Santo Padre, grazie per la Pesca miracolosa!

In questi mesi, segnati dal Coronavirus Covid 19, non solo pandemico, ma mediatico, dal Virus contrastato da tanta buona volontà, e da Decreti incerti, anche per l’incertezza della situazione, molti fedeli si sono sentiti abbandonati dai Pastori, lamentando una troppo frettolosa acquiescenza alla legge da parte di disposizioni ecclesiastiche, che limitavano, e limitano ancora, la vita sacramentale in modo più ampio di quanto la stessa norma, in teoria, richiedesse.

Papa Francesco, Omilia su La pesca miracolosa, 17 Aprile 2020, Santa Marta

Ma non è su questo che voglio soffermarmi, questione già ampiamente discussa sulla stampa e non solo. Ma, altresì, sulle parole del Santo Padre,

che qui volentieri riascoltiamo, e da Sua Santità pronunciate a Santa Marta nell’Omilia del 17 Aprile.

Parole pensose, meditate, di revisione delle proprie scelte, ponendo attenzione alla voce di chi ha saputo ascoltare il Popolo di Dio, giungendo al suo cuore, evidenziando la differenza tra liturgia”individuale” (o peggio “”spettacolo”) e liturgia celebrata insieme, davanti al Signore sacramentalmente presente.

Non entriamo in merito alla questione complessa e già dibattuta da molta stampa cattolica, che ha visto nella fantasia innamorata di Cristo di molti fedeli e sacerdoti e Vescovi una risposta forte di fede.

Voglio anche esprimere apprezzamento per quelle conferenze episcopali (Polonia, paesi dell’Africa, …), che, pur di continuare le celebrazioni, hanno garantito le dovute misure di prudenza, assicurando il “distanziamento” durante le celebrazioni, anche raddoppiando il numero delle Sante Messe.

Semplicemente, ora, riascoltiamo e, a nostra volta, meditiamo, facciamo nostre, le parole del Santo Padre.

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