Minori, Giovanardi smantella i numeri di Hansel & Gretel

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Dati sui bambini abusati fuori scala, tecniche di analisi non avallate dalla comunita’ scientifica internazionale e cortocircuiti nei gangli della giustizia minorile dove lo ‘strapotere’ dei servizi sociali piega le decisioni dei giudici sugli allontanamenti dai genitori.
Sono gli argomenti su cui Carlo Giovanardi (Idea Popolo e Liberta’) interviene nuovamente oggi sull’inchiesta ‘Angeli e demoni’ aperta dalla Procura reggiana in val d’Enza, assieme ai professionisti Salvatore Di Grazia (avvocato esperto di diritto di Famiglia), Camillo Valgimigli (psichiatra e psicoterapeuta) e Marco Zanoli (psicologo forense), che le recenti vicende giudiziarie, con epicentro nel Comune di Bibbiano e quelle piu’ datate dei ‘diavoli di Massa Finalese’ le hanno vissute dalla parte dei genitori a cui sono stati sottratti i figli.

Un allarme, quello lanciato dall’ex ministro questa mattina a Reggio Emilia che afferma ‘sono stupito dal fatto che nessun parlamentare o esponente del Pd abbia preso una posizione, almeno di preoccupazione e non ci siano stati momenti di manifestazione e approfondimento’.

Il numero ‘incredibilmente alto’ dei casi ‘a priori’

Nel mirino del senatore modenese finiscono prima di tutto alcuni dati illustrati in un convegno di formazione per operatori dei servizi sociali, tenutosi il 28 settembre del 2018 a Trieste da Claudio Foti, direttore del centro Hansel e Gretel e tra i principali indagati dai giudici reggiani.
Secondo i numeri forniti in quella occasione, un bambino su quattro in Italia subirebbe abusi fisici in famiglia, una bambina su cinque e un bambino su 10 abusi sessuali, e un minore su tre abusi psicologici. Pertanto, solo il 26% dei bambini italiani non sarebbe vittima di maltrattamenti in famiglia.

‘Se questi dati fossero veri- chiosa Giovanardi- sarebbe una tragedia nazionale. Sono numeri straordinariamente alti che permettono poi ai servizi sociali reggiani e modenesi di dire che gli altri non sono bravi a trovare gli abusi’.

La teoria del disvelamento progressivo dei ricordi

C’e’ poi per l’ex parlamentare un secondo presupposto teorico errato. ‘Associazioni come Hansel e Gretel o il Cismai (il coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia coinvolto nelle vicende della bassa modenese) sono affezionati alla teoria del disvelamento progressivo, teoria secondo la quale dopo che il bambino e’ stato portato via dalla famiglia e non ha piu’ contatti per mesi, comincia a ricordare gli abusi subiti dai genitori e denunciarli. Un meccanismo infernale che ha avuto conseguenze tali che anche oggi bambini diventati adulti continuano a ricordare fatti terribili nonostante l’assoluzione dei genitori’.

Il presupposto ideologico

Infine, dice Giovanardi, ‘c’e’ un presupposto ideologico che arriva fino a Reggio Emilia e si spinge a togliere i bambini a coppie uomo donna per darle a coppie lesbiche o, come a Massa finalese, ad una psicologa che avrebbe adottato una bambina che lei stessa avrebbe fatto togliere alla famiglia con le sue perizie. Se confermato sarebbe fuori da ogni legge e deontologia’. Senza contare ‘le centinaia di milioni di euro spesi ogni anno per alimentare il sistema delle case famiglie, in alcuni casi certamente non discutibile, ma che sicuramente non giustifica il fatto che per gli interessi economici sottostanti a questa attivita’ i bambini siano tolti alle famiglie alla prima difficolta”.

Insomma, conclude Giovanardi, ‘bisogna assolutamente fare qualcosa contro quel tunnel terrificante in cui famiglie sono entrate senza poterne piu’ uscire anche quando sentenze passate in giudicato le hanno riconosciute innocenti, perche’ i bambini tolti non li hanno piu’ rivisti’.

Anche Marco Zanoli, psicologo forense che lavora come consulente tecnico di parte,  sottolinea il numero di casi estremamente alto (nel primo semestre 2018 in val d’Enza erano circa 130) di minori per cui e’ stato richiesto il provvedimento ‘estremo’ dell’allontanamento familiare, domandandosi poi ‘se le strategie di ascolto di questi minori siano state fatte correttamente anche perche’ usano tecniche non avallate dal panorama scientifico internazionale’. Inoltre, dice Zanoli, ‘siamo molto preoccupati che associazioni come Cismai e Hansel e Gretel continuino a fare consulenze peritali di abuso’. Per quanto riguarda il Tribunale dei minori, infine, l’avvocato Di Grazia punta il dito contro ‘una logica dell’asservimento della giustizia allo strapotere dei servizi sociali, a loro volta espressione di un’ideologia che e’ un misto di cattocomunismo e illuminismo pseudo scientifico’.

Intanto, con un comunicato, il Coordinamento Cismai ha respinto ogni accusa: ‘Il Consiglio direttivo del Cismai, società scientifica dal 2017, ribadisce la totale estraneità del Coordinamento e ha dato mandato ai propri legali per la tutela della propria immagine e della propria onorabilità’.

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