Mons. Paglia e Palamara

Mi chiama un amico giornalista e mi dice: “Visto le novità su monsignor Paglia? Guarda Il Fatto quotidiano…”. Vado a vedere ed ecco cosa scopro: che il monsignore tanto caro a Bergoglio, tanto amico di Pannella, incontrava segretamente Palamara, il magistrato intrallazzone di cui si discute da giorni e giorni. Abbiamo ora le intercettazioni del loro colloquio!

Ma perché un magistrato dialoga con un vescovo, presidente della Pontificia accademia per la Vita, di questioni che con la fede e la Chiesa non hanno nulla a che vedere?

Il lettore ricordi anzitutto la provenienza di Paglia: Comunità sant’Egidio, congrega di catto-piddini di ferro, con fortissimi agganci internazionali e vaticani. E poi rammenti un fatto: Paglia è da anni sotto processo per un buco di 25 milioni di euro nella diocesi di Terni, quando il vescovo era proprio il Paglia.

Alla luce delle intercettazioni con Palamara, sorge spontanea una domanda: si può ipotizzare che l’astuto monsignore, membro della potente Comunità di Sant’Egidio e amico di Bergoglio,  sia riuscito a ritardare fino ad ora certi appuntamenti con la giustizia, anche in virtù di una consolidata capacità di frequentare, oltre ai politici del PD, anche un mondo di magistrati che le recenti rivelazioni accusano di essere corrotti?

Si tratta solo di un’ ipotesi, che sarà confermata o smentita quando terminerà il processo che vede Paglia, ancora oggi, imputato.

Certo che se le cose andassero male, Bergoglio, che ha già perso parecchi soldati fedeli a causa delle magistrature laiche, si vedrebbe privato, ancora una volta, di un prezioso collaboratore: quello a cui ha dato l’incarico di affossare la scuola di bioetica cattolica fondata da Giovanni Paolo II, il cardinal Elio Sgreccia e il cardinal Carlo Caffarra.

da: Stilum curiae

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Ripartire da Porta Pia. Le “due Rome”, la “nuova costituente” e la Commissione Glendon”

      di Stefano Fontana. Le due Rome Domenica scorsa 20 settembre si sono ricordati i 150 anni dalla breccia di Porta Pia e dalla presa di Roma da parte dello Stato italiano (20 settembre 1870). Tra le tante cose da dire a proposito, sia di tipo storico[1] che teoretico[2] vorrei soffermarmi sul rapporto tra la valutazione data dal professor Giovanni Turco (università di Udine) con la sua tesi delle “due Rome” di stampo decisamente anti-liberale, e l’interpretazione liberale fornita dal professor Carlo Lottieri (università di Verona) che parte da Porta Pia per lavorare ad una nuova costituente. Leggi il seguito…

    • Il comunismo restò in cielo e mandò i popoli all’inferno

      di Marcello Veneziani. Un lungo corteo di elogi funebri ha accompagnato la morte di Rossana Rossanda. Necrologi rosso antico, testimonianze affettuose, ricordi di militanze dell’altro millennio. Il rispetto che si deve in generale per chi muore e in particolare per un nemico intellettuale, e uso la parola nemico senza un filo di disprezzo, sapendo di rispettare le sue volontà, non deve però trattenere dal tracciare un bilancio onesto. Non della vita e l’opera di Rossana Rossanda, e nemmeno del suo Manifesto, ma un bilancio ideologico e politico di una passione chiamata comunismo. Pace all’anima sua, anche se lei rigettò la pace e l’anima. Leggi il seguito…

    • “Make Italy great again”. Il centrodestra deve ricominciare da una visione comune del futuro

      di Eugenio Capozzi. Il centrodestra è riuscito a non vincere elezioni che pure ha sostanzialmente vinto. Ha guadagnato il governo di una regione, quasi sicuramente due, ha aumentato i consensi per le sue liste, ma ancora una volta non è riuscito nella “spallata” che cerca da un anno, e cioè nel tentativo di destabilizzare il governo Conte bis, pur fragile e diviso, e pur gravato dai risultati disastrosi della gestione dell’emergenza Covid. Leggi il seguito…

    • Così Meloni e Salvini hanno regalato la vittoria a Di Maio

      di Gennaro Malgieri. Di Maio e compagnia cantante hanno potuto ottenere questo strepitoso risultato referendario grazie a vassalli e valvassori di destra e di sinistra, spiega Gennaro Malgieri. E la destra, rappresentata da Lega e FdI, non si capisce che cosa abbia ottenuto posto che ha regalato agli avversari pentastellati più che una vittoria, la resurrezione Leggi il seguito…