5 settembre: Santa Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta ha dedicato la sua vita, in India, a favore dei malati abbandonati; dei paria o dalit, e delle altre caste inferiori; dei bambini e delle bambine nell’utero materno, uccisi con l’aborto procurato, da lei considerato “l’inizio di tutti i mali” e la peggiore minaccia per la pace nel mondo; dei lebbrosi, scacciati da tutti perché considerati maledetti; degli orfani e delle vedove, figure particolarmente emarginate nella cultura induista, che conosce ancora oggi l’infanticidio seriale delle bambine femmine e la discriminazione, anche pesante, contro le donne che hanno perso il marito e che sino a non moltissimi anni fa subivano ancora il sati, cioè la morte sulla pira del coniuge defunto.

 

teresa 4bn_00391bn_00181Nirmal Hriday

A Madre Teresa si devono la fondazione dellaCasa Kalighat per i morenti” (poi “Nirmal Hriday”), nata per offrire cure e assistenza ai numerosi malati rifiutati dagli ospedali cittadini ed abbandonati, un centro per i malati di lebbra a Tigarah ed un intero villaggio sempre per costoro, chiamato “Shanti Nagar” (“città della pace”). Da queste prime opere, e dalle suore discepole di Madre Teresa, ne nasceranno moltissime altre, in tanti paesi, del Terzo Mondo, ma non solo1.

teresa5

E’ forse bene fare un cenno alla nascita della Casa Kalighat nel 1952. Questa struttura sorse proprio accanto al tempio indù di Kalì, la dea infernale con il volto nero, le numerose braccia e mani che impugnano armi, la lingua fuori e una collana di teste umane mozze.

Image of the Goddess Kali on the wall of Kali temple in Puri

La dea Kalì

Ebbene il simbolo che madre Teresa pose in cima al ricovero è un Cristo crocifisso, con la scritta “ho sete”, in inglese: il Dio che si fa uomo, medicus et infirmus, che dà la sua vita per la sete delle anime, venne così a trovarsi vicino alla dea che, per saziare la sua sete, chiede il sacrificio cruento, ancora oggi attestato qua e là, di esseri umani.

Difficile immaginare uno scontro di visioni religiose più evidente. “L’intrusione delle suore in sari bianco ornato di un crocifisso in quel quartiere interamente dedicato al culto di Kalì –racconta Dominique Lapierre ne “La città della gioia”- suscita dapprima la curiosità. Ma ben presto alcuni indù ortodossi si indignano…Scoppiano incidenti. Un giorno piovono sassi e mattoni sull’ambulanza che trasporta dei moribondi raccolti per strada”.

Gli indù non capivano cosa muovesse madre Teresa a dedicarsi a degli infelici, disgraziati, condannati a soffrire, giustamente secondo loro, a causa della loro vita precedente.

Però, col tempo, molti di loro si inchineranno ai fatti, alla forza dell’Amore incarnato così angelicamente in quella piccola figura minuta e ricurva.

1 C. Siccardi, Madre Teresa. Tutto iniziò nella mia terra, San Paolo, Milano, 2010; L. Gjergji, Madre Teresa, prima biografia completa, Jaca Book, Milano, 1983; M. Muggeridge, Qualcosa di bello per Dio. Madre Teresa di Calcutta, San Paolo, Milano, 1988.

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Giuseppe Toniolo sulle dottrine socialistiche: antichità e medioevo

      di Silvio Brachetta. Thomas Stark, docente di filosofia all’Università di St. Pölten in Austria, ha dichiarato che «il socialismo non è qualcosa che si è appena verificato nel XVIII e XIX secolo, come molti credono», ma «è una tentazione costante, un problema costante nella storia umana»[1]. La tesi è ripresa da un lavoro[2] di Igor’ Šafarevič, matematico e dissidente russo. In realtà, assieme ad altri[3], ne aveva già trattato Giuseppe Toniolo, molti anni prima, in un suo breve studio sul socialismo[4]. La sua tesi è semplice: lo spirito del socialismo pervade tutta la storia, come «patologia sociale», che si contrappone all’«ordine sociale», naturale e cristiano[5]. Leggi il seguito…

    • Il disagio di dirsi italiani

      di Marcello Veneziani. Confesso che mi trovo a disagio a vivere in questa fase nel nostro Paese, che esito a chiamare Italia; mi vergogno nel vedere questo spettacolo di saltimbanchi e di cialtroni vendicativi e giustificarlo col suo rovescio, che è finita l’epoca dell’odio e della cattiveria, ora arrivano i buoni e l’umanità. Confesso che mi vergogno da italiano nel vedermi rappresentato all’estero da un avvocato saltafossi, venuto dal vaffanculismo e approdato al paraculismo, premier nel vaniloquio e nelle citazioni farlocche per far capire in mezzo a tanti ignoranti che lui ha studiato; e cita ovvietà sconcertanti, del tipo “Hannah Arendt dice che in politica esistono i pregiudizi”. La banalità del tale… Leggi il seguito…

    • Ora la politica torni ad essere “di parola”!

      di Carlo Mascio. Ecco, ora più che mai, a bocce quasi ferme, una riflessione dovrebbe sorgere spontanea: in politica che fine ha fatto il “potere della parola”? E si, perché praticamente tutti, ma proprio tutti, in questa pazza crisi agostana hanno dovuto rimangiarsi parole o dichiarazioni pronunciate su questo o quel partito o su questa o quella persona. Ma la missione della politica richiede una precondizione necessaria da rispettare: garantire una coerenza tra ciò che si promette e ciò che si realizza. La fiducia (e dunque il consenso) fiorisce solo (e bene) in questo processo: coerenza tra parole e fatti. Tutto questo perché le parole hanno un valore e, quando vengono pronunciate, producono sempre un effetto e molte volte questo effetto è la fiducia da parte di chi ascolta. Ecco perché a chi fa politica sono richieste, a maggior ragione, chiarezza e sincerità, fino in fondo. Leggi il seguito…

    • Così PD e M5S preparano la svolta sulla cannabis

      di Giulio Sibona. Ora che la maggioranza di Governo comprende tutta l’ala sinistra del parlamento: 5 stelle, PD e LeU, si è ritrovata nuova unità di intenti sulla liberalizzazione del consumo delle droghe, a partire dalla cannabis, e sbocciano letteralmente nuove proposte, nove. Per la coalizione di sinistra in effetti è sempre stato un mantra la legalizzazione di tutta la catena dalla produzione al consumo personale, l’aggiunta del M5S lungi dal creare scompiglio, aumenta le possibilità e ci illumina sulla loro reale essenza Leggi il seguito…

    Eventi

    Ancora nessun post.