Michl Ebner e il monopolio dei giornali

cattura

Il 19 novembre 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenziava a Bolzano alla festa per i 130 dell’editrice Athesia. Il maggiore quotidiano di Trento, l’Adige, dedicava all’evento due paginoni, sotto i titoli: “A 130 anni di Athesia il presidente esalta la libertà di stampa”, e “Tutela per stampa e minoranze”. A seguire una celebrazione della casa editrice guidata dall’onorevole Michl Ebner giocata sulla bellezza del “confronto delle varie identità”.

Tutto bello, insomma, quasi perfetto.

Peccato che la celebrazione proposta dal quotidiano l’Adige e dal presidente della Repubblica mettesse quantomeno tra parentesi una grande preoccupazione: è possibile che in una regione come il Trentino Alto Adige un solo editore, Athesia di Michl Ebner, possieda tutti e 4 i quotidiani della regione (cioè Dolomiten, Alto Adige, Trentino e l’Adige)?

E’ questo pluralismo, libertà di stampa, o qualcosa di assai diverso? L’allarme era stato lanciato, nei giorni della campagna acquisti dei quotidiani trentini (Trentino e l’Adige), da varie personalità, compresi alcuni giornalisti e il consigliere provinciale trentino del Pd, Alessio Manica, che così si esprimeva: “Penso ci sia un buco normativo. Non è possibile che su un territorio autonomo come il nostro si verifichi un tale accentramento” (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/25/trentino-gruppo-athesia-compra-ladige-ora-possiede-i-4-quotidiani-della-regione-pluralismo-dellinformazione-a-rischio/4516793/).

I fatti di questi giorni, ben descritti qui http://www.lanuovabq.it/it/assalto-a-convegno-anti-gender-clima-da-anni-70 potrebbero forse tranquillizzare il consigliere del Pd: è vero che l’accentramento c’è, ma sembra vada in una sola direzione, rigorosamente a sinistra.

In effetti dopo l’evidente aggressione da parte dei centro sociali, di alcune femministe e della Cgil al convegno organizzato da due assessori sulla bellezza e l’evidenza della differenza maschio/femmina, in funzione anti gender, sia il Trentino, che ancora di più platealmente l’Adige, hanno concesso per giorni un enorme spazio alle “ragioni” del contestatori, minimizzando la loro violenza e intolleranza, e quasi nulla a quelle degli organizzatori, e di quel mondo cattolico e di genitori, che li sosteneva. Per ora dunque i fatti sono questi: l’informazione di una intera regione è quasi totalmente in mano ad un solo editore, a suo tempo schierato politicamente con l’Ulivo, con evidenti ripercussioni sulla possibilità di una informaizone veramente pluralista.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Salviamo la Natura ma a partire dagli uomini

      greta di Marcello Veneziani. In piena Settimana Santa è arrivata in Italia Greta, ed è stata accolta da papi e presidenti come la madonna protettrice del Pianeta. Greta non lo sa, eppure c’è una minaccia peggiore sul nostro futuro che non riguarda l’ambiente, non proviene dall’inquinamento e dal riscaldamento globale: è in pericolo l’umanità prima che il pianeta. Più che le piante, il clima e i mari, è la natura umana che rischia di essere cancellata nel giro di pochi anni dalla tecnoscienza e dai suoi miraggi. E non c’è nessuna Greta, nessuna mobilitazione planetaria e mediatica che denunci lo snaturamento dell’uomo. Leggi il seguito… 

    • Sessantotto e pedofilia, Benedetto XVI ha ragione

      don-fortunato-di-noto di Fortunato Di Noto. L’analisi di Benedetto XVI sulle cause della pedofilia è magistrale, perché è il relativismo che ha permesso di dire che in fondo “l’amore” tra adulti e bambini è una cosa positiva. La crisi di fede ha causato l’abbassamento morale. E poi c’è il fenomeno dei club omosessuali costituitisi nei seminari dagli anni ’60. Il papa emerito indica, in comunione con papa Francesco, la strada da percorrere in futuro, senza dimenticare chi siamo. Leggi il seguito… 

    • Gli appunti di Benedetto XVI “correggono” Amoris laetitia

      bergoglio di Stefano Fontana. Riproponendo l'enciclica di San Giovanni Paolo II "Veritatis Splendor" come argine al "collasso" della morale cattolica, Benedetto XVI in realtà entra in contrasto con quanto descritto dall'esortazione apostolica "Amoris Laetitia". Leggi il seguito… 

    • La Chiesa brucia nell’odio

      notre-dame-incendio di Marcello Veneziani. Mai come nel nostro tempo la cristianità è sotto attacco. C’è un diffuso, militante, odio verso la cristianità, di matrice soprattutto islamica. C’è poi un diffuso, sordido, disprezzo della cristianità da parte dell’Occidente laicista, di derivazione massonico-illuminista, che ispira l’Unione europea. E c’è un rigetto, una rimozione, un’indifferenza nei confronti della cristianità da parte degli stessi abitatori del nostro tempo, magari battezzati nel segno di Cristo Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.