Mons. Paglia e Palamara

Mi chiama un amico giornalista e mi dice: “Visto le novità su monsignor Paglia? Guarda Il Fatto quotidiano…”. Vado a vedere ed ecco cosa scopro: che il monsignore tanto caro a Bergoglio, tanto amico di Pannella, incontrava segretamente Palamara, il magistrato intrallazzone di cui si discute da giorni e giorni. Abbiamo ora le intercettazioni del loro colloquio!

Ma perché un magistrato dialoga con un vescovo, presidente della Pontificia accademia per la Vita, di questioni che con la fede e la Chiesa non hanno nulla a che vedere?

Il lettore ricordi anzitutto la provenienza di Paglia: Comunità sant’Egidio, congrega di catto-piddini di ferro, con fortissimi agganci internazionali e vaticani. E poi rammenti un fatto: Paglia è da anni sotto processo per un buco di 25 milioni di euro nella diocesi di Terni, quando il vescovo era proprio il Paglia.

Alla luce delle intercettazioni con Palamara, sorge spontanea una domanda: si può ipotizzare che l’astuto monsignore, membro della potente Comunità di Sant’Egidio e amico di Bergoglio,  sia riuscito a ritardare fino ad ora certi appuntamenti con la giustizia, anche in virtù di una consolidata capacità di frequentare, oltre ai politici del PD, anche un mondo di magistrati che le recenti rivelazioni accusano di essere corrotti?

Si tratta solo di un’ ipotesi, che sarà confermata o smentita quando terminerà il processo che vede Paglia, ancora oggi, imputato.

Certo che se le cose andassero male, Bergoglio, che ha già perso parecchi soldati fedeli a causa delle magistrature laiche, si vedrebbe privato, ancora una volta, di un prezioso collaboratore: quello a cui ha dato l’incarico di affossare la scuola di bioetica cattolica fondata da Giovanni Paolo II, il cardinal Elio Sgreccia e il cardinal Carlo Caffarra.

da: Stilum curiae

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • La Corte Europea dei diritti umani… e di Soros

      di Luca Volontè. Il centro studi ECLJ smaschera il conflitto di interessi della CEDU con le fondazioni di Soros. 22 giudici nel 2019 hanno o avevano avuto legami con sette ONG legate al magnate filantropo. Il Commissario dei diritti umani difenderà la giustizia europea?  Leggi il seguito…

    • I vescovi e il Dio che sostiene, ma non può fare miracoli

      di Stefano Fontana. I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.  Leggi il seguito…

    • Prudenza sì, panico no

      di Riccardo Cascioli. Strade semideserte, locali chiusi, supermercati presi d'assalto, incontri pubblici e privati annullati: in Italia c'è ormai il panico da Coronavirus. Ma la realtà dei fatti non giustifica questa isteria. L'epidemia è molto circoscritta e al momento non è prevedibile una diffusione a tappeto. Essere prudenti ed evitare rischi inutili è doveroso, ma il panico diffuso è segno anche di una fragilità personale diffusa. Leggi il seguito…

    • Stati Uniti-Ungheria, l’asse in difesa della famiglia

      di Federico Cenci. Sono 7.330 i chilometri che separano Washington da Budapest. Eppure le due capitali non sono mai state così vicine. I governi di Stati Uniti e Ungheria, infatti, lavorano fianco a fianco per sostenere le comunità cristiane nel mondo, e per realizzare politiche in favore della famiglia e della vita. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi Katalin Novak, segretario di Stato ungherese per la Famiglia e la Gioventù, tornata di recente da una visita diplomatica Oltreoceano durante la quale ha incontrato il deputato Repubblicano Jeff Fortenberry e membri del centro studi conservatore American Enterprise Institute. Tra l’altro la Novak intervenne al Congresso mondiale delle famiglie di Verona in marzo. Leggi il seguito…