Le dolorose testimonianze dei figli cresciuti con genitori lgbt (6 VIDEO con sottotitoli in italiano)

Le testimonianze di Denise Shick, Rivka Edelman, Robert Oscar Lopez, Katy Faust e Dawn Stefanowicz, tutti cresciuti con genitori lgbt. Le video interviste sono tratte da “Il matrimonio è il nostro futuro” dello studio legale statunitense Alliance defending freedom, che nel 2015 li ha aiutati a presentare le loro memorie alla Corte suprema, in opposizione alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Denise Shick, figlia di un transessuale, spiega gli effetti devastanti della cultura LGBT sui bambini

Nel 2015 Denise Shick ha scritto una memoria alla Corte suprema in opposizione alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, raccontando la sua dolorosa esperienza di figlia di un transessuale. Denise è la fondatrice e direttrice dell’associazione Help4families, che aiuta chiunque abbia un parente transessuale. È autrice di vari libri, tra cui “My daddy secret” e “When Daddy Leaves to Be a Girl”.

Rivka Edelman, figlia di una lesbica, spiega perché ai bambini servono entrambi i genitori

Rivka Edelman è lo pseudonimo di una professoressa universitaria di letteratura inglese che nel 2015 ha scritto una memoria alla Corte suprema in opposizione alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, raccontando la sua esperienza di figlia di una lesbica e quelle di altri figli di omosessuali che ha conosciuto. È stata dirigente dell’International Children’s Rights Institute e coautrice del libro “Jephthah’s Daughters: Innocent Casualties in the War for Family Equality”. A causa della sua presa di posizione contro i matrimoni omosessuali è stata vittima di una campagna di insulti, calunnie, minacce e violazioni della privacy da parte di alcune associazioni LGBT.

Bobby Lopez, cresciuto da due lesbiche, difende il diritto dei bimbi a crescere con i genitori biologici

Robert Oscar Lopez, detto Bobby, racconta come essere stato allevato da una madre lesbica e dalla sua compagna gli ha fatto capire che i bambini hanno bisogno di crescere con entrambi i genitori biologici e che nessuna matrigna e nessun patrigno, per quanto affettuosi e ben disposti, possono mai sostituire uno di loro. A causa della sua presa di posizione contro i matrimoni omosessuali Lopez è stato vittima di una campagna di insulti, calunnie, minacce, attacchi hacker e violazioni della privacy da parte di alcune associazioni LGBT e per questo è stato costretto a dimettersi da professore di letteratura inglese alla California State University-Northridge. È stato presidente dell’International Children’s Rights Institute e coautore del libro “Jephthah’s Daughters: Innocent Casualties in the War for Family Equality”.

Katy Faust, cresciuta da due lesbiche: “Non si devono privare i bambini dei genitori biologici”

Katy Faust racconta come essere stata allevata da una madre lesbica e dalla sua compagna le ha fatto capire che i bambini hanno bisogno di crescere con entrambi i genitori biologici e che nessuna matrigna e nessun patrigno, per quanto affettuosi e ben disposti, possono mai sostituire uno di loro. Nel 2017 Katy ha aperto il sito “Them before us” (loro prima di noi), che permette a persone obbligate a crescere senza uno o entrambi i propri genitori biologici di raccontare le storie che i media e i politici si rifiutano di ascoltare.

Denise, Katy, Bobby, Dawn e Rivka: “Perché noi figli di omosessuali ci opponiamo ai matrimoni gay”

Lo studio legale Alliance defending freedom, con sedi negli USA e in Europa, è specializzato nella difesa della libertà religiosa e di espressione. Nel 2015 ha aiutato sei adulti cresciuti da un genitore biologico omosessuale a presentare alla Corte suprema delle memorie in opposizione alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Cinque di loro (Katy Faust, Robert Oscar Lopez, Rivka Edelman, Denise Shick e Dawn Stefanowicz) hanno preso parte a questa serie di videointerviste prodotte dallo studio intitolata “Il matrimonio è il nostro futuro”.

Figli di omosessuali si oppongono ai matrimoni gay: “Ridefinire la famiglia nuoce ai bambini”

Altre immagini tratte da “Il matrimonio è il nostro futuro”.

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • I Paesi frugali, l’Italia e la bellezza delle cicale

      di Roberto Marchesini. Recovery Fund, al danno dei pochi spiccioli, si unisce la beffa: l’Italia, insieme ai Paesi mediterranei, è stata additata dal club dei «frugali» con lo sprezzante epiteto di «cicala». Eppure, le cicale impiegano il tempo nel canto, che è armonia e quindi riflesso dell’ordine dell’universo. L’Ue ci vorrebbe tutti formiche, ma sicuri che non sia solo invidia? Leggi il seguito…

    • La Raggi scatta, ma il MoVimento è già finito

      di Frodo. Virginia Raggi ha rotto gli indugi, affermando in almeno due occasioni in poche ore (a Il Foglio e alla sua maggioranza) di voler correre di nuovo per la poltrona di primo cittadino della capitale. L’incubo dei romani potrebbe non essere terminato. Leggi il seguito…

    • La dittatura a sorteggio, il Paese a caso

      di Marcello Veneziani. In effetti aveva ragione lui, Giuseppe Conte. Passerà alla storia. L’Italia sarà un caso da studiare, unico, speciale, da manuale. Abbiamo inventato un modello senza precedenti: un regime monocratico, para-dispotico, semi-dittatoriale, in cui l’uomo solo al comando, l’autocrate, non è un dittatore venuto da un golpe militare, non è il capo di un partito o un movimento che conquista il potere, non è un duce salito su dal popolo che marcia sulla capitale e dispone di un consenso popolare e una milizia agguerrita, non è il discendente di una dinastia che decide di incoronarsi monarca assoluto, non è un tecnocrate andato al potere come Massimo Esperto che poi sospende la democrazia per governare coi pieni poteri e non è nemmeno il viceré, il proconsole, il governatore insediato da una potenza straniera alla guida di un paese colonizzato. Leggi il seguito…

    • I bonuscratici tirano 600 euro di monetine addosso alla democrazia

      di Frodo. Il problema non è che cinque parlamentari abbiano richiesto uno dei tanti bonus predisposti dall’esecutivo Conte in questa dissennata gestione della crisi-economico sociale. Partiamo col dire questo. Il problema, semmai, è che il Parlamento – quello che i grillini vorrebbero ridotto all’osso a mezzo referendum, con non pochi problemi prospettici di rappresentanza e rappresentatività per il territorio italiano ed i cittadini – è diventato una pesca delle occasioni. Un luogo cui ambire per sistemarsi. La cultura politica è svanita dall’Italia, e chi anima le sorti della nostra Repubblica può non possedere nel suo background un minimo di etica civile. Dobbiamo farcene una ragione. Leggi il seguito…