Centrodestra di battaglia: “Insieme per dire No al Conte bis voluto da Bruxelles”

di l’Occidentale.

“In nome del popolo sovrano, elezioni subito”. Lo chiedono i manifestanti riuniti a piazza Montecitorio – stracolma come le piazze vicine dove sono stati installati maxi schermi per seguire l’evento – giunti per protestare contro la fiducia al governo Conte bis oggi alla Camera.

Dal palco allestito di fronte Montecitorio, intanto, parlano diversi esponenti di Fdi. “Questo è il nostro vaffa day contro i poltronari”, dicono.

Oltre a Giorgia Meloni, padrona di casa dell’iniziativa indetta proprio da Fratelli d’Italia, arriva anche Matteo Salvini, circondato da decine di cronisti, scavalcando le transenne che delimitano la Camera dal resto della piazza, dove manifestanti di Lega e Fdi sono da un paio d’ore per protestare contro il governo Conte bis. Boato dei manifestanti alla vista di Salvini.

“Salutiamo i poltronari chiusi in questo momento nel palazzo e che così hanno perduto ogni dignità. Vergogna per chi ha paura del voto e del giudizio degli elettori“.

Subito selfie, abbracci, baci e cenni d’intesa tra Giorgia Meloni e Giovanni Toti, leader di “Cambiamo”, sotto il palco di piazza Montecitorio, dove Fdi e Lega si sono dati appuntamento per manifestare contro il governo Conte bis. Il presidente della Regione Liguria, da poco fuoriuscito da Fi, non ha fatto mancare la propria presenza in piazza e poco prima dell’intervento della leader di Fdi si è intrattenuto con lei per qualche foto.

Non poteva mancare nella piazza contro il nascente Governo Conte 2, un riferimento polemico al ‘partito di Bibbiano’. Un gruppo di manifestanti regge con qualche difficoltà uno striscione di carta, sul quale campeggiano i simboli di Pd e M5s e la domanda: “D’accordo su Bibbiano?”

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Fine vita, trappola gesuitica

      Dottrina sociale di Stefano Fontana. “Aggiornamenti sociali”, la rivista milanese dei Gesuiti, dedica un articolo del numero di novembre al fine vita. Padre Giacomo Costa scrive un “contributo per una legge condivisa”, e conclude: “Solo il rispetto e l’ascolto di tutte le posizioni, all’interno dell’orizzonte definito dalla nostra Costituzione, ci consentiranno di arrivare ad una legge che potremo autenticamente definire ‘nostra’ in quanto di tutti. Sarà tanto migliore quanto più saremo capaci di impegnarci nel dialogo che la sua elaborazione esige”. Un tempo si sarebbe chiesta una legge “giusta”, oggi invece si chiede una legge “condivisa”, che nasca dal confronto, dalla partecipazione, dal dialogo pubblico di “tutte le posizioni”, di “tutte le visioni del mondo presenti in una società pluralista”. Si tratta quindi di fondare la legge sul consenso e non sulla giustizia Leggi il seguito…

    • Sarah: “Celibato, preghiera e dottrina: ecco come usciremo dalla crisi della Chiesa”

      di Robert Sarah*. "Come siamo arrivati a tanta follia tanto da respingere in modo schiacciante Dio?". Partecipatissima presentazione a Milano del libro del cardinal Robert Sarah nell'evento promosso dalla Nuova Bussola Quotidiana. La crisi della fede, della Chiesa e dell'uomo. "Senza Cristo le nostre riforme sono una rovina". E ancora: il celibato ("nessun bisogno potrà cancellarlo"), la perdita del sacro ("ci sono preti che non credono alla presenza reale dell'Eucarestia), le responsabilità dei vescovi ("Abbiamo decristianizzato l'Occidente), "l'enciclica" di Benedetto XVI e il paganesimo. "Se la Chiesa parla di fenomeni sociali, subisce la pressione per cambiare il suo insegnamento su celibato e morale sessuale". Il Prefetto del Culto Divino ha analizzato e denunciato i mali di oggi. Ma anche offerto i rimedi per la rinascita. Quali? Anzitutto ricominciando a pregare come sta facendo Ratzinger: "Digiunate per la codardia dei vostri pastori".  Leggi il seguito…

    • I polacchi e gli ungheresi conoscono bene il nazi-comunismo

      di Francesco Agnoli. Per capire meglio cosa accade oggi nell’ Ungheria di Viktor Orban e nella Polonia di Jaroslaw Kaczynski, due paesi ex comunisti fortemente identitari, occorre tornare ad uno dei tanti episodi della storia poco raccontati, sebbene cruciali: il patto Von Ribbetrop-Molotov del 23 agosto 1939, che portò allo scoppio della II guerra mondiale e che vide Hitler e Stalin alleati per ben 22 mesi. In quel patto nazi-comunista l’Europa orientale veniva spartita tra  due dittatori. Leggi il seguito…

    • Crolla un Muro, assolto il Costruttore

      di Marcello Veneziani. Ma la Caduta del Muro di Berlino è solo un caso di edilizia abusiva? Chi lo edificò, quel maledetto muro, Hitler, Nixon o Trump da ragazzo? Ma davvero col crollo del Muro di Berlino cadde finalmente il nazionalismo, con le sue frontiere chiuse e cominciò il via libera ai flussi migratori? A leggere e vedere le cronache di oggi a trent’anni dal Muro di Berlino, l’impressione che resta è questa. E l’immagine ricorrente è una specie di festa, di concerto pop, dei centri sociali tra muri caduti e murales. In tutta questa rappresentazione manca il protagonista, sparisce il costruttore del muro: il comunismo. Leggi il seguito…