Mors et vitae duello conflixere mirando: Dux vitae, mortuus, regnat vivus.

(La vita e la morte si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa).

Prendo lo spunto da un passaggio dalla antica sequenza che viene cantata la domenica di Pasqua fino al sabato successivo, per invitare tutti coloro che desiderano ascoltare – o in diretta o scaricandole dall’archivio di Radio Maria -, le tavole rotonde domenicali, sempre di grandissimo interesse, come del resto le tante altre rubriche di carattere formativo e informativo della Radio di Maria. Domenica scorsa, per esempio, è andata in onda una tavola rotonda condotta da Andrea Morigi con titolo: “Il rogo di Notre-Dame e la cultura cristiana”. Erano presenti lo scrittore e storico italo-francese Alexander Del Valle, che ha presentato il suo ultimo libro intitolato: “Il complesso occidentale”, ora tradotto in italiano, che ha avuto un grande successo in Francia. L’autore spiega nel suo testo da che cosa è nato “l’odio di sé”, che si è sviluppato in Occidente, che potrebbe portarlo alla rovina. Era presente anche Don Gabriele Mangiarotti, direttore del giornale online Cultura Cattolica.

Un’altra storica, collaboratrice da molti anni della Radio, Angela Pellicciari, nel suo libro con titolo “La gnosi al potere, nel sottotitolo ci svela il senso storico di questo duello, con le parole: “Perché la storia sembra essere una congiura contro la verità”. Questa congiura è ingaggiata dalla Gnosi. Potremmo definire la gnosi come l’orgogliosa e luciferina sapienza umana, che ingaggia il suo duello contro l’infinita sapienza divina, volendo essere lei a definire di volta in volta cos’è bene e cos’è male. Anche le varie ideologie sono il frutto di questa luciferina stoltezza umana. Purtroppo, nonostante il ripetersi dei loro sanguinosi fallimenti, molte di esse continuano a vivere, seducendo e ingannando molte persone col loro promettere maggior libertà, progresso e giustizia. Ma, grazie a Dio, molti cominciano ad accorgersi dell’inganno!

Ecco allora, a testimonianza di ciò, e dell’importanza di seguire i media che diffondono vera cultura, due piccoli passaggi di quanto ha detto in trasmissione Alexander Del Valle:

«Lo schiavismo fu abolito dai cristiani, ma da sempre sentiamo che il cristianesimo fu schiavista, mentre adesso tutti ricordano che lo schiavismo in Francia e anche nelle Americhe fu abolito da grandi credenti; molto spesso da parroci cattolici e anche da pastori protestanti. Furono i cristiani – in nome della sacralità dell’uomo -, a voler abolire lo schiavismo. Adesso in Francia tutti lo dicono e lo sanno. Trent’anni fa nessuno lo diceva o poteva dirlo. E questo è molto, molto importante! Ho notato, per esempio, che nessuno diceva che le “crociate arabe”, o meglio, le razzie, le piraterie arabe, barbaresche, le invasioni arabo-islamiche, hanno preceduto le crociate cristiane, che non sono state altro che delle guerre per l’indipendenza della Terra Santa. Prima nessuno parlava del fatto che le crociate fossero soltanto una reazione ai fatti sopra citati. Si diceva invece che le crociate erano un’aggressione. Adesso invece, nei dibattiti televisivi e sui giornali, ho notato che spesso quando qualcuno parla delle crociate, subito c’è qualcuno che dice: Però bisogna ricordare che prima delle crociatevi furono le aggressioni arabo-islamiche. Quindi ho osservato, in questi ultimi 10 anni, un rinascimento di alcuni argomenti che prima nessuno utilizzava. Però, grazie alle fondazioni private, grazie ai think tank, grazie agli uomini politici politicamente scorretti o ai nuovi intellettuali un po’ meno colpevolizzati, in Francia e anche in Spagna (che conosco abbastanza bene), e anche in Italia, ho osservato che c’è un miglioramento. Per non parlare dell’America, dove il fenomeno Trump è una reazione assoluta, non solamente del popolo che vuole votare un uomo contrario alla mondializzazione, ma anche i famosi Think tank come il Kavingston Institute e altri, hanno molto favorito un dibattito più bilanciato. Perché prima solamente le Università producevano idee. Adesso anche i centri privati o i famosi Think tank privati, adesso stanno controbilanciando il peggio dell’Università, che tristemente da noi è all’80% controllata dai marxisti. E questo sta finendo. Lo noto ogni giorno di più in Francia, che il regno intellettuale dei marxisti sta, non scomparendo, ma sta diminuendo. E questa è una bellissima notizia!».

Ecco ora la conclusione di Alexandre Del Valle, in cui, parlando della ricostruzione rispettosa delle antiche forme architettoniche della guglia di Notre-Dame, dice che dopo gli anni 70 sono state costruite delle chiese orrende, spesso con simboli massonici, ma comunque sempre non ispirate al senso del sacro, che perciò è andato in tanti casi diminuendo anche in altri aspetti, come nella liturgia e nel canto. Ndt).

(…) «La Guglia di Notre-Dame è già stata rifatta una volta nell’Ottocento, però la vogliono fare come era stata rifatta, in un modo diverso, però estetico. Vogliono rifarla uguale. Quindi queste derive degli anni Settanta e Ottanta adesso sono più ostacolate rispetto a prima, perché la Chiesa dice comunque la sua parola. Anche se la cattedrale appartiene allo Stato, secondo la legge del 1905 – una legge che diede il possesso della maggioranza delle chiese allo Stato), però comunque una parte del patrimonio è gestito dalla Chiesa e per questo la Chiesa dà la sua parola. Quindi, secondo me, è quasi sicuro che non potranno distruggere l’estetica di Notre-Dame.

Morigi. – Allora vuol dire che le preghiere di quei ragazzi che si sono radunati lì davanti, sono servite…

Del Valle. – Sì, hai ragione. Abbiamo assistito a un momento di recupero. Hanno ritrovato una parte della tradizione e dell’identità cattolica francese. Per questo dico che questa “strage” ha permesso un dibattito che era totalmente assente da decenni. Per la prima volta si parla per giorni della dimensione cattolica della Francia e della sua storia. Abbiamo attraversato un momento fantastico! Da questa strage, mai si è ritrovata così fortemente l’identità cristiana della Francia. In questo periodo di Pasqua il Signore ci ha trasformato una volta di più qualcosa di orribile in una speranza e in un’occasione di recupero fantastico. Sono le grazie di Pasqua. Fantastiche! (Siamo certi che anche la strage – questa volta di cristiani e di persone inermi -, eseguite dai terroristi islamici nelle Chiese e Hotel di Colombo, saranno seme di nuovi cristiani e di rinascita del bene. Ndt).

Quindi – prosegue Del Valle –sono le grazie di Pasqua! Noi in Francia viviamo un momento eccezionale in questo senso,

Morigi. – Bene, allora continuiamo a pregare perché tutto ciò si realizzi.

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