È morta Paola Bonzi, il volto dell’aiuto alla vita

Se l’accoglienza avesse un volto sarebbe certamente quello di Paola Bonzi, fondatrice e instancabile animatrice del Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della clinica Mangiagalli a Milano. In modo repentino Paola ci ha lasciato ieri pomeriggio, mentre era in vacanza a Brindisi con suo marito.

Se l’accoglienza avesse un volto sarebbe certamente quello di Paola Bonzi, fondatrice e instancabile animatrice del Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della clinica Mangiagalli a Milano. In modo repentino Paola ci ha lasciato ieri pomeriggio, mentre era in vacanza a Brindisi con suo marito. Sarà ricordata per questi 35 anni a servizio della vita, oltre 22mila bambini salvati dall’aborto. Ma per chi ha avuto il dono di conoscerla, come noi, è stata anche più di questo, è stato imbattersi in un cuore grande, dilatato dall’amore di Cristo, sentirsi abbracciati da una maternità unica. Era sentirsi proiettati in un’altra dimensione, quella dell’amore. Per La Nuova Bussola Quotidiana è stata anche una grande amica: per diverso tempo dalle nostre colonne ha raccontato settimanalmente le storie e i volti che incontrava nel suo studio alla Mangiagalli. Ne è nato anche un libro – Un giorno dopo l’altro, un bambino dopo l’altro, edito dal Cav della Mangiagalli -, ma anche quando il racconto delle storie è terminato, non è venuta meno l’amicizia e la stima reciproca. Per ricordarla vi riproponiamo una video-intervista che la NBQ le aveva fatto giusto un anno fa, in occasione dei 40 anni della Legge 194.

Di seguito al video trovate poi l’ultimo post che Paola ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, appena dieci giorni fa, il 29 luglio, prima di partire per le vacanze, ma sempre con il pensiero alle sue mamme.  (R.Cas.)

C’era una volta il CAV.
Da quando è nato, nell’autunno dell’84, sono passati 22.702 bambini nati da madri coraggiose che sono state messe in grado, con il nostro sostegno, di darli alla luce.
Nella nostra sede, all’interno della Clinica Mangiagalli, abbiamo accolto e ascoltato, soprattutto col cuore, racconti spesso “da brivido”, il cui ricordo non permetteva a quelle donne di accettare di diventare madre.
Noi però, perché i bambini nascano, siamo pronti a tutto e così abbiamo distribuito sussidi economici, tutto l’indispensabile per la madre e il bambino e gli alimenti di prima necessità, oltre a un percorso consultoriale di tipo psico-pedagogico.
Ora è come se fossimo arrivati al dunque.
Ci troviamo infatti nella critica situazione di dover inventare cose nuove (come per esempio corsi di musica in fasce, di musicoterapia, di “disegno in attesa”, di produzione di oggetti originali…) e di altro ancora rivolto a genitori che desiderano offrire ai propri bimbi situazioni speciali che aiutino la buona crescita.
Naturalmente tutto ciò, proposto da docenti di alta qualità, avrà un modesto costo, destinato ad aiutare genitori con minori possibilità economiche.

E’ allo studio, sempre per raggiungere un buon risultato economico, una serata di gala che cada in prossimità di questo 35° compleanno.
Incontrando le nostre utenti abbiamo provato emozioni di tutti i tipi, che hanno plasmato anche la nostra vita personale.
Infatti è impossibile condividere storie di lacrime e poi chiudere la porta e andarsene a casa.
Magari non ricordiamo tutti i volti di chi abbiamo conosciuto, ma nel nostro intimo abbiamo impastato insieme alle nostre tutte le emozioni provate.
Non siamo solo invecchiati in questi anni, siamo diventati anche persone diverse che non possono più vivere solo per sé stesse e per la propria famiglia, ma che hanno acquisito la sensibilità di chi avvicina il dolore degli altri.
L’avventura è stata meravigliosa e non può finire.
L’estate ci sta portando lontano, ma solo fisicamente.
Sono sicura che, come capita a me, anche per ciascuno di voi, ci sarà un angolo di cuore occupato dal desiderio di inventare modalità che possano continuare a far nascere.
La Vita è Amore.
Restiamo insieme, continuando a pensare alla nostra missione, costruendo così il Futuro.
Certa che il periodo estivo porti a tutti voi tante giornate belle, invio tutto il mio affetto.

Paola Bonzi

Fonte: La nuova Bussola Quotidiana

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Uniti, ma fino a un certo punto

      di Marcello Veneziani. Noi europei siamo fragile cosa ma se avessimo vera unità verso l’esterno, anziché pretendere uniformità all’interno, saremmo in grado di esprimere una forte e coesa leadership europea, un esercito comune, una linea strategica unita. Alla fine mi accorgo che i veri europeisti poi sono i sovranisti, quelli che credono cioè alla sovranità europea rispetto al mondo, dopo aver rivendicato all’interno le sovranità nazionali rispetto alle imposizioni eurocratiche; quelli che credono che sia decisivo difendere i confini e la sicurezza, e che sia necessario avere decisori forti. Non puoi misurarti con nessuno al mondo se ti definisci globalista, nemico delle frontiere, pacifista disarmato ad ogni costo Leggi il seguito…

    • Super ex cita Newman: perchè è giusto resistere al papa

      di Marco Tosatti. Il nuovo santo, il cardinal J. H. Newman, ci parla. Prendiamo in mano la sua Lettera al duca di Norfolk. Coscienza e libertà (Paoline), e immaginiamola scritta ai pochi cardinali che oggi si oppongo alla distruzione sistematica della Chiesa, guidata da Bergoglio Leggi il seguito…

    • Benedetto XVI ad Aparecida: una luce per oggi

      di Stefano Fontana. Può essere molto utile, mentre si svolge il sinodo dell’Amazzonia, rileggere il discorso di Benedetto XVI all’inaugurazione della V Conferenza dei vescovi latinoamericani e dei Caraibi ad Aparecida il 13 maggio 2007. La prima cosa che si nota è una visione provvidenziale e cristiana del processo di evangelizzazione di quel continente. “Che cosa ha significato l’accettazione della fede cristiana per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi?” si chiedeva il papa. E rispondeva “Per essi ha significato conoscere e accogliere Cristo … ha significato anche aver ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo, che è venuto a fecondare le loro culture, purificandole”. Leggi il seguito…

    • E il Nobel di Greta è volato in Etiopia

      di Giuseppe Leonelli. I bookmaker hanno toppato. Greta Thunberg non ha vinto il premio Nobel per la Pace 2019 che è invece stato assegnato al premier etiope Abiy Ahmed Ali “per i suoi sforzi  – si legge nella motivazione – per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea”. E così, dopo avere accusato il leader del pianeta di averle “rubato i sogni e l’infanzia”, Greta si è vista scippare l’importante riconoscimento dal premier etiope. Leggi il seguito…

    Eventi

    Ancora nessun post.