seguito…