Ci sono dei Re Erode nel Parlamento di Madrid?

Da ACTUALL, giornale spagnolo di informazione online 27/12/2019

Ciò che dovrebbe essere dettato dal buon senso, e cioè la salvaguardia dei più deboli, per legiferare, governare e preservare la propria vita, non si applica in Spagna. Fino a mezzo secolo fa la legge e le istituzioni proteggevano i più deboli senza alcuna discussione. L’opposto era semplicemente barbarie.

di Teresa García-Noblejas

*   *   *

in questo sabato, 28 dicembre, si celebra la Giornata dei SS. Innocenti. Nel caso in cui non ricordassi l’episodio, tratto dal Vangelo di San Matteo, egli lo racconta così:

«Dopo che i magi si ritirarono, l’Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e disse: “Alzati, porta con te il Bambino e sua madre e fuggi in Egitto; e resta lì fino a quando te lo dico io. Perché Erode cercherà il bambino per ucciderlo». Giuseppe si alzò, prese il bambino e sua madre e di notte partì per l’Egitto e vi rimase fino alla morte di Erode; affinché si adempisse ciò che il Signore aveva detto per bocca del profeta: “Ho chiamato mio figlio dall’Egitto”. Quindi Erode, vedendo che era stato ingannato dai magi, si infuriò molto e mandò a uccidere tutti i bambini di Betlemme e dell’intera regione».

Molti – troppi – sono i piccoli innocenti che sono morti violentemente nel corso della storia dell’umanità uccisi dagli adulti e, cosa più sinistra e perversa, da coloro che avrebbero dovuto essere i responsabili della loro cura. L’istinto, la legge naturale e il buon senso ci dicono che tutti senza eccezioni dovrebbero proteggere i più deboli. Il cristianesimo portò alla civiltà la feroce lotta contro l’infanticidio praticata in società come quella dell’antica Roma e le culture preispaniche di alcune regioni americane.

Ciò che dovrebbe riguardare il buon senso, e cioè la necessità di salvaguardare i più deboli, legiferare e governare per preservare la loro vita e aiutarli nel loro sviluppo fisico, emotivo e intellettuale, non si applica in Spagna, un paese in cui da quando l’aborto è stato depenalizzato nel 1985, sono stati effettuati più di 2.386.601 infanticidi legali, (la somma proviene dall’Istituto per le politiche familiari), e pagati con le nostre tasse. Senza contare gli aborti chimici, assolutamente incontrollati perché somministrati senza prescrizione medica o controllo, alle donne di qualsiasi età. Come se fossero un nulla.

Quando l’aborto fu depenalizzato con il primo governo di Felipe González, molto fu fatto per sostenere l’azione socialista, quella per cui “nessuno sarebbe stato costretto ad abortire”. E anche “chi vuole abortire può farlo, mentre chi non vuole, non lo fa”. Fu una bugia. Che ci piaccia o no, una parte delle nostre tasse è destinata a uccidere gli innocenti con gli aborti.

Fino a mezzo secolo fa la legge e le istituzioni proteggevano i più deboli senza alcuna discussione. L’opposto era semplicemente barbarie. E nel giuramento di Ippocrate (V secolo a.C.) il dottore promise di preservare la vita del nascituro in questi termini: “Applicherò i miei trattamenti a beneficio dei malati, secondo le mie capacità e il mio giudizio, e mi asterrò dal danneggiarli o dal far loro alcuna ingiustizia. A nessuno, anche se me lo avesse chiesto, darò un veleno, e a nessuno suggerirò di prenderlo. Allo stesso modo, non fornirò mai a nessuna donna un abortivo.

Bene, oggi la barbarie è installata nelle istituzioni. E Erode siede all’Assemblea di Madrid. E se non ci credi, guarda i video degli interessanti dibattiti che si sono svolti nel parlamento di Madrid sull’aborto.

