Propagande. Segreti e peccati dei mass media

Ero semplicemente stanco. Non ne potevo più dell’informazione militante, di notizie parziali e di quel giornalismo che si crede intoccabile solo perché controlla, spavaldo, i maggiori quotidiani. Più in generale, non sopportavo di restare bersaglio di certa manipolazione senza diritto di replica. Propagande, il mio nuovo libro da oggi disponibile, è quindi anzitutto questo: una risposta a media prepotenti e un tentativo di fornire a chiunque, non solo al giornalista o all’addetto ai lavori, un antidoto, un vaccino contro gli stratagemmi della persuasione.

Del resto, chi si serve di stampa, cinema e tv per veicolare determinate concezioni ideologiche fa leva proprio su questo: sull’ingenuità del pubblico e sul fatto che il lettore e lo spettatore, quando non si interrogano, sono prede perfette. La manipolazione diventa infatti un gioco da ragazzi. Può apparire ingiusto, probabilmente lo è, ma non ci si può fare nulla. O forse no, mi sono detto. E’ nata così l’idea di Propagande, testo con poca teoria e tanta pratica, ricco di esempi utili a mettere a fuoco i raggiri mediatici su più temi: dall’aborto all’eutanasia, dalla famiglia alle rivendicazioni Lgbt, dall’immigrazione all’islam.

Mi sono inoltre occupato di fake news, di cartoni animati, di serie tv, di Hollywood. Per non farmi mancare nulla, mi sono spinto fino ad indagare la propaganda più sconvolgente: quella pro pedofilia. Il tutto senza cedere alle suggestioni del complottismo ma con puntuali rimandi a fatti, date, nomi, fonti. Un lavoro dal taglio giornalistico che però condensa appunti e ricerche che mettevo da parte da anni, nella speranza di poter condividere un giorno il mio archivio, inchiodando la narrativa progressista e politicamente corretta alle sue responsabilità. A quanto pare, quel giorno è arrivato. Ovviamente non si tratta di un caso.

Propagande è difatti anche l’esito di una collaborazione affiatata, quella fra me e David Nieri delle edizioni La Vela, il quale non solo mi ha concesso totale libertà, ma ha pazientemente assecondato tutte le mie richieste su un testo che – dalla scelta della carta alle rifiniture di copertina, dal formato all’impaginazione – ho curato e personalizzato come mai avevo fatto prima. Il risultato sono 200 pagine di curiosità, storie, retroscena. Pagine che alla fine spero vi lascino soddisfatti ma che, di questo sono poco modestamente già sicuro, non vi lasceranno indifferenti.

Concludo con un aneddoto. Un mese fa ero fuori a cena con un caro amico e, dopo un po’, il discorso è finito sul libro che stavo finendo. Così, per testare in anteprima l’interesse che Propagande avrebbe potuto suscitare, gli ho illustrato i contenuti dei vari capitoli. «Avrai bisogno della scorta», è stata la sua risposta. Era evidentemente una battuta, o almeno spero. Ad ogni modo, adesso spetta a voi stabilire l’effettiva pericolosità – e quindi bontà – del volume che da oggi potete trovare su Amazon, ordinandolo in libreria (consigliate la Feltrinelli) o contattando direttamente l’Editore.

Il mio augurio è il più ambizioso: che aprire questo libro possa aprire la mente come l’ha aperta a me scriverlo.

                                              Buona Lettura!

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

      di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

    • I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

      di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

    • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

      di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

    • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

      di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…