Stiamo andando verso una nuova rivoluzione?

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Articolo redatto da François Billot de Lochner – 22 marzo 2019
Un recente sondaggio ci fa sapere che il 40% dei francesi è convinto che non saranno possibili cambiamenti nella loro società, senza una rivoluzione! Ma quel sondaggio, in sé stesso, è già una rivoluzione. Mai i francesi, dopo la rivoluzione del 1789, si erano mostrati a tal punto rivoluzionari.
A questo proposito vogliamo ricordare un’interessante cifra in comparazione a quel 40%. Nella primavera del 1789, alla vigilia della Rivoluzione, il 90% dei francesi era cattolico, e gli storici più seri stimano che i rivoluzionari che volevano davvero abbattere la monarchia, erano meno del 5%. Eppure, con meno del 5% di rivoluzionari dichiarati, dal giugno 1789 la Francia fu messa a ferro e fuoco. Quali rischi possono esserci per la nostra società, con una percentuale del 40%? È necessario che ci poniamo questa domanda.

Evidentemente conosciamo perfettamente le cause di questa spinta rivoluzionaria che Liberté politique denuncia da anni. Chi avrebbe potuto immaginare che l’inascoltato disprezzo di una minuscola casta politico-mediatica, verso una grande maggioranza di popolazione francese, e in modo particolare verso la classe media, si sarebbe un giorno tradotta in una reazione violenta, di cui i Gilet gialli non sono che la punta dell’iceberg?
La maggioranza dei francesi ha capito che il solo modo di far valere le proprie legittime rivendicazioni sarebbe stata messa in moto dal referendum di iniziativa popolare. La minuscola casta politico-mediatica ha compreso che la messa in atto di tale referendum avrebbe portato a una drastica riduzione dei suoi considerevoli vantaggi finanziari, e alla messa in opera di riforme che sono esattamente il contrario di ciò che esse propongono.
In queste condizioni è apparso chiaro che ai francesi non resta che un solo mezzo per invertire la rotta e modificare la storia messa in atto da coloro che vogliono decostruire la società: la rivoluzione.
La messa in scacco dei Champs-Élisées e dei dintorni saccheggiati, hanno mostrato la potenza distruttiva dei vandali di sinistra. Al momento Macron e Castaner, dei quali il primo sta sciando beatamente nei Pirenei, mentre il secondo passa una notte scapigliata, non sono che un prototipo della minuscola casta sopra menzionata, che approfitta delle immense protezioni politiche di cui fanno uso e abuso. Così, la rivoluzione, voluta dal 40% dei francesi, potrebbe portarseli via in un colpo solo.
Fraçnois Billot de Lochner
Presidente ella Fondazione di Service politique, di Liberté politique e di France audace.

Fonte: http://www.libertepolitique.com/Actualite/Editorial/Vers-une-nouvelle-revolution
Traduzione di Claudio Forti

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