Ad esempio, in questo video la deputata di Uniti Podemos Beatriz Gimeno attacca i volontari pro-vita che offrono alle donne alternative all’aborto alle porte delle cliniche abortiste. Si trattava di votare per una proposta di legge (PNL) per esortare il governo della Comunità di Madrid a impedire la presenza di volontari nelle vicinanze delle cliniche per l’aborto. Sull’altro fronte, la dottoressa Gádor Joya ricorda loro che il bambino in grembo è un essere umano e che il suo cuore batte, anche se è un fatto che si vuole nascondere alla donna incinta, in modo che non cambi idea e metta fine alla vita del bambino nei sinistri e redditizi abortifici.

Da parte sua, la deputata socialista Lorena Morales accusa HazteOir.org e il suo agire a favore della vita accusandola di “molestare” le donne che vanno ad abortire e monta in collera perché ogni sabato l’Ambulance Life posteggia di fronte alla Clinica Dator per invitare le donne incinte a fare un’ecografia gratuita. E questi volontari di Ciudadanos – fra i quali c’è Ana Isabel Garcia – che cercano di salvare i bambini alle porte degli abortifici, sono considerati criminali, colpevoli di un delitto che può essere perseguito a norma di legge.

Ma il culmine dei dibattiti all’Assemblea di Madrid si è svolto il 12 dicembre quando la deputata di Mas Madrid, Monica Garcia, un’anestesista, ha accusato l’Ambulance Life di infastidire le donne “facendo sentire loro il battito cardiaco del feto. ” La dottoressa García pronuncia una frase memorabile indirizzata a un altro vice dottore nella camera legislativa autonoma, dicendo: “Voi fate l’ecografia alle donne incinte, perché, ascoltando il battito cardiaco, sentano che è vivo”.

Da non perdere anche il coraggioso intervento contro l’aborto della deputata del Partito Popolare dell’Assemblea di Madrid, Almudena Negro, che ha citato la chavista Rafael Correa, ex presidente dell’Ecuador per ricordare che “l’aborto è un omicidio, l’omicidio dell’essere più debole e innocente”.

Quindi se in questi giorni non hai avuto il tempo di fare il presepe a casa tua, non ne soffrire troppo, perché nell’Assemblea di Madrid ci sono diversi Erode, soldati romani, carnefici, angeli che avvertono Giuseppe di mettere al sicuro il bambino prima che lo uccidano … e, assieme a questi, il Mistero nascosto nel cuore dei deputati che credono ancora che la vita sia sacra e debba essere rispettata, salvaguardata e protetta dalle leggi e dalle istituzioni.

Se vuoi unirti a questa “scena della natività” mettendoti al fianco degli angeli, firma la petizione “Diritto a vivere” che contribuirà indubbiamente a ridurre il numero di aborti e salvare vite umane di Innocenti.

Ecco il link per firmare la petizione: https://www.citizengo.org/hazteoir/lf/175235-ecografos-con-sonido-por-favor

(Nell’originale, per chi conosce lo spagnolo, ci sono vari link di video interessanti sul tema. Fra questi ho scelto di tradurre l’intervento di Almudena Negro: https://twitter.com/almudenanegro/status/1202713298011066369  «I signori della sinistra sono prevedibili perché hanno preteso di difendere l’aborto come un diritto, e non come un dramma, quale è, e nello stesso tempo cercano di imporre il loro pensiero unico. Per voi, che siete a favore dell’aborto, e vi considerate progressisti, noi siamo dei pericolosi di ultra destra. L’aborto non è però una questione ideologica, ma una questione morale trasversale! Non è necessario essere cattolico o di destra per essere a favore della vita. Sapete chi ha detto «Per me l’aborto è un assassinio, e l’assassinio del più debole e del meno protetto?». La chavista Rafael Correa, ex presidente dell’Ecuador. Avete capito, voi di Podemos 1, Podemos 2 e Podemos 3? (Applauso).

Fonte: https://www.actuall.com/vida/herodes-en-la-asamblea-de-madrid/

Traduzione di Claudio Forti

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