Filoni, Tagle. L’affilata misericordia di papa Francesco

di Marco Tosatti.

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, e soprattutto troll e curiosoni vaticani, vogliamo dedicare poche righe a una decapitazione, che però non ha avuto il rilievo che meritava, sui mass media generalisti. E cioè quella di un buon prete, il cardinale Fernando Filoni, ex diplomatico, che è stato repentinamente, e senza alcun motivo apparente, scalzato con un paio di anni di anticipo dal suo posto, quello di Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide.

Perché? Boh. Sarà interessante vedere se nel prossimo viaggio internazionale qualcuno dei colleghi durante l’incontro stampa con il Pontefice avrà modo di porgli la questione. Perché in effetti la rimozione del card. Filoni da quello che è uno dei posti più importanti in Curia è un fatto straordinario, e certamente un gesto che rientra nel quadro di un Pontefice dittatoriale nelle sue decisioni e nelle sue azioni.

Fernando Filoni, nato il 15 aprile 1946, è stato un diplomatico della Santa Sede (fra l’altro, durante l’aggressione occidentale all’Iraq, è stato uno dei pochissimi diplomatici che non hanno abbandonato il loro posto), ed è stato anche Sostituto della Segreteria di Stato, scelto a ciò dal cardinale Bertone, sotto la cui guida aveva studiato al Laterano. Un buon prete, a quello che mi dicono (all’ultimo Sinodo sembra che ne abbia dette quattro al vescovo Krautler, quello che spingeva per viri probati e donne diacono e altre robe tedesco-amazzoniche), un uomo di carattere deciso.

Era stato confermato per un secondo quinquennio alla guida della Congregazione, la più potente (ha un bilancio autonomo, e propone autonomamente i vescovi dei territori di cui è responsabile, un migliaio in tutto il mondo). Avrebbe dovuto giungere a scadenza nel maggio del 2021. E compiere nello stesso anno i settantacinque anni canonici.

E allora? Quale potrebbe essere il motivo di questa straordinaria decapitazione, avvenuta senza una spiegazione, e dell’invio del cardinale Filoni a una posizione assolutamente secondaria, e nemmeno particolarmente onorifica, quella di Gran Maestro dell’ordine del Santo Sepolcro? Se il pontefice avesse voluto indorare la pillola, almeno parzialmente, avrebbe potuto nominarlo arciprete della Basilica vaticana, (il titolare, Angelo Comastri, è oltre i 76 anni).

E invece no. E non ci sono certamente problemi di carattere amministrativo, o di governo: Antonio Spadaro sj, l’uomo che sussurra al Pontefice, da’ il benvenuto su Twitter al successore, il cardinale Tagle dicendo che “trova una congregazione sana”; e questa è una patente di buona condotta che viene proprio dalla cerchia ristretta del Pontefice.

I motivi potrebbero essere due. Il primo è il carattere del card. Filoni: un carattere deciso, determinato. Anche con il Pontefice, tanto che nell’anticamera delle udienze non era un mistero per nessuno che le probabilità che il Pontefice fosse di umore pessimo, dopo un’udienza con Filoni erano altissime. E questo con una persona dispotica come il Pontefice regnante era già motivo necessario e sufficiente. Specialmente se, come sembra, alcuni elementi di impulsività sembrano accrescersi, con l’avanzare dell’età, invece di frenarsi. Basta pensare alle dimissioni del generale Domenico Giani, e ai successivi pentimenti.

Ma qui c’è anche qualche cosa d’altro, e cioè il desiderio di di mettere in evidenza Tagle. Un’operazione di lungo respiro che avviene da anni. Nel nuovo regolamento della Curia  Romana Propaganda Fide avrà il primo posto e sarà prima della Carità e della Dottrina. Piazzandolo lì, fai conoscere Tagle al mondo intero. Senza contare poi che da Prefetto di Propaganda gli dai un grande potere, (fa i vescovi, incontra le conferenze episcopali, ecc.).  Una piattaforma di lancio verso le stelle che da Manila non può avere. E poi gli regali quello che al momento attuale gli manca: la competenza curiale.

E allora che importa se così facendo si mortifica un leale servitore della Chiesa, a cui, a parte forse il carattere volitivo non si può rimproverare nulla? La Misericordia di questo Pontefice macina gli individui. C’è da chiedersi il perché di questa fretta. Ma questo ce lo potrà dire solo il futuro.

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