Trasmissione a Radio Maria: Il Coordinamento nazionale “JUSTITIA ET PAX” per la Dottrina Sociale della Chiesa

“La Dottrina sociale della Chiesa, oggi”
trasmissione a cura dell’Osservatorio Internazionale “Card. Van Thuan”

Radio Maria, Sabato 15 febbraio 2020, dalle 21.00 alle 22.30

argomento della trasmissione:

Il Coordinamento nazionale “JUSTITIA ET PAX” per la Dottrina Sociale della Chiesa

Parte introduttiva:

ore 21.00-21.10 – Saluti iniziali, presentazione della trasmissione e degli ospiti (Fabio Trevisan – Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân)

Parte approfondimento, ospiti:

ore 21.10 – 21.25 – Don Marco Begato, SDB (Amicizia San Benedetto Brixia – Brescia)

ore 21.25 – 21.40 – Lorenza Perfori (Libertà e Persona – Trento)

ore 21.40 – 21.55 – Dott. Giuseppe Grana (Centro Culturale Il Faro – Modena)

ore 21.55 – 22.00 – Pausa musicale

ore 22.00 – 22.25 – Domande radioascoltatori

*****************

“Il Coordinamento Nazionale “Justitia et Pax” per la Dottrina sociale della Chiesa”: puntata dell’Osservatorio a Radio Maria

 Si parlerà della rete collaborativa di associazioni, movimenti, fondazioni e circoli culturali operanti per la diffusione della Dottrina sociale della Chiesa, nella prossima trasmissione in onda sabato 15 febbraio.

La prossima puntata della trasmissione “La Dottrina sociale della Chiesa oggi”, curata dall’Osservatorio ogni terzo sabato del mese su Radio Maria, sarà dedicata alla presentazione del Coordinamento Nazionale “Justitia et Pax” per la Dottrina sociale della Chiesa”.

Questo sabato, dunque, 15 febbraio, dalle ore 21.00 alle 22.30, tratterranno dell’argomento Don Marco Begato, SDB, dell’Amicizia San Benedetto Brixia, Lorenza Perfori, dell’Associazione “Libertà e Persona” di Trento e il Dott. Giuseppe Grana, Presidente del Centro Culturale “Il Faro” di Modena.

Si parlerà delle attività nei campi dell’informazione, della formazione, della ricerca culturale e dell’organizzazione di eventi pubblici su tematiche inerenti la Dottrina sociale della Chiesa.

L’intento è sempre quello di affrontare i temi cari al Magistero della Chiesa, approfondendo la riflessione sull’annuncio di Cristo nelle realtà temporali e del ruolo pubblico della fede cattolica.

La trasmissione, nel presentare il Coordinamento Nazionale “Justitia et Pax” per la Dottrina sociale della Chiesa, rifletterà sulle attività e sulla natura relazionale del Coordinamento stesso, per mostrare quindi quanto i cardini della DSC siano in stretto contatto con le sollecitazioni del mondo contemporaneo e quanto sia indispensabile ritornare alla loro comprensione, oggi.

Il conduttore Fabio Trevisan illustrerà, con l’ausilio dei graditi ospiti, le ragioni e le finalità che hanno portato all’adesione di tanti gruppi, associazioni, circoli culturali al Coordinamento Nazionale, anche attraverso interviste e domande.

L’appuntamento è quindi per sabato prossimo, con la possibilità da parte degli ascoltatori d’intervenire in diretta, a partire dalle ore 22, telefonando al numero della redazione di Radio Maria: 031/610.610.

Fonte: Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Chiesa e biopolitica: le quattro strategie fallimentari

      Dottrina Sociale di Stefano Fontana. La Evangelium vitae (1995) di Giovanni Paolo II aveva posto le questioni bioetiche dentro la questione sociale. Da qui il nesso tra bioetica e Dottrina sociale della Chiesa. Se osserviamo la realtà attuale bisogna però riconoscere che il messaggio non è stato recepito e che quell’incontro non è avvenuto. Leggi il seguito…

    • Antifascismo mitologico in affanno, tra il dottorato di Liliana Segre e il discorso di Mattarella sulle foibe

      di Cominius. All’Università di Roma antagonisti e collettivi (e chi sennò?) inscenano il solito corteo con annesso canto di “Bella ciao” (e cosa sennò?) perché in occasione del conferimento del dottorato honoris causa a Liliana Segre uno dei rappresentanti degli studenti scelti dall’ateneo per presenziare alla cerimonia è esponente di una lista di centrodestra. Dopo averlo trasformato in una frazione di secondo in fascista pericoloso, gli occhiuti democratici – a cui ovviamente non importa più di tanto della volgare e formalistica rappresentatività della lista in cui lo studente è stato eletto – pretendono che le autorità accademiche lo escludano dalla cerimonia e, manco a dirlo, gli impediscano di parlare. L’ateneo (stranamente dico io) resiste: la cerimonia si svolge, i democratici manifestano e cantano fuori, lo studente fa il suo decorosissimo e ragionevole discorso di saluto dentro, e – ora arriva il bello – la senatrice chiede di dargli un bacio, con un gesto affettuoso e denso di significato, un gesto che rompe l’incantesimo dei rituali stanchi e dei cliché dell’antifascismo di comodo: il rospo fascista, baciato dall’eroina, quasi quasi diventa principe. Bel finale. Leggi il seguito…

    • Corso intensivo sul politicamente corretto

      di Marcello Veneziani. Ma cos’è esattamente il politically correct? Lo citiamo ogni giorno senza magari coglierne tutto il significato. Provo a offrire una breve guida, un sunto critico e un succo concentrato. Per il politically correct la realtà, la natura, la famiglia, la civiltà finora conosciute, vissute e denominate, sono sbagliate. Il politicamente corretto è il moralismo in assenza di morale, il razzismo etico in assenza di etica, il bigottismo in assenza di religione. Ecco, in breve il politically correct Leggi il seguito…

    • Quella vicinanza troppo stretta tra ONU e Santa Sede

      di Edward Pentin. Il Catholic Register intervista Stefano Fontana: “Questo appiattimento sulle idee e sul linguaggio sull’ONU secolarizza la fede cattolica, togliendole dal punto di vista filosofico l’impianto metafisico, e dal punto di vista teologico l’assolutezza dottrinale. In questo modo la fede cattolica diventa un “percorso” accanto ad altri, non avendo più la pretesa di poter dire una parola di salvezza anche per le questioni temporali. Un tempo la Chiesa parlava di pace, convivenza e fraternità sulla base: a) della legge naturale, b) del Vangelo nostro Signore. Oggi ne parla nel senso della collaborazione tra le religioni. Il cambiamento è notevole. Non tutte le religioni accettano il diritto e la morale naturali e, naturalmente, il Vangelo. Pensare ad una giornata della fraternità umana da condividere con tutte le religioni significa mettere da parte la legge naturale e il Vangelo” Leggi il seguito…