Il centrodestra c’è! Salvini: “Uniti si vince, ovunque”

da l’Occidentale.

Il centrodestra unito c’è. Eccome se c’è! La piazza è gremita e, a circa mezz’ora dall’inizio della manifestazione, ancora in tanti sono in arrivo. “La metro oggi funziona” ha ironicamente esordito Matteo Salvini dando il benvenuto alle migliaia di militanti e a quelli che ancora ingolfano la metro A di Roma. Bandiere dei partiti del centrodestra svelontano accompagnate dai cori “Elezioni subito!”.

Sul palco dell’”Orgoglio italiano” si alternano Maria Giovanna Maglie e Alberto Bagnai. Per poi dare la parola ai governatori del centrodestra, in primis Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e leader del nuovo Movimento di centrodestra “Cambiamo!” che ha ringraziato “Matteo per avermi fatto parlare per primo dato che devo tornare in Liguria per gestire da vicino l’emergenza meteo, perché così si governa: mettendo al di sopra di tutto i cittadini“.

“Tredici anni fa eravamo in questa stessa piazza per manifestare contro il diluvio di tasse scatenato dalla Finanziaria dell’allora governo Prodi. Mai avrei pensato che dopo tutto questo tempo ci saremmo trovati nella medesima situazione”. Così ha aperto il suo intervento Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Il Cavaliere ha poi ribadito come il centrodestra rappresenti “la nazionale azzurra della libertà”, perennemente in lotta contro “una sinistra che mantiene le sue prerogative giustizialiste e inclini a tassare all’inverosimile aziende e liberi professionisti” e “solo con un centrodestra unito potremo tornare al governo del Paese, cambiando così davvero l’Italia”.

“Finché saremo in politica, difenderemo sempre il concetto di Dio, Patria e Famiglia!” così Giorgia Meloni sul palco di Piazza San Giovanni. “Cinque Stelle e PD sono due facce della stessa medaglia, impegniamoci a non allearci più con nessuno dei due” ha proseguito la leader di FDI, la quale ha poi aspramente criticato il governo giallorosso (che di giallo ha solo il mastice che tiene i ministri incollati alla poltrona) per poi chiedere l’unità del centrodestra su provvedimenti quali un sistema elettorale maggioritario e l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.

“In Europa vogliamo essere amici di tutti, ma schiavi di nessuno”. Matteo Salvini è l’ultimo a salire sul palco e attacca il Governo e l’UE sul fatto che “per anni l’Europa ha preferito dialogare con un islamista come Erdoğan, piuttosto che con Russia o Israele”.
Il segretario leghista ha confermato la battaglia in caso di smantellamento di “quota 100” e si è schierato, citando Einaudi, contro il carcere contro gli evasori.
L’accoglienza può esserci, a patto che “chi arriva sia munito di documenti e rispetti le leggi e le tradizioni italiane” e “basta politica nelle scuole e nelle chiese, dove si deve tornare a far educazione e a predicare”.
In conclusione, Salvini ha ribadito di avere pazienza perché “potranno scappare dal voto qualche mese, ma alla fine arriverà il nostro momento per governare il Paese”.

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