Müller: errore è portare gli idoli in Chiesa, non buttarli fuori

di Marco Tosatti.

Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha rilasciato una dichiarazione molto forte contro quello che è stato fatto nelle settimane passate al Sinodo per l’Aamazzonia, e in particolare si è espresso contro l’erezione di “idoli” in una chiesa romana, Santa Maria in Traspontina.

Il porporato tedesco è stato intervistato da Raymond Arroyo, nella sua trasmissione “The World Over”, sul canale cattolico EWTN, e che potete vedere – se padroneggiate l’inglese, su questo link, di LIfeSiteNews.

Müller fra l’altro ha detto che portare “Idoli nella chiesa era un grave peccato, era un crimine contro la legge divina”.

Arroyo ha ricordato che c’è stato chi ha rimosso le statue oggetto di tanta discussione dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina e poi le hanno gettate nel fiume Tevere, e ha chiesto a Müller di commentare. “Il grande errore è stato quello di portare gli idoli nella Chiesa”, risponde il cardinale, “di non portarli fuori, perché secondo la Legge di Dio stesso – il Primo Comandamento –  l’idolatria è un peccato grave e non (bisogna) mescolarli con la liturgia cristiana”.

“Metterli fuori”, continua Müller, “buttarli fuori, può essere contro la legge umana, ma portare gli idoli nella chiesa è stato un grave peccato, un crimine contro la Legge Divina. Questa è una profonda differenza”.

Il cardinale tedesco ha di recente pronunciato alcuni forti commenti contro il paganesimo che si può vedere al Sinodo dell’Amazzonia. In un commento scritto per LifeSiteNews, si è rammaricato che “nemmeno i vescovi si rendano conto quando è stato superato il confine con il vecchio paganesimo” e ha spiegato che l’idolatria e la superstizione sono “un peccato contro Dio perché confondono il Creatore con la Sua Creazione”.

“L’adorazione di Dio”, ha spiegato, “è la vera teologia della liberazione dalla paura, dallo spavento e dall’insicurezza che ci vengono dal mondo materiale e dai nostri simili. E solo con l’aiuto del Vangelo e della grazia di Cristo una cultura può sviluppare la sua influenza positiva ed essere liberata dal potere del male”.

Il cardinale Müller poi ha ricordato le parole dette da san Pietro: “Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

Fonte

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • A lezione dal virus

      di Marcello Veneziani. Sulla vita che è cambiata, seppur provvisoriamente, possiamo trarre molte lezioni. Per ora, la prima lezione è fare di necessità virtù, favorire la serendipity, cioè fare belle scoperte o riscoperte per il caso accaduto. Visto che siamo costretti, riscoprite il piacere di leggere, per esempio; che diventi virale. Riprendete le occasioni di riflessione, musica e sentimenti, per il domicilio coatto. O la grande opportunità di valorizzare il lavoro da casa, lo smart working, risorsa non ancora usata nelle sue ricche potenzialità ma che potrebbe ridare qualità alla vita, più attenzione alla famiglia e ai figli, minori ingorghi nel traffico e nei mezzi pubblici. E per chi crede alla Provvidenza, una bella profilassi spirituale è pregare. Le mani vanno lavate, ma restano pulite se sono giunte… Leggi il seguito…

    • Quarantena? Ci vorrebbe per Conte

      di Romano l’Osservatore. La polemica durissima che ha opposto il presidente del Consiglio ai governatori delle Regioni ha avuto ovvie ripercussioni sulla fiducia dei cittadini per le istituzioni. Oltretutto sono risultate a vanvera le accuse del premier Conte ai medici di Codogno, che paghiamo anche con ripercussioni internazionali. Leggi il seguito…

    • La Corte Europea dei diritti umani… e di Soros

      di Luca Volontè. Il centro studi ECLJ smaschera il conflitto di interessi della CEDU con le fondazioni di Soros. 22 giudici nel 2019 hanno o avevano avuto legami con sette ONG legate al magnate filantropo. Il Commissario dei diritti umani difenderà la giustizia europea?  Leggi il seguito…

    • I vescovi e il Dio che sostiene, ma non può fare miracoli

      di Stefano Fontana. I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.  Leggi il seguito…