I veri eurosconfitti sono i mass media

Spiegavate non senza malcelata soddisfazione come la Lega ultimamente – specie dopo il caso del sottosegretario Siri – fosse un po’ in calo; beh, alla facciadel calo: dal marzo 2018 ha aumentato i consensi del 100%, dalle ultime europee la crescita è stata addirittura del 460%, ed oggi è il primo partito con 12 punti di distacco sul secondo. Ipotizzavate un Pd in ripresa grazie alla segreteria Zingaretti, peccato che dalle ultime elezioni politiche il partito abbia perso per strada più di 80.000 voti, mica bruscolini.

Con riferimento all’accoglienza dei migranti, parlavate entusiasti del «modello Riace» da esportare, ma pure a casa di Mimmo Lucano quello di Salvini è il primo partito. Spiegavate con l’aria di chi la sa lunga che, verso questo governo, nel Paese serpeggia un fortissimo malumore, eppure la somma del consenso dei due partiti, negli ultimi 14 mesi, è crescita dal 49% al 51,4%. Soprattutto, denunciavate ai quattro venti il pericolo neofascista, che oggi è emerso in tutta la sua forza devastante: CasaPound e Forza Nuova, messi assieme, non arrivano allo 0,5% dei voti.

Infine, evidenziavate come al Congresso mondiale delle famiglie di Verona vi fossero solo medievali senza seguito, tipo il già citato Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ossia i trionfatori italiani di queste europee. Adesso, anziché scusarvi per le scemenze dette, celate la vostra incapacità di capire l’Italia millantando la capacità di capire l’Europa, dove i sovranisti – sottolineate – «non sfondano». Ho già scritto un libro per smascherarvi, ma dato che insistete, cari giornalisti e intellettuali de sinistra, ve lo ripeto: smettete pure di raccontare il Paese come lo vorreste, iniziando a raccontarlo com’è. Un Paese che vi spernacchia.

Giuliano Guzzo

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«Da leggere!» (Diego Fusaro)

«Un libro pieno di chicche» (Rino Cammilleri)

«Un viaggio tra vicende note e meno note con lo scopo di aiutarci a sviluppare il senso critico»» (Aldo Maria Valli)

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