Per combattere i grillini mutaformi bisogna riaprire le sezioni

di Anicio Severino.

Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, ma hanno fatto solo un gran casino. Quanto erano belli i tempi della chiarezza: centrodestra e centrosinistra. Oppure ancora prima: arco costituzionale e antisistema. Gli antisistema veri, però. Questi sono solo ideologi della liquidità. Sono barellieri del conformismo travestiti da cecchini antisistema. Sapete di chi parliamo, dai. Lo percepite questo disorientamento? É la politica che ha perso se stessa.

Noi cittadini ne siamo responsabili, ma solo in parte. Non raccontiamo Matteo Salvini come un prodotto del berlusconismo. Non è stato il fondatore di Forza Italia ad importare la democrazia del web. Non è stato l’ex presidente del Consiglio ad attribuire una valenza politica ai consensi social. Nessun parlamentare del centrodestra è stato selezionato su una piattaforma informatica. Maria Elena Boschi, qualche giorno fa, ha annunciato la sua contrarietà a un governo giallorosso. E lo ha fatto, postando una foto con le amiche, in bikini e sulla spiaggia. Qual è la differenza comunicativa col ministro dell’Interno? La Boschi non era al Papete, ma il terreno di gioco è lo stesso: la spiaggia, appunto. Ormai ci sembra normale, ma non lo è. Una volta in spiaggia si parlava di calciomercato. Oggi si decidono i destini economico-politici del Belpaese.

Chiamateci pure bigotti o moralisti. Il tema, però, è un altro. Il web è il non luogo liquido per antonomasia. Nel senso che Bauman diede a questa espressione. Nessuno ti viene a dire: “Ehi, ma proprio ieri avevi sostenuto l’esatto contrario!”. Sì, lo sappiamo, ogni tanto viene ripescato qualche cimelio. Tutti, più o meno, hanno cambiato idea in questi anni. Ma alle giravolte non viene più data rilevanza. Perché? I like confermano l’opinione di oggi, seppellendo quella di ieri. “Sì, ieri avevo dichiarato che mai avrei fatto il governo con i grillini (o con il Pd) ma, vedi, poco fa ho scritto che in fin dei conti male non andrebbe. C’è consenso attorno a questo scenario: ho preso 10mila like!”. Sono virgolettati immaginari, ma è il livello cui si è ridotta la politica. Non contano i programmi. Non conta la storia politica. E, soprattutto, non conta l’aspetto essenziale, ossia il modo, lo schema, con cui ti sei presentato agli elettori. Non frega più niente a nessuno. E sono stati loro, i grillini. Gli altri sono andati a rimorchio.

Possono essere migrazionisti o antimigrazionisti, liberisti o statalisti, conservatori in bioetica o relativisti, no Tav o pro Tav, filoamericani o filocinesi, unioneuropeisti o critici dell’Ue, sovranisti monetari o europeisti convinti, ambientalisti o industrialisti, giacobini o vandeani, pro vax o no vax, terzomondisti o occidentalisti, antirenziani o filorenziani, antileghisti o filoleghisti e così via. Loro possono tutto. Tanto c’è il web a tranquillizzarli. Non hanno svuotato la scatoletta di tonno: l’hanno sostituita con un’insalata di mare, dove c’è un po’di tutto, basta che piaccia al commensale di turno. Questi ragazzi scanzonati, che dovevano ribaltare la scacchiera in nome dell’onestà, fanno il loro gioco. Fessi noi che gli corriamo dietro. Abbiamo chiuso le sezioni e le scuole di partito. In cambio, adesso, abbiamo la democrazia 2.0. É un bell’affare per chi pensa che la politica sia accessibile a chiunque.

Pessimo per chi ritiene che i mutaforme vadano relegati all’epica greca. Proteo è un bell’esempio: quando Menelao fa ritorno da Troia, si accorge della natura mutante di questa divinità marina. E Proteo, in parole semplici, vuol dire proprio primogenito. Così come i grillini sono stati i primi a fare del parlamentarismo un 4-2 fantasia, cioè “palla a quelli davanti e preghiamo che succeda qualcosa”. Senza tatticismi, senza rigidismi idealistici senza rigorismi dottrinali e senza alcuna remora. Dicevano che non sarebbero mai scesi a patti con la partitocrazia. Da statuto, negli appuntamenti elettorali, non possono neppure formare una coalizione o dare vita a liste collegate. Sono finiti per essere amici di tutti, quindi amici di nessuno. Vanno rispediti nel deep web della democrazia da cui provengono. Investire nelle sezioni invece che sulle pagine web potrebbe essere un buon modo per preparare il benservito. La politica è una cosa seria. Bisogna che ce lo ricordiamo prima che qualcuno, in costume, ci annunci l’elezione del presidente della Repubblica mediante like.

Fonte: l’Occidentale

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