Una banca su tre è a rischio di chiusura

Articolo in video redatto da François Billot de Lochner – 15 novembre 2019

Ogni giorno François Billot de Lochner propone in un breve video televisivo una stimolante cronaca sull’attualità politica, economica, morale, sociale e culturale. Nulla gli è estraneo.

la prestigiosa società di informazioni McKinsey, con sede a New York, ha appena pubblicato un rapporto che ha avuto l’effetto di una bomba… Una banca su tre, nel mondo, sarebbe minacciata da una prossima chiusura.

Quali sono le ragioni? Per queste banche minacciate la loro rendita è troppo debole, compresa tra l’1 e il 2%, contro una rendita che qualche anno fa era maggiore. Inoltre i loro bilanci rigurgitano di debiti irrecuperabili. Infine, alcune di esse distruggono dei valori che non creano.

L’orizzonte non preannuncia alcuna schiarita in una tendenza generale che propone dei tassi sempre più bassi. Le banche ne escono con un alto volume di prestiti, ma tutto ciò, in questa congiuntura, sarà per esse fatale.

Esse, inoltre, mettono in atto una febbrile attività su delle azioni di mercato su derivati che sono per la finanza quanto è il casinò per l’arricchimento personale. Si capisce che siamo di fronte a una sfrenata speculazione su tutti i mercati a rischio, coinvolgendo in tal modo anche il cittadino comune.

Questa fase appariva già acuta 10 anni prima della famosa crisi del 2008. Noi stiamo andando verso la fine di un ciclo. Per la quarta volta dopo l’inizio dell’anno il FMI (Fondo monetario Internazionale), ha riveduto al ribasso le previsioni di crescita. Fra il 2008 e il 2018, nei 28 paesi europei 60mila impiegati di banca hanno perso il lavoro. E le banche non sono le sole a dover temere per il loro avvenire.

Ciò detto, in Europa le banche possono contare sull’oltraggiosa generosità della Banca centrale che, a getto continuo, continua a iniettare liquidità per ritardare la catastrofe della caduta finale. Queste liquidità non corrispondono ad alcuna creazione di ricchezza. Esse sono dunque l’esatta definizione della falsa moneta. Non ci sono dubbi, quindi, che noi dovremo pagare cara una situazione tanto aberrante.

(Questo è il tragico avverarsi di quanto detto dalla Regina della Pace a Medjugorje: “Volete costruire un mondo senza Dio, per questo non avrete futuro, né vita eterna”. Quando l’uomo si fa dio, combina solo guai. Ndt)

Potete scrivermi, se lo desiderate. A presto.

Fonte: http://www.libertepolitique.com/Actualite/Decryptage/Une-banque-sur-trois-menacee-de-fermeture

Traduzione di Claudio Forti

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Per non fermarsi col rosso passano col verde

      di Marcello Veneziani. Dopo le Sardine verranno le Zucchine. La sinistra cerca un nuovo travestimento per le competizioni elettorali e si converte alla Verdura perché tira, dopo il Covid, Greta e l’amazzonico Bergoglio. Ma il tema verde è molto più serio e profondo di un travestimento elettorale o di una battaglia anti-Trump; e non appartiene certo a una cultura progressista e mao-capitalista. Ma va praticato con realismo, con amore della natura e delle sue leggi, in armonia e non in conflitto con la civiltà e con l’umanesimo. E ricordate: l’amore per la natura è incompatibile con chi vuole modificare geneticamente la natura umana Leggi il seguito…

    • Favori al Pd e migranti usati: la Caritas pelosa di Bergamo

      di Andrea Zambrano. Accuse pesantissime di business sui clandestini: dall'associazione a delinquere allo sfruttamento del lavoro, ma per i sacerdoti e le coop sociali indagati nell'inchiesta della Procura sul Sistema Bergamo cala il silenzio: della Diocesi, di Avvenire e dei giornali d'area cattolica. Eppure, al di là dell'aspetto giudiziario, emerge una connivenza di potere e rapporti tra Pd e Chiesa che getta più di un sospetto sui fini dell'operazione accoglienza, certificata dall'impennata nei bilanci sociali della coop fiore all'occhiello: dai richiedenti asilo sfruttati per il volantinaggio del Pd alle spese gonfiate che la Procura ritiene una truffa dei rimborsi. I protagonisti di un'inchiesta che fa tremare il cuore della cattolica Bergamo, ormai passata a Sinistra. Leggi il seguito…

    • La vera pandemia si chiama “globalizzazione”

      di Corrado Ocone. Fra i tanti libri che stanno uscendo dopo la pandemia, quello di Francesco Borgonovo è sicuramente uno dei più suggestivi (La malattia del mondo. In cerca della cura per il nostro tempo, UTET) Si tratta di una riflessione a tutto campo sullo stato attuale del mondo, i cui tratti essenziali il virus ha confermato e anzi reso ancora più chiari e accelerato. L’acqua è l’elemento attorno a cui Borgonovo fa girare un po’ tutta la narrazione: essa indica fluidità, instabilità, precarietà, incertezza. È cioè l’elemento dominante nel nostro mondo “malato”, non di coronavirus solamente ma di una malattia più profonda. Questa patologia si chiama globalizzazione, e vive dell’abbattimento di ogni confine o frontiera: fra gli Stati, fra le culture, fra le idee, fra i generi sessuali Leggi il seguito…

    • Cattolici in piazza, conta la verità da difendere

      di Stefano Fontana. Per opporsi al Ddl Zan serve coraggio, come per le manifestazioni Restiamo Liberi. Il cattolico che oggi vuole scendere in piazza contro le leggi disumane che si vanno proponendo deve sapere che lo fa contro la Chiesa ufficiale. Il problema è che la Chiesa non educa più alla verità e sta cambiando la sua teologia morale. Oggi esistono tre morali cattoliche: quella prima di Amoris laetitia, quella di Amoris laetitia, quella dopo Amoris laetitia. La morale cattolica che fa scendere in piazza è quella prima di Amoris laetitia, le altre due non sono più in grado di farlo, anzi considerano un errore morale e pastorale farlo (ma morale e pastorale per la nuova teologia morale sono la stessa cosa). Ciò che un tempo era considerato un obbligo, ora viene considerato un peccato Leggi il seguito…