L’uomo: “un’inezia” nello scenario cosmico?

Di fronte all’interrogativo sul ruolo che l’essere umano occupa nella struttura organizzativa dell’Universo la ricorrente risposta è: “Un nulla; un inutile scarabocchio nell’affascinante dipinto cosmico”.

Nel testo – pubblicato in filosofiaescienza.it, qui sotto segnalato- vengono riportate alcune riflessioni basate sulla meccanica quantistica che potrebbero condurre ad una diversa conclusione.

Questa bizzarra teoria, che però funziona, sembra indicare che l’uomo (osservatore del mondo) e il mondo osservato sono strettamente correlati: la realtà fisica passa attraverso la partecipazione dell’osservatore con il coinvolgimento della “mente”. Quest’ultima potrebbe rappresentare “qualcosa” di non trascurabile nella ricerca del significato della nostra presenza cosciente nel cosmo. L’uomo potrebbe avere un senso più profondo del solo fatto di esserci.

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