L’uomo di fronte alle pandemie

Qual è la prima grande pandemia di cui abbiamo notizie? Come nacque e come si diffuse?

Difficile dirlo. Per William Naphy e Andrew Spicer, autori de “La peste in Europa”, fu la peste giustinianea del 541 dopo Cristo. Si parla di un crollo demografico tra il 50 e il 70 % in due generazioni. Allora in Italia si distinse l’operato di papa Gregorio Magno (la pestilenza colpì Roma nel 590).

Da dove le pandemie?

Il discorso è troppo lungo. Mi limito all’aspetto geografico. Nel mondo antico “le malattie epidemico contagiose come le grandi pestilenze venivano importate nell’area mediterranea dal subcontinente indiano, e, più in generale, dall’Estremo oriente tramite i porti mediorientali” (Cosmacini). Naphy e Spicer ricordano invece che la peste nera del 1347, che colpiva anche i polmoni, fu una pandemia nata molto probabilmente in Cina o in Mongolia (la Cina era stata colpita da epidemie di peste, tra il 1331 e il 1353 che uccisero circa il 50%). La causa della pandemia di fine Ottocento, definita terza pandemia di peste (1855-1899), la Yersinia pestis, infuriò nell’area di Hunan, di Canton e di Hong Kong prima di dilagare… anch’essa poteva colpire proprio i polmoni. Nel secolo scorso si diceva che “Quando Mao starnutisce, l’Europa si ammala”: ci si riferiva alle pandemie influenzali del Novecento (furono 3). Della prima, la terribile Spagnola, non è certa l’origine, ma diversi studiosi sostengono che si sia diffusa attraverso lavoratori cinesi in Europa; la seconda è l’ “Asiatica” (1957), la terza è anch’essa detta “Asiatica” (1968) e derivava dalla Cina… Dopo le Asiatiche, la Sars, ed ora il covid 19… sempre dalla Cina… Dico questo per far capire che certi fenomeni non sono affatto nuovi. Si ripete anche il meccanismo del passaggio da animale ad uomo, con roditori e pipistrelli a fare la parte dei leoni (dai pipistrelli derivano la rabbia, la sindrome respiratoria mediorientale, o MERS, la sars, covid 19, Ebola…).

Per proseguire: https://loccidentale.it/dalla-peste-al-covid-19-luomo-di-fronte-alla-pandemia-intervista-a-francesco-agnoli/

